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Avv. Daniele Majori

Avv. Daniele Majori ha scritto 922 articoli per Avvocato Daniele Majori

Sul sindacato giurisdizionale della legittimità degli atti di pianificazione urbanistica che dispongono limiti o restrizioni all’apertura di nuovi esercizi commerciali in determinati ambiti territoriali, alla luce dell’evoluzione della normativa comunitaria e nazionale.

(Tar Lombardia, Milano, sez. I, 10 ottobre 2013, n. 2271) «Con la prima censura la ricorrente assume che la previsione di un incondizionato divieto di apertura di medie strutture di vendita di superficie superiore a 600 mq. nella zona denominata “ambito urbano consolidato n. 2”, contenuta nel PGT e, prima ancora, nei criteri di urbanistica … Continua a leggere

Il Tar Campania condivide l’indirizzo giurisprudenziale volto a valorizzare la portata generale dell’avvalimento ed a ripudiarne le limitazioni (fatte salve le eccezioni rappresentate dai requisiti soggettivi di carattere personale), in omaggio ai sottesi principi proconcorrenziali di matrice comunitaria.

(Tar Campania, Napoli, sez. VIII, 9 ottobre 2013, n. 4524) «[C]irca la dedotta impossibilità di avvalersi dell’altrui dall’iscrizione all’Albo dei gestori ambientali, il Collegio, pur non ignorando l’esistenza di orientamenti giurisprudenziali in tal senso (cfr. TAR Lazio, Roma, sez. II, n. 10080/2011), propende per l’opposto indirizzo, volto – in omaggio ai sottesi principi proconcorrenziali di … Continua a leggere

Il Consiglio di Stato ribadisce che – sebbene la con la legge generale sul procedimento amministrativo si sia assistito alla generalizzazione del dovere di rispettare il termine per la conclusione del procedimento (art. 2, l. n. 241/1990) – nessuna disposizione di legge ha elevato detto obbligo a requisito di validità dell’atto amministrativo, rimanendo dunque lo stesso confinato sul piano dei comportamenti dell’amministrazione, alla cui violazione l’interessato può reagire con l’azione avverso il silenzio.

(Consiglio di Stato, sez. V, 11 ottobre 2013, n. 4980) «Premesso che l’azione da cui trae origine il presente giudizio è di tipo impugnatorio, avverso il suddetto diniego di concessione, deve innanzitutto essere disattesa la prima censura, nella quale si sostiene che la stessa sarebbe inficiata da “un comportamento illegittimo” dell’amministrazione resistente, consistito nell’abnorme durata … Continua a leggere

La Corte di giustizia chiarisce che il principio della parità di trattamento dev’essere interpretato nel senso che non osta a che un’amministrazione aggiudicatrice chieda a un candidato, dopo la scadenza del termine stabilito per il deposito delle candidature a un appalto pubblico, di comunicare i documenti descrittivi della sua situazione, come il bilancio pubblicato, la cui esistenza prima della scadenza del termine fissato per presentare la candidatura sia oggettivamente verificabile, sempreché i documenti di detto appalto non ne abbiano esplicitamente imposto la comunicazione sotto pena di esclusione della candidatura. Tale richiesta non deve indebitamente favorire o sfavorire il candidato o i candidati cui detta richiesta è stata rivolta.

(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. X, causa C-336/12, 10 ottobre 2013, Ministeriet for Forskning, Innovation og Videregående Uddannelser c. Manova A/S) «25 Con la sua questione il giudice del rinvio chiede, in sostanza, se il principio della parità di trattamento debba essere interpretato nel senso che osta a che un’amministrazione aggiudicatrice chieda a un … Continua a leggere

Scaffale delle novità: Bernardino Albertazzi, “La nuova disciplina dell’A.U.A. (Autorizzazione Unica Ambientale) e dell’A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale)”, con commento al D.P.R. n. 59/2013.

(Maggioli Editore – collana Ambiente & Territorio, 2013; 184 p.; Cod. ISBN 978-88-387-5779-8; € 28) Il 13 giugno 2013 è entrato in vigore il D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 “Regolamento recante la disciplina dell’autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti … Continua a leggere

Sulla preclusione al risarcimento del danno che può derivare – ai sensi degli artt. 1227, co. 2, cod. civ. e 30, co. 3, c.p.a. – dall’omessa utile coltivazione degli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento.

(Tar Puglia, Bari, sez. I, 3 ottobre 2013, n. 1353) «Invero, premesso che risultano integrati in astratto gli estremi del fatto illecito di cui all’art. 2043 cod. civ. posto in essere dalla Amministrazione comunale ai danni della [società ricorrente] (in particolare: attività amministrativa illegittima accertata da due sentenze di questo T.A.R. n. 1331/2005 e n. … Continua a leggere

Il Tar Liguria – in linea con la conclusione raggiunta dalla Corte di Giustizia – postula la posposizione dell’esame del ricorso incidentale rispetto alla cognizione delle censure dedotte nel ricorso principale.

(Tar Liguria, sez. II, 4 ottobre 2013, n. 1190) «Sull’ordine d’esame dei gravami. Va posposta la trattazione del ricorso incidentale rispetto alla cognizione delle censure dedotte nel ricorso principale. In forza del diritto processuale all’impugnazione che postula – quale più rilevante epifania del principio di effettività – il diritto alla tutela giurisdizionale per ottenere, ove … Continua a leggere

Il provvedimento amministrativo preceduto da atti istruttori o da pareri può ritenersi adeguatamente motivato per relationem anche con il mero richiamo ad essi, a condizione che dal complesso degli atti del procedimento siano evincibili le ragioni giuridiche che supportano la decisione ed a condizione, altresì, che sia reso possibile all’interessato almeno di prenderne visione, di estrarne copia e di chiederne la produzione in giudizio.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 4 ottobre 2013, n. 4896) «L’art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241 prevede che le ragioni della decisione possono risultare da altro atto dell’amministrazione richiamato dalla decisione stessa. In quest’ultimo caso insieme alla comunicazione della decisione deve essere indicato e reso disponibile anche l’atto cui essa si richiama. … Continua a leggere

Il principio di economicità è valevole non solo a conformare l’attività dell’amministrazione, ma anche come principio di valutazione dei costi dell’attività edilizia in favore dei privati, sicché entrambi gli aspetti devono essere valutati congiuntamente ed in modo dinamico.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 24 settembre 2013, n. 4705) «Osserva la Sezione come [il principio di economicità] sia stato correttamente evocato dal giudice di prime cure come valevole non solo a conformare l’attività dell’amministrazione, ma anche come principio di valutazione dei costi dell’attività edilizia in favore dei privati. I due aspetti dello stesso tema … Continua a leggere

Le Prefetture hanno un obbligo di clare loqui per quel che riguarda il giudizio sul rischio di infiltrazioni criminali reso nelle informative atipiche, in quanto l’ambiguità delle espressioni utilizzate può mettere in difficoltà le stazioni appaltanti e provocare gravi danni alle imprese allontanate senza un’effettiva ragione di interesse pubblico.

(Tar Lombardia, Brescia, sez. II, 26 settembre 2013, n. 790) «L’emissione da parte delle Prefetture di informative antimafia atipiche ai sensi dell’art. 1-septies del DL 629/1982 costituisce una possibile causa di allontanamento delle imprese dall’esecuzione di lavori pubblici. Come già evidenziato in casi analoghi (v. TAR Brescia Sez. II 19 marzo 2013 n. 272; TAR … Continua a leggere

Deve essere riconosciuto il diritto dell’istante di accedere ai documenti presi a base dalla pubblica amministrazione in sede di emanazione degli atti ad essi consequenziali, poiché l’essere in possesso di tali documenti è cosa diversa dalla loro indiretta conoscenza (in quanto richiamati negli atti successivi).

(Tar Lazio, Roma, sez. III Quater, 1° ottobre 2013, n. 8519) E’ fondata «la pretesa ricorsuale tesa ad ottenere il riconoscimento del diritto di accesso ai dati raccolti nella banca dati […] atteso che i dati consegnati [dall’Amministrazione resistente], trattandosi di dati elaborati da quest’ultima sulla base di quelli raccolti nella banca dati […], non … Continua a leggere

L’istituto del reclamo da attività commissariale, espressamente previsto dal c.p.a. solo in relazione al giudizio di ottemperanza, è applicabile anche per le attività surrogatorie dell’ausiliario del giudice volte a superare il silenzio-rifiuto dell’amministrazione, ma tenendo a mente che, nel caso di inerzia della P.A., il comando giudiziale intende solo supplire ad un “non liquet” dell’amministrazione, senza che il giudice – direttamente o mediante suo commissario – possa sostituire la sua volontà provvedimentale in luogo dell’attività amministrativa omessa, a meno che non si verta nella fattispecie ex art. 31, comma 3 c.p.a. (qui non in rilievo).

(Tar Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 26 settembre 2013, n. 794) «Il reclamo è inammissibile, nei sensi che il Collegio si appresta a puntualizzare. Occorre in proposito premettere alcune considerazioni generali in ordine all’istituto del reclamo da attività commissariale, espressamente previsto dal CPA solo in relazione al giudizio di ottemperanza, ma applicabile -nei limiti di seguito … Continua a leggere

Ai fini di una valida partecipazione alla gara, è sufficiente (ma necessario) che il consorzio stabile abbia presentato l’istanza di aggiornamento dell’attestazione SOA entro il termine per la presentazione delle offerte, non applicandosi in via analogica la disciplina legislativamente prevista per la verifica triennale richiesta alle singole imprese.

(Tar Valle d’Aosta, 18 settembre 2013, n. 58) «L’esclusione del consorzio ricorrente poggerebbe sull’errato presupposto della intervenuta scadenza della attestazione SOA, determinata dalla mancata richiesta alla SOA dell’emissione dell’attestazione con l’indicazione di una nuova scadenza intermedia, adempimento meramente burocratico che non inciderebbe sulla sostanziale validità dell’attestazione, e che sarebbe stato comunque effettuato il 28 gennaio … Continua a leggere

L’Adunanza Plenaria rimette all’esame della Corte di giustizia dell’Unione Europea la questione pregiudiziale della legittimità comunitaria di una normativa nazionale – quale quella delineata dagli articoli 244, 245, 253 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 – che, in caso di accertata contaminazione di un sito e di impossibilità di individuare il soggetto responsabile della contaminazione o di impossibilità di ottenere da quest’ultimo gli interventi di riparazione, non consenta all’autorità amministrativa di imporre l’esecuzione delle misure di sicurezza d’emergenza e di bonifica al proprietario non responsabile dell’inquinamento, prevedendo, a carico di quest’ultimo, soltanto una responsabilità patrimoniale limitata al valore del sito dopo l’esecuzione degli interventi di bonifica.

(Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, ord. 25 settembre 2013, n. 21) «[L]a Sesta Sezione ha rimesso all’Adunanza Plenaria la questione di diritto se, in base al principio di matrice comunitaria compendiato nella formula “chi inquina paga” – l’Amministrazione nazionale possa imporre al proprietario di un’area inquinata, che non sia anche l’autore dell’inquinamento, l’obbligo di porre … Continua a leggere

In tema di chiarimenti del RUP, il Tar Lombardia – rilevato che, nella fattispecie, la nota censurata aveva solo illustrato il preciso contenuto di un requisito già presente nella lex specialis di gara – ha ribadito che, per consolidata giurisprudenza, in una situazione di obiettiva incertezza, la risposta dell’Amministrazione appaltante ad una richiesta di chiarimenti avanzata da un concorrente non costituisce un’indebita modifica delle regole di gara, ma una sorta di interpretazione autentica, con cui l’Amministrazione chiarisce la propria volontà provvedimentale in un primo momento poco intelligibile, precisando e meglio delucidando le previsioni della lex specialis.

(Tar Lombardia, Milano, sez. III, 24 settembre 2013, n. 2197) «Nella terza censura si lamenta la violazione del principio di immodificabilità della lex specialis, principio che sarebbe stato violato in quanto il bando di gara prevedeva solo l’iscrizione alla categoria 9); solo con la nota a firma del Responsabile Unico del Procedimento del 3.8.2012 è … Continua a leggere

Nei procedimenti amministrativi, e segnatamente in quelli ad avvio di ufficio (quale il procedimento volto alla approvazione di un progetto di opera pubblica), la partecipazione dell’interessato non può che intervenire nell’ambito (ed in relazione all’oggetto) del procedimento già avviato: ciò comporta che non può ritenersi sussistente, in capo all’amministrazione, un dovere (o un onere) di interloquire con il privato, allorché questo, anziché proporre osservazioni nell’ambito e con riferimento all’oggetto del procedimento cui partecipa, proponga soluzioni alternative, tali da comportare non già la più efficace conclusione provvedimentale del procedimento, bensì la chiusura del procedimento medesimo.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 17 settembre 2013, n. 4616) «Il Collegio rileva la infondatezza dei motivi in precedenza definiti come afferenti ad aspetti procedimentali. Su tali aspetti, la sentenza ha osservato: – per un verso, che vi è stata notificazione dell’avvio del procedimento espropriativo, mediante comunicazione inviata alla madre dell’appellante, proprietaria dei suoli, in … Continua a leggere

Sull’illegittimità dell’accessione invertita, a seguito delle pronunce della Corte Europea dei diritti dell’Uomo, e sull’applicazione delle disposizioni dell’art. 42-bis del T.U. delle espropriazioni per pubblica utilità.

(Tar Lazio, Roma, sez. III, 10 settembre 2013, n. 8197) «Risulta dagli atti di causa e non è stato contestato dalla difesa resistente che, a seguito della pronuncia del decreto di occupazione d’urgenza (decreto del 3-8-1999) e della scadenza del relativo periodo di occupazione legittima ( 29-4-2004), non è stato adottato alcun decreto di esproprio, … Continua a leggere

In attesa dell’ intervento della Plenaria sulla questione dell’applicabilità ai procuratori delle imprese concorrenti in una gara di appalto degli obblighi dichiarativi sanciti dall’art. 38 del Codice dei contratti pubblici, il Tar Toscana conferma l’orientamento che limita gli obblighi dichiarativi ai soli amministratori muniti di poteri di rappresentanza.

(Tar Toscana, sez. I, 10 settembre 2013, n. 1258) «Intorno alla questione dell’applicabilità ai procuratori delle imprese concorrenti in una gara di appalto degli obblighi dichiarativi sanciti dall’art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006 si è sviluppato, com’è noto, un ampio dibattito giurisprudenziale, che ha condotto alla formazione di due indirizzi contrapposti: l’uno, in forza del … Continua a leggere

Sul regime di impugnazione del parere della Commissione edilizia comunale, che è generalmente privo di valore provvedimentale ed è immediatamente impugnabile solo quando il sindaco, con la notifica del parere medesimo, lo abbia implicitamente fatto proprio e vi abbia impresso, come autorità competente al rilascio dei titoli edilizi, la configurazione di una definitiva determinazione dell’amministrazione sull’istanza di concessione edilizia.

(Consiglio di Stato, sez. III, 13 settembre 2013, n. 4532) «[E’] meritevole di favorevole considerazione la doglianza con la quale l’appellante ha dedotto l’inammissibilità [del ricorso], erroneamente non rilevata dai primi giudici, stante la natura non provvedimentale dell’atto impugnato […]. Quest’ultimo, infatti, come emerge dalla documentazione in atti, benché avesse formalmente ad oggetto “Determinazione in … Continua a leggere

E’ illegittima l’esclusione della concorrente la cui offerta sia sottoscritta in calce al documento e non anche in ogni singola pagina di cui si compone il documento stesso.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 18 settembre 2013, n. 4663) «L’art. 1.4. del disciplinare di gara prevede che l’offerta tecnica deve «essere sottoscritta in ogni pagina ed in calce, a pena di esclusione dal titolare, dal legale rappresentante o dal soggetto munito di procura speciale, di cui si allega copia». Tale previsione deve, alla luce … Continua a leggere

La produzione di pareri pro veritate, da parte del ricorrente non ammesso alla prova orale degli esami per l’abilitazione alla professione di avvocato, può sostenere la tesi dell’errore valutativo della commissione esaminatrice soltanto quando tali pareri fanno registrare un considerevole discostamento dal giudizio espresso dalla stessa commissione.

(Tar Puglia, Lecce, sez. I, 19 settembre 2013, n. 1970) «Secondo consolidata giurisprudenza anche dopo l’entrata in vigore dell’art. 3 della legge n. 241 del 1990, i provvedimenti della commissione esaminatrice che rilevano l’inidoneità delle prove scritte e non ammettono alla prova orale il candidato agli esami per l’abilitazione alla professione di avvocato devono ritenersi … Continua a leggere

In tema di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (cd. “daspo”).

(Consiglio di Stato, sez. III, 13 settembre 2013, n. 4544) «L’art. 6, comma 1, della legge n. 401/1989, più volte modificato, nel testo attualmente vigente prevede la emissione del provvedimento gergalmente denominato “daspo”, ossia divieto di accesso alle manifestazioni sportive, in una pluralità di ipotesi, fra le quali quella che il soggetto abbia preso parte … Continua a leggere

Per il Tar Lazio, si applica anche nella fase di verifica ex art. 48 d.lgs. n. 163/2006 (ed anche in favore delle imprese di progettazione di cui all’art. 53 del Codice dei contratti pubblici), l’art. 13, co. 4 della l. n. 180/2011 (cd. Statuto delle imprese), che vieta alle stazioni appaltanti di controllare se il concorrente, rientrante nell’ambito soggettivo di applicazione della norma, possegga effettivamente i requisiti dichiarati con la domanda di partecipazione alla gara, e ciò fino all’esito della stessa, se a quegli favorevole.

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 17 settembre 2013, n. 8314) «Per il primo motivo di ricorso, la decisione della stazione appaltante di richiedere alle ricorrenti di comprovare i requisiti, dichiarati ai fini della partecipazione, contrasterebbe con il disposto dell’art. 13, III comma, della l. 11 novembre 2011, n. 180. 3.2. Tale legge, il cd. Statuto … Continua a leggere

E’ inammissibile l’azione ex art. 31 c.p.a. volta alla dichiarazione dell’obbligo sostanziale di scorrimento dalla graduatoria, poiché non sussiste un obbligo incondizionato e assoluto allo scorrimento della graduatoria a carico dell’Amministrazione (ferma restando la legittimazione degli interessati a contestare in giudizio le eventuali determinazioni con le quali si sia diversamente proceduto a coprire posti vacanti).

(Consiglio di Stato, sez. VI, 11 settembre 2013, n. 4502) «Le [odierne appellanti] chiedono la riforma della sentenza con la quale il Tribunale amministrativo del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto avverso il silenzio rifiuto opposto [dall’Amministrazione] alla diffida inoltrata al fine di ottenere lo scorrimento della graduatoria del concorso indetto il 29 febbraio … Continua a leggere

Per il Consiglio di Stato, il costante principio giurisprudenziale secondo cui il potere di soccorso istruttorio non può ledere la par condicio non può essere inteso nel senso che sia inibito alla stazione appaltante richiedere o alla concorrente provare, anche con integrazioni documentali, che la propria offerta fosse, sin dal principio e nella realtà effettuale, conforme a quanto richiesto dalla lex specialis e che tale non apparisse per la presenza di un mero vizio formale o di un errore materiale.

(Consiglio di Stato, sez. III, 2 settembre 2013, n. 4370) «L’impugnata sentenza ha respinto il ricorso di prime cure, con il quale [l’odierna appellante] lamentava la propria illegittima esclusione anche dalla selezione per il lotto n. 1, in quanto ha ritenuto che non vi fossero “spiragli” per l’applicazione della disciplina del cosiddetto soccorso istruttorio al … Continua a leggere

Sui casi in cui è consentito il ricorso in Cassazione contro le decisioni del Consiglio di Stato, alla luce dell’evoluzione delle forme di tutela innanzi al giudice amministrativo e, in particolare, delle modalità del sindacato sull’eccesso di potere.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 14 agosto 2013, n. 4174) «L’art. 111, ultimo comma, della Costituzione prevede che contro le decisioni del Consiglio di Stato il ricorso in Cassazione è ammesso «per i soli motivi inerenti alla giurisdizione» (medesima disposizione è contenuta nell’art. 110 cod. proc. amm.). La dizione impiegata deve essere intesa nel senso … Continua a leggere

L’Amministrazione può disporre la sospensione dell’efficacia di atti precedentemente adottati, pur in assenza di definitive determinazioni in sede di autotutela, ma non sine die.

(Tar Campania, Salerno, sez. II, 5 agosto 2013, n. 1741) «E’ meritevole di favorevole apprezzamento la censura, avente rilievo assorbente, di cui al terzo motivo di gravame, col quale si lamenta la mancata fissazione di un termine atto a limitare l’ambito temporale di efficacia del provvedimento interdittivo impugnato [recante la sospensione dell’attività di autolavaggio]. Invero, … Continua a leggere

L’art. 84, comma 12, del Codice dei contratti pubblici non osta alla nomina di una nuova commissione giudicatrice.

(Consiglio di Stato, sez. III, 29 luglio 2013, n. 3977) «Per il primo giudice, […] l’art. 84 co.12 del codice appalti avrebbe impedito alla amministrazione di nominare una nuova commissione giudicatrice. L’assunto non è condivisibile. Risulta evidente, in primo luogo, la non esatta pertinenza al caso di specie della sopradetta disposizione atteso che non vi … Continua a leggere

Sui limiti all’accesso agli atti della Consob, in ragione dell’art. 4, comma 10, d.lgs. n. 58/1998 (recante il Testo Unico della Finanza).

(Tar Lazio, Roma, sez. II, 4 luglio 2013, n. 6608) «Con istanza in data 14 dicembre 2012 la ricorrente ha avanzato domanda di accesso alla Consob relativamente alla documentazione del procedimento sanzionatorio conclusosi con [l’irrogazione di una sanzione pecuniaria al presidente del collegio sindacale di una società di cui l’odierna ricorrente era società di revisione], … Continua a leggere

E’ illegittimo il ricorso all’istituto dell’avvalimento per la dimostrazione del possesso del requisito dell’iscrizione alla Camera di Commercio.

(Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, parere di precontenzioso n. 64 del 23 aprile 2013 – rif. PREC 262/12/L) «La questione controversa concerne la legittimità del ricorso all’istituto dell’avvalimento, al fine di dimostrare il possesso dell’iscrizione alla Camera di Commercio, richiesta a pena di esclusione, dalla lex specialis. Giova … Continua a leggere

L’esercizio del potere di revoca di contributi e finanziamenti pubblici è necessariamente correlato sia con la valutazione approfondita degli interessi che l’Amministrazione va a incidere sia con il tempo che la medesima Amministrazione ha fatto trascorrere.

(Tar Basilicata, sez. I, 26 luglio 2013, n. 424) «Con il secondo motivo viene dedotta la violazione dell’art. 21 nonies della legge 241/1990 s.m.i. nonché l’eccesso di potere per l’omessa considerazione degli interessi incisi dal provvedimento in autotutela, il difetto di motivazione e l’elusione del termine ragionevole. Anche questa doglianza è fondata (sul punto, in … Continua a leggere

Contratti di sponsorizzazione nella pubblica amministrazione: limiti di applicabilità a tali accordi della disciplina comunitaria e nazionale sugli appalti pubblici e regime processuale delle relative controversie.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 31 luglio 2013, n. 4034) «Il Collegio è chiamato ad esaminare un’iniziativa, assunta dal Commissario Delegato per la realizzazione degli interventi urgenti sulle Aree Archeologiche di Roma e Ostia Antica, ai sensi dell’art. 120 del d.lgs. 22.1.2004, n. 42 (codice dei beni culturali e del paesaggio), secondo la disciplina di … Continua a leggere

Il comma 9 dell’art. 14-ter l. n. 241/1990 (che configurava l’atto finale del procedimento come un provvedimento necessariamente conforme alla determinazione di conclusione della conferenza di servizi cui al comma 6-bis) è stato abrogato dal d.l. n.78/2010, di talché la determinazione finale rappresenta il momento terminale della conferenza e assume, in conseguenza, valenza provvedimentale e autonoma potenzialità lesiva di posizioni giuridiche soggettive ed è suscettibile, quindi, di immediata impugnazione.

(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 25 luglio 2013, n. 837) «La problematica attiene all’ammissibilità del ricorso per motivi aggiunti, che è teso ad impugnare il verbale della seduta conclusiva della conferenza di servizi, volta ad acquisire gli atti di assenso da parte delle amministrazioni cui è affidata la cura dei vari interessi coinvolti dalla costruzione … Continua a leggere

In tema di effetti dell’entrata in vigore delle previsioni contenute nel decreto c.d. salva Italia sui procedimenti di autorizzazione di esercizi commerciali in corso (nella fattispecie, esercizi di somministrazione di alimenti e bevande).

(Tar Lazio, Roma, sez. II Ter, 9 luglio 2013, n. 6721) «Nel caso di specie […] occorre rilevare che l’impugnato provvedimento di diniego è stato adottato successivamente all’emanazione ed all’entrata in vigore (25 marzo 2012) del decreto c.d. salva Italia, decreto legge 6 dicembre 2001, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dalle legge 22 … Continua a leggere

Sui limitati casi in cui può trovare concreta applicazione l’art. 13, comma 5, lett. a), d.lgs. n. 163/2006, quale ipotesi di speciale deroga rispetto alla disciplina di cui alla l. n. 241/1990, nonché sulla possibilità – nella fattispecie di cui al successivo comma 6 – di apporre degli omissis per le sole parti effettivamente da “secretare”.

(Tar Molise, sez. I, 16 luglio 2013, n. 494) «Considerato che con l’ultimo motivo aggiunto è stato impugnato il diniego di accesso all’offerta tecnica presentata dal concorrente controinteressato; ritenuto che l’accesso alla documentazione amministrativa e tecnica allegata alle offerte delle aggiudicatarie possa essere negato solo se congruamente motivato, con riferimento a informazioni riservate di natura … Continua a leggere

Nell’impianto della l. n. 47/1985, il decorso del termine per la formazione del silenzio-assenso sull’istanza di condono è collegato ad una condizione di effettività, ossia alla concreta possibilità da parte del Comune di esaminare nel merito la domanda: è dunque il mancato esercizio di questo potere che viene sanzionato con la decadenza per il decorso del termine stabilito, tutte le volte in cui (e nei limiti in cui) esso si rivela sostanzialmente ingiustificabile.

(Tar Calabria, Reggio Calabria, 17 luglio 2013, n. 470) «Il Comune […], nel costituirsi in giudizio, ha eccepito [….] l’inammissibilità del ricorso, in quanto non potrebbe ritenersi formato il silenzio – assenso in relazione alle istanze di condono presentate dalla controinteressata. Ciò in ragione del fatto che [l’istante, odierna controinteressata] ha dichiarato che l’ultimazione dell’edificio … Continua a leggere

Per il Tar Sicilia, il criterio di tassatività di cui all’art. 46, comma 1-bis, del Codice dei contratti pubblici assume carattere recessivo nell’ipotesi in cui l’adempimento previsto a pena di esclusione trovi puntuale riscontro in una previsione del Codice o del Regolamento che abbia rilievo essenziale.

(Tar Sicilia, Catania, sez. I, 11 luglio 2013, n. 2052) «L’articolo 75 del Codice dei Contratti, disciplinante le “garanzie a corredo dell’offerta”, stabilisce che le imprese concorrenti hanno l’obbligo di corredare l’offerta di una garanzia pari al due per cento del prezzo base indicato nel bando o nell’invito, a garanzia della serietà dell’impegno di sottoscrivere … Continua a leggere

La mancata presentazione della domanda di partecipazione al concorso (secondo la più logica interpretazione della clausola, in attesa dell’eventuale esclusione) importa acquiescenza del ricorrente alla clausola (ritenuta) escludente e rende inammissibile la successiva impugnazione della stessa, a termine decadenziale scaduto, in conseguenza della intervenuta nomina della controinteressata, per difetto di una situazione giuridica soggettiva legittimante in capo al ricorrente.

(Tar Sicilia, Catania, sez. II, 12 luglio 2013, n. 2073) «Osserva il Collegio – ai fini della delibazione della eccezione di inammissibilità per mancata presentazione dell’istanza di partecipazione al concorso per cui è causa – che la giurisprudenza amministrativa appare pacificamente orientata, almeno a far data dalla nota decisione dell’Adunanza Plenaria n. 1/2003, nel senso … Continua a leggere

Per il Consiglio di Stato, la circostanza che la procedura pubblicistica di scelta del contraente avviata non sia sfociata nell’aggiudicazione non vale – di per sé – ad escludere la configurabilità di una responsabilità precontrattuale in capo all’Amministrazione revocante.

(Consiglio di Stato, sez. V, 15 luglio 2013, n. 3831) «Il Comune con il primo mezzo d’appello assume che in materia di contratti pubblici una responsabilità precontrattuale della P.A. per violazione degli obblighi di correttezza e buona fede potrebbe essere configurata solo in quella particolare fase della procedura che va dall’aggiudicazione alla stipula del contratto. … Continua a leggere

Possono sussistere casi in cui, anche in presenza di silenzio significativo di assenso (ovvero di rigetto), il privato ha evidente necessità di ottenere un titolo autorizzativo espresso, sicché è ammissibile l’azione avverso il silenzio.

(Tar Campania, Salerno, sez. I, 15 luglio 2013, n. 1547) «Rimane […] da chiarire se, nei casi come quello in esame, in cui il legislatore assegna all’inerzia dell’amministrazione competente a pronunciarsi entro un preciso termine, il significato di accoglimento tacito, residui in capo al richiedente il diritto ad ottenere comunque un provvedimento espresso e, per … Continua a leggere

Per il C.G.A., poiché l’art. 63, comma 3, c.p.a. consente di avvalersi dell’istituto della testimonianza scritta, nessun particolare rilievo probatorio può assegnarsi a una dichiarazione scritta, ove pure resa nelle forme sostitutive di atto di notorietà.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 13 giugno 2013, n. 581) Sussiste «un profilo dirimente, di ordine processuale, che conduce a un superamento dei precedenti orientamenti in materia di prova nel giudizio elettorale e, conseguentemente, anche all’irrilevanza, in radice, del potenziale contrasto (quand’anche sussistente) come sopra ricostruito. Il profilo al quale si allude … Continua a leggere

L’effettività dell’anonimato per le prove scritte d’esame dei concorsi pubblici realizza principi e regole di dignità costituzionale ed è perciò indefettibile in concreto.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 11 luglio 2013, n. 3747) «In via preliminare non è inutile rammentare, su un piano generale, le previsioni costituzionali rilevanti in tema di concorso pubblico così come considerate dalla Corte costituzionale, oltre che, sul piano specifico, le norme di legge e regolamentari poste a garanzia del principio dell’anonimato. 4.1.– In … Continua a leggere

Dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 162/2012, i giudizi in materia di sanzioni amministrative irrogate dalla Consob non appartengono alla giurisdizione del giudice amministrativo, ma di quello ordinario.

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 8 luglio 2013, n. 6659) «Con sentenza depositata il 27 giugno 2012, pubblicata nella G.U. del 4 luglio 2012, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 133, comma 1, lettera l), 135, comma 1, lettera c), e 134, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 2 luglio 2010, … Continua a leggere

Scaffale delle novità: A. Germanò – E. Rook Basile – F. Bruno – M. Benozzo, “Commento al Codice dell’ambiente”.

(Giappichelli Editore, 2013 – II ed.; 1396 p.; Cod. ISBN 978-88-7524-252-7; € 125) L’opera contiene un’analisi attenta ed esaustiva delle disposizioni del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., denominato Codice dell’ambiente. Grazie al metodo esegetico adottato, il volume costituisce uno strumento di pronta consultazione e di adeguato approfondimento scientifico. Autori del testo sono il Prof. … Continua a leggere

In tema di “ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità” che consentono la deroga all’obbligo di comunicazione dell’avvio del procedimento.

(Consiglio di Stato, sez. III, 5 luglio 2013, n. 3581) «Fondato è il motivo di appello con cui il Ministero lamenta la violazione degli artt. 7 e ss. della l. 241/1990. Ad avviso del Collegio, correttamente l’Amministrazione non ha comunicato l’avvio del procedimento, come consente l’art. 7 della l. 241/90 in presenza di “ragioni di … Continua a leggere

Il Tar Lombardia valorizza l’art. 34, comma 1, lett. e) c.p.a. e ne inferisce il tendenziale superamento della regola posta dall’art. 26, comma 2, della legge Tar, secondo cui l’accoglimento della censura di incompetenza determina(va) l’annullamento dell’atto impugnato, con assorbimento degli altri motivi di ricorso.

(Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 5 luglio 2013, n. 1761) «Ritiene […] il Collegio che l’accoglimento del ricorso sotto il profilo del vizio di incompetenza in relazione ai provvedimenti di diniego di realizzazione dell’intervento tramite Dia e di rilascio di autorizzazione paesaggistica non comporti l’assorbimento degli altri motivi di ricorso. Sul punto parte della giurisprudenza … Continua a leggere

La Corte di giustizia blocca l’effetto paralizzante del ricorso incidentale sul ricorso principale teorizzato dall’Adunanza Plenaria n. 4/2011.

(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. X, causa C-100/12, 4 luglio 2013, Fastweb SpA contro Azienda Sanitaria Locale di Alessandria) «13 In esito alla verificazione dell’idoneità delle offerte presentate dalle due società rispetto al piano di fabbisogni, disposta dal giudice del rinvio, è stato constatato che nessuna delle due offerte risultava conforme all’insieme delle specifiche … Continua a leggere

Sulle ragioni sottostanti la necessità che, nella materia dei contratti pubblici, non siano previste prestazioni a prezzi irrisori.

(Tar Liguria, sez. II, 27 giugno 2013, n. 950) «Con il primo motivo l’interessata richiama la disposizione dell’art. 53 del d.lvo 12.4.2006, n. 163 in tema di appalto cosiddetto integrato, che comporta la ricomprensione nell’oggetto del contratto della progettazione e della successiva esecuzione dei lavori richiesti dalla stazione appaltante; il collegio condivide a tale riguardo … Continua a leggere

Sulla scia dell’Adunanza Plenaria n. 2/2013, il Consiglio di Stato chiarisce gli effetti processuali che si verificano nelle ipotesi di congiunta devoluzione al medesimo giudice di una impugnazione in ottemperanza e di un ricorso di legittimità.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 25 giugno 2013, n. 3439) «La questione prospettata in forma di eccezione dall’intimata Amministrazione è stata funditus presa in esame dalla recente decisione dell’Adunanza Plenaria n. 2/2013: ivi è stato chiarito che, nella ipotesi di congiunta devoluzione al medesimo giudice di una impugnazione in ottemperanza e di un ricorso di … Continua a leggere

Nelle procedure ad evidenza pubblica, l’atto di riapprovazione definitiva della graduatoria non si pone in rapporto di consequenzialità immediata e diretta rispetto a quello con cui viene pubblicato il bando o gestita la procedura e deve, perciò, sempre essere impugnato, a pena di improcedibilità del ricorso.

(Tar Veneto, sez. I, 21 giugno 2013, n. 882) «Parte ricorrente impugna la determinazione in oggetto indicata con cui il Comune […] ha approvato gli atti e la graduatoria del concorso pubblico, per soli titoli, per il rilascio di n. 25 licenze per l’esercizio di trasporto pubblico non di linea taxi effettuato con natante a … Continua a leggere

Per il Tar Lazio, alla commissione giudicatrice deve essere necessariamente demandata soltanto la valutazione delle offerte tecniche (mentre, nella propria autonomia organizzativa, la Stazione appaltante può rimettere ad altri organi la valutazione delle offerte economiche).

(Tar Lazio, Roma, sez. II Quater, 28 giugno 2013, n. 6459) «La questione di merito sarebbe […] se, nel caso di una aggiudicazione con il criterio dell’offerta più vantaggiosa, la commissione giudicatrice istituita ai sensi dell’art. 84 cod. contr. pubbl. debba, anche, necessariamente occuparsi della valutazione delle offerte economiche, ovvero se possa limitarsi alla valutazione … Continua a leggere

Risarcimento del danno da lesione di interessi procedimentali ed onere della prova.

(Consiglio di Stato, sez. V, 21 giugno 2013, n. 3405) «Circa la consistenza dell’onere probatorio che incombe sulla parte che propone domanda di risarcimento del danno davanti al giudice amministrativo, nonché in ordine alla natura giuridica ed agli elementi costitutivi della responsabilità dell’amministrazione per la lesione di interessi procedimentali, incluso il ritardo nell’attivazione e conclusione … Continua a leggere

Sussiste la giurisdizione della Corte dei conti per il danno all’immagine arrecato da un amministratore di società per azioni a totale partecipazione pubblica.

(Corte dei conti, I sez. giurisdizionale centrale d’appello, 12 giugno 2013, n. 375) «In via preliminare, il Collegio è chiamato a pronunciarsi sull’eccezione relativa al difetto di giurisdizione sollevata dalla difesa dell’odierno appellante. La questione, già posta in primo grado, fa riferimento alla natura societaria del soggetto agente ed al fatto che il danno, ove … Continua a leggere

Per il Tar Lazio, il ricorso avverso il silenzio deve essere ammesso qualora l’inerzia nell’adozione di un atto regolamentare o amministrativo produca effetti lesivi non su di una pluralità indifferenziata di destinatari ma nella sfera giuridica di singoli amministrati specificamente individuati, giacché in questo caso esso ha gli stessi effetti di un atto di natura provvedimentale.

(Tar Lazio, Roma, sez. II Quater, 11 giugno 2013, n. 5861) «[L]a ricorrente lamenta la violazione del termine di conclusione del procedimento e dell’art. 27 della L.R. n. 29 del 1997, il quale prevede l’obbligatoria adozione del regolamento e i poteri sostitutivi della regione in caso di inerzia da parte dell’ente gestore. Evidenzia inoltre la … Continua a leggere

Il richiedente accesso può legittimamente rinunciare – prima del ritiro dei documenti – ad una modalità ostensiva originariamente indicata, per ottenere l’estrazione di atti con modalità diversa (nella fattispecie, il ricorrente aveva rinunciato al ritiro degli atti in copia conforme ed aveva poi chiesto i medesimi atti in copia semplice).

(Tar Lazio, Roma, sez. III, 6 giugno 2013, n. 5738) «Con ricorso notificato in data 15 marzo 2013 e depositato il successivo 25 marzo, il [ricorrente] ha chiesto l’annullamento della nota prot. n. 10614/13 del 23.01.2013 con cui l’Ufficio Extra Dipartimentale Polizia Provinciale di Roma […] ha sostanzialmente negato l’accesso agli atti richiesto dall’interessato il … Continua a leggere

Sulle poste di danno risarcibili in caso di mancato conferimento di incarico professionale per illegittimità della relativa procedura concorsuale.

(Tar Lombardia, Milano, sez. I, 17 giugno 2013, n. 1574) «La voce di danno patrimoniale, consistente nella mancata percezione della retribuzione che sarebbe stata corrisposta nel caso di conferimento dell’incarico, è fornita di prova. Sul punto, è stato dedotto e documentato, senza specifica contestazione di controparte, che, alla stregua dei criteri di valutazione utilizzati dalla … Continua a leggere

La sottrazione al controllo giurisdizionale degli atti a contenuto tecnico sportivo trova una deroga solo nel caso di rilevanza per l’ordinamento giuridico della Repubblica di situazioni giuridiche soggettive connesse con l’ordinamento sportivo.

(Tar Lazio, Roma, sez. III Quater, 19 giugno 2013, n. 6193) «Ritenuto che nell’esame delle diverse eccezioni dedotte dalla Federazione Italiana Pallacanestro il Collegio deve dare la priorità a quella relativa al proprio difetto di giurisdizione, e ciò in quanto le statuizioni sul rito costituiscono manifestazione di potere giurisdizionale, di pertinenza esclusiva del giudice dichiarato … Continua a leggere

Il Consiglio di Stato chiarisce le modalità con le quali la parte onerata deve adempiere all’ordine di integrazione del contraddittorio ex art. 49 c.p.a.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 4 giugno 2013, n. 3082) «In via preliminare, la Sezione deve darsi carico dell’eccezione di rito attinente alla mancata corretta integrazione del contraddittorio nei confronti della ASL […], come disposta dall’ordinanza n. 352 del 22 gennaio 2013. In via di fatto, deve osservarsi come la detta integrazione, disposta dalla Sezione … Continua a leggere

Sull’illegittimità degli atti della procedura espropriativa per omessa comunicazione di avvio del procedimento.

(Consiglio di Stato, sez. III, 4 giugno 2013, n. 3048) «Gli appellanti lamentano che il giudice di prime cure avrebbe erroneamente negato l’applicazione dell’obbligo di comunicare l’avvio del procedimento, in quanto la comunicazione di cui all’art. 7 della l. 241/90 dovrebbe considerarsi indefettibile nell’ipotesi, qui ricorrente, di una nuova procedura ablatoria. 13. Le ragioni espresse … Continua a leggere

Il Tar Lombardia esamina i presupposti che legittimano tuttora il ricorso all’in house per l’espletamento dei servizi pubblici locali.

(Tar Lombardia, Brescia, sez. II, 11 giugno 2013, n. 558) «Quanto alla scelta concreta, questa Sezione ha già osservato (cfr. sentenza 21/12/2012 n. 2004, che risulta appellata; si veda anche sentenza 21/2/2013 n. 196) che, dopo la pronuncia della Corte costituzionale 20/7/2012 n. 199 (e alla luce della precedente sentenza 26/1/2011 n. 24), “Il chiarimento … Continua a leggere

In tema di sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità esercitabile dalla stazione appaltante nell’individuare i criteri ed i sub criteri (con i relativi punteggi) per la selezione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

(Consiglio di Stato, sez. V, 12 giugno 2013, n. 3239) «Preso atto che: a) l’oggetto del presente giudizio è costituito dagli atti della gara indetta dal comune […] per la gestione del servizio complesso di progettazione, implementazione, realizzazione e fornitura del sistema di urbanistica digitale […]; b) l’impugnata sentenza ha accolto l’unico motivo articolato dalla … Continua a leggere

Sul potere della P.A. di fissare termini perentori non previsti dalla legge.

(Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 6 giugno 2013, n. 1463) «E’ emerso in maniera incontestata dagli atti del presente giudizio che il Comune […], in data 30.10.1995, è stato ammesso al finanziamento in relazione agli interventi rientranti nel programma quadriennale 92-95 di edilizia residenziale pubblica per un importo di £ 1.339.000.000. Parimenti è emerso in … Continua a leggere

Sulla “ragionevolezza” del termine entro cui l’Amministrazione può esercitare il potere di autotutela.

(Tar Lazio, Latina, sez. I, 24 maggio 2013, n. 492) «[C]ome ricordato anche dalla dottrina, l’art. 21-nonies della l. n. 241/1990, introdotto con la l. n. 15/2005, nell’esprimere in relazione al potere di annullamento d’ufficio il principio secondo cui tale potere deve essere esercitato entro un termine ragionevole, a presidio dell’affidamento legittimo consolidatosi con il … Continua a leggere

E’ illegittima la delibera di Giunta comunale che – prevedendo una moratoria dell’istruttoria delle nuove istanze di rilascio di concessioni demaniali in attesa dell’adozione del regolamento d’utilizzo delle zone marittime, nella specie non ancora avvenuta a distanza di oltre 12 anni da detta delibera – finisce per dar vita ad una sospensione sine die dell’azione amministrativa.

(Tar Campania, Salerno, sez. V, 4 giugno 2013, n. 1240) «Premesso che il ricorrente impugna la delibera della giunta comunale […] 10.4.2001 n. 97, che ha disposto la moratoria dell’istruttoria delle nuove istanze di rilascio di concessioni demaniali in attesa dell’adozione del regolamento d’utilizzo delle zone marittime, unitamente alla nota 31.1.2013 n. 9305 che, in … Continua a leggere

La motivazione del decreto della Soprintendenza ai beni architettonici e del paesaggio che annulla l’autorizzazione paesistica deve essere fondata su circostanze di fatto o su elementi specifici del progetto in grado di dimostrare la violazione del bene tutelato.

(Tar Campania, Salerno, sez. I, 3 giugno 2013, n. 1218) «[R]ileva il Collegio che [il] ricorso si presenta come fondato, rivestendo carattere dirimente – ed assorbente delle ulteriori doglianze, con esso sollevate – la considerazione delle censure di difetto di motivazione e d’istruttoria, inficianti l’impugnato decreto di annullamento soprintendentizio, censure del resto che già determinarono, … Continua a leggere

Scaffale delle novità: L. Bruni – S. Sorrentino, “Forniture e appalti di servizi. Guida ragionata all’affidamento” (con CD-Rom).

(Maggioli Editore – collana Appalti & Contratti, 2013; 500 p.; Cod. ISBN 6913-3; € 54) L’opera ha una doppia valenza: da un lato, è un manuale di immediata consultazione per la struttura e l’attenzione ai problemi pratici, sviluppati seguendo la sequenza del procedimento di affidamento; dall’altro lato, è un testo di approfondimento per i contenuti … Continua a leggere

Sulla definitività del provvedimento impugnato quale presupposto di ammissibilità del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

(Consiglio di Stato, sez. I, parere 31 maggio 2013, n. 2593) «L’articolo 8, comma 1, del decreto del presidente della repubblica 24 novembre 1971 n. 1199 sui ricorsi amministrativi dispone che il ricorso straordinario al presidente della repubblica è ammesso contro gli atti amministrativi definitivi; e tali sono i provvedimenti contro i quali non è … Continua a leggere

Per il Tar Puglia, l’art. 118, co. 2 d.lgs. n. 163/2006 non impone l’indicazione nominativa dei subappaltatori già in sede di presentazione delle offerte (senza alcuna differenza tra il subappalto c.d. “necessario” e quello c.d. “facoltativo”), ma soltanto l’obbligo di specificare le quote che il concorrente intende subappaltare.

(Tar Puglia, Bari, sez. II, 29 maggio 2013, n. 859) «La questione d’affrontare è […] se l’art. 118, comma secondo, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 imponga già in sede di presentazione delle offerte l’individuazione e l’indicazione nominativa dei subappaltatori, come una parte della giurisprudenza sostiene per il caso in cui la concorrente … Continua a leggere

Scaffale delle novità: Elisabetta Vinci, “Le strade pubbliche”.

(Exeo Edizioni, 2013; 118 p.; Cod. ISBN 978-88-97916-55-0; € 25) Le strade pubbliche occupano un posto rilevante nell’ambito dei beni pubblici, in particolare trattasi di beni che hanno un indubbio valore economico, poiché consentono il trasporto di persone e merci e agevolano il collegamento tra i centri e che nel tempo sono stati oggetto di … Continua a leggere

Nonostante l’ordinamento comunitario consenta agli operatori economici il diritto di avvalersi della capacità di altri soggetti, “a prescindere dalla natura giuridica dei loro legami con questi ultimi” (art. 47 dir. 18/2004/CE), tale inciso lascia invariato, in capo alle stazioni appaltanti, l’obbligo di valutazione dell’effettività del possesso dei requisiti oggetto dell’avvalimento in capo al soggetto avvalso, da intendersi quindi nella sua inderogabile effettività, e, quindi, senza ulteriori “rimandi” a soggetti terzi, ancorché dotati di collegamento societario con l’avvalso anzidetto.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 24 maggio 2013, n. 2832) «Il Collegio deve ora farsi carico di affrontare le censure portanti del ricorso proposto in primo grado […] e che [l’odierna appellante] ha in buona sostanza riproposto nel presente grado di giudizio. Va a tal fine precisato che [l’appellante], con particolare riguardo al requisito afferente … Continua a leggere

Il privato, che, nel vigore della legge 6 agosto 1967, n. 765 (cd. legge Ponte), abbia ceduto gratuitamente al Comune un suolo quale condizione del rilascio (in seguito regolarmente avvenuto) della licenza edilizia, non può pretendere la restituzione dell’area ove la P.A. non ne abbia fatto l’uso che era stato originariamente previsto.

(Tar Puglia, Bari, sez. III, 24 maggio 2013, n. 829) «Il Collegio non condivide la prospettazione di parte ricorrente secondo la quale l’atto unilaterale del 1985 non si inserirebbe in alcuno schema procedimentale tipico previsto dalla legge che contempli la cessione dei suoli; si ritiene, infatti, aderendo all’orientamento della giurisprudenza prevalente, che la disciplina di … Continua a leggere

Sulla procedura di screening e sulla necessità che il provvedimento recante l’assoggettamento a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) di un intervento sia preceduto dal preavviso di rigetto.

(Tar Veneto, sez. III, 23 maggio 2013, n. 747) «Il ricorso deve essere accolto per l’assorbente ragione consistente nella violazione dell’articolo 10 bis della legge 7 agosto 1990, numero 241, per non essere il provvedimento impugnato, relativo all’assoggettamento a valutazione di impatto ambientale del progetto presentato dalla società ricorrente, stato previamente oggetto di comunicazione dei … Continua a leggere

Scaffale delle novità: Accursio Pippo Oliveri, “Guida rapida alla nuova disciplina dei lavori pubblici. L’applicazione del Codice dei contratti pubblici e del Regolamento di esecuzione” (con CD-Rom).

(Maggioli Editore – collana Appalti & Contratti, 2013; 416 p.; Cod. ISBN 7277-0; € 49) Orientarsi nel sistema legislativo vigente in materia di lavori pubblici è oggettivamente difficile per il continuo proliferare di disposizioni normative, modificative o integrative. Dalla programmazione alla progettazione, dall’affidamento alla stipula del contratto, dall’esecuzione al collaudo finale, passando attraverso la complessa … Continua a leggere

Il ricorso per ottemperanza non è utilizzabile per l’esecuzione delle pronunce di rigetto, che lasciano invariato l’assetto giuridico dei rapporti precedente alla proposizione del giudizio.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 21 maggio 2013, n. 2724) «Per orientamento ripetutamente seguito dal Consiglio di Stato e dal quale il Collegio non ha ragione di discostarsi, “il ricorso per l’esecuzione del giudicato – strumento processuale previsto dall’ordinamento per l’esecuzione coattiva delle pronunce passate in giudicato – non è utilizzabile per l’esecuzione delle pronunce … Continua a leggere

Sulle limitazioni che possono ancora essere legittimamente imposte al rilascio di nuove autorizzazioni per esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

(Tar Basilicata, sez. I, 8 maggio 2013, n. 235) «[V]a rilevato che l’art. 3, comma 1, lett. d), D.L. n. 223/2006 conv. nella L. n. 248/2006 ha statuito che: “ai sensi delle disposizioni dell’ordinamento comunitario in materia di tutela della concorrenza e libera circolazione delle merci e dei servizi ed al fine di garantire la … Continua a leggere

Profili sostanziali e processuali della fattispecie di cui all’art. 51 d.lgs. n. 163/2006.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 16 maggio 2013, n. 2661) «Giova premettere che l’odierna appellante, intervenuta nel giudizio di primo grado in qualità di cessionaria del ramo d’azienda avente ad oggetto il complesso aziendale relativo al settore metro-ferro-tramviario […], deve ritenersi legittimata a proporre appello alla luce del disposto dell’art. 102, comma 2, cod. proc. … Continua a leggere

L’art. 30 d.lgs. n. 114/1998 reca una clausola di salvezza, che mira a salvaguardare gli esercenti attività di commercio ambulante dagli effetti restrittivi derivanti dall’immediata applicazione della disciplina normativa introdotta dal medesimo d.lgs., ma che non può in alcun modo tradursi in una sorta di “salvacondotto”, volto a garantire in perpetuo i detti esercenti contro ogni nuova determinazione assunta dall’amministrazione comunale.

(Tar Puglia, Lecce, sez. I, 13 maggio 2013, n. 1050) «Con l’unico motivo di ricorso, variamente articolato, deduce la ricorrente la violazione delle previsioni di cui all’art. 30 d. lgs. n. 114/08 e 5-12 L. R. n. 18/01, in quanto, essendo già titolare di autorizzazione – sia pure sino all’approvazione del nuovo regolamento comunale per … Continua a leggere

I proprietari di immobili in zone confinanti o limitrofe con quelle interessate da una costruzione sono sempre legittimati ad impugnare i titoli edilizi che possono pregiudicare la loro posizione (per l’incisione delle condizioni dell’area e, più in generale, per le modifiche all’assetto edilizio, urbanistico ed ambientale della zona), senza che sia necessaria la prova di un danno specifico.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 8 maggio 2013, n. 2488) «[G]li appellanti lamentano l’erroneità della reiezione dell’eccezione di rito, con la quale era stata dedotta la carenza di legittimazione attiva dell’appellato […]. Per il Tar, il ricorrente avrebbe invece adempiuto all’onere di provare la sua legittimazione, depositando il titolo in base al quale sarebbe stato … Continua a leggere

In tema di cumulo (c.d. alla rinfusa) dei requisiti speciali in capo ai consorzi stabili partecipanti a gare pubbliche nel settore dei servizi e delle forniture.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 10 maggio 2013, n. 2563) «Quanto al primo profilo di censura, si rileva che appare legittima l’indicazione in sede di gara, da parte del Consorzio stabile […], del fatturato minimo richiesto attraverso la sommatoria dei fatturati specifici delle imprese consorziate designate quali esecutrici dei servizi, in quanto, già nella disciplina … Continua a leggere

In linea generale, anche i profili di tutela paesistica rilevano ai fini dell’autorizzazione alla realizzazione di una stazione radio base per telefonia mobile.

(Tar Lombardia, Milano, sez. I, 9 maggio 2013, n. 1186) «[C]oglie nel segno anche il quarto motivo di ricorso, con cui si è censurato il giudizio espresso dall’Amministrazione comunale circa l’incidenza ambientale paesistica dell’area ove è stato programmato l’impianto in questione. Sul punto, il Collegio rileva: – che in linea generale i profili di tutela … Continua a leggere

Sulla disciplina in materia di intervento adesivo dipendente contenuta nel c.p.a.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 6 maggio 2013, n. 2446) «[R]itiene il Collegio che […] l’intervento ad opponendum spiegato nell’odierno giudizio di appello non sia ammissibile (ciò sebbene le prospettazioni ivi contenute ricalchino, in larga parte, le doglianze già contenute nel mezzo di primo grado ed accolte dal primo giudice, il che priva di effetto … Continua a leggere

Per il Consiglio di Stato, le determinazioni conclusive delle conferenze decisorie (e, a maggior ragione, le prodromiche valutazioni espresse dalle amministrazioni partecipanti alla conferenza di servizi) hanno valenza meramente endoprocedimentale e, conseguentemente, non sono autonomamente impugnabili.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 6 maggio 2013, n. 2417) «[U]na volta chiarito che in tema di conferenze di servizi decisorie prodromiche al rilascio delle autorizzazioni uniche di cui all’articolo 12, cit., trovano applicazione le coordinate interpretative proprie dell’autorizzazione unica, troverà altresì applicazione il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui gli atti presupposti a tale rilascio … Continua a leggere

Il Tar Sicilia aderisce alla tesi della risarcibilità del danno da ritardo “puro”.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. II, 16 aprile 2013, n. 828) «Per la problematica di riferimento [risarcimento del danno da ritardo] si rinvia alla ordinanza della IV sezione del Consiglio di Stato, 7 marzo 2005 n. 875, di rimessione all’Adunanza Plenaria di alcune questioni sul predetto danno, che ha ripartito in questo modo i possibili pregiudizi … Continua a leggere

In tema di motivazione degli atti di reiterazione di vincoli preordinati all’esproprio.

(Consiglio di Stato, sez. I, parere 30 aprile 2013, n. 2052) «Per ciò che attiene alla motivazione dell’atto impugnato [variante al PRG] ed all’eccesso di potere – vizi che possono essere trattati congiuntamente per la loro stretta connessione logica – il Collegio rileva quanto segue: 1) Secondo l’insegnamento della giurisprudenza del Consiglio di Stato ( … Continua a leggere

L’eccesso di “consultazione” (il fatto ciò che l’Amministrazione procedente chieda pareri non previsti o non imposti) non determina – di per sé – un vizio dell’istruttoria, né vale ad inficiare la legittimità del provvedimento finale la semplice circostanza che, in sede di risposta alle osservazioni presentate dal ricorrente in seguito al preavviso di rigetto, detti pareri siano stati erroneamente indicati come pareri obbligatori e vincolanti.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 29 aprile 2013, n. 2343) «In primo luogo, a fronte della chiara assenza dei presupposti per il condono, non vale ad inficiare la legittimità del provvedimento il fatto che l’Amministrazione abbia utilizzato, a sostegno dello stesso, due pareri (formulati rispettivamente dalla CEIC in data 18.6.2008 e dalla Soprintendenza per i … Continua a leggere

Sull’obbligo dell’Amministrazione, ai sensi dell’art. 16 del d.lgs. n. 59/2010 (recante le norme attuative della cd. direttiva “Bolkestein”), di instaurare una procedura selettiva tra gli aspiranti alla concessione di occupazione di suolo pubblico.

(Tar Veneto, sez. III, 26 aprile 2013, n. 630) «L’art. 16 del d. lgs. n° 59 del 2010 stabilisce che nelle ipotesi in cui il numero di titoli autorizzatori disponibili per una determinata attività di servizi sia limitato per ragioni correlate alla scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche disponibili, le autorità competenti applicano … Continua a leggere

Il Consiglio di Stato ribadisce che la generica doglianza di violazione dell’obbligo di custodia dei documenti di una gara pubblica da parte della stazione appaltante è irrilevante allorché non sia stato addotto alcun elemento concreto in proposito.

(Consiglio di Stato, sez. V, 24 aprile 2013, n. 2282) «La Sezione non ignora che in ordine alle modalità di conservazione e di custodia delle buste contenenti le offerte (e circa la consistenza del relativo onere di verbalizzazione) si sono manifestati due contrapposti orientamenti giurisprudenziali; un primo, più rigoroso (di cui la sentenza impugnata ha … Continua a leggere

Anche nel processo amministrativo è ammissibile il ricorso per accertamento tecnico preventivo ex art. 696 c.p.c., ma lo stesso ricorso deve essere respinto se difetta la situazione di pericolo per la prova, che ne rappresenta elemento costitutivo.

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 22 aprile 2013, n. 4005) «[V]a anzitutto riconosciuta l’ammissibilità del ricorso per accertamento tecnico preventivo, aderendo all’orientamento del giudice d’appello, per il quale “si è in presenza, dunque, di un mezzo processuale tipico del regime probatorio che è preordinato, attesa la sua valenza conservativa, all’anticipazione del momento di acquisizione della … Continua a leggere

Nell’interpretazione della lex specialis di una gara pubblica, da un lato, va preferita l’interpretazione più conforme all’ordinamento e all’interesse pubblico; dall’altro, sono da considerarsi applicabili i generali principi di interpretazione complessiva e di conservazione nell’interpretazione (desumibili, rispettivamente, dall’art. 1363 e dall’art. 1367 cod. civ.).

(Consiglio di Stato, sez. V, 16 aprile 2013, n. 2093) «Risulta […] fondata l’ulteriore censura, la quale rileva che erroneamente il giudice di primo grado ha ritenuto illegittima e dunque annullato la determinazione della stazione appaltante secondo cui l’offerta economica [dell’RTI appellato] era inammissibile e pertanto non meritevole di punteggio. La Commissione di gara ha … Continua a leggere

Ogni previsione regolamentare contrastante con la legge è illegittima e va annullata ove oggetto di impugnazione, o comunque disapplicata, stante la sua automatica sostituzione con la clausola legale della fonte sovraordinata.

(Consiglio di Stato, sez. V, 16 aprile 2013, n. 2094) «In subordine ha dedotto l’appellante che, anche se l’art. 17, u.c., delle N.T.A. potesse ritenersi illegittimo per contrasto con l’art. 13 della l.r. n. 44/1982, il T.A.R. non aveva il potere di disapplicare d’ufficio la norma comunale, in assenza di sua tempestiva impugnazione da parte … Continua a leggere

La Corte costituzionale ribadisce che il fenomeno della riviviscenza di norme abrogate, quand’anche si manifesti nell’ambito delle «ipotesi tipiche e molto limitate» (che l’ordinamento costituzionale tollera), può generare «conseguenze imprevedibili», valutabili anche con riguardo all’obbligo del legislatore di assicurare il buon andamento della pubblica amministrazione.

(Corte costituzionale, 16 aprile 2013, n. 70) «La questione di legittimità costituzionale della norma impugnata [articolo 5, comma 2, della legge della Regione Campania 21 maggio 2012, n. 13, recante «Interventi per il sostegno e la promozione della castanicoltura e modifiche alla legge regionale 27 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni per la formazione del bilancio … Continua a leggere

In tema di obbligo della Stazione appaltante di concludere, con provvedimento espresso e previo svolgimento dell’istruttoria ex art. 115 d.lgs. n. 163/2006, il procedimento di revisione dei prezzi avviato su istanza di parte.

(Tar Veneto, sez. I, 15 aprile 2013, n. 561) «Considerato in fatto che: – con lettera a.r. in data 2.08.2010 il Consorzio [ricorrente] ha formulato nei confronti dell’Azienda Unità Locale Socio Sanitaria […] formale richiesta ex art. 115 d.lgs. 163/06 di adeguamento del corrispettivo dell’espletato appalto avente ad oggetto il servizio triennale di pulizia svolto … Continua a leggere

Sul principio di irretroattività della legge e sul suo corollario “tempus regit actum” (nella fattispecie, in materia di disciplina applicabile all’autorizzazione alle emissioni in atmosfera a seguito di silenzio assenso ai sensi dell’art. 272, comma 3 d.lgs. n. 152/2006, nel testo vigente anteriormente alle modifiche di cui all’art. 3, comma 6 d.lgs. n. 128/2010).

(Consiglio di Stato, sez. V, 11 aprile 2013, n. 1973) «Va premesso che il principio di irretroattività della legge, codificato dall’art. 11 delle disposizioni sulla legge in generale, deve essere inteso come direttiva per il legislatore, il quale può derogarvi, con esclusione per i rapporti precedentemente sorti e già esauriti, cioè con il limite dei … Continua a leggere

La “piena conoscenza” dell’atto, ai fini del decorso del termine per proporre impugnazione, è integrata dalla percezione dell’esistenza di un provvedimento amministrativo e degli aspetti che ne rendono evidente la lesività della sfera giuridica del potenziale ricorrente.

(Consiglio di Stato, sez. V, 27 marzo 2013, n. 1829) «Negli ultimi anni […], la giurisprudenza amministrativa ha mostrato maggiore sensibilità nella lettura della nozione di conoscenza dell’atto dalla quale decorre il termine per impugnare, sposando un approccio più attento alle ragioni del ricorrente, che deve poter essere in grado di apprezzare l’esercizio del potere … Continua a leggere

Le selezioni finalizzate alla gestione della cd. progressione verticale nel lavoro pubblico rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario e le procedure di svolgimento delle stesse non appaiono idonee ad attrarle nella sfera pubblicistica ed autoritativa in quanto, nel rapporto di lavoro privatizzato, l’amministrazione adotta comunque le misure inerenti alla gestione del rapporto lavorativo con le capacità e i poteri del privato datore di lavoro.

(Tar Lazio, Latina, sez. I, 5 febbraio 2013, n. 121) «Con ricorso notificato il 4.11.2009, tempestivamente depositato, la [ricorrente] ha impugnato gli atti in epigrafe indicati a mezzo dei quali l’Amministrazione intimata ha approvato la graduatoria dei candidati idonei, in relazione al corso “selezione interna per progressione verticale per titolo e colloquio per n. 11 … Continua a leggere

Sui presupposti di legittimità dell’annullamento in autotutela in materia edilizia.

(Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 5 aprile 2013, n. 340) «I primi due motivi del ricorso principale, come si è detto riproposti nel ricorso per motivi aggiunti per dedurre il vizio di illegittimità derivata dei provvedimenti in tal sede contestati, vanno esaminati congiuntamente in quanto connessi, dato che rappresentano due profili di violazione di una … Continua a leggere

Per il Tar Catania, nella liquidazione del mancato utile d’impresa bisogna tener conto anche dell’aliunde perceptum e l’onere della prova dell’eventuale assenza di quest’ultimo grava non sull’Amministrazione, ma sull’impresa, la quale può dimostrare – anche mediante l’esibizione dei libri contabili – di non aver eseguito, nel periodo che sarebbe stato impegnato dall’appalto in questione, altre attività lucrative incompatibili con quella per la cui mancata esecuzione chiede il risarcimento del danno.

(Tar Sicilia, Catania, sez. IV, 27 marzo 2013, n. 880) «In ordine all’an e al quantum del risarcimento vanno fatte le seguenti osservazioni. E’ da premettere che in relazione sia al “mancato guadagno”che al danno curriculare, la ricorrente chiede il risarcimento dell’utile presuntivo non percepito, quantificandolo nel 10 % dell’offerta così come dalla stessa presentata. … Continua a leggere

La pubblicazione degli atti e provvedimenti amministrativi nei siti delle P.A., ai sensi dell’art. 32., co. 1 della legge n. 69/2009, ha effetto di pubblicità legale (sostitutiva della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) e, in ragione del suo carattere “istantaneo”, fa decorrere il termine di impugnazione sin dal primo giorno di pubblicazione.

(Tar Toscana, sez. I, 21 marzo 2013, n. 445) «Con decorrenza dal 1 gennaio 2010, [la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale] deve […] considerarsi sostituita dalla pubblicazione nel sito informatico […], secondo quanto previsto dall’art. 32. co. 1 della legge n. 69/2009, in forza del quale “gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi … Continua a leggere

Sull’azione riconosciuta dall’art. 21-bis della l. n. 287/1990 in capo all’AGCM contro gli atti amministrativi generali, i regolamenti ed i provvedimenti di qualsiasi amministrazione pubblica che violano le norme a tutela della concorrenza e del mercato.

(Tar Lazio, Roma, sez. III Ter, 15 marzo 2013, n. 2720) «L’Autorità ricorrente, con l’atto di gravame principale ed i successivi motivi aggiunti, ha impugnato davanti a questo Tribunale, ai sensi dell’art. 21 bis della legge n. 287/90, tutti gli atti, meglio indicati in epigrafe, adottati dall’Osservatorio sulle attività di autotrasporto e dal Ministero delle … Continua a leggere

Il contratto di avvalimento recante dizioni generiche, che non lasciano evincere quali siano in concreto le risorse ed i mezzi prestati dall’impresa ausiliaria ai fini dell’esecuzione dell’appalto, è inidoneo a documentare gli elementi di qualificazione forniti.

(Tar Toscana, sez. I, 21 marzo 2013, n. 443) «[L’]esponente deduce che non è determinato né determinabile il contenuto della prestazione ausiliaria, e che quindi il contratto di avvalimento risulta privo di una puntuale indicazione delle risorse rese disponibili, rivelandosi inidoneo a documentare gli elementi di qualificazione forniti. La censura è fondata. Il contratto di … Continua a leggere

Nei confronti di una convenzione, in quanto accordo sostitutivo di provvedimento, è ammissibile l’azione di annullamento di cui all’art. 29 c.p.a., da parte di un terzo che si ritenga leso dal suo contenuto, qualora, come accade nella fattispecie, la carenza delle determinazioni preliminari di cui al comma 4bis dell’art. 11 l. n. 241/1990 (e quindi l’assenza di provvedimenti amministrativi impugnabili) porti a configurare l’impugnazione diretta dell’accordo come l’unico strumento per contestarne i (soli) contenuti provvedimentali.

(Tar Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 14 marzo 2013, n. 225) Il ricorrente «[h]a chiesto in questa sede l’annullamento della convenzione stipulata il 27 maggio 2011 tra Regione […], Provincia […], Comune […], Ministero […] e la Fondazione […], diretta ad “assicurare la prosecuzione dell’attività culturale e didattica già svolta [dalla Scuola], a tal fine collaborando, … Continua a leggere

Anche nel processo amministrativo, la richiesta di autorizzazione alla chiamata in giudizio del terzo deve essere formulata nel primo atto difensivo, anche ove si tratti di una memoria di costituzione breve (ossia, fondamentalmente di stile).

(Consiglio di Stato, sez. IV, 11 marzo 2013, n. 1468) «Con il primo motivo di diritto, il Comune […] lamenta violazione e falsa applicazione di legge in relazione agli artt. 166 e 167 c.p.c. e all’art. 23 della legge n. 1034 del 1971. Viene cioè censurata la sentenza appellata nella parte in cui ha ritenuto … Continua a leggere

Gli accordi sui prezzi per la riparazione di veicoli assicurati conclusi tra le società di assicurazioni e le officine di riparazione (id est: accordi verticali posti in essere in mercati merceologici differenti ma “collegati”) hanno un oggetto anticoncorrenziale e sono dunque vietati qualora siano, per loro propria natura, dannosi al buon funzionamento del gioco normale della concorrenza.

(Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, causa C-32/11, 14 marzo 2013, Allianz Hungária Biztosító e a.) «Con la sua questione, il giudice del rinvio chiede, in sostanza, se l’articolo 101, paragrafo 1, TFUE debba essere interpretato nel senso che degli accordi, mediante i quali alcune società di assicurazioni del ramo automobilistico pattuiscano bilateralmente – … Continua a leggere

Nell’ambito dei servizi pubblici, la differenza sostanziale tra impresa pubblica ed organismo di diritto pubblico non riposa nel modello organizzativo adottato, ma nella circostanza che l’impresa pubblica è esposta alla concorrenza, gestisce servizi rinunciabili da parte dell’ente di riferimento, subisce o può subire perdite commerciali, mentre l’organismo di diritto pubblico è caratterizzato dalla mancata esposizione alla concorrenza, dalla irrinunciabilità del servizio e dal conseguente obbligo di ripianamento in caso di perdite da parte dell’ente di riferimento.

(Tar Lazio, Roma, sez. II Ter, 18 febbraio 2013, n. 1778) «Il Collegio, in primo luogo, ritiene che [la resistente], il cui capitale è al 100% di proprietà [del Comune], possa essere qualificata organismo di diritto pubblico ai sensi dell’art. 3, co. 26, del codice dei contratti pubblici. L’organismo di diritto pubblico è qualsiasi organismo, … Continua a leggere

Scaffale delle novità: G.M. Donato – R. Mastrofini, “Il responsabile del procedimento amministrativo. Obblighi e responsabilità”.

(G. Martino Editore, 2013; 270 p.; Cod. ISBN 978-88-95546-27-8; € 32) Ad oltre vent’anni dall’introduzione della legge sul procedimento amministrativo, ed in seguito alle modifiche che nel tempo hanno perfezionato le regole fondamentali poste a principio e guida dell’Amministrazione pubblica, il volume si presenta come uno strumento agile ed efficace che, nel prendere in esame … Continua a leggere

Per il C.G.A., il termine per impugnare i titoli abilitativi ottenuti dai vicini decorre – salvo peculiari e specifiche situazioni contingenti – solo dal momento in cui lo stato di avanzamento dei lavori riveli in modo certo e univoco le essenziali caratteristiche dell’opera realizzanda: ossia, di norma, dal termine dei lavori (finiture escluse).

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 20 febbraio 2013, n. 247) «[S]i è sostenuto che il termine impugnatorio decorra – in caso di impugnazione di provvedimenti edilizi rilasciati a soggetti terzi – non già dalla data di ultimazione dell’opera, bensì da quella dell’inizio dei lavori, perché esso sarebbe sufficiente a radicare la piena … Continua a leggere

Sul rapporto tra giudicato e jus superveniens.

(Tar Campania, Napoli, sez. II, 7 marzo 2013, n. 1283) «Senz’altro da disattendersi […] è l’argomento principale fatto valere dal ricorrente, secondo cui non sarebbe stato possibile, per l’amministrazione, dare rilievo allo ius superveniens recato dall’art. 6, comma 7, del d.l. 31 maggio 2010, n. 78, convertito in legge 30 luglio 2010, n. 122, per … Continua a leggere

Scaffale delle novità: L. Giacometti, “Il nuovo codice degli appalti pubblici coordinato con il regolamento di attuazione”.

(Nuova Giuridica, 2013 – VI ed.; 672 p.; Cod. ISBN 978-88-6383-168-9; € 24) Il volume contiene il D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, “Codice dei contratti pubblici”, nonché il Regolamento d’attuazione al Codice medesimo approvato con il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207. Il Codice è stato arricchito inserendo a margine di ciascun articolo i … Continua a leggere

Anche dopo l’intervento dell’aggiudicazione definitiva (nel caso di specie solo provvisoria), non è precluso all’amministrazione appaltante di revocare l’aggiudicazione stessa, in presenza di un interesse pubblico individuato in concreto, del quale occorre dare atto nella motivazione del provvedimento di autotutela e che può essere individuato anche nella mancanza di idonee risorse economiche.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana, 25 gennaio 2013, n. 47) «[I]l giudice di primo grado, in sostanza, ha ritenuto idonee le motivazioni addotte dall’amministrazione per revocare l’atto di aggiudicazione provvisoria evidenziando che per la revoca è sufficiente l’indisponibilità delle somme in bilancio a nulla rilevando che tale circostanza fosse già conosciuta dall’amministrazione. … Continua a leggere

Accesso ai documenti e profili di riservatezza: sulla schermatura dei dati e sui riflessi processuali di tale modalità di ostensione dei documenti.

(Tar Campania, Napoli, sez. VI, 22 febbraio 2013, n. 1060) «[L’]accesso è stato illegittimamente negato e va, quindi, consentito. Resta da individuarne i confini. 6a- Al riguardo va in premessa evidenziato che il ricorso è stato notificato alla sola [Amministrazione resistente] e che (ancorchè alcuna eccezione sia stata, non a caso, formulata in proposito) non … Continua a leggere

Scaffale delle novità: D. Poeta, “Il nuovo Testo Unico degli Enti Locali. Con annotazioni e rimandi giurisprudenziali. Aggiornato alla legge 24 dicembre 2012. n. 288”.

(Nuova Giuridica, 2013 – IV ed.; 218 p.; Cod. ISBN 978-88-6383-165-8; € 15) Il Decreto Legislativo 267/2000 nasce quale corpus normativo omogeneo delle disposizioni riguardanti le Autonomie Locali. A distanza di oltre un decennio, il TUEL è stato ampiamente modificato. Il volume offre gli strumenti per la sicura applicazione delle norme attualmente vigenti e per … Continua a leggere

Il Tar Sicilia aderisce all’orientamento che interpreta l’art. 31, comma 2 c.p.a. nel senso che la riproposizione dell’istanza di avvio del procedimento (una volta scaduti i termini per la proposizione del ricorso avverso il silenzio) comporta l’apertura di un nuovo procedimento, ove possibile, che terrà conto delle eventuali sopravvenienze.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. II, 5 marzo 2013, n. 507) «La posizione del collegio in ordine all’eccepita inammissibilità del ricorso per tardiva proposizione del medesimo e quindi, in sostanza, per violazione del termine annuale di cui al comma 2 dell’art. 31 c.p.a. è molto chiara, essendo stata illustrata nell’ordinanza collegiale indicata in epigrafe e ribadita … Continua a leggere

L’onere di impugnazione – al cui mancato assolvimento si riconnette ora l’infondatezza nel merito della domanda risarcitoria – va valutato in concreto, nel senso che tale onere sussiste soltanto allorché si accerti che, effettivamente, l’impugnazione dell’atto lesivo avrebbe potuto concretamente giovare al ricorrente.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana, 20 febbraio 2013, n. 248) «Ritiene il Collegio che il primo giudice – che pure ha ben ricostruito e illustrato il sistema nel cui ambito si collocava prima del codice (e anche dopo) l’azione risarcitoria c.d. autonoma – abbia però erroneamente applicato i principi esposti al caso … Continua a leggere

Scaffale delle novità: M. Mariani (a cura di), “Procedimento amministrativo e accesso ai documenti. Commento sistematico alla Legge n. 241/1990 con giurisprudenza, formulario, raccolta normativa e tavola di confronto”.

(Nuova Giuridica, 2013 – VI ed.; 768 p.; Cod. ISBN 978-88-6383-167-2; € 52) Il diritto amministrativo ha recentemente attraversato una serie di radicali riforme: la concezione dello Stato-funzione, al servizio dei cittadini, si è progressivamente sostituita a quella dello Stato-soggetto. In tale ottica il legislatore ha recentemente rivisitato diversi istituti della Legge n. 241/1990. Salgono … Continua a leggere

Sui presupposti per l’avvio dell’iter di variante cd. “semplificata” ex art. 5 d.P.R. 20 ottobre 1998 n. 447 e, in particolare, sulla corretta valutazione dell’indisponibilità o dell’insufficienza di aree destinate all’insediamento di impianti produttivi.

(Tar Puglia, Lecce, sez. I, 21 febbraio 2013, n. 398) «Il ricorso originario avverso il provvedimento del Comune del 27 maggio 2011, con cui è stato disposto il rigetto della domanda, avverso il provvedimento dell’Asl del 21 febbraio 2011 e avverso le note della Provincia dell’11 maggio 2011 e del 19 maggio 2011, deve essere … Continua a leggere

Per il Tar Umbria, ai fini dell’accoglimento della domanda risarcitoria per il ritardo derivante da lesione del diritto di accesso, è necessario che la lesione del bene tempo abbia sortito una conseguenza dannosa nella sfera del danneggiato e che tale conseguenza sia comprovata anche sotto il limitato profilo del principio di prova.

(Tar Umbria, Perugia, sez. I, 18 febbraio 2013, n. 80) «Deve essere […] disattesa la domanda risarcitoria per il ritardo derivante da lesione del diritto di accesso in disparte ogni riserva sulla sua ammissibilità perché proposta, anziché con quello ordinario, con il rito accelerato ex art. 25, l. n. 241/1990 e 116, d.lgs. n. 104/2010 … Continua a leggere

L’AGCM non è competente a sanzionare le pratiche commerciali scorrette poste in essere dai gestori di telefonia mobile nella vendita delle SIM, atteso che la repressione di tali condotte è affidata dall’ordinamento all’AGCom.

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 18 febbraio 2013, n. 1742) «Come la Sezione – sia pure in relazione a diversa fattispecie – ha avuto occasione di rilevare (Tar Lazio, I, 17 gennaio 2013, n. 535 e 12 luglio 2012, n. 6325 ), la questione della individuazione dell’Autorità competente ad adottare provvedimenti sanzionatori in materia di … Continua a leggere

Sulla contraddittorietà tra gli atti del procedimento, quale figura sintomatica dell’eccesso di potere.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 19 febbraio 2013, n. 1023) «Va evidenziato che il T.A.R. […] ha accolto il ricorso proposto in primo grado dai [condomini] avendo segnatamente riguardo alla contraddittorietà, da loro dedotta, tra il contenuto del titolo edilizio rilasciato [alla società appellante] e la precedente nota del Comune Prot. n. 91/28860 dd. 21 … Continua a leggere

Il divieto di partecipazione delle ATI sovrabbondanti non è posto in assoluto, né sarebbe legittimamente possibile, stante l’evidente favor del diritto comunitario alla partecipazione alle gare ad evidenza pubblica anche dei soggetti riuniti.

(Consiglio di Stato, sez. III, 12 febbraio 2013, n. 842) «Per una miglior comprensione della situazione di fatto, preme al Collegio far presente che la Società appellata, dopo il citato preliminare di ATI con un’impresa terza, ha poi proposto istanza di partecipazione, appunto in raggruppamento “sovrabbondante” con tale imprese almeno per un lotto, alla gara … Continua a leggere

Dipendenza da causa di servizio delle infermità sofferte da pubblici dipendenti: motivazione degli atti negativi, ampiezza del sindacato giurisdizionale e possibilità di ricorso alla CTU.

(Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 14 febbraio 2013, n. 114) «Come è noto, nelle controversie aventi ad oggetto il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio delle infermità sofferte da pubblici dipendenti, la giurisprudenza amministrativa ha costantemente chiarito che il sindacato che il giudice della legittimità è autorizzato a compiere sulle determinazioni assunte dagli organi … Continua a leggere

Piena conoscenza dei motivi dell’aggiudicazione, diritto di azione e decorrenza del termine di stand still.

(Tar Lombardia, Milano, sez. I, 14 febbraio 2013, n. 407) L’eccezione di sopravvenuta improcedibilità delle domande finalizzate alla tutela in forma specifica della ricorrente (ad avviso delle parti resistenti, trattandosi di lavori di interesse strategico, l’intervenuta stipulazione del contratto precluderebbe, ai sensi dell’art. 125 c.p.a., la relativa declaratoria di inefficacia) «deve essere disattesa, potendosi ravvisare … Continua a leggere

Sugli attuali parametri di legittimità dell’affidamento in house di servizi pubblici locali.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 11 febbraio 2013, n. 762) «Con il primo motivo di appello si ripropone il primo motivo del ricorso di primo grado e si lamenta che con il ricorso di primo grado, parr. da 19 a 24, si deduceva che la [affidataria] non sarebbe società in house, difettando il requisito del … Continua a leggere

Il concorrente ad una procedura selettiva vanta il diritto ad accedere ai curricula degli altri partecipanti, atti in relazione ai quali non vi è alcuna contrapposta esigenza di riservatezza.

(Consiglio di Stato, sez. III, 8 febbraio 2013, n. 731) «L’appello merita accoglimento, con assorbimento della questione relativa all’ammissibilità della costituzione in giudizio del [possibile controinteressato] e delle eccezioni dallo stesso sollevate, tenuto conto, preliminarmente, che sussiste l’interesse all’accesso esercitato dall’appellante: a prescindere dalla proposizione del ricorso al TAR (di cui aveva comunque documentato la … Continua a leggere

E’ illegittima la previsione dell’escussione della cauzione provvisoria estesa a tutti i casi di esclusione dalla gara dei concorrenti per i quali non risulti confermato il possesso dei requisiti generali (e, quindi, non limitata all’ipotesi di mancanza dei requisiti generali di partecipazione alla gara in capo al concorrente affidatario del contratto).

(Tar Sicilia, Palermo, sez. III, 31 gennaio 2013, n. 271) «Per quanto attiene all’escussione della cauzione provvisoria, si rileva che la ricorrente ha impugnato la previsione contenuta del disciplinare di gara nella parte in cui nelle “Avvertenze”, “Procedura di aggiudicazione”, lett. c), prevede che all’amministrazione appaltante spetta provvedere all’escussione della cauzione provvisoria in ipotesi di … Continua a leggere

Sulla corretta applicazione dei parametri di commisurazione delle sanzioni irrogate dall’AVCP.

(Tar Lazio, Roma, sez. III, 30 gennaio 2013, n. 1075) Ad avviso della ricorrente «la determinazione impugnata non recherebbe l’esternazione della motivazione sugli elementi presi a riferimento per la quantificazione delle sanzioni ai sensi degli artt. 9 e 10, co. 4, del citato regolamento AVCP 2.3.2010, non essendo stata in particolare posta in evidenza la … Continua a leggere

Per il Tar Calabria, lungi dal poter applicare l’art. 32 c.p.a., il giudice deve dichiarare inammissibile il ricorso con il quale vengano proposte più domande prive di qualsivoglia profilo di connessione, avendo oggetti completamente diversi ed autonomi.

(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 25 gennaio 2013, n. 87) «Parte ricorrente ha proposto, con il ricorso introduttivo, una pluralità di domande diverse. L’actio ad exhibendum ex art. 116 c.p.a., l’azione risarcitoria ad essa connessa per conseguire la compensazione pecuniaria dei danni subiti a causa dell’illegittimo rifiuto di ostensione, nonché la domanda, del tutto autonoma … Continua a leggere

Anche in caso di mancata apposizione della sigillatura in ceralacca prevista dal disciplinare di gara, deve ritenersi preclusa l’esclusione di un’impresa concorrente in presenza di una modalità di sigillatura comunque idonea a garantire l’ermetica e inalterabile chiusura del plico (nel caso di specie, utilizzo di nastro adesivo non rimovibile).

(Consiglio di Stato, sez. VI, 21 gennaio 2013, n. 319) «Si premette, in linea di diritto, che alla presente controversia, avente ad oggetto una gara d’appalto indetta con bando di gara del 28 dicembre 2011, è applicabile l’art. 46, comma 1-bis, d.lgs. 16 aprile 2006, n. 163 – aggiunto dall’art. 4, comma 2 lett. d), … Continua a leggere

La pubblicazione di una modifica del bando e del disciplinare soltanto sul sito internet della stazione appaltante non costituisce forma fattualmente e giuridicamente idonea di conoscenza.

(Tar Puglia, Lecce, sez. I, 15 gennaio 2013, n. 52) «[A] norma dell’art. 66 del d.lgs. n. 163/2006, rubricato “Modalità di pubblicazione degli avvisi e dei bandi”, applicabile agli appalti di servizi di cui all’allegato II A: a) “Le stazioni appaltanti trasmettono gli avvisi e i bandi alla Commissione per via elettronica secondo il formato … Continua a leggere

Per la Corte di giustizia, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea non osta alla limitazione dei costi di ritrasmissione di brevi estratti di cronaca di eventi di grande interesse pubblico, quali gli incontri di calcio.

(Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande Sezione, causa C-283/11, 22 gennaio 2013, Sky Österreich GmbH) «Con la questione pregiudiziale il Bundeskommunikationssenat chiede, sostanzialmente, alla Corte di esaminare la validità dell’articolo 15, paragrafo 6, della direttiva 2010/13 alla luce degli articoli 16 e 17, paragrafo 1, della Carta, nonché dell’articolo 1 del protocollo addizionale. Detto giudice … Continua a leggere

L’inottemperanza all’ordine di deposito della versione integrale (senza “omissis”) della nota posta a base dell’informativa interdittiva antimafia può, ai sensi dell’art. 64, ultimo comma, c.p.a., far ritenere plausibile la tesi attorea che l’autorità prefettizia abbia assunto le sue determinazioni sulla base di informazioni di polizia non circostanziate negli elementi di controindicazione.

(Tar Campania, Napoli, sez. I, 9 gennaio 2013, n. 204) «Ritenuto che il ricorso, come integrato dai motivi aggiunti, si presta ad essere definito con sentenza in forma semplificata, attesa la sua manifesta fondatezza nei limiti delineati dal prosieguo della trattazione; Premesso che: – l’odierna impugnativa tende ad infirmare essenzialmente l’informativa interdittiva antimafia della Prefettura … Continua a leggere

I legami di natura parentale non possono – in quanto tali – supportare un’informativa antimafia negativa, ma assumono rilievo qualora emerga una concreta verosimiglianza dell’esistenza di un condizionamento esercitato sull’impresa ovvero di un intreccio di interessi.

(Tar Marche, sez. I, 10 gennaio 2013, n. 24) «L’informativa evidenzia l’esistenza di rapporti personali mantenuti dal [quotista di maggioranza relativa della società ricorrente, nonché amministratore unico, direttore tecnico e procuratore speciale della stessa] – anche dopo il definitivo arresto di [un elemento di spicco del clan mafioso locale] – con il figlio ed il … Continua a leggere

Alle Regioni ed ai Comuni è consentito individuare criteri localizzativi degli impianti di telefonia mobile, mentre non è loro consentito introdurre limitazioni alla localizzazione, consistenti in criteri distanziali generici ed eterogenei.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 9 gennaio 2013, n. 44) «[I] criteri con cui procedere all’individuazione dei siti dove collocare gli impianti di telefonia mobile sono stati già oggetto di decisione del Consiglio di Stato (Sez.VI, 9 giugno 2006, n. 3452), da cui il Collegio non ravvisa motivate ragioni per discostarsi. In base a tali … Continua a leggere

L’avvalimento deve essere reale e non formale, nel senso che non può considerarsi sufficiente “prestare” la certificazione posseduta, assumendo impegni assolutamente generici.

(Consiglio di Stato, sez. V, 10 gennaio 2013, n. 90) «Vista la censura proposta in primo grado mediante ricorso incidentale […] e riproposta con memoria in appello, secondo la quale il contratto di avvalimento […] sarebbe inidoneo a garantire la stazione appaltante in ordine alla serietà ed effettività della messa a disposizione delle risorse oggetto … Continua a leggere

L’Amministrazione può legittimamente inibire l’attività edilizia oggetto di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) prima della scadenza del termine di legge per il perfezionamento del titolo.

(Tar Campania, Napoli, sez. IV, 3 gennaio 2013, n. 64) Non coglie nel segno la censura per cui «alla data di adozione del provvedimento impugnato il titolo non sarebbe ancora stato perfetto per non essere decorso per intero il termine di legge […], in quanto, già alla data di presentazione della DIA indicata dal ricorrente … Continua a leggere

Le mere “risposte di cortesia” dell’Amministrazione non sono impugnabili e non riaprono i termini processuali per l’impugnazione degli atti pregressi non impugnati.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 7 gennaio 2013, n. 24) «L’asserita portata lesiva della “nota “ del 2007 impugnata in primo grado, invero, con riferimento al “caso” paventato dalla odierna appellante anche nel ricorso in appello appare del tutto insussistente. 1.3. Deve a tale proposito rimarcarsi che è incontestabile che la evoluzione della disciplina normativa … Continua a leggere

La “imprescindibilità” del mezzo di prova o del documento, che consente di derogare al generale divieto di prove nuove in appello ex art. 104, comma 2 c.p.a., deve comunque riposare in una salda prognosi di rilevanza della nuova prova, tale da ribaltare l’esito del giudizio.

(Consiglio di Stato, sez. V, 28 dicembre 2012, n. 6690) «[I]l divieto di prove nuove in appello è stato oggetto da ultimo di interpretazioni assai rigorose da parte di questo Consiglio (ad es.: sez. IV, sent. 5 novembre 2012, n. 5622), nel senso cioè che il requisito della “imprescindibilità” del mezzo di prova o del … Continua a leggere

Sulla quantificazione per equivalente del danno in ipotesi di omessa o ritardata assunzione.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 3 dicembre 2012, n. 1058) «[V]a condivisa la censura dell’Avvocatura dello Stato secondo cui il T.A.R. non ha dato alcuna rilevanza al fatto che il danneggiato, pur non svolgendo alcuna attività lavorativa, ha ottenuto gli stessi benefici economici di chi presta servizio. Come costantemente osservato dalla giurisprudenza … Continua a leggere

L’omessa indicazione, nell’offerta, delle parti delle prestazioni che saranno eseguite dalle singole imprese partecipanti all’ATI non può che determinare l’esclusione di quest’ultima dalla gara.

(Tar Lazio, Roma, sez. III Quater, 15 dicembre 2012, n. 10525) «[L’]art. 37 del DLgs n. 163/06 – che impone alle imprese riunite di considerare vincolanti gli obblighi di specificazione delle parti delle prestazioni che saranno eseguite da ciascuna di esse e delle quote di partecipazione – è espressione di un principio generale che non … Continua a leggere

Sui presupposti di impugnabilità e sui limiti di sindacabilità giurisdizionale del provvedimento di rigetto di un’istanza di autotutela.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. II, 18 dicembre 2012, n. 2654) «La questione attiene al rigetto della domanda avanzata dal ricorrente volta all’annullamento in autotutela del provvedimento con cui il Comune di Sciacca ha rinnovato l’autorizzazione ed il precedente cambio di destinazione d’uso dell’immobile pervenuto in proprietà alla società controinteressata.Così delimitato il thema decidendum , occorre … Continua a leggere

In tema di garanzie procedimentali in caso di (asserita) revoca dell’affidamento del servizio di gestione del porto.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 18 dicembre 2012, n. 6488) «Il provvedimento di revoca risulta adottato d’ufficio dal consiglio comunale, su proposta del Sindaco, e l’unico atto istruttorio è una consulenza di un commercialista privato, mentre difetta qualsivoglia avviso di avvio del procedimento e conseguentemente qualsivoglia partecipazione della società interessata, nonché qualsivoglia ulteriore attività istruttoria … Continua a leggere

Il divieto di partecipazione alle gare per i soggetti che gestiscono servizi pubblici in affidamento diretto ha una valenza oggettiva, che prescinde da ogni connotazione soggettiva e tanto più dalla considerazione delle ragioni, particolari e contingenti, che possono aver in concreto determinato o giustificato l’affidamento diretto.

(Consiglio di Stato, sez. V, 13 dicembre 2012, n. 6399) «Con il ricordato D.L. n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133 del 2008, sono state dettate “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”. L’art. 23 bis, rubricato “Servizi pubblici … Continua a leggere

E’ inammissibile il ricorso che, in violazione dell’art. 40, comma 1, lett. d) c.p.a., non contenga l’esposizione dei “motivi specifici” su cui il ricorso medesimo trova giustificazione e fondamento.

(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 14 dicembre 2012, n. 1213) «[G]iova ricordare che nel ricorso presentato al giudice amministrativo i motivi di gravame, pur se non rubricati in modo puntuale né espressi con formulazione giuridica assolutamente rigorosa, devono essere però esposti con specificità sufficiente a fornire almeno un principio di prova utile alla identificazione delle … Continua a leggere

Sull’incompetenza del segretario comunale a svolgere, in assenza di uno specifico atto di conferimento di funzioni, un compito di supplenza dei dirigenti impediti o assenti, nonché sulle conseguenze processuali dell’accoglimento di tale eccezione.

(Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 15 novembre 2012, n. 1804) «[E’] fondato anzitutto il primo motivo di ricorso, incentrato sulla asserita incompetenza del Segretario comunale, autore dell’atto, rispetto al dirigente, competente in via generale ai sensi dell’art. 107 TUEL. Occorre infatti ricordare il testo della norma citata, comma 3, per cui “sono attribuiti ai dirigenti … Continua a leggere

I verbali degli organi di vigilanza in materia di sicurezza ed igiene del lavoro non possono essere impugnati davanti al giudice amministrativo, che, in merito, non ha giurisdizione, rientrando ogni doglianza nella giurisdizione del giudice penale.

(Consiglio di Stato, sez. III, 11 dicembre 2012, n. 6340) «Alla società [ricorrente in primo grado], per mezzo del verbale oggetto di impugnazione, è stata contestata una violazione attinente la corretta gestione del rapporto di lavoro di un dipendente e la conseguente applicazione delle norme relative alla tutela della salute e della sicurezza del lavoro … Continua a leggere

Per il Tar Basilicata, le ordinanze contingibili e urgenti non debbono per forza avere sempre il carattere della provvisorietà, dato che il loro connotato essenziale è la necessaria idoneità delle relative misure ad eliminare la situazione di pericolo che costituisce il presupposto della loro adozione, e quindi le misure stesse possono essere provvisorie o definitive a seconda del tipo di rischio che intendono fronteggiare.

(Tar Basilicata, sez. I, 5 dicembre 2012, n. 550) «Il Collegio ritiene, in primo luogo, utile e opportuno ai fini della decisione chiarire che il Sindaco del Comune resistente ha emesso le ordinanze impugnate avendo accertato (per sopralluogo tecnico ASL) che la copertura dei prefabbricati, realizzati in occasione del sisma del 1980 e ancora oggi … Continua a leggere

Rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario le controversie sorte in occasione di procedure di selezione del personale poste in essere da società a partecipazione pubblica che non gestiscono servizi pubblici locali, né esercitano poteri autoritativi pubblicistici.

(Consiglio di Stato, sez. V, 4 dicembre 2012, n. 6178) «[L’]art. 18 del D.L. 25 giugno 2008 n. 112 convertito con legge 6 agosto 2008 n. 133 dispone: – al comma 1 che: “A decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, le società che … Continua a leggere

Il Tar Sicilia specifica che, per l’adozione di informative antimafia negative, non è necessario individuare un elemento di colpevolezza nei riguardi dei soggetti a cui sono rivolte.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. I, 7 dicembre 2012, n. 2571) «[L]e informative antimafia negative non sono provvedimenti di carattere punitivo, per l’adozione dei quali è necessario individuare un elemento di colpevolezza nei riguardi dei soggetti a cui sono rivolte; attengono piuttosto alla natura dei provvedimenti di carattere preventivo – tutela avanzata – posti a presidio … Continua a leggere

Sul cd. dovere di soccorso istruttorio di cui all’art. 6, lett. b) l. n. 241/1990.

(Consiglio di Stato, sez. V, 5 dicembre 2012, n. 6248) «[A]i sensi dell’art. 6 della L. n. 241 del 1990 è prevista la generale possibilità di chiedere la regolarizzazione delle dichiarazioni lacunose e della documentazione incompleta (c.d. soccorso istruttorio). Anche se non è previsto un obbligo assoluto e incondizionato in tal senso, dovendo comunque essere … Continua a leggere

La comunicazione del provvedimento amministrativo tramite fax è idonea a determinare la piena conoscenza dello stesso e, quindi, a far decorrere il termine di impugnazione.

(Tar Toscana, sez. I, 6 dicembre 2012, n. 1942) «Premesso che con il presente ricorso è impugnata l’aggiudicazione a favore della controinteressata di un appalto per la realizzazione di lavori pubblici, lamentando che nel progetto tecnico dell’aggiudicataria mancasse documentazione relativa alla sua offerta migliorativa di cui sarebbe stata prevista, dalla legge di gara, la produzione … Continua a leggere

Sulle possibilità di contestazione, da parte del ricorrente, delle valutazioni delle prove di un concorso pubblico operate dalla commissione esaminatrice e sui corrispondenti poteri del giudice amministrativo.

(Tar Basilicata, sez. I, 26 novembre 2012, n. 517) «[Q]uesto Tribunale (cfr. da ultimo TAR Basilicata Sentenze n. 325 del 6.7.2012 e n. 158 del 6.4.2012) è orientato a ritenere che il giudizio della Commissione esaminatrice costituisce una delle tipologie di esercizio di discrezionalità mista, in quanto costituisce una tipica valutazione tecnico-discrezionale, in cui sono … Continua a leggere

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