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Prefetture-UTG

Questa categoria contiene 3 articoli

Scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose: occorrono, in ogni caso, elementi sufficienti, univoci e coerenti, volti a far ritenere sussistente un collegamento tra l’amministrazione comunale sciolta e i gruppi criminali (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto illegittimo il decreto di scioglimento, in quanto il materiale raccolto nel corso dell’istruttoria amministrativa non consentiva di trarre un’univoca interpretazione delle circostanze di fatto evidenziate, alla stregua di un criterio congruenza, ragionevolezza e proporzionalità, quali indici di un fenomeno di infiltrazione mafiosa in atto).

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 12 marzo 2015, n. 4060) «Quanto alle dedotte censure di merito, volte a far constatare l’assenza di fenomeni d’infiltrazione mafiosa, occorre premettere che il sindacato giurisdizionale sul corretto esercizio del potere di scioglimento per infiltrazioni delinquenziali ha per oggetto il profilo di diritto amministrativo concernente il procedimento che precede la … Continua a leggere

Informative antimafia: il Prefetto ha l’obbligo specifico di accertare con puntualità il permanere del quadro indiziario originario (nella fattispecie, il Tar Campania ha ritenuto privo di sufficiente consistenza indiziaria sia il presunto ruolo di attuale amministratore di fatto della società ricorrente del padre dei tre attuali soci – in precedenza, titolare della stessa società, sebbene con diversa ragione sociale – sia il suo supposto collegamento con la criminalità organizzata, essendo stato egli assolto da un’imputazione di concorso esterno in associazione mafiosa per fatti, tra l’altro, molto risalenti nel tempo).

(Tar Campania, Napoli, sez. I, 7 gennaio 2015, n. 53) «Rileva preliminarmente il Collegio che nell’informativa impugnata, anche in ragione dei rinvii operati alle precedenti interdittive del 2008 e del 21 gennaio 2014, unico elemento di sospetto di permeabilità mafiosa riguarda la persona di [Tizio], padre dei tre attuali soci della società ricorrente, nei confronti … Continua a leggere

E’ legittima la decisione dell’Autorità governativa di procedere alla cancellazione di un’associazione dal registro prefettizio delle persone giuridiche di cui al D.P.R. n. 361/2000 qualora manchi la certezza di un’adeguata garanzia patrimoniale per i terzi che verranno a contrarre con la stessa associazione.

(Tar Friuli Venezia Giulia, sez. I, 1° dicembre 2014, n. 603) «Come è noto, l’iscrizione nel registro prefettizio di cui al già citato D.P.R. n. 361/2000 comporta l’acquisto da parte dell’associazione della personalità giuridica, cui consegue l’autonomia patrimoniale perfetta. Questo significa che delle obbligazioni dell’ente risponde esclusivamente l’ente con il proprio patrimonio, senza che sia … Continua a leggere

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