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Energia

Questa categoria contiene 11 articoli

I c.d. certificati bianchi, anche noti come “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE), possono essere rilasciati dall’AEEG (e, a partire dal 3 febbraio 2013, dal GSE) solo in favore di imprese che dimostrino l’effettivo conseguimento di obiettivi di risparmio energetico.

(Tar Lombardia, Milano, sez. III, 23 febbraio 2015, n. 541) «Dall’esame degli atti risulta che la ricorrente ha presentato in data 24/07/2008 un progetto per la distribuzione alle famiglie di materiale per risparmio energetico consistente in rompigetto aerati, erogatori a basso flusso per doccia e lampade a risparmio energetico, disciplinato dalla deliberazione dell’Autorità per l’energia … Continua a leggere

Il procedimento autorizzatorio degli impianti destinati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è regolato da una disciplina legislativa che presenta, ratione materiae, carattere speciale, di guisa che il modello procedimentale e provvedimentale legittimante l’installazione di siffatti impianti è esclusivamente quello dell’autorizzazione unica regionale, tipizzato espressamente dall’art. 12 d.lgs. n. 387 del 2003 (nella fattispecie, il Consiglio di Stato ha statuito che detta specialità opera, senza dubbio, anche sul versante dell’accertamento della compatibilità con le norme urbanistiche ed edilizie, di modo che – a fronte di un’istanza di permesso di costruire – l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto semplicemente dichiarare la propria incompetenza a provvedere, spettando la competenza a rilasciare il titolo in questione unicamente alla Regione o alla Provincia da questa delegata).

(Consiglio di Stato, sez. IV, 12 febbraio 2015, n. 745) «[C]on il primo motivo di appello incidentale, […] si assume […] la violazione del già citato art. 12 del d.lgs. nr. 387 del 2003 per avere il Comune assentito la realizzazione dell’impianto eolico col permesso di costruire, laddove la legge per detti impianti non prevedeva … Continua a leggere

Autorizzazione unica per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile: il termine massimo di 180 giorni, previsto dall’art. 12 d.lgs. n. 387/2003 per la conclusione del relativo procedimento, costituisce principio fondamentale in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia ed è inoltre da considerarsi vietata l’introduzione – da parte sia delle Regioni a statuto ordinario che delle Regioni a statuto speciale – di nuovi e diversi adempimenti rispetto alla succitata previsione di legge nazionale.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. II, 18 novembre 2014, n. 2897) «L’impugnato decreto assessoriale […] introduce un nuovo ed ulteriore obbligo nei confronti delle imprese, che hanno pendenti già da tempo le domande per il rilascio del titolo abilitativo, non previsto dalla norma di legge. La giurisprudenza amministrativa (cfr. C.d. S., Sez. V – sentenza 9 … Continua a leggere

Scaffale delle novità: G. Napolitano – A. Zoppini (a cura di), “Annuario di diritto dell’energia 2014. Quali regole per il mercato del gas?”

(Società editrice il Mulino, 2014; 312 pp.; Cod. ISBN 978-88-15-25119-0; € 25) Il mercato del gas ha un’enorme rilevanza geopolitica ed economica a livello globale. Molte sono le sfide che lo caratterizzano e che richiedono adeguate soluzioni giuridico-istituzionali: si pensi all’esigenza di una più forte politica europea anche esterna, data la dipendenza dell’Europa dalle importazioni, … Continua a leggere

L’Amministrazione procedente può annullare in autotutela, senza preventiva riconvocazione della Conferenza di servizi, l’autorizzazione unica ex art. 12 d.lgs. n. 387/2003 originariamente rilasciata, posto che nel vigente ordinamento amministrativo il potere di autotutela spetta ontologicamente alla stessa Autorità che ha emanato il provvedimento da annullare o revocare (oltre che, in determinati casi, a quella gerarchicamente sovraordinata).

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 14 maggio 2014, n. 282) «Con il primo e articolato motivo l’appellante deduce che l’Assessorato non poteva autonomamente intervenire in autotutela rispetto al deliberato della Conferenza ex art. 12 D. L. vo 387/2003 e che, sulla scorta del principio del contrarius actus, solo la Conferenza stessa avrebbe … Continua a leggere

Scaffale delle novità: A. Postiglione – S. Maglia, “Diritto e gestione dell’ambiente. Quadro internazionale, comunitario e nazionale” (seconda edizione interamente riveduta e corretta).

(Irnerio Editore – collana ECO, II ed. 2013; 535 p.; Cod. ISBN 978-88-896-37132-9; € 34) Giunge già alla sua seconda edizione dopo un solo anno questo volume, già diventato uno tra gli strumenti più completi e pratici per tutti gli studiosi ed operatori del settore. L’Opera è articolata in una Parte Generale ed in una … Continua a leggere

Qualora sia un’Amministrazione incompetente a procedere alla convocazione, alla direzione dei lavori e alla dichiarazione di chiusura della conferenza di servizi, tutta l’attività procedimentale svolta è inequivocabilmente viziata.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 1° agosto 2012, n. 4400) «[P]oiché il procedimento si è concentrato nei lavori della conferenza di servizi, è opportuno premettere alcune considerazioni circa la natura di tale istituto, che l’art. 12 d.lgs. 29 dicembre 2003, n. 387 prevede per il rilascio dell’autorizzazione unica regionale per la realizzazione e la gestione … Continua a leggere

La misura di mitigazione della distanza di 200 metri degli impianti eolici dalle unità abitative, dettata dal D.M. 10.9.2010, deve intendersi riferita a tutte le unità abitative giuridicamente assentite sotto i profili urbanistico-edilizio e censite, che siano quindi suscettibili di essere stabilmente abitate.

(Tar Campania, Salerno, sez. II, 5 marzo 2012, n. 433) «[Q]uanto alla questione della distanza dell’impianto eolico dal fabbricato rurale dei ricorrenti, deve osservarsi che l’esame s’incentra sulla formula usata dal suddetto punto 5.3 dell’Allegato A del D.M. 10/9/2010 che, nel dettare la misura di mitigazione della distanza di mt. 200 dell’impianto eolico dalle unità … Continua a leggere

Il Tar Lombardia compie una ricognizione del sistema normativo di riferimento per l’autorizzazione unica di impianti da fonti rinnovabili.

(Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 13 dicembre 2011, n. 1726) «L’art. 12 del D.Lgs. 29 dicembre 2003 n. 387- recante “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità” – prevede: – al 1° comma la pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza delle opere per la realizzazione … Continua a leggere

I soggetti residenti in prossimità di una località nella quale si intende realizzare un impianto di consistenti dimensioni preposto alla produzione di energia elettrica sono, in linea di principio, legittimati ad impugnare l’atto autorizzativo dell’impianto.

(Tar Toscana, sez. II, 21 settembre 2011, n. 1412) «[S]i osserva che, in linea di principio, i soggetti residenti in prossimità della località nella quale si intende realizzare un impianto di consistenti dimensioni preposto alla produzione di energia elettrica, ed alimentato da combustibili che sono potenzialmente suscettibili di incidere negativamente sulla qualità dell’ambiente, sono legittimati … Continua a leggere

E’ illegittima, per contrasto con la disciplina nazionale e comunitaria, una generalizzata preclusione urbanistica di repulsione di impianti fotovoltaici a terra da tutte le aree agricole di classe prima, seconda e terza.

(Tar Piemonte, sez. I, 30 giugno 2011, n. 717) I ricorrenti avevano presentato presso l’Amministrazione comunale un’istanza di permesso di costruire finalizzata alla realizzazione, su fondo di loro proprietà, di un impianto di energia elettrica di fonte solare fotovoltaica ai sensi dell’art. 12 del d.lgs. n. 387 del 2003. Il Comune resistente comunicava, quale motivo … Continua a leggere

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