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Lavori pubblici

Questa categoria contiene 15 articoli

Lavori pubblici: costituisce un requisito di esecuzione (e non di partecipazione) il possesso dell’abilitazione all’esecuzione dei lavori d’installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria degli impianti di cui all’art. 1, comma 2, del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 22 gennaio 2008, n. 37.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. III, 5 settembre 2016, n. 2112) «Con unico motivo si deduce che l’abilitazione di cui all’art. 1, comma 2, del D.M. n. 37 del 2008 non era un requisito di partecipazione, ma di esecuzione, cosicchè il suo possesso andava accertato al momento della stipula del contratto. Ne consegue che il ritiro … Continua a leggere

Si ha raggruppamento misto sia quando, se possibile, si crea un raggruppamento temporaneo di tipo orizzontale per eseguire i lavori della categoria prevalente, sia quando le parti danno vita ad un raggruppamento di tipo orizzontale per eseguire i lavori scorporabili.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 22 dicembre 2015, n. 739) «Come è noto per l’articolo 37, comma 1, cod. contratti per raggruppamento temporaneo di tipo verticale si intende una riunione di concorrenti nell’ambito della quale uno di essi realizza i lavori della categoria prevalente; per lavori scorporabili si intendono lavori non appartenenti … Continua a leggere

Adunanza Plenaria n. 9/2015: l’indicazione del nome del subappaltatore non è obbligatoria all’atto dell’offerta, neanche nei casi in cui, ai fini dell’esecuzione delle lavorazioni relative a categorie scorporabili a qualificazione necessaria, risulta indispensabile il loro subappalto a un’impresa provvista delle relative qualificazioni (cd. subappalto necessario).

(Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 2 novembre 2015, n. 9) «[L]a Quarta Sezione, registrando un contrasto giurisprudenziale sulla decisiva questione dell’obbligatorietà (o meno) dell’indicazione del subappaltatore già nella fase dell’offerta da parte dell’impresa concorrente sprovvista della qualificazione in una o più categorie scorporabili (e, quindi, a fronte di un c.d. subappalto necessario) e, quindi, sulla … Continua a leggere

Nei contratti misti di servizi e lavori occorrono, a titolo di requisiti di partecipazione, sia la dimostrazione della capacità economico-finanziaria e della capacità tecnico-professionale per l’erogazione dei servizi, in base agli artt. 41 e 42 d.lgs. n. 163/2006, sia il possesso della qualificazione SOA nella categoria e classifica corrispondenti alla natura e all’importo dei lavori da eseguire; inoltre, la stazione appaltante può prevedere ulteriori requisiti specifici, di natura tecnico-organizzativa e di pregressa esperienza, al fine di garantire il soddisfacimento dell’interesse pubblico sotteso all’appalto (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto che i requisiti ulteriori previsti nel disciplinare di gara non fossero arbitrari né eccessivamente limitativi della concorrenza, in ragione delle caratteristiche particolarmente qualificate del servizio complessivamente da rendere).

(Tar Puglia, Bari, sez. I, 23 giugno 2015, n. 935) «Con il primo motivo di ricorso, la ricorrente censura la scelta dell’Amministrazione procedente di ritenere in sé la “gestione ed aggiornamento informatizzato delle strade e rilievo topografico della piattaforma stradale” un servizio specifico da commettere in appalto, riconoscendogli natura autonoma. Detta attività, in tesi della … Continua a leggere

Poiché l’art. 38, co. 1, lett. m-quater, d.lgs. n. 163/2006 è volto ad impedire la contestuale partecipazione ad una gara di soggetti facenti capo, in varie forme non tipizzate (né tipizzabili) dalla legge, ad un unico centro decisionale, il soggetto che sia socio di maggioranza di una società e, allo stesso tempo, rivesta l’incarico di direttore tecnico di altra società partecipante alla medesima gara di appalto, ha l’obbligo di dichiarare tale fonte di collegamento sostanziale tra le imprese (nella fattispecie, il Tar ha evidenziato la rilevanza e l’influenza della figura del direttore tecnico nell’ambito della concreta pianificazione operativa di un’impresa, in particolare in relazione alla specifica e puntuale enucleazione delle condizioni offerte alla committenza).

(Tar Sicilia, Palermo, sez. I, 16 dicembre 2014, n. 3324) «Il Collegio osserva che l’art. 38, comma I, lett. m-quater), D.Lgs. 163/2006 impone l’esclusione dalle procedure volte all’affidamento di appalti pubblici dei “soggetti che si trovino, rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura … in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se … la … Continua a leggere

E’ vietata la partecipazione plurima della stessa impresa – nella duplice veste di mandataria dell’A.T.I. e di impresa indicata dal consorzio mandante quale materiale esecutrice dei lavori oggetto dell’affidamento – atteso che risulta così violata la previsione dell’art. 37, co. 7, d.lgs. n. 163/2006 (nella fattispecie, il Tar Toscana ha perciò respinto il ricorso avverso la revoca dell’aggiudicazione e l’esclusione dalla gara, essendo pacifico che né il consorzio, né la consorziata, disponevano in proprio dei requisiti di qualificazione occorrenti per partecipare alla gara).

(Tar Toscana, sez. I, 27 novembre 2014, n. 1963) «Considerato: […] – che […] la ricorrente ha partecipato alla gara per cui è causa in associazione temporanea con il Consorzio di cooperative [Alfa], rivestendo la duplice veste di mandataria dell’A.T.I. e di impresa indicata dal consorzio mandante quale materiale esecutrice dei lavori oggetto dell’affidamento. Ne … Continua a leggere

Nelle ipotesi di subappalto cd. necessario, deve essere escluso il concorrente che non abbia allegato alla propria offerta la dichiarazione di subappalto, senza che, in relazione a tale omissione, la stazione appaltante possa esperire il soccorso istruttorio.

(Tar Basilicata, sez. I, 12 novembre 2014, n. 783) «Il primo motivo di impugnazione va accolto, attesocchè, ai sensi degli artt. 108 e 109 del DPR n. 207/2010, come integrato dall’art. 12, commi 2 e 3, D.L. n. 47/2014 conv. nella L. n. 80/2014 (cfr pure gli artt. 1 e 3, comma 1, D.M. 24.4.2014), … Continua a leggere

L’ATI mista è tale perché coniuga i due aspetti della attribuzione in capo alla mandataria della categoria prevalente e della possibilità per le mandanti sia di concorrere alla categoria prevalente sia di partecipare orizzontalmente per tutte le categorie scorporabili in diversa percentuale: si realizzano pertanto dei sub raggruppamenti orizzontali ai quali si applica la disciplina del raggruppamento orizzontale al fine di individuare (ex art 37, co. 6, d.lgs. n. 163/2006, in combinato disposto con l’art. 92, co. 2, D.P.R. n. 207/2010) i requisiti di partecipazione e di esecuzione per ciascuna impresa raggruppata, ben potendo la mandante del raggruppamento verticale essere mandataria del sub raggruppamento orizzontale per le categorie scorporabili.

(Tar Calabria, Reggio Calabria, 22 luglio 2014, n. 420) «Con il terzo motivo di ricorso è censurata la violazione dell’art. 92 comma 2 del DPR 207/2010 poiché l’aggiudicataria – concorrendo in qualità di ATI mista con la società mandante […] – avrebbe dovuto rispettare i principi stabiliti nella norma evocata in tema di percentuali di … Continua a leggere

Con riferimento alla causa di esclusione prevista dall’art. 38, co. 1, lett. i), d.lgs. n. 163/2006, la Corte di giustizia ha stabilito che gli articoli 49 TFUE e 56 TFUE, nonché il principio di proporzionalità, non ostano a una normativa nazionale che – riguardo agli appalti pubblici di lavori il cui valore sia inferiore alla soglia definita all’articolo 7, lettera c), della direttiva 2004/18/CE – obblighi l’amministrazione aggiudicatrice a escludere dalla procedura di aggiudicazione un offerente responsabile di un’infrazione in materia di versamento di prestazioni previdenziali, se lo scostamento tra le somme dovute e quelle versate è di un importo superiore, al contempo, a EUR 100 e al 5% delle somme dovute.

(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. X, causa C-358/12, 10 luglio 2014, Consorzio Stabile Libor Lavori Pubblici contro Comune di Milano) «29 Per quanto riguarda gli appalti pubblici, è interesse dell’Unione in materia di libertà di stabilimento e di libera prestazione di servizi che l’apertura di un bando di gara alla concorrenza sia la più … Continua a leggere

L’Adunanza Plenaria n. 14/2014 conferma l’indirizzo prevalente della giurisprudenza, secondo cui – una volta intervenuta la stipulazione del contratto per l’affidamento dell’appalto di lavori pubblici – l’Amministrazione non può più esercitare il potere di revoca, dovendo operare con l’esercizio del diritto di recesso.

(Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 20 giugno 2014, n. 14) «La questione da esaminare è esposta dalla V Sezione nei termini che di seguito si sintetizzano riportando il quadro della normativa rilevante e delle posizioni della giurisprudenza al riguardo, con l’indicazione, su questa base, dell’ipotesi interpretativa ritenuta preferibile. 1.1. La normativa rilevante. Nella normativa si … Continua a leggere

Non vi è possibilità di sostituire in corso di gara la cooperativa esecutrice dei lavori non risultata in possesso del requisito della regolarità contributiva, poiché – come statuito dall’Adunanza Plenaria n. 8/2012 – ammettere la sostituzione successiva della consorziata, in caso di esito negativo della verifica sul possesso dei requisiti generali, significherebbe vanificare il controllo preventivo ex art. 38 d.lgs. n. 163/2006 in capo alla ditta originariamente indicata nella domanda di partecipazione.

(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 29 gennaio 2014, n. 197) «Per quanto concerne il merito delle censure dedotte con i terzi motivi, esse attengono alla determinazione n. 199 del 4 giugno 2013 con cui il Comune […], avendo riscontrato una sopravvenuta irregolarità contributiva in capo alla [cooperativa] originariamente indicata per l’esecuzione dei lavori dal [consorzio … Continua a leggere

Nella prospettiva dell’art. 47 della direttiva 2004/18/CE, il subappalto può essere considerato come uno strumento negoziale che, pur differenziandosi dall’avvalimento sotto il profilo strutturale, ha tuttavia in comune con esso la funzione di allargare la possibilità di partecipazione alle gare da parte di soggetti sforniti dei requisiti di partecipazione.

(Tar Lazio, Roma, sez. I Bis, 13 gennaio 2014, n. 361) «Con il quinto motivo del ricorso principale l’ATI ricorrente lamenta la violazione dell’art. b.1 del bando, dell’art. 3.b del disciplinare, dell’art. 92 del DPR n. DPR 207/2010: illegittimamente l’Amministrazione non ha disposto l’esclusione della controinteressata […] che non era in possesso del requisito speciale … Continua a leggere

Sugli elementi essenziali del contratto di avvalimento e, in particolare, sull’obbligo di indicare nell’oggetto del contratto le risorse e i mezzi prestati, da elencare in modo analitico e specifico.

(Tar Campania, Salerno, sez. I, 10 gennaio 2014, n. 54) «Fondata è […] la terza ragione di doglianza, con la quale la ricorrente lamenta che la controinteressata aggiudicataria abbia esibito in sede di gara una “scrittura privata di awalimento”, del tutto inidonea, per forma e sostanza, a rappresentare il “contratto di avvalimento” prescritto dall’art. 49 … Continua a leggere

Sulle ragioni sottostanti la necessità che, nella materia dei contratti pubblici, non siano previste prestazioni a prezzi irrisori.

(Tar Liguria, sez. II, 27 giugno 2013, n. 950) «Con il primo motivo l’interessata richiama la disposizione dell’art. 53 del d.lvo 12.4.2006, n. 163 in tema di appalto cosiddetto integrato, che comporta la ricomprensione nell’oggetto del contratto della progettazione e della successiva esecuzione dei lavori richiesti dalla stazione appaltante; il collegio condivide a tale riguardo … Continua a leggere

Scaffale delle novità: Accursio Pippo Oliveri, “Guida rapida alla nuova disciplina dei lavori pubblici. L’applicazione del Codice dei contratti pubblici e del Regolamento di esecuzione” (con CD-Rom).

(Maggioli Editore – collana Appalti & Contratti, 2013; 416 p.; Cod. ISBN 7277-0; € 49) Orientarsi nel sistema legislativo vigente in materia di lavori pubblici è oggettivamente difficile per il continuo proliferare di disposizioni normative, modificative o integrative. Dalla programmazione alla progettazione, dall’affidamento alla stipula del contratto, dall’esecuzione al collaudo finale, passando attraverso la complessa … Continua a leggere

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