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Corte di cassazione

Questa categoria contiene 6 articoli

Eccezione di difetto di giurisdizione e abuso del processo: conformemente al più recente indirizzo del Consiglio di Stato e all’esegesi della Corte di Cassazione, è inammissibile l’eccezione di difetto di giurisdizione sollevata in appello dalla stessa parte che ha adìto la medesima giurisdizione con l’atto introduttivo di primo grado, salvo che sia frutto di un ragionevole ripensamento imposto da un sopravvenuto orientamento di legittimità e, al contempo, da inattese decisioni, su altre analoghe controversie, che siano concretamente suscettibili di caducazione a causa della loro non conformità ai criteri di riparto della giurisdizione affermati dalle Sezioni Unite; tale regola processuale trova fondamento nel divieto dell’abuso del diritto, quale è da ritenersi, a guisa di figura paradigmatica, il venire contra factum proprium dettato da ragioni meramente opportunistiche, in quanto vige nel nostro sistema un generale divieto di abuso di ogni posizione soggettiva (divieto che, ai sensi dell’art. 2 Cost. e dell’art. 1175 c.c., permea le condotte sostanziali al pari dei comportamenti processuali di esercizio del diritto), in cui si inserisce anche l’abuso del processo (nella fattispecie, pertanto, il relativo motivo di appello è stato ritenuto inammissibile).

(Consiglio di Stato, sez. V, 27 marzo 2015, n. 1605) «Con il primo motivo di appello (pagine 5 – 11 del gravame), si contesta sotto plurimi profili la giurisdizione del giudice amministrativo a conoscere della presente controversia. 5.1.1. Tale motivo è inammissibile. 5.1.2. Il Collegio aderisce al più recente indirizzo esegetico elaborato dal Consiglio di … Continua a leggere

Indebito arricchimento contro la P.A: a seguito della sentenza della Corte Cost. 6 luglio 2004, n. 204, anche nella materia dei servizi pubblici le controversie aventi ad oggetto l’azione di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, che attrae a sé anche la domanda sul silenzio.

(Consiglio di Stato, sez. V, 3 febbraio 2015, n. 498) «[I] ricorrenti in primo grado hanno proposto: – una domanda di accertamento delle competenze circa il servizio di trasporto ed assistenza educativa ad personam a favore di studenti con disabilità frequentanti gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado; – una domanda di annullamento delle … Continua a leggere

Le Sezioni Unite perimetrano i confini dell’eccesso di potere giurisdizionale ai danni del legislatore e dell’eccesso di potere del giudice amministrativo in relazione alla sfera di merito riservata all’amministrazione.

(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, 23 dicembre 2014, n. 27341) Con la sentenza n. 27341/2014, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione – in linea con la propria giurisprudenza più recente – hanno affermato, tra l’altro: – che l’eccesso di potere giurisdizionale ai danni del legislatore non è configurabile qualora «il Giudice speciale od … Continua a leggere

In relazione gli atti di normazione secondaria non soggetti a pubblicazione in Gazzetta Ufficiale o in altre analoghe fonti pubbliche (come le norme tecniche di attuazione di cui si tratta nella fattispecie) non opera la regola “iura novit curia”, con la conseguenza che spetta alla parte che li invoca l’onere di produrli in giudizio, in base al generale principio sull’onere probatorio espresso dall’art. 2697 c.c.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 4 marzo 2014, n. 1018) «L’appellante si spinge a sostenere l’applicabilità del principio iura novit curia alle disposizioni delle Nta (riferendo ciò sia alla delibazione giudiziale che all’originario istante “operatore professionale del settore”). […] Quanto alla posizione dell’ organo giudicante l’affermazione del comune è sinanco temeraria: trattavasi di atti amministrativi … Continua a leggere

Sussiste la giurisdizione della Corte dei conti sulle controversie instaurate dal concessionario della riscossione dei tributi contro l’Amministrazione finanziaria per ottenere lo sgravio provvisorio.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 20 gennaio 2014, n. 26) «[D]opo la l. n. 205 del 2000 sussiste la giurisdizione della Corte dei conti su controversie del concessionario della riscossione dirette a ottenere lo sgravio provvisorio. A questo riguardo, la Sezione non intende discostarsi dal consolidato orientamento giurisprudenziale delle sezioni unite della … Continua a leggere

Sui casi in cui è consentito il ricorso in Cassazione contro le decisioni del Consiglio di Stato, alla luce dell’evoluzione delle forme di tutela innanzi al giudice amministrativo e, in particolare, delle modalità del sindacato sull’eccesso di potere.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 14 agosto 2013, n. 4174) «L’art. 111, ultimo comma, della Costituzione prevede che contro le decisioni del Consiglio di Stato il ricorso in Cassazione è ammesso «per i soli motivi inerenti alla giurisdizione» (medesima disposizione è contenuta nell’art. 110 cod. proc. amm.). La dizione impiegata deve essere intesa nel senso … Continua a leggere

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