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Questa categoria contiene 10 articoli

Costituisce una pratica commerciale scorretta l’invio a diversi soggetti, al fine di recuperare presunti crediti, di preavvisi di esecuzione forzata le cui modalità di presentazione, per aspetti grafici e lessicali, risultino idonee a ingenerare nei destinatari il convincimento che, a prescindere dalla fondatezza della propria posizione debitoria, sia preferibile provvedere rapidamente al pagamento dell’importo richiesto: la fattispecie, infatti, rientra nella previsione dell’art. 18, comma 1, lettere da a) a d), del Codice del consumo, considerando, in particolare, sia l’idoneità delle lettere inviate dalla ricorrente ad indurre in errore il consumatore medio in relazione alla concreta portata ed efficacia degli atti di esecuzione indicati e alla reale natura del professionista interessato, sia l’aggressività insita nel richiamo a modalità esecutive riservate all’amministrazione finanziaria pubblica, che sono effettivamente elementi in grado di indurre il consumatore ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 5 gennaio 2015, n. 41) «La pratica commerciale scorretta contestata alla società ricorrente con i provvedimenti qui impugnati è consistita nell’invio a diversi soggetti, al fine di recuperare presunti crediti, di preavvisi di esecuzione forzata, le modalità di presentazione dei quali, per aspetti grafici e lessicali, risultavano idonee a ingenerare … Continua a leggere

Acquisti online e protezione dei consumatori: il Decalogo di Garanzia dell’AGCM.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha pubblicato, sul proprio sito istituzionale, un comunicato volto ad evidenziare, tra l’altro, il contenuto del Decalogo di Garanzia per gli acquisti online, recante la seguente sintesi delle principali novità della normativa europea “Consumer Rights”: DECALOGO IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI CONSUMATORI (Principali novità della nuova normativa … Continua a leggere

Vendite piramidali: nella riunione dell’8 ottobre 2014, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha vietato e sanzionato la diffusione di messaggi pubblicitari volti non alla commercializzazione di beni o servizi, quanto al conseguimento di vantaggi economici attraverso il mero reclutamento di altri soggetti nel sistema piramidale.

Con il provvedimento allegato, l’AGCM è intervenuta per arrestare la diffusione di sistemi volti non alla commercializzazione di beni o servizi, quanto al conseguimento di vantaggi economici attraverso il mero reclutamento di altri soggetti nel sistema piramidale. Il Codice del Consumo, all’articolo 23, comma 1, lettera p), qualifica come scorretta la condotta del professionista che … Continua a leggere

In tema di accesso agli atti dell’AGCM, l’art. 13 del d.p.r. n. 217/1998 prevede la possibilità dell’accesso c.d. procedimentale, di cui agli artt. 7 ss. l. n. 241/1990, mentre nulla stabilisce in ordine all’accesso c.d. informativo, al quale si riferiscono gli artt. 22 ss. l. n. 241/1990, sicché trova piena applicazione nei confronti dell’Autorità il comma 7 dell’art. 24 l. n. 241/1990 (che, tuttavia, non assicura la prevalenza assoluta del diritto di difesa rispetto al diritto alla riservatezza).

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 20 agosto 2014, n. 9195) «[A]i sensi dell’art. 23 della legge 241/1990, il diritto di accesso nei confronti delle Autorità di garanzia e di vigilanza si esercita nell’ambito dei rispettivi ordinamenti, secondo quanto previsto dall’art. 24. L’art. 13 del d.p.r. 217/1998 (regolamento recante norme in materia di procedure istruttorie di … Continua a leggere

Nella riunione del 17 luglio 2014, l’AGCM ha vietato e sanzionato, come pratica commerciale scorretta, l’attività diretta al recupero crediti con modalità scorrette e aggressive, relativamente a presunti crediti, infondati o prescritti.

«La pratica commerciale oggetto di valutazione si sostanzia nel fatto che [la società Alfa] avrebbe inoltrato, a consumatori, solleciti di pagamento redatti con modalità scorrette e comunicazioni volte a far chiamare un numero telefonico a pagamento. Con riferimento a quest’ultimo profilo, tra l’altro, non si ritiene che l’eccezione sollevata [dalla società Alfa], volta a ritenere … Continua a leggere

In materia di pratiche commerciali scorrette, la possibile sovrapposizione tra una disciplina settoriale e la disciplina generale deve essere risolta alla luce dell’art. 19, comma 3 del Codice del consumo, il quale dispone che, in caso di contrasto (da intendersi quale difformità di fonte e di portata tra le discipline), l’applicazione della disciplina generale è esclusa (solo) quando quella settoriale regoli aspetti specifici delle pratiche commerciali scorrette.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 22 luglio 2014, n. 3896) «Con un primo motivo, lamentando l’omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione sul punto, deducono l’erroneità della sentenza appellata laddove ha escluso la sovrapposizione di interventi tra l’Autorità per la concorrenza e il mercato e le Autorità creditizie, sostenendo, in sintesi, la prevalenza della normativa bancaria su … Continua a leggere

Regolamento AGCM sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazioni dei diritti dei consumatori nei contratti, clausole vessatorie.

Il regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie – adottato con delibera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) n. 23788 dell’8 agosto 2012 – è stato aggiornato in seguito all’emanazione del decreto legislativo 21 febbraio 2014, n. 21, («Attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti … Continua a leggere

E’ sanzionabile come fattispecie particolare di pubblicità ingannevole anche il messaggio pubblicitario che non si rivela palesemente come tale (in modo dichiarato, ovvero attraverso contrassegni grafici o sonori, o con altri mezzi di immediata percezione), in considerazione del fatto che l’occultamento della natura promozionale di un messaggio è di per sé idonea a determinare un falso convincimento nel consumatore e a condizionarne le scelte.

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 13 gennaio 2014, n. 358) «Rileva il Collegio come alla luce della vigente normativa e dei principi generali in materia di pratiche commerciali scorrette, implicanti omissioni ingannevoli, l’occultamento della natura promozionale di un messaggio è di per sé idoneo a determinare un falso convincimento nel consumatore e a condizionarne le … Continua a leggere

Sull’azione riconosciuta dall’art. 21-bis della l. n. 287/1990 in capo all’AGCM contro gli atti amministrativi generali, i regolamenti ed i provvedimenti di qualsiasi amministrazione pubblica che violano le norme a tutela della concorrenza e del mercato.

(Tar Lazio, Roma, sez. III Ter, 15 marzo 2013, n. 2720) «L’Autorità ricorrente, con l’atto di gravame principale ed i successivi motivi aggiunti, ha impugnato davanti a questo Tribunale, ai sensi dell’art. 21 bis della legge n. 287/90, tutti gli atti, meglio indicati in epigrafe, adottati dall’Osservatorio sulle attività di autotrasporto e dal Ministero delle … Continua a leggere

L’AGCM non è competente a sanzionare le pratiche commerciali scorrette poste in essere dai gestori di telefonia mobile nella vendita delle SIM, atteso che la repressione di tali condotte è affidata dall’ordinamento all’AGCom.

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 18 febbraio 2013, n. 1742) «Come la Sezione – sia pure in relazione a diversa fattispecie – ha avuto occasione di rilevare (Tar Lazio, I, 17 gennaio 2013, n. 535 e 12 luglio 2012, n. 6325 ), la questione della individuazione dell’Autorità competente ad adottare provvedimenti sanzionatori in materia di … Continua a leggere

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