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Servizi pubblici locali

Questa categoria contiene 7 articoli

Gara a doppio oggetto per la scelta del socio privato e per l’affidamento del servizio: l’affidamento a società miste è ammissibile a condizione che si svolga in unico contesto una gara avente ad oggetto la scelta del socio privato e l’individuazione del determinato servizio da svolgere, delimitato in sede di gara sia temporalmente che con riferimento all’oggetto (che deve essere predeterminato e non genericamente descritto), con obbligo della società mista di mantenere lo stesso oggetto sociale durante l’intera durata della concessione (nella fattispecie, il Consiglio di Stato ha confermato l’illegittimità del bando che indicava un oggetto eccessivamente ampio, non delimitabile e, pertanto, non determinabile ai fini della tutela della concorrenza, statuendo altresì che le specificazioni necessarie ai fini dell’affidamento del servizio non sono suscettibili di integrazione postuma, in particolare con una modifica dello statuto sociale).

(Consiglio di Stato, sez. V, 15 marzo 2016, n. 1028) «[I]n via generale, le regole applicative che presiedono all’affidamento diretto di servizi a società miste pubblico-private per le quali via stata, come nella specie, una previa gara cd. a doppio oggetto (per la scelta del socio privato e per l’affidamento del servizio) sono state indicate … Continua a leggere

L’art. 5 l. n. 381/1991 consente l’affidamento diretto a cooperative sociali solo quando ricorrono le condizioni specificamente indicate, ossia qualora si tratti di appalti di fornitura di beni e servizi (nella fattispecie, il Tar ha accolto le censure della ricorrente, in quanto le prestazioni oggetto dell’affidamento rientravano a pieno titolo nel novero dei servizi pubblici locali, da ritenersi esclusi dall’ambito di applicazione della norma, che, derogando ai principi generali di tutela della concorrenza che presiedono alla svolgimento delle procedure di gara, ha valenza eccezionale e deve essere interpretata in maniera restrittiva).

(Tar Emilia Romagna, Bologna, sez. II, 6 luglio 2015, n. 637) «Riferisce la società ricorrente di essere un’impresa operante da tempo nello specifico settore della raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti speciali ed urbani. Con il presente ricorso ha impugnato i provvedimenti in epigrafe indicati, emanati dalla stazione appaltante che costituisce una società a totale … Continua a leggere

In tema di cd. gara a doppio oggetto (tesa all’individuazione del socio e in via contemporanea all’affidamento del servizio).

(Tar Lombardia, Brescia, sez. II, 28 gennaio 2014, n. 105) Parte ricorrente lamenta «la violazione dei principi comunitari in materia di gare “a doppio oggetto” (tese all’individuazione del socio e in via contemporanea all’affidamento del servizio) in quanto – pur nell’incertezza derivante dall’abrogazione dell’art. 23-bis del D.L. 112/2008 in esito al referendum e alla dichiarazione … Continua a leggere

Il Tar Lombardia esamina i presupposti che legittimano tuttora il ricorso all’in house per l’espletamento dei servizi pubblici locali.

(Tar Lombardia, Brescia, sez. II, 11 giugno 2013, n. 558) «Quanto alla scelta concreta, questa Sezione ha già osservato (cfr. sentenza 21/12/2012 n. 2004, che risulta appellata; si veda anche sentenza 21/2/2013 n. 196) che, dopo la pronuncia della Corte costituzionale 20/7/2012 n. 199 (e alla luce della precedente sentenza 26/1/2011 n. 24), “Il chiarimento … Continua a leggere

Sugli attuali parametri di legittimità dell’affidamento in house di servizi pubblici locali.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 11 febbraio 2013, n. 762) «Con il primo motivo di appello si ripropone il primo motivo del ricorso di primo grado e si lamenta che con il ricorso di primo grado, parr. da 19 a 24, si deduceva che la [affidataria] non sarebbe società in house, difettando il requisito del … Continua a leggere

In tema di garanzie procedimentali in caso di (asserita) revoca dell’affidamento del servizio di gestione del porto.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 18 dicembre 2012, n. 6488) «Il provvedimento di revoca risulta adottato d’ufficio dal consiglio comunale, su proposta del Sindaco, e l’unico atto istruttorio è una consulenza di un commercialista privato, mentre difetta qualsivoglia avviso di avvio del procedimento e conseguentemente qualsivoglia partecipazione della società interessata, nonché qualsivoglia ulteriore attività istruttoria … Continua a leggere

Il divieto di partecipazione alle gare per i soggetti che gestiscono servizi pubblici in affidamento diretto ha una valenza oggettiva, che prescinde da ogni connotazione soggettiva e tanto più dalla considerazione delle ragioni, particolari e contingenti, che possono aver in concreto determinato o giustificato l’affidamento diretto.

(Consiglio di Stato, sez. V, 13 dicembre 2012, n. 6399) «Con il ricordato D.L. n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133 del 2008, sono state dettate “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”. L’art. 23 bis, rubricato “Servizi pubblici … Continua a leggere

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