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Pubblica sicurezza

Questa categoria contiene 9 articoli

Rilascio del porto d’armi: la motivazione dei provvedimenti di rigetto delle istanze può basarsi sull’assenza di specifiche circostanze tali da indurre a disporne l’accoglimento e l’interessato può lamentare la sussistenza di profili di eccesso di potere, qualora vi sia stata una inadeguata valutazione in concreto delle circostanze (ad es., sono configurabili profili di eccesso di potere qualora l’Amministrazione – nel respingere l’istanza in quanto formulata da un appartenente ad una categoria per la quale non si sono ravvisati particolari esigenze da tutelare col rilascio della licenza di porto d’armi – abbia invece accolto l’istanza di chi versi in una situazione sostanzialmente equivalente; nel caso di specie, però, il Tar ha riconosciuto la correttezza dell’apprezzamento degli elementi rilevanti esercitato dalla competente Autorità).

(Tar Calabria, Reggio Calabria, 3 novembre 2016, n. 1083) «La normativa suscettibile di applicazione alla controversia all’esame è rappresentata: – dall’art. 11 del TULPS di cui al R.D. 18 giugno 1931 n. 773, che così dispone: “Salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di polizia debbono essere negate: 1) a … Continua a leggere

E’ illegittima la sospensione della licenza di un esercizio disposta, ai sensi dell’art. 100 TULPS, per un singolo episodio non caratterizzato da particolare grave violenza o allarme sociale.

(Consiglio di Stato, sez. III, 4 maggio 2016, n. 1752) «La formulazione letterale e la ratio dell’art. 100 TULSP lasciano ritenere che un singolo episodio, non caratterizzato da particolare grave violenza o allarme sociale, non sia sufficiente a rappresentare il legittimo presupposto della sospensione dell’esercizio, sotto alcuna delle ipotesi considerate dalla norma. La misura cautelare … Continua a leggere

I poteri previsti dall’art. 100 t.u.l.p.s., in tema di revoca e sospensione delle licenze per motivi di ordine pubblico e di pubblica sicurezza, non rientrano tra i compiti di polizia amministrativa trasferiti in forza del d.p.r. n. 616 del 1977, venendo in considerazione, al riguardo, funzioni relative ad ambiti riservati allo Stato, siccome attinenti alla salvaguardia dell’ordine e sicurezza pubblica (nella fattispecie, il Tar ha quindi annullato per incompetenza l’ordinanza adottata dal Responsabile dell’Area di Vigilanza del Comando di Polizia Municipale, recante la sospensione dell’efficacia dell’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande e la conseguente chiusura del bar del ricorrente, ritenendo il provvedimento impugnato viziato anche per eccesso di potere, in quanto fondato su un’asserita circostanza – la sottoposizione del ricorrente alla misura cautelare degli arresti domiciliari – di per sé inidonea a far venir meno i requisiti di ordine morale richiesti per l’esercizio delle attività commerciali ex art. 71, d.lgs. n. 59/2010).

(Tar Calabria, Reggio Calabria, 6 maggio 2015, n. 439) «La gravata ordinanza, adottata dal responsabile dell’area di vigilanza del comando di Polizia Municipale, richiamato il t.u.l.p.s., motiva la disposta sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande per essere stata “appresa notizia, in data 14.03.2014, a mezzo stampa, che [l’odierno ricorrente] risulta essere agli arresti … Continua a leggere

Scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose: occorrono, in ogni caso, elementi sufficienti, univoci e coerenti, volti a far ritenere sussistente un collegamento tra l’amministrazione comunale sciolta e i gruppi criminali (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto illegittimo il decreto di scioglimento, in quanto il materiale raccolto nel corso dell’istruttoria amministrativa non consentiva di trarre un’univoca interpretazione delle circostanze di fatto evidenziate, alla stregua di un criterio congruenza, ragionevolezza e proporzionalità, quali indici di un fenomeno di infiltrazione mafiosa in atto).

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 12 marzo 2015, n. 4060) «Quanto alle dedotte censure di merito, volte a far constatare l’assenza di fenomeni d’infiltrazione mafiosa, occorre premettere che il sindacato giurisdizionale sul corretto esercizio del potere di scioglimento per infiltrazioni delinquenziali ha per oggetto il profilo di diritto amministrativo concernente il procedimento che precede la … Continua a leggere

Requisiti di accesso e di esercizio delle attività commerciali ai sensi dell’art. 71 d.lgs. n. 59/2010: il novero delle situazioni penalmente rilevanti a tal fine è tassativamente circoscritto alle sole ipotesi previste dalla norma in argomento e, quanto alle condanne, all’intervenuta condanna con sentenza passata in giudicato per una serie specifica di gravi reati, quali anzitutto i delitti non colposi puniti con pena non inferiore nel minimo a tre anni (nella fattispecie, pertanto, il Tar ha ritenuto non ostativo, ai fini del rilascio di un’autorizzazione commerciale per l’esercizio delle attività di somministrazione di vendita, un decreto penale di condanna, peraltro non definitivo, per il reato fiscale di omesso versamento dell’IVA, posto in essere nel periodo in cui la società di cui il ricorrente era rappresentante legale si trovava in amministrazione giudiziaria).

(Tar Campania, Napoli, sez. III, 10 dicembre 2014, n. 6474) «Con il primo motivo il deducente rubrica violazione dell’art. 71 del d.lgs. n. 59/2010, ingiustizia manifesta, falsità ed insussistenza dei presupposti, dolendosi in sostanza che il Comune abbia illegittimamente opposto l’impugnato diniego alla sua istanza di rilascio dell’autorizzazione dell’attività di deposito e vendita di bombole … Continua a leggere

Il D.A.S.P.O. può essere comminato non solo in relazione agli episodi di violenza che avvengano all’interno o in prossimità degli stadi, ma anche per comportamenti tenuti nell’ambito della partecipazione a manifestazioni calcistiche, partecipazione che, nel caso delle trasferte, ricomprende anche le condotte tenute durante i viaggi di andata e ritorno.

(Tar Toscana, sez. II, 30 maggio 2014, n. 944) «[L’]art. 6 L. 401/1989 afferma che l’episodio di violenza può verificarsi “in occasione o a causa di manifestazioni sportive “ e non può dubitarsi che il transito del pullman dei tifosi, ove si trovava il ricorrente, sia avvenuto all’atto del rientro da una partita di calcio … Continua a leggere

In tema di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (cd. “daspo”).

(Consiglio di Stato, sez. III, 13 settembre 2013, n. 4544) «L’art. 6, comma 1, della legge n. 401/1989, più volte modificato, nel testo attualmente vigente prevede la emissione del provvedimento gergalmente denominato “daspo”, ossia divieto di accesso alle manifestazioni sportive, in una pluralità di ipotesi, fra le quali quella che il soggetto abbia preso parte … Continua a leggere

Il diniego dell’autorizzazione ex art. 88 T.U.L.P.S. per l’esercizio delle scommesse non può essere fondato sul solo presupposto che il richiedente operi per un allibratore straniero privo di concessione rilasciata dallo Stato italiano.

(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 10 novembre 2012, n. 1091) «Il ricorrente è socio e legale rappresentante [di una società] che svolge attività di trasmissione dati relativi a scommesse su eventi sportivi in favore della Società austriaca GoldBet Sportwetten Gmbh, titolare di apposita licenza rilasciata dal Governo del Tirolo, previa dimostrazione del possesso dei requisiti … Continua a leggere

L’art. 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza consente la sospensione della licenza di un esercizio pubblico anche nelle ipotesi in cui quest’ultimo, comunque, costituisca un pericolo per la moralità pubblica ed il buon costume.

(Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 4 giugno 2012, n. 248) «[C]ome è noto, è precluso al giudice amministrativo sindacare le scelte di merito effettuate dall’Amministrazione, per cui la sostituzione da parte del giudice amministrativo della propria valutazione a quella riservata alla discrezionalità dell’amministrazione costituisce, in via generale, una ipotesi di sconfinamento vietato nelle ipotesi di … Continua a leggere

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