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Concessioni di servizi

Questa categoria contiene 3 articoli

La stazione appaltante non può respingere la richiesta di sospensione della procedura di gara legittimamente formulata da un concorrente per oggettiva impossibilità di compilare l’offerta economica, ossia per cause allo stesso non imputabili (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto illegittimo il diniego di sospensione opposto dall’Amministrazione alla società ricorrente, in considerazione della contraddittorietà sussistente tra la lex specialis, che non fissava alcun limite alla percentuale di rialzo sul canone base, e la piattaforma di e-procurement, che – nella formulazione dell’offerta telematica – non consentiva invece un rialzo superiore al 100%, tenuto conto, in particolare, delle circostanze: – che la contestuale richiesta di indicazione, a pena di esclusione, della percentuale di rialzo anche nell’offerta telematica, avrebbe ben potuto dare luogo, secondo un’interpretazione del tutto plausibile della lex specialis, all’esclusione del partecipante che avesse compilato solo parzialmente detta offerta, non inserendo il valore non accettato dal sistema; – che, inoltre, non poteva desumersi inequivocabilmente che la lex specialis considerasse irrilevanti eventuali discrasie tra la versione cartacea ed elettronica dell’offerta).

(Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 9 aprile 2015, n. 910) «Il Collegio ritiene che il giudizio possa essere definito con sentenza in forma semplificata, emessa ai sensi dell’art. 60 c.p.a., adottata in esito alla camera di consiglio per la trattazione dell’istanza cautelare, stante l’integrità del contraddittorio, l’avvenuta esaustiva trattazione delle tematiche oggetto di giudizio, nonché … Continua a leggere

Il principio di tassatività delle cause di esclusione, disposto dall’art. 46, comma 1-bis, d.lgs. n. 163/2006 e s.m.i., si applica anche alle concessioni di servizi ex art. 30, comma 3, Codice appalti, trattandosi di un principio generale relativo ai contratti pubblici e altresì di una specificazione dei principi di massima partecipazione e di proporzionalità.

(Tar Puglia, Lecce, sez. III, 7 gennaio 2015, n. 37) «La ricorrente deduce, tra l’altro, la nullità della clausola della lex specialis che prevede l’esclusione dalla gara di tutti quei concorrenti che siano debitori del civico Ente, in quanto contraria al principio di tassatività delle cause di esclusione di cui all’art. 46 comma 1 bis … Continua a leggere

Per la Corte di Giustizia, il diritto comunitario non osta all’esclusione di un operatore economico da una procedura di aggiudicazione, in base alla motivazione che tale operatore non ha rispettato l’obbligo, previsto dai documenti dell’appalto, di allegare alla propria offerta, sotto pena di esclusione, una dichiarazione ai sensi della quale la persona indicata in tale offerta come suo direttore tecnico non è oggetto di procedimenti o di condanne penali, anche qualora, a una data successiva alla scadenza del termine stabilito per il deposito delle offerte, una siffatta dichiarazione sia stata comunicata all’amministrazione aggiudicatrice o sia dimostrato che la qualità di direttore tecnico è stata erroneamente attribuita a tale persona.

(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. X, causa C-42/13, 6 novembre 2014, Cartiera dell’Adda SpA contro CEM Ambiente SpA) «34 In via preliminare, si deve rilevare che, da un lato, sebbene il giudice del rinvio non menzioni l’articolo 45 della direttiva 2004/18 nel testo delle sue questioni, dalla decisione di rinvio stessa e, in particolare, … Continua a leggere

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