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Avv. Daniele Majori

Avv. Daniele Majori ha scritto 838 articoli per Avvocato Daniele Majori

Autorizzazione paesaggistica e adozione del parere della Soprintendenza oltre il termine di 45 giorni previsto dall’art. 146, comma 8, del d.lgs. n. 42/2004.

(Tar Campania, Salerno, sez. II, 2 novembre 2022, n. 2896) «[I]l parere della Soprintendenza risulta emesso ben dopo il decorso dei 45 giorni previsti dall’art. 146, comma 8, del D.lgs. n. 42/2004, decorrenti, nella specie concreta, dal 17.05.2022: data in cui tutti la documentazione completa è pervenuta all’attenzione della Soprintendenza. Questa, infatti, ha comunicato i … Continua a leggere

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Sulle coordinate interpretative in tema di rilevanza dello ius superveniens nei rapporti di durata e sulla loro applicazione in sede di pianificazione urbanistica e contenzioso edilizio.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 2 novembre 2022, n. 9481) «In termini generali il Collegio rileva, in primo luogo, che secondo la giurisprudenza di questo Consiglio (Ad. plen., n. 11 del 2016; in termini, Ad. plen., nn. 17 e 18 del 2021): a) i giudicati a formazione progressiva scaturenti da una statuizione di illegittimità di … Continua a leggere

L’inottemperanza all’ordine di demolizione non può essere accertata in un verbale di sopralluogo della polizia municipale, ma soltanto attraverso un formale atto di accertamento dell’autorità amministrativa competente.

(Tar Campania, Salerno, sez. III, 27 ottobre 2022, n. 2866) «È […] fondato […] il terzo motivo con il quale si deduce l’illegittimità del provvedimento sanzionatorio in quanto non preceduto da un atto dell’ente ricognitivo delle risultanze degli accertamenti effettuati dalla polizia locale. Il Collegio intende infatti ribadire il principio, ripetutamente affermato da questo Tribunale, … Continua a leggere

L’art. 83, comma 8, del d.lgs. n. 50/2016 deve essere disapplicato, per contrasto con il diritto dell’Unione europea, nella parte in cui prevede che la mandataria di un’a.t.i. debba in ogni caso possedere i requisiti “in misura maggioritaria”.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 25 ottobre 2022, n. 1099) «[C]ome affermato dalla Corte di giustizia dell’Unione europea con la citata sentenza del 28 aprile 2022 (causa C-642/20): “L’articolo 63 della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, … Continua a leggere

Denuncia di inizio attività (DIA): natura giuridica e garanzie partecipative.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 26 ottobre 2022, n. 9125) «L’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 15/2011 ha chiarito che la denuncia di inizio attività non è un provvedimento amministrativo a formazione tacita e non dà luogo in ogni caso ad un titolo costitutivo, ma costituisce un atto privato volto a comunicare l’intenzione di … Continua a leggere

Orientamenti giurisprudenziali sul giudizio di congruità delle offerte: in particolare, non è possibile fissare una quota rigida di utile al di sotto della quale l’offerta debba considerarsi per definizione incongrua.

(Tar Basilicata, sez. I, 24 ottobre 2022, n. 710) «[P]er quanto riguarda il giudizio di congruità delle offerte nelle gare di appalti pubblici, vanno richiamati i seguenti orientamenti giurisprudenziali, secondo cui: 1) il giudizio di valutazione dell’anomalia dell’offerta costituisce espressione di un potere ampiamente discrezionale, connotato da elementi di tecnicismo frammisti a valutazioni di opportunità … Continua a leggere

Sul vincolo di aggiudicazione ex art. 51, comma 3, del Codice dei contratti pubblici e sulla sua estensione (o meno) dalla singola impresa al gruppo di imprese o comunque ad imprese legate da un collegamento societario o riferibili ad un unico centro decisionale.

(Consiglio di Stato, sez. III, 21 ottobre 2022, n. 9003) «Lo scrutinio del gravame ruota attorno all’interpretazione dell’art. 51, terzo comma, del d. lgs. n. 50 del 2016, ed alla sua applicazione alla fattispecie dedotta, come disciplinata dalla lex specialis di gara. La questione, in particolare, concerne l’estensione o meno del vincolo di aggiudicazione dalla … Continua a leggere

Ai sensi dell’art. 75 del d.P.R. n. 445/2000, i benefici rispetto ai quali opera la sanzione della decadenza sono solo quelli immediatamente perseguiti con la dichiarazione falsa o non veritiera e non già quelli indirettamente ricollegabili al mendacio.

(Consiglio di Stato, sez. I, 19 ottobre 2022, n. 1709) «[L]a giurisprudenza del Consiglio di Stato ha affermato che l’art. 75 del D.P.R. n. 445/2000, da cui discende che “il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera”, si inserisce in un contesto in cui alla dichiarazione sullo … Continua a leggere

Ai sensi dell’art. 89, comma 1, secondo periodo del d.lgs. n. 50 del 2016, l’ausiliaria non si limita a “prestare” le esperienze professionali pertinenti (o i titoli di studio e professionali), ma si impegna altresì all’esecuzione in proprio delle attività per cui tali specifici requisiti sono dati in avvalimento.

(Consiglio di Stato, sez. V, 17 ottobre 2022, n. 8838) «Ai sensi dell’art. 89, comma 1, secondo periodo del d.lgs. n. 50 del 2016, “per quanto riguarda i criteri relativi all’indicazione dei titoli di studio e professionali di cui all’allegato XVII, parte II, lettera f), o alle esperienze professionali pertinenti, gli operatori economici possono tuttavia … Continua a leggere

Sull’adeguatezza delle misure di self-cleaning e, in particolare, sulla riforma dell’assetto societario e sulle modifiche del modello di organizzazione ex d.lgs. n. 231/2001.

(Consiglio di Stato, sez. V, 18 ottobre 2022, n. 8864) «Nonostante l’art. 80, comma 5, lett. c), del d.lgs. n. 50 del 2016, preveda l’esclusione dalla partecipazione alla procedura di appalto dell’operatore economico in relazione al quale la stazione appaltante sia in grado di dimostrare, con mezzi adeguati, che esso si è reso colpevole di … Continua a leggere

È obbligatorio l’inserimento dei criteri ambientali minimi (C.A.M.) nella lex specialis di gara, sicché quest’ultima non può limitarsi a dare rilievo ai C.A.M. unicamente sul piano dei punteggi aggiuntivi per i servizi migliorativi.

(Consiglio di Stato, sez. III, 14 ottobre 2022, n. 8773) «[L]a legge di gara ha dato rilievo ai C.A.M. unicamente sul piano dei punteggi aggiuntivi per i servizi migliorativi: il che comporta che, in assenza, ben avrebbe potuto la gara essere aggiudicata ad un’offerta del tutto non conforme alla disciplina dei C.A.M.. La conseguenza della … Continua a leggere

Anche alle progressioni verticali si applica il principio della pertinenza del titolo di studio alle funzioni da svolgere, poiché la legge parifica i requisiti di accesso alle posizioni da coprire mediante progressioni interne a quelli richiesti per i concorsi pubblici.

(Tar Toscana, sez. I, 28 settembre 2022, n. 1086) «La giurisprudenza amministrativa sia di primo grado che di secondo ha più volte enunciato il principio della pertinenza del titolo di studio alle funzioni da svolgere (T.R.G.A. Consiglio di Stato, sez. VI 08/10/2013 n. 4951 T.A.R. Perugia sez. I 02/11/2021 n. 794); principio che deriva anche … Continua a leggere

In base al principio di integrazione delle tutele, le esigenze di tutela dell’ambiente devono essere integrate nella definizione e nell’attuazione delle altre pertinenti politiche pubbliche, in particolare al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 23 settembre 2022, n. 8167) «Viene in primo luogo riproposto il motivo di ricorso respinto dalla sentenza appellata, incentrato sullo sviamento della funzione e sull’abnorme sproporzione delle prescrizioni di tutela indiretta involgenti le aree circostanti i manufatti in oggetto. Non si comprenderebbe, secondo i ricorrenti, quale mai possa essere la … Continua a leggere

Categorie superspecialistiche (SIOS) e qualificazione obbligatoria: l’operatore economico che sia privo della qualificazione per la categoria OS32 – se qualificato per la categoria prevalente per l’intero importo dell’appalto – può eseguire in proprio le lavorazioni che non superino il 10% dell’importo totale dei lavori.

(Tar Lombardia, Milano, sez. I, 14 settembre 2022, n. 2005) «Preliminarmente appare utile, ai fini della presente decisione, richiamare il quadro normativo di interesse riferito alla categoria OS32, per come risulta anche dagli atti processuali. Il d.P.R. 207/2010, all’art. 109, comma 2, rinviava all’allegato A) del medesimo regolamento per l’individuazione delle categorie c.d. super specialistiche … Continua a leggere

Il procedimento disciplinare nei confronti del personale militare in seguito a sentenza penale deve essere instaurato o ripreso a decorrere dalla data di intervenuta conoscenza integrale della sentenza che conclude definitivamente e complessivamente il processo penale, non assumendo alcun rilievo, ai fini della determinazione del dies a quo, il passaggio in giudicato di precedenti sentenze con riferimento a singoli capi di imputazione.

(Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 13 settembre 2022, n. 14) «[L’]amministrazione non ha proceduto ad avviare il procedimento disciplinare dopo la pronuncia della Corte d’Appello passata (parzialmente) in giudicato, circostanza di cui aveva conoscenza, ma ha avviato detto procedimento solo quando è stata definito l’intero processo penale. Di qui la rilevanza della questione, poiché: – … Continua a leggere

Il bando, il disciplinare e il capitolato hanno ciascuno una propria autonomia e una propria peculiare funzione nell’economia della procedura: il primo fissa le regole di gara, il secondo disciplina in particolare i dettagli procedimentali, il terzo (eventualmente) integra le disposizioni del bando, di norma con particolare riferimento agli aspetti tecnici anche in funzione dell’assumendo vincolo contrattuale.

(Consiglio di Stato, sez. V, 30 agosto 2022, n. 7573) «[I]l bando, il disciplinare e il capitolato speciale d’appalto hanno ciascuno una propria autonomia ed una propria peculiare funzione nell’economia della procedura. Il bando ha, anzitutto, la funzione di rendere edotti i potenziali interessati dell’intendimento della stazione appaltante di contrattare (avendo, sotto questo profilo, funzione … Continua a leggere

In caso di perdita dei requisiti di partecipazione ex art. 80 d.lgs. n. 50/2016 da parte della consorziata designata per l’esecuzione nell’ambito di un consorzio stabile facente parte di un raggruppamento temporaneo di imprese, si applicano le previsioni di cui ai commi 17 e 18 dell’art. 48, sicché il rapporto può proseguire con altro operatore economico che sia costituito mandatario, oppure quest’ultimo è tenuto a eseguire le prestazioni direttamente o a mezzo degli altri mandanti.

(Tar Campania, Napoli, sez. I, 13 luglio 2022, n. 4731) «[S]ono applicabili ai consorzi stabili le previsioni di cui ai commi 17 e 18 dell’art. 48 del d.lgs. n. 50/2016 (comma 19-bis) sicché, in caso di perdita dei requisiti ex art. 80, il rapporto può proseguire con altro operatore economico che sia costituito mandatario (comma … Continua a leggere

Accelerazione dei giudizi amministrativi che riguardano interventi finanziati in tutto o in parte con le risorse previste dal PNRR: l’art. 3 del decreto legge n. 85/2022 si applica anche alle fasi non concluse dei procedimenti in corso.

(Tar Lazio, Roma, sez. III Bis, 18 luglio 2022, n. 10163) «Preliminarmente, occorre dare atto della applicabilità alla presente controversia del decreto legge n. 85/2022 (pubblicato in Guri n. 157 del 7.7.2022). La procedura oggetto di ricorso rientra infatti nella materia di cui all’art.3, comma 1, del d.l. in parola, trattandosi di “interventi finanziati in … Continua a leggere

Accelerazione dei giudizi amministrativi in materia di PNRR: il Consiglio di Stato applica l’art. 3 del decreto-legge 7 luglio 2022, n. 85.

(Consiglio di Stato, sez. IV, decr. 15 luglio 2022, n. 3387) «Considerato che l’articolo 56 c.p.a. dà adito all’emanazione di misure cautelari monocratiche esclusivamente “in caso di estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio” – la quale, a fortiori e necessariamente nei casi contemplati … Continua a leggere

Per l’accertamento dell’illegittimità dell’atto a fini risarcitori ex art. 34 comma 3 c.p.a. è sufficiente dichiarare di avervi interesse; una volta manifestato l’interesse risarcitorio, il giudice deve limitarsi ad accertare se l’atto impugnato sia o meno legittimo.

(Consiglio di Stato, Ad. Plen., 3 luglio 2022, n. 8) «1. L’ordinanza di rimessione premette che sulla questione deferita in sede nomofilattica si sono formati due orientamenti giurisprudenziali. Per un primo orientamento, fatto proprio dagli appellanti, sarebbe sufficiente «la sola deduzione dell’interessato di voler proporre in un futuro giudizio la domanda risarcitoria». Ad esso si … Continua a leggere

Se sussistono i requisiti di formazione del silenzio-assenso, il titolo abilitativo può perfezionarsi anche con riguardo ad una domanda non conforme a legge; dai requisiti di validità – il cui difetto non impedisce il perfezionarsi della fattispecie – va invece distinta l’ipotesi della radicale ‘inconfigurabilità’ giuridica dell’istanza (nel caso di specie, l’intervento di demolizione e ricostruzione di precedente manufatto risultava già realizzato al momento della presentazione dell’istanza di permesso di costruire, che quindi era priva del necessario presupposto logico-normativo, ossia che l’intervento non fosse ancora stato realizzato).

(Consiglio di Stato, sez. VI, 8 luglio 2022, n. 5746) «Il dispositivo tecnico denominato ‘silenzio-assenso’ risponde ad una valutazione legale tipica in forza della quale l’inerzia ‘equivale’ a provvedimento di accoglimento (tale ricostruzione teorica si lascia preferire rispetto alla tesi ‘attizia’ del silenzio, che appare una fictio non necessaria). Tale equivalenza non significa altro che … Continua a leggere

Sull’istanza di ampliamento di concessione demaniale marittima (concessione cd. suppletiva) e sulla relativa valutazione.

(Consiglio di Stato, sez. VII, 24 giugno 2022, n. 5225) «L’articolo 36 del codice della navigazione (R.D. 30 marzo 1942, n. 327) disciplina la concessione di beni demaniali ed il successivo articolo 37, regola la fattispecie del “concorso di più domande di concessione”. Le due disposizioni vanno interpretate in base al principio di derivazione euro-unitaria … Continua a leggere

Sull’interpretazione restrittiva della sottrazione all’accesso difensivo (nella specie, agli atti propedeutici all’adozione di una interdittiva antimafia) anche alla luce dell’art. 41 della Carta di Nizza, nonché dell’art. 6 della CEDU e dello stesso art. 111 della Costituzione.

(Tar Emilia Romagna, Bologna, sez. I, 5 luglio 2022, n. 537) «L’art 22 c. 1, lett b) legge n. 241/90, nel testo novellato dalla legge 11 febbraio 2005 n.15, richiede per la legittimazione attiva all’esercizio del diritto di accesso la titolarità “di interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata … Continua a leggere

La rinuncia all’assunzione non comporta la cancellazione dalla graduatoria di merito se ciò non è previsto espressamente dalla legge o dal bando di concorso.

(Tar Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 12 aprile 2022, n. 125) «Ai sensi dell’art. 91 del d.lgs. n. 267/2000, “per gli enti locali le graduatorie concorsuali rimangono efficaci per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione” e coloro che vi sono iscritti possono essere chiamati a ricoprire i posti che potrebbero rendersi disponibili entro … Continua a leggere

Annotazioni ANAC: il termine per la conclusione del procedimento è perentorio per tutti i procedimenti sanzionatori (e, a tal fine, la natura sanzionatoria deve essere desunta dagli effetti pregiudizievoli che il provvedimento conclusivo arreca nella sfera giuridica del destinatario, da valutarsi caso per caso), a prescindere da una espressa qualificazione in tali termini nella legge o nel regolamento che li disciplina.

(Consiglio di Stato, sez. V, 23 giugno 2022, n. 5189) «Il Tribunale amministrativo ha respinto il motivo di ricorso proposto in primo grado ritenendo che le annotazioni c.d. ‘utili’ che l’ANAC dispone ai sensi dell’art. 231, comma 10, del d.lgs. n.50 del 2016, non hanno natura sanzionatoria, costituendo invece solo uno strumento di pubblicità che … Continua a leggere

Sulla prova della sussistenza di un unico centro decisionale in caso di controllo societario ai sensi dell’articolo 2359 cod. civ.

(Consiglio di Stato, sez. III, 7 giugno 2022, n. 4625) «[È] ius receptum in giurisprudenza, in ragione anche dell’esplicito contenuto precettivo di cui all’art. 80 comma 5 lettera m) del d. lgs. 50/21016, che “la sussistenza di una posizione di controllo societario ai sensi dell’articolo 2359 Cod. civ., ovvero la sussistenza di una più generica … Continua a leggere

Qualora l’istanza sia presentata ad amministrazione diversa da quella nei cui confronti va esercitato il diritto di accesso, essa è dalla stessa amministrazione immediatamente trasmessa a quella competente e di tale trasmissione è data comunicazione all’interessato.

(Tar Umbria, sez. I, 26 maggio 2022, n. 349) «Il [ricorrente] ha presentato la propria istanza di accesso civico alla Direzione regionale Musei dell’Umbria, organo del Ministero della Cultura così come la Galleria nazionale dell’Umbria (qualificata dall’art. 33, c. 3, del D.P.C.M. n. 169/2019 come ufficio di livello dirigenziale non generale dotato di autonomia speciale) … Continua a leggere

Decadenza dal permesso di costruire: l’onere della prova del mancato inizio dei lavori autorizzati grava sull’Amministrazione, alla stregua del principio generale in forza del quale i presupposti dell’atto adottato devono essere accertati dall’autorità emanante.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 23 maggio 2022, n. 4033) «L’art. 15, comma 2, d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 prevede che “Il termine per l’inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l’opera deve essere completata, non può superare tre anni dall’inizio … Continua a leggere

È illegittima l’ordinanza di demolizione di una cd. pergotenda bioclimatica di non rilevanti dimensioni adottata perché il manufatto è stato realizzato senza il preventivo rilascio del permesso di costruire, in quanto si tratta di un’opera che, pur non essendo destinata a soddisfare esigenze precarie, non necessità di titolo abilitativo in considerazione della consistenza, delle caratteristiche costruttive e della sua funzione e, perciò solo, non integra nuova costruzione.

(Tar Campania, Salerno, sez. II, 16 giugno 2022, n. 1710) «[L’] opera in contestazione è così descritta: “sul terrazzo dell’appartamento […], della superficie di mq. 31,95 circa, è stato realizzato un manufatto che lo stesso [proprietario] ha definito come “pergotenda bioclimatica”…tale manufatto è costituito da una struttura di alluminio (pilastri e travi) con copertura in … Continua a leggere

Cessione di cubatura: per il legittimo trasferimento la giurisprudenza amministrativa richiede non solo l’omogeneità d’area territoriale (le due aree territoriali devono essere accomunate dalla medesima destinazione di piano), ma anche la contiguità territoriale (i fondi, seppur non necessariamente adiacenti, devono essere significativamente vicini), altrimenti risulterebbero stravolte le previsioni di piano sulla densità edificatoria di zona e incrinata l’inderogabilità delle relative prescrizioni.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 31 maggio 2022, n. 4417) «Il Collegio ritiene preliminarmente necessario richiamare i tratti principali dell’istituto della cessione di cubatura, oggetto dell’odierna controversia. 11.1. Tale istituto ha trovato la propria specifica ragion d’essere (e si è sviluppato) dopo l’introduzione: i) di limiti inderogabili di densità edilizia in base all’art. 17 della … Continua a leggere

Azione atipica di mero accertamento a tutela di posizioni giuridiche di interesse legittimo: per il Tar Emilia Romagna è da ritenersi ammissibile a condizione che essa risulti indispensabile per la soddisfazione concreta della pretesa sostanziale del ricorrente, non possa dirsi elusiva del termine di decadenza per l’impugnazione degli atti autoritativi e non risulti violato il divieto di sindacato su poteri non ancora esercitati.

(Tar Emilia Romagna, Bologna, sez. I, 13 giugno 2022, n. 512) «Come noto nel silenzio del vigente codice del processo amministrativo sussiste un dibattito giurisprudenziale in merito all’ammissibilità di una azione di accertamento atipica a tutela di posizioni sostanziali di interesse legittimo, secondo una tesi risolto in senso negativo (ex multis da ultimo T.A.R. Lombardia … Continua a leggere

Sulla verifica in ordine alla distanza, maggiore o minore di 150 metri, dell’immobile abusivo dalla battigia e sul valore delle perizie di parte.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 31 maggio 2022, n. 653) «Il nucleo centrale della controversia attiene alla sufficienza o meno della motivazione, e della connessa istruttoria, addotta e svolta dalla p.a. a sostegno specialmente della ordinanza di demolizione impugnata, in relazione alla verifica in ordine alla distanza dell’immobile abusivo dalla battigia, maggiore … Continua a leggere

Il piano di recupero – a differenza del piano particolareggiato – è finalizzato piuttosto che alla complessiva trasformazione del territorio, al recupero del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente con interventi rivolti alla conservazione, ricostruzione e alla migliore utilizzazione del patrimonio stesso, con la conseguenza che il piano attuativo è necessario non solo per i lotti interclusi insistenti in zone urbanizzate, ma anche per le aree già compromesse da fenomeni di urbanizzazione spontanea e incontrollata.

(Tar Lazio, Roma, sez. II Quater, 12 maggio 2022, n. 5917) «In punto di fatto è incontestato che l’area sulla quale insistono i lotti di proprietà del ricorrente è classificata dal vigente P.R.G. come C3R – Zona di recupero ai sensi della l. n. 47/1985 e che, alla data di adozione dell’atto oggetto della presente … Continua a leggere

È illegittima la motivazione che esclude la dipendenza della patologia da causa di servizio senza alcun riferimento alle circostanze che, ove conducano ad una verificata eccessiva gravosità delle condizioni di impiego, costituiscono astrattamente causa o concausa efficiente dell’insorgenza della patologia.

(Consiglio di Stato, sez. II, 5 maggio 2022, n. 3558) «[A]i fini del riconoscimento della causa di servizio, è necessario che l’attività lavorativa possa con certezza ritenersi concausa efficiente e determinante della patologia lamentata, non potendo farsi ricorso a presunzioni di sorta e non trovando applicazione, diversamente dalla materia degli infortuni sul lavoro e delle … Continua a leggere

L’istanza del privato volta a sollecitare l’adozione di un provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001 comporta l’obbligo dell’Amministrazione di provvedere su di essa, accogliendola o respingendola.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 2 maggio 2022, n. 530) «[L’]appellante, con una prima istanza del 25 luglio 2019, ma soprattutto con la seconda, ampiamente motivata, del 14 gennaio 2020, ha chiesto al Comune l’avvio del procedimento volto alla legittima acquisizione delle aree indebitamente occupate […] mediante un negozio traslativo consensuale, ovvero … Continua a leggere

Ricorso per l’impugnazione della revoca del rating di legalità dell’AGCM unitamente all’interdittiva antimafia: la controversia deve essere decisa dal Tar territorialmente competente e non dal Tar Lazio, funzionalmente competente a decidere sugli atti dell’AGCM; e ciò sia in forza dell’applicazione della regola posta dall’art. 13, comma 4-bis, c.p.a., sia perché ricorre la stessa esigenza di evitare una pluralità di giudicati sulla legittimità del medesimo provvedimento prefettizio, già valorizzata dalla pronuncia dell’Adunanza Plenaria 7 novembre 2014, n. 29.

(Consiglio di Stato, sez. III, ord. 22 aprile 2022, n. 1890) «Considerato che l’appellante ha impugnato l’ordinanza del T.A.R. della Campania, sede di Napoli, che in accoglimento della domanda cautelare proposta con il ricorso per motivi aggiunti di primo grado ha sospeso l’efficacia del provvedimento dell’AGCM -OMISSIS-, recante la comunicazione di revoca del Rating di … Continua a leggere

Rapporto di concorrenza fra convenzioni CONSIP e analoghe convenzioni stipulate dalla centrale di committenza regionale: se è vero che dal sistema positivo è desumibile un favor per il sistema di acquisizione centralizzato regionale, è altrettanto innegabile che un tale favor non può inibire all’Amministrazione di aderire ad una convenzione CONSIP in tutti i casi in cui manchino convenzioni regionali già operative.

(Tar Molise, sez. I, 7 aprile 2022, n. 103) «[I]l Collegio richiama innanzitutto, e integralmente, la premessa ricostruttiva normativa e giurisprudenziale compiuta al paragrafo 13.1 della sentenza di questo Tribunale n. 189/2021, resa in fattispecie simile. Pertanto, ritiene: i) di poter estendere all’ipotesi qui in rilievo le coordinate giuridiche e i corollari applicativi già delineati … Continua a leggere

Sulla durata del provvedimento di valutazione di impatto ambientale.

(Tar Umbria, sez. I, 7 marzo 2022, n. 120) «Con riguardo al rilievo assegnato dalla ricorrente agli esiti della procedura di VIA del 2002 e dell’accertamento di giacimento del 2009, che costituisce il filo conduttore di molti dei rilievi della ricorrente […], deve osservarsi, in termini generali, che è connaturata ai provvedimenti autorizzativi in materia … Continua a leggere

Clausola di adesione e accordo-quadro sono fattispecie affini ma distinte; il contratto per adesione costituisce un istituto compatibile con i principi della concorrenza soltanto se l’estensione viene effettuata – salvo limitati e necessari adeguamenti, di minimo valore economico – alle stesse condizioni del contratto di riferimento.

(Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 28 marzo 2022, n. 289) «Ancorché non espressamente previsto né nella disciplina nazionale, né in quella eurounitaria, l’istituto della clausola di adesione è ritenuto dalla pacifica giurisprudenza legittimo, sia pure a ben determinate condizioni di cui si dirà nel prosieguo (cfr., ex plurimis, T.A.R. Lombardia – Milano, Sez. IV, sentenza … Continua a leggere

Per rientrare nel regime di cd. edilizia libera la pergotenda deve essere in materiale plastico e retrattile e non deve determinare una evidente variazione di sagoma e prospetto dell’edificio, così da non presentare caratteristiche tali da costituire una “nuova costruzione” (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto che fosse stata snaturata la funzione della pergotenda, in quanto la pergotenda non era utilizzata per le finalità proprie ed ampliava di fatto la superficie dell’attività commerciale).

(Tar Campania, Napoli, sez. III, 25 gennaio 2022, n. 479) «[S]econdo la condivisibile giurisprudenza dominante “in materia edilizia, gli estremi per la sussumibilità di un manufatto nella categoria della pergotenda, caratterizzata dal regime di cd. edilizia libera, si individuano nel fatto che l’opera principale sia costituita non dalla struttura in sé, ma dalla tenda, quale … Continua a leggere

Sui requisiti soggettivi e oggettivi del conflitto di interessi ex art. 42 del Codice dei contratti.

(Tar Sardegna, sez. I, 16 marzo 2022, n. 190) «[I]l conflitto di interessi si configura con un partecipante alla gara in relazione alla posizione del personale della stazione appaltante ed infatti gli obblighi di cui all’art. 42 del Codice dei Contratti sono ad essi riferiti, non già all’operatore economico. In altre parole, è necessario che … Continua a leggere

Ad ogni affidamento segue un diverso contratto tra le parti, che può aver punti di continuità o di cesura rispetto al precedente affidamento, a seconda delle esigenze dell’amministrazione che indice la gara ad evidenza pubblica.

(Tar Puglia, Bari, sez. II, 10 marzo 2022, n. 366) «Va inoltre premessa una considerazione di base che è a fondamento della stessa logica aziendale di organizzazione del lavoro, che vede determinati servizi, anziché “internalizzati” e gestiti con propri dipendenti (c.d. insourcing), “esternalizzati” a soggetti gestori terzi (c.d. outsourcing) e che è relativa all’esigenza dell’amministrazione, … Continua a leggere

Il contratto di avvalimento deve quantomeno prevedere, da un lato, la messa a disposizione di personale qualificato, specificando se per la diretta esecuzione del servizio o per la formazione del personale dipendente dell’impresa ausiliata, dall’altro i criteri per la quantificazione delle risorse e/o dei mezzi forniti (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto che il contratto renda chiaramente evincibile quali fasi della produzione vedranno il coinvolgimento dell’ausiliaria, mediante i mezzi a ciò necessari nell’ambito della propria organizzazione aziendale, che è messa complessivamente a disposizione dell’ausiliata).

(Tar Lazio, Roma, sez. I Bis, 21 febbraio 2022, n. 2012) «Emerge, quindi, come l’impegno dell’ausiliaria abbia ad oggetto il requisito di capacità tecnico-professionale relativo al fatturato specifico, in una con la certificazione di qualità conseguita dall’impresa, e come, a tal fine, vengano messe a disposizione dell’ausiliata tutte le risorse aziendali necessarie allo svolgimento di … Continua a leggere

Ristrutturazione edilizia (ordinaria e “pesante”) e rispetto delle distanze: la modifica della sagoma, dell’altezza, dei prospetti e del volume della originaria costruzione non consentono di qualificare l’intervento come ristrutturazione edilizia ordinaria, prevista dall’articolo 3, comma 1, lettera d) del d.P.R. n. 380 del 2001, rientrando invece lo stesso nella diversa categoria della ristrutturazione edilizia “pesante”, contemplata dall’articolo 10 del testo unico dell’edilizia; inoltre, le parti connotate da innegabili profili di novità rispetto alla preesistenza soggiacciono al limite delle distanze e non possono essere assorbiti dalla regola della mera osservanza delle distanze preesistenti applicabile alla porzione di edificio originaria.

(Consiglio di Stato, sez. I, 15 febbraio 2022, n. 378) «Il Collegio ritiene, ai fini della decisione, di dover previamente chiarire l’esatta qualificazione giuridica dell’intervento oggetto della SCIA presentata dal ricorrente. Nella relazione tecnica ad essa allegata si legge quanto segue: “Trattasi di progetto per ampliamento di un edificio di civile abitazione…inserito in zona ‘NAF-art. … Continua a leggere

Procedura negoziata semplificata sottosoglia ex art. 36, comma 2, lett. b), d.lgs. n. 50/2016: si applica il principio di rotazione e il numero minimo si riferisce non già alle imprese che presentano offerta, bensì alle imprese cui la stazione appaltante deve, a monte, rivolgere la richiesta di offerta.

(Tar Sardegna, sez. II, 16 febbraio 2022, n. 103) «La ricorrente affida la propria domanda a due distinti profili di censura. In primo luogo sostiene che nel caso in esame non sussistano i presupposti del principio di rotazione, avendo la stazione appaltante fatto precedere la selezione vera e propria da una manifestazione di interesse con … Continua a leggere

Sanatoria e valutazione di compatibilità delle opere con il vincolo: l’Autorità non può limitarsi ad una aprioristica negazione della legittimità di qualsiasi intervento sul territorio, dovendo l’Amministrazione motivare in modo esaustivo circa la concreta incompatibilità del progetto sottoposto all’esame, indicando le specifiche ragioni per le quali le opere edilizie considerate non si ritengono adeguate alle caratteristiche ambientali protette, motivazione questa che deve essere ancor più pregnante nel caso in cui si operi nell’ambito di vincolo generalizzato, onde evitare una generica insanabilità delle opere.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 21 febbraio 2022, n. 1230) «Deve sin da ora evidenziarsi come il parere non contenga la descrizione precisa delle opere e di conseguenza non specifica le ragioni che concretamente portano alle considerazioni innanzi richiamate. Tale carenza, oltre che rappresentare un primo indice della carenza di istruttoria e motivazione dedotta dal … Continua a leggere

Termine di durata dei procedimenti sanzionatori di cui alla l. n. 689/1981: poiché il legislatore non è ancora intervenuto a colmare il vuoto normativo stigmatizzato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 151 del 12 luglio 2021, la questione deve essere risolta tenendo presenti le coordinate ermeneutiche dettate dalla Consulta, dunque avendo riguardo ai princìpi generali di economicità, di efficacia, di buon andamento ed imparzialità, che devono presidiare tutta l’attività amministrativa (nella fattispecie, il Consiglio di Stato ha confermato l’illegittimità dell’operato dell’Amministrazione, non avendo la stessa addotto alcuna valida ragione giustificatrice del lungo tempo – ben 26 mesi – impiegato per irrogare la sanzione).

(Consiglio di Stato, sez. VII, 14 febbraio 2022, n. 1081) «La questione controversa è se possa ritenersi applicabile al caso di specie il termine generale di conclusione del procedimento di cui alla L. 241/90 ovvero se debba applicarsi tout court il termine di prescrizione quinquennale di cui all’art. 28 L. 689/81. Sul tema si registra, … Continua a leggere

La sopraelevazione non è subordinata al consenso da parte degli altri condomini, a meno che non sia compromessa la statica e l’architettura dello stabile e non siano presenti limitazioni alla luce o all’aria del sottostante appartamento.

(Tar Campania, Salerno, sez. II, 7 febbraio 2022, n. 381) «Contesta […] parte ricorrente la ritenuta necessità di una deliberazione assembleare di autorizzazione dell’intervento, in contrasto con la normativa civilistica in materia e con la giurisprudenza sul tema. 7.1. I rilievi di parte ricorrente sono condivisibili. L’art. 1127 c.c. prescrive che: “Il proprietario dell’ultimo piano … Continua a leggere

Sull’equiparazione ai master dei corsi di perfezionamento post lauream (nella fattispecie: diploma di specializzazione per le professioni legali) che presentino le medesime caratteristiche, con riguardo alla durata, al numero delle ore di insegnamento, alla previsione di un esame finale.

(Consiglio di Stato, sez. III, 9 febbraio 2022, n. 908) «[I]l TAR Lazio con la sentenza impugnata ha prestato adesione all’altrettanto consolidato giurisprudenziale del Consiglio di Stato applicabile in subiecta materia, e cioè al criterio della prevalenza della natura sostanziale in presenza di titoli riconosciuti assimilabili e/o equivalenti a titoli espressamente previsti dal bando di … Continua a leggere

Impianti agro-fotovoltaici: illegittimo il diniego di rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) per contrasto con le previsioni del Piano paesaggistico territoriale regionale (PPTR) che riguardano l’installazione di impianti fotovoltaici (ma non anche di quelli agro-fotovoltaici)

(Tar Puglia, Lecce, sez. II, 11 febbraio 2022, n. 248) «Invero, le Amministrazioni investite del parere hanno affermato il contrasto del progetto con il punto 4.4.1 del PPTR, il quale riguarda tuttavia l’installazione di impianti fotovoltaici, ma non anche quelli agro-fotovoltaici, di nuova generazione, successivi al PPTR, che pertanto, per un evidente principio di successione … Continua a leggere

Non può essere disposto l’annullamento in autotutela del titolo edilizio in relazione alle opere scindibili e indipendenti, che avrebbero potuto formare oggetto, senza alcuna rielaborazione dei documenti progettuali presentati, di distinti titoli abilitativi.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 14 febbraio 2022, n. 1056) «L’appello, è invece fondato nella parte in cui i ricorrenti hanno censurato il fatto che l’annullamento in autotutela, e il conseguente ordine di demolizione, abbiano riguardato il complesso degli interventi eseguiti e non siano stato limitati alle sole opere in relazione alle quali erano state … Continua a leggere

Non può essere escluso dalla gara, ai sensi dell’art. 80, comma 4, del d.lgs. n. 50/2016, il concorrente che – prima della scadenza del termine di presentazione delle domande – abbia presentato istanza di rateizzazione, successivamente accolta, in quanto il “perfezionamento” dell’impegno vincolante al pagamento del debito contributivo può dirsi compiuto con la trasmissione di valida istanza di rateizzazione.

(Consiglio di Stato, sez. V, 9 febbraio 2022, n. 942) «Ritiene il Collegio che sia preferibile l’orientamento che consente all’operatore economico di partecipare alla procedura di gara con la sola presentazione di valida istanza di rateizzazione del debito tributario prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte. Militano in questo senso diverse considerazioni. … Continua a leggere

Sulla valutazione di equivalenza del percorso formativo attestato dal titolo estero ai fini dell’autorizzazione all’esercizio di una professione regolamentata.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 13 gennaio 2022, n. 231) «[L]a decisione amministrativa per cui è controversia risulta illegittima anche perché non reca alcuna valutazione del titolo estero conseguito dall’odierna appellata, ai fini di un suo possibile riconoscimento in Italia quale abilitazione all’insegnamento. Difatti, in disparte dalla ritenuta inapplicabilità della direttiva n. 55 del 2013 … Continua a leggere

Poiché il requisito della vicinitas non è sufficiente, per dimostrare l’interesse ad agire il ricorrente deve fornire la prova del concreto pregiudizio (sia esso di carattere patrimoniale o di deterioramento delle condizioni di vita o di peggioramento dei caratteri urbanistici che connotano l’area) che subirebbe a causa dell’intervento edificatorio.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 3 febbraio 2022, n. 756) «1. Con ricorso proposto dinanzi al TAR per la Emilia Romagna, sede staccata di Parma, gli odierni appellanti agivano per l’annullamento delle ordinanze del Comune […] che ordinavano ai loro confinanti […] il ripristino di opere realizzate presso un immobile sito nel Comune […] nel … Continua a leggere

Differimento delle prove orali di un concorso: è illegittimo il diniego dell’istanza motivata da oggettive ragioni di salute.

(Tar Lazio, Roma, sez. III Quater, 2 febbraio 2022, n. 1230) «Il ricorrente, in data 23.01.2021, accusava un malore che richiedeva il conseguente ricovero al Pronto Soccorso […] per una significativa patologia. Pertanto, il predetto, in relazione a tale impedimento, chiedeva, a mezzo pec del 24.01.2021, […] di poter partecipare ad una sessione speciale futura … Continua a leggere

La tesi “sostanzialistica” sul difetto di sottoscrizione dell’offerta da parte di tutti i componenti del costituendo RTI a confronto con la tesi opposta.

(Tar Liguria, sez. I, 6 dicembre 2021, n. 1051) «Il Collegio è consapevole che, rispetto al difetto di sottoscrizione dell’offerta da parte di tutti i componenti del costituendo RTI, in giurisprudenza vi sono posizioni differenti. Secondo un primo orientamento, cui si è conformata [la stazione appaltante], esso non può che condurre all’esclusione dalla gara, perché … Continua a leggere

Stante la natura “tipica” del contratto di avvalimento, allo stesso va applicato un approccio sostanzialistico in conformità alle norme che ne individuano la funzione economico-sociale, con conseguente irrilevanza delle previsioni negoziali che – lungi dall’incidere anche sugli obblighi assunti dalle parti nei confronti della stazione appaltante – assolvono ad una funzione meramente “interna” al rapporto privatistico intercorso tra le parti private.

(Consiglio di Stato, sez. V, 24 novembre 2021, n. 7863) «L’istituto dell’avvalimento, disciplinato dall’art. 89 del d.lgs. n. 50 del 2016, consente anche ai concorrenti che non dispongano di tutti i requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale (di cui all’art. 83, comma primo, lett. b e c del Codice dei contratti pubblici) previsti dalla lex … Continua a leggere

Integra la fattispecie di incompatibilità posta dall’art. 77, comma 4, d.lgs. n. 50/2016 la concentrazione in capo al RUP delle attività di preparazione della documentazione di gara e delle attività di valutazione delle offerte.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 8 novembre 2021, n. 7419) «Secondo quanto disposto dall’art. 77, comma 4, D. Lgs. n. 50 del 2016, “I commissari non devono aver svolto né possono svolgere alcun’altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta. La nomina del RUP a membro delle commissioni … Continua a leggere

Sull’obbligo di provvedere in materia urbanistica.

(Tar Veneto, sez. II, 6 ottobre 2021, n. 1177) «La giurisprudenza ha tradizionalmente escluso, con riguardo agli atti di pianificazione e programmazione dell’assetto del territorio, la sussistenza di un obbligo di provvedere della P.A., sul rilievo che l’istituto del silenzio “non può trovare applicazione allorquando si sia in presenza di atti a contenuto generale rimessi … Continua a leggere

Preavviso di rigetto: a seguito della novella introdotta con il Decreto Semplificazioni, la violazione dell’art. 10-bis l. n. 241/1990 determina l’annullamento del provvedimento discrezionale, senza che sia consentito all’Amministrazione dimostrare in giudizio che il provvedimento non avrebbe potuto avere contenuto diverso da quello in concreto adottato.

(Consiglio di Stato, sez. III, 8 ottobre 2021, n. 6743) «Secondo la giurisprudenza consolidata di questa Sezione, l’introduzione nell’ordinamento, con legge 11 febbraio 2005 n. 15 del 2005, del preavviso di rigetto ha segnato l’ingresso di una modalità di partecipazione al procedimento, con la quale si è voluta “anticipare” l’esplicitazione delle ragioni del provvedimento sfavorevole … Continua a leggere

È illegittima la motivazione del parere negativo della Soprintendenza genericamente fondata sul “forte impatto” del manufatto sullo stato dei luoghi.

(Tar Sardegna, sez. II, 1° ottobre 2021, n. 677) «La motivazione dell’impugnato parere della Soprintendenza è sostanzialmente apparente, limitandosi a considerare il manufatto in sanatoria di “forte impatto” sullo stato dei luoghi senza, però, spiegare per quali concrete ragioni lo stesso risulti incompatibile con i valori (panoramici) tutelati dallo specifico vincolo paesaggistico di zona e … Continua a leggere

Anche il provvedimento vincolato può essere annullato per omessa comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 l. n. 241/90, in particolare ove dal giudizio emerga che tale omissione abbia impedito al privato di rappresentare all’Amministrazione l’inesistenza dei presupposti ipotizzati dalla norma su cui si deve comunque fondare la determinazione amministrativa o altre argomentazioni idonee a determinare l’emanazione di un provvedimento con contenuto diverso.

(Consiglio di Stato, sez. III, 14 settembre 2021, n. 6288) «In sintesi, l’appellante ha sostenuto che gli atti con i quali la AUSL le aveva ordinato di tenere aperta la farmacia si scontravano la sua specifica condizione; ha anche rilevato che la ASL avrebbe potuto assumere provvedimenti alternativi a tutela della salute pubblica, anziché procedere … Continua a leggere

Gara telematica: è irragionevole l’autovincolo all’apertura in seduta pubblica delle buste.

(Tar Friuli Venezia Giulia, sez. I, 13 settembre 2021, n. 266) «L’apertura in seduta pubblica delle buste risponde all’esigenza di assicurare ai partecipanti alla gara una ricognizione trasparente, oltre che dell’integrità dei plichi, anche del relativo contenuto documentale, al fine di garantire ciascun concorrente dal rischio di manipolazioni successive delle offerte proprie e di quelle … Continua a leggere

Criteri ambientali minimi (CAM): qualificazione giuridica e verifica della loro osservanza.

(Tar Campania, Napoli, sez. II, 8 marzo 2021, n. 1529) «[I] criteri ambientali minimi non possono essere qualificati in senso proprio come requisiti, né di partecipazione, né di esecuzione; non di partecipazione, dal momento che questi afferiscono al concorrente, sia in quanto operatore economico (cd. requisiti generali), sia quale imprenditore del settore (cd. requisiti speciali); … Continua a leggere

Se il PRG consente, in una determinata zona, nuove edificazioni (nei lotti liberi) senza alcuna limitazione circa le destinazioni d’uso, deve ritenersi ammesso, nella stessa zona, anche il mutamento d’uso volto ad utilizzare un bene preesistente per una delle attività espressamente consentite dalle stesse NTA.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. II, 18 dicembre 2020, n. 2920) «Punto focale della controversia è la corretta interpretazione delle disposizioni dettata dalle NTA del p.r.g. del Comune […] che regolano gli interventi edilizi e le attività che possono essere realizzate nella zona territoriale in cui ricade l’immobile per cui è causa, e segnatamente degli artt. … Continua a leggere

Ai fini del rispetto del termine annuale di cui all’art. 15, co. 2, d.P.R. n. 380/2001, l’effettivo inizio dei lavori deve essere valutato non in via generale ed astratta, ma con specifico e puntuale riferimento all’entità e alle dimensioni dell’intervento edilizio così come programmato e autorizzato, attraverso gli indizi rilevati sul sito dell’intervento, che devono essere di entità tale da scongiurare il rischio che il termine legale di decadenza venga ad essere eluso attraverso opere fittizie e simboliche.

(Tar Campania, Napoli, sez. II, 27 agosto 2020, n. 3668) «Con riferimento alla questione di cui al primo motivo di ricorso della individuazione del momento dell’inizio lavori, che secondo la prospettazione del ricorrente sarebbe da collocare alla data della comunicazione di inizio lavori nel 2014, il Collegio rileva che la giurisprudenza amministrativa maggioritaria afferma che … Continua a leggere

Procedure per il superamento del precariato, ai sensi dell’art. 20, co. 1, del d.lgs. 25 maggio 2017, n. 75: sono ammessi alla partecipazione i lavoratori in servizio successivamente alla data del 28 agosto 2015; dovrà avere una priorità – ma non anche una esclusività – il personale in servizio alla data del 22 giugno 2017.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 9 giugno 2020, n. 3695) «Occorre […] prendere le mosse dalla norma di riferimento, dettata al fine del superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni (secondo la stessa rubrica normativa), a mente della quale:” 1. Le amministrazioni, al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e … Continua a leggere

La regola generale del silenzio-assenso prevista per il procedimento di rilascio del permesso di costruire non trova applicazione con riferimento al permesso di costruire in deroga (caratterizzato da una fattispecie a formazione progressiva che si snoda, a seguito della domanda dell’interessato, dapprima nella delibera consiliare e poi nel concreto rilascio del titolo edilizio da parte degli uffici amministrativi).

(Tar Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 5 giugno 2020, n. 215) «[N]ella fattispecie, contrariamente a quanto dedotto da parte ricorrente, […] la modifica della destinazione d’uso richiesta necessita […] dell’eventuale adozione di un permesso di costruire in deroga ai sensi dell’art. 14 del DPR n. 380/2001 che riveste carattere discrezionale, in quanto emanato all’esito di una … Continua a leggere

Sull’applicazione generale delle norme di principio contenute nel Capo I, della legge 24 novembre 1981, n. 689 a tutte (e solo) le violazioni aventi natura amministrativa per le quali è comminata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di danaro, nonché sull’organo competente ad adottare un’ordinanza di demolizione di un manufatto su strada.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 11 giugno 2020, n. 425) «Il primo profilo attiene all’asserita incompetenza del dirigente ad adottare l’ordinanza di demolizione impugnata a favore del Sindaco. L’emanazione da parte del dirigente dell’ordinanza di demolizione è in linea con il principio della separazione tra funzioni di indirizzo politico e di gestione … Continua a leggere

È illegittima la lex specialis di gara che attribuisca alla Commissione un potere sostanzialmente arbitrario nell’attribuzione dei punteggi relativi all’offerta tecnica (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto che la definizione dell’oggetto della valutazione ed i criteri di valutazione fossero del tutto generici e che tale deficit di specificità non fosse compensato dalla motivazione assegnata dalla Commissione ai voti espressi).

(Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 10 giugno 2020, n. 1043) «Ai sensi dell’art. 95, comma 1, del Codice dei Contratti, “I criteri di aggiudicazione non conferiscono alla stazione appaltante un potere di scelta illimitata dell’offerta. Essi garantiscono la possibilità di una concorrenza effettiva e sono accompagnati da specifiche che consentono l’efficace verifica delle informazioni fornite … Continua a leggere

Nelle procedure ad evidenza pubblica, il termine di 18 mesi per l’annullamento in autotutela ex art. 21-nonies l. n. 241/1990 non decorrere dal bando di gara, ma solo dall’affidamento dell’appalto.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 3 giugno 2020, n. 399) «[L’]originario ricorso introduttivo ha trovato accoglimento sul rilievo che l’esercizio dell’autotutela sarebbe stato viziato dal mancato rispetto del “termine ragionevole” di cui all’art. 21 nonies della legge n. 241/1990, quantificato in diciotto mesi dalla legge n. 124/2015: termine, quest’ultimo, che il T.A.R. … Continua a leggere

Al militare illegittimamente trasferito spetta il risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, subiti a causa dell’allontanamento dal luogo di residenza e dal nucleo familiare.

(Tar Campania, Napoli, sez. VI, 5 giugno 2020, n. 2223) «La domanda relativa al danno ritratto a cagione del trasferimento e dell’allontanamento dal luogo di residenza del ricorrente e del di lui nucleo familiare, va invero positivamente delibata sulla scorta delle considerazioni in appresso. 2.4. Sussistono, invero, gli elementi costitutivi dell’illecito dell’Amministrazione: – i due … Continua a leggere

I principi elaborati dalla giurisprudenza amministrativa in tema di responsabilità della P.A. si applicano anche ai danni che derivano al privato dall’adozione di una informativa antimafia illegittima: in particolare, l’onere della prova a carico dell’Amministrazione non è in qualche modo attenuato, né la responsabilità può essere circoscritta solo a gradi più elevati di colpa.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 3 giugno 2020, n. 372) «La responsabilità per danni in cui incorre la pubblica amministrazione per i suoi provvedimenti illegittimi è stata ricostruita dalla giurisprudenza amministrativa secondo il paradigma dell’illecito civile extracontrattuale ex art. 2043 c.c. 9.4. Secondo tale modello, incombe sul soggetto danneggiato l’onere di provare … Continua a leggere

È illegittima l’ordinanza contingibile e urgente per lo smaltimento di un tetto in eternit adottata dal sindaco in assenza di preventivo accertamento dei profili di pericolo concreto per la salute e l’incolumità pubblica, nonché senza motivazione in ordine all’imprevedibilità della situazione e/o ad altri fattori giustificativi dell’urgenza di provvedere con strumenti extra ordinem.

(Tar Campania, Napoli, sez. V, 1° giugno 2020, n. 2087) «L’art. 50, commi 4 e 5, del T.U.E.L. così recita: “4. Il sindaco esercita altresì le altre funzioni attribuitegli quale autorità locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge. 5. In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente … Continua a leggere

L’abnorme dilatazione applicativa di un contratto collettivo concepito e siglato per un dato ambito settoriale può trasmodare in causa di esclusione per contrasto con l’art. 30, comma 4, d.lgs. n. 50/2016, concretandosi in forma di concorrenza sleale non rispettosa dei principi di libera concorrenza, non discriminazione e proporzionalità di cui al comma 1 del medesimo art. 30.

(Tar Piemonte, sez. I, 25 maggio 2020, n. 316) «Con un primo motivo di ricorso la [ricorrente] si duole della mancata esclusione della seconda graduata per aver dichiarato di applicare un C.C.N.L. asseritamente non attinente al servizio oggetto della procedura di gara in violazione dell’art. 30, comma 4 d.lgs. 50/2016. 1.1. Preme a tal riguardo … Continua a leggere

L’autorizzazione integrata ambientale costituisce un titolo autonomo che assorbe le determinazioni delle amministrazioni coinvolte, sicché l’efficacia di quest’ultime soggiace al regime previsto dalla disciplina specifica di tale titolo.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 29 aprile 2020, n. 2733) «[L’]autorizzazione unica ambientale costituisce il provvedimento finale di un procedimento, nel quale convergono tutti gli atti di autorizzazione, di valutazione e di assenso afferenti i campi dell’ambiente, dell’urbanistica, dell’edilizia, delle attività produttive (cfr. Cons. Stato sez. IV, 4 luglio 2018, n. 4091). L’autorizzazione integrata ambientale … Continua a leggere

È illegittima la sospensione del porto d’armi qualora la presunta compromissione dell’affidabilità del titolare non sia stata vagliata in concreto, alla luce di un complessivo giudizio espresso mediante una valutazione sintetica in ordine al possesso del requisito dell’affidabilità desunto dalla condotta globalmente considerata.

(Tar Valle d’Aosta, 18 maggio 2020, n. 10) «Il provvedimento impugnato ha motivato la sospensione della licenza di porto di fucile evidenziando che i procedimenti penali a carico del ricorrente, nella loro contestualità, compromettono l’indice di affidabilità dello stesso e quindi non escludono la possibilità di un abuso del titolo posseduto. A supporto di tali … Continua a leggere

La richiesta risarcitoria può essere mutata anche in corso di causa (salvo che il giudice si sia già pronunciato in proposito), in quanto la scelta per una delle due modalità di risarcimento – in forma specifica o per equivalente – si risolve in una semplice emendatio libelli.

(Tar Marche, sez. I, 7 settembre 2018, n. 581) «[I]l resistente Comune afferma che il ricorso sarebbe inammissibile in quanto l’originario ricorso per annullamento della gara conteneva la richiesta di risarcimento in forma specifica, con l’aggiudicazione alla ditta ricorrente. 1.3 La tesi per cui la richiesta del risarcimento in forma specifica, sul quale le sentenze … Continua a leggere

La revisione della patente non può essere disposta senza alcuna considerazione in concreto circa il supposto deficit di capacità del conducente.

(Tar Liguria, sez. II, 21 marzo 2018, n. 237) «Ai sensi dell’art. 128 comma 1 del codice della strada, “gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri, nonché il prefetto nei casi previsti dagli articoli 186 e 187, possono disporre che siano sottoposti a visita medica presso la commissione medica locale di cui all’art. … Continua a leggere

Responsabilità della P.A. da attività provvedimentale illegittima: l’Amministrazione può evitare la condanna al risarcimento del danno soltanto se dimostra che si è trattato di un errore scusabile derivante da contrasti giurisprudenziali sull’interpretazione della norma o dalla complessità dei fatti, ovvero ancora dal comportamento delle parti del procedimento (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto che l’Amministrazione non soltanto non avesse fornito tale prova, ma avesse agito in violazione di precetti normativi univoci).

(Tar Emilia Romagna, Parma, sez. I, 12 marzo 2018, n. 75) «Premette il Collegio che, come di recente riaffermato, “costituisce approdo oramai consolidato in giurisprudenza la sussunzione della responsabilità della pubblica Amministrazione per atto amministrativo illegittimo al paradigma della responsabilità extracontrattuale di cui all’articolo 2043 Cod. civ. (cfr., ex plurimis, T.A.R. Lazio – Roma, Sez. … Continua a leggere

La deroga al principio del frazionamento delle gare d’appalto in lotti funzionali necessita di una motivazione rafforzata, che trova nell’atto indittivo della procedura la propria naturale sedes materiae.

(Tar Lazio, Roma, sez. III, 16 marzo 2018, n. 3002) «Come noto, l’art. 51 del d. lgs. n. 50\2016 prevede, in via di principio, che “Nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di appalti pubblici, sia nei settori ordinari che nei settori speciali, al fine di favorire l’accesso delle microimprese, piccole e medie imprese, le … Continua a leggere

Sull’obbligo dell’Amministrazione comunale di concludere espressamente il procedimento per l’attribuzione di una nuova destinazione urbanistica alla scadenza del termine quinquennale per i vincoli preordinati all’esproprio.

(Tar Sicilia, Catania, sez. II, 9 marzo 2018, n. 527) «Le ricorrenti espongono di essere proprietarie [di un terreno] destinato dal PRG approvato nel 2003 a zona F/2 verde pubblico come da allegato certificato di destinazione urbanistica. Ritenendo, quindi, che il predetto vincolo abbia natura espropriativa, le ricorrenti, con istanza del 7 ottobre 2016 hanno … Continua a leggere

Approvazione delle tariffe TARI: il ritardo del Comune nell’approvazione delle nuove tariffe ne preclude l’applicazione retroattiva a partire dal 1° gennaio dell’esercizio di riferimento (mentre non ne determina in radice l’illegittimità).

(Tar Puglia, Bari, sez. II, 28 febbraio 2018, n. 271) «La controversia investe la questione della natura del termine di approvazione delle tariffe di cui si tratta, oggetto di molteplici pronunzie in giurisprudenza, approdata ad affermarne –in via prevalente- la perentorietà (tra le altre, cfr. C.d.S., Sez. IV, n. 1495/2015); termine coincidente –alla stregua del … Continua a leggere

Nella valutazione di incidenza (VINCA) l’obiettivo di conservazione dei siti protetti deve costituire l’oggetto specifico della valutazione amministrativa: è perciò illegittimo l’operato dell’Amministrazione che si limiti a considerare le dimensioni dell’impianto e la sua ubicazione, senza approfondire sul piano istruttorio alcun profilo di interferenza con la problematica ambientale, non dando conto delle ragioni per le quali sarebbe da escludere la probabilità di qualunque incidenza significativa dell’intervento richiesto sui vicini siti protetti.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 13 settembre 2017, n. 4327) «[L]a valutazione d’incidenza è il procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o proposto sito della rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli … Continua a leggere

Non possono essere esclusi dalla gara gli offerenti che hanno stipulato la cauzione provvisoria dopo la presentazione dell’offerta e/o dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte, quando l’efficacia della cauzione retroagisce dalla data di presentazione dell’offerta.

(Tar Basilicata, sez. I, 27 luglio 2017, n. 531) «Al riguardo va rilevato che il suindicato punto 2 della Determinazione dell’ANAC n. 1 dell’8.1.2015, richiamato dal provvedimento di esclusione impugnato, subordina il soccorso istruttorio “con riferimento ad ogni ipotesi di mancanza, incompletezza o irregolarità della cauzione provvisoria, a condizione che sia stata già costituita alla … Continua a leggere

Interdittive antimafia: l’art. 67, comma 4, del Codice antimafia (d.lgs. n. 159/2011) stabilisce un limite temporale di cinque anni, oltre il quale non sono più efficaci i divieti e le decadenze previsti dal primo e dal secondo comma dello stesso art. 67; tale limite temporale, per effetto del rinvio al comma 4 contenuto nel comma 8, trova applicazione anche ai divieti scaturenti dalle condanne indicate nello stesso comma 8.

(Tar Lombardia, Milano, sez. I, 28 agosto 2017, n. 1777) «La comunicazione antimafia interdittiva impugnata si fonda su una condanna emessa a carico del sig. -OMISSIS-, socio accomandatario della società ricorrente, il 5.11.2007 dalla Corte d’Appello di Firenze, divenuta irrevocabile in data 1.1.2008, per associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti (art. 74 del d.P.R. … Continua a leggere

Ordinanze contingibili e urgenti: i presupposti individuati dalla giurisprudenza per la loro emanazione – rispetto dei principi generali dell’ordinamento, urgenza, provvisorietà e natura residuale dei provvedimenti in questione, cioè la mancanza di altri poteri tipici – valgono sia per le ordinanze che il sindaco, quale ufficiale del Governo, può adottare ai sensi dell’art. 54 del d.lgs. n. 267/2000, sia per le ordinanze che il sindaco può adottare quale rappresentante della comunità locale in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale, ai sensi dell’art. 50 dello stesso testo unico.

(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 7 luglio 2017, n. 1046) «Il profilo della contingibilità delle ordinanze indica, com’è noto, l’urgente necessità di provvedere con efficacia ed immediatezza in ordine a situazioni eccezionali di pericolo attuale ed imminente per l’incolumità pubblica. Tale urgente necessità impone al sindaco di dare adeguata contezza delle ragioni che lo hanno … Continua a leggere

Poiché “i commissari non devono aver svolto né possono svolgere alcun’altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta” (art. 77, comma 4, d.lgs. n. 50/2016), è illegittima la composizione della Commissione giudicatrice il cui Presidente ha approvato e sottoscritto l’avviso pubblico di indizione della procedura.

(Tar Puglia, Lecce, sez. II, 29 giugno 2017, n. 1074) «Passando dunque alla disamina in concreto della censura concernente l’illegittima composizione della Commissione giudicatrice, si osserva che nella fattispecie portata al vaglio del G.A. si è effettivamente consumata la violazione dell’art. 77, comma 4 del D. Lgs.18 aprile 2016, n. 50. La disposizione richiamata stabilisce … Continua a leggere

In caso di rinnovo delle operazioni di gara, è da considerarsi legittima la nomina di una nuova Commissione qualora ciò garantisca, nel caso concreto, maggiore serenità di giudizio.

(Tar Valle d’Aosta, 27 giugno 2017, n. 39) «Tematica ampiamente dibattuta è quale debba essere, in caso di accoglimento del ricorso ed in particolare del vizio procedimentale (come nel caso di specie è avvenuto), l’organismo tecnico tenuto a sviluppare la nuova valutazione dei progetti a seguito della riscontrata illegittimità nelle modalità di esplicazione delle operazioni/valutazioni … Continua a leggere

Sull’omesso esame delle questioni contenute nelle pagine eccedenti i limiti dimensionali dei ricorsi e degli altri atti difensivi e sulle altre conseguenze della violazione del dovere di sinteticità (nella fattispecie, il Consiglio di Stato ha ritenuto non esaminabile l’atto di appello – di lunghezza complessiva pari a 124 pagine – nella parte eccedente sia i limiti dimensionali posti dal decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 40 del 25 maggio 2015, sia quelli contenuti nel successivo decreto n. 167 del 22 dicembre 2016, più favorevole per l’appellante, condannando inoltre l’appellante al pagamento di una sanzione pari all’ammontare del contributo unificato, ex art. 15 delle norme di attuazione del c.p.a.).

(Consiglio di Stato, sez. V, 12 giugno 2017, n. 2852) «Preliminarmente si deve osservare che le questioni trattate nella parte dell’atto introduttivo del giudizio eccedono i limiti dimensionali del ricorso e non devono essere esaminate dal Collegio. Infatti, il previgente limite, applicabile al caso di specie ratione temporis, fissato dal decreto dal Presidente del Consiglio … Continua a leggere

Diritto di accesso nel nuovo Codice dei contratti pubblici: l’oggetto dell’esclusione di cui all’art. 53, comma 5, lett. a), d.lgs. n. 50/2016 non è l’offerta nel suo complesso – che in linea di principio è accessibile – ma soltanto le parti contenenti informazioni che costituiscano segreti tecnici o commerciali ed è altresì necessario che le parti dell’offerta che contengano detti segreti siano indicate, motivate e comprovate da una espressa dichiarazione dell’offerente, contenuta nell’offerta stessa (peraltro, anche in tal caso il divieto di accesso non è assoluto, essendo infatti consentito l’accesso al concorrente che lo chieda in vista della difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento del contratto nell’ambito della quale viene formulata la richiesta di accesso, ai sensi dell’art. 53, comma 6).

(Tar Valle D’Aosta, sez. I, 5 giugno 2017, n. 34) «Sul piano normativo appare opportuno evidenziare che il D. Lgs. n. 50/2016 ha inteso introdurre, all’art. 53, una regolamentazione del diritto di accesso specificamente riferita alle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici, tendenzialmente in linea con la previsione del previgente art. 13 … Continua a leggere

Il principio di rotazione esclude non solo l’affidatario uscente, ma anche i precedenti aggiudicatari, privilegiando gli operatori del settore che non hanno mai svolto l’appalto.

(Tar Campania, Salerno, sez. I, 16 maggio 2017, n. 926) « […] – il precedente rapporto contrattuale instaurato con il Comune […] integra il presupposto applicativo del principio di rotazione, consacrato dall’art. 36 del d.lgs. n. 50/2016, perché trattasi di rapporto professionale instaurato con la medesima Amministrazione e per giunta anch’esso afferente alla redazione del … Continua a leggere

Tabacchi: il rinnovo del patentino ha la natura di “rinnovato rilascio” per cui sono necessari tutti i presupposti richiesti dalle norme per il rilascio alla data in cui il rinnovo è richiesto; inoltre, in applicazione dell’art. 7, comma 4, del d.m. n. 38/2013, si deve esclude il rilascio (o il rinnovo) del patentino se, nel raggio di 300 metri, sussista una rivendita dotata di distributore, idonea ad assicurare l’offerta nell’intera giornata.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 26 maggio 2017, n. 2479) «Logicamente preliminare è il terzo motivo con il quale si censura la sentenza nella parte in cui ha ritenuto che non sussiste differenziazione, quanto ai requisiti richiesti, tra rilascio del patentino e rinnovo del patentino; rilevando, anche per il rinnovo, tutti i presupposti previsti normativamente … Continua a leggere

Corsi di laurea a numero chiuso: sulla legittimità dell’iscrizione, senza test d’ingresso, ad anni successivi al primo (nella fattispecie, il Tar ha esteso l’applicazione dei principi stabiliti dall’Adunanza Plenaria n. 1/2015 – riferiti esplicitamente al caso degli studenti iscritti in università straniere che vogliano iscriversi a università italiane il cui accesso è previsto come programmato e a numero chiuso – a un caso di iscrizione al corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria da parte di un laureato in Medicina e Chirurgia, stante l’identità di ratio).

(Tar Campania, Napoli, sez. IV, 9 maggio 2017, n. 2489) «Le censure possono essere trattate insieme in quanto corrispondono a due aspetti, complementari, dell’unica vera questione di merito del giudizio, che è la legittimità dell’iscrizione a anni successivi al primo, senza test d’ingresso, a corsi di laurea aventi accesso a numero chiuso. 3.1. Il corso … Continua a leggere

Corte dei conti: il mancato svolgimento della procedura concorsuale dà luogo al “danno da concorrenza”, definito in alcuni casi come “danno da differenza”, per la sussistenza del quale è necessario provare che la deviazione dai parametri di una corretta azione amministrativa abbia comportato un danno patrimoniale all’Ente pubblico.

(Corte dei conti, sez. giurisdizionale per la Regione Trentino Alto Adige, Trento, 20 aprile 2017, n. 17) «Com’è noto la giurisprudenza contabile ha ritenuto che il mancato svolgimento della procedura concorsuale dia luogo al c.d. “danno da concorrenza”. Tale forma di danno rientra, senza dubbio, nella categoria del danno patrimoniale, non essendo altro che la … Continua a leggere

Processo amministrativo telematico: la procura alle liti può essere apposta anche a margine dell’atto introduttivo del giudizio, posto che l’art. 8, co. 3, del DPCM n. 40/2016 non lo esclude.

(Tar Campania, Napoli, sez. VIII, ord. 5 maggio 2017, n. 2420) «Per prima cosa vanno disattese le preliminari eccezioni di inammissibilità del ricorso sollevate dalla controinteressata, siccome infondate. Specificamente, quanto a quelle relative al processo amministrativo telematico, va osservato che il co. 3 dell’art. 8 DPCM 40/2016 (richiamato dalla suddetta parte a sostegno della tesi … Continua a leggere

Documento di Gara Unico Europeo (DGUE) ex art. 85 del nuovo Codice dei contratti pubblici: il suo mancato utilizzo non è previsto come causa di esclusione, a tal fine rilevando, ai sensi e nei limiti dell’art. 80 d.lgs. n. 50/2016, solo il contenuto delle dichiarazioni in esso riportate.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. III, 14 aprile 2017, n. 1025) «Con la seconda censura la ricorrente afferma che [la società aggiudicataria] dovesse essere esclusa perché non si era avvalsa del DGUE. La censura è destituita di fondamento. Il DGUE è un modello autodichiarativo introdotto dal nuovo codice appalti (art. 85), volto a semplificare e ridurre … Continua a leggere

Sulla decorrenza del termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno erariale.

(Corte dei conti, sez. giurisdizionale per la Regione Lazio, 10 aprile 2017, n. 70) «Ai sensi dell’art. 1, co. 2, legge n. 20 del 1994, il termine quinquennale di prescrizione del diritto al risarcimento del danno erariale inizia a decorrere dalla verificazione del fatto dannoso. Secondo l’orientamento giurisprudenziale avallato da una pronuncia a Sezioni Riunite … Continua a leggere

Abusi edilizi e sanzioni: per gli interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali, va senz’altro disposta la demolizione delle opere abusive; per gli interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire, la legge prevede la demolizione, a meno che, non potendo essa avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità, debba essere applicata una sanzione pecuniaria.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 30 marzo 2017, n. 1484) «La disciplina sanzionatoria degli abusi nelle costruzioni contempla tre fattispecie ordinate secondo la gravità dell’abuso: l’ipotesi di interventi in assenza di permesso o di totale difformità; l’ipotesi intermedia di variazioni essenziali dal titolo edilizio; l’ipotesi residuale della parziale difformità da esso. In particolare, l’art. 31 … Continua a leggere

Corte dei conti: l’art. 7 della legge 27 marzo 2001, n. 97 subordina l’esercizio dell’azione di responsabilità per danno all’immagine subito dall’Amministrazione ad una già intervenuta sentenza irrevocabile di condanna pronunciata nei confronti del dipendente per i delitti contro la pubblica amministrazione previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale (nella fattispecie, la Corte dei conti ha perciò dichiarato inammissibile l’atto di citazione per sopravvenuta carenza del presupposto di proponibilità dell’azione di cui all’art. 17, comma 30-ter, del d.l. 78/2009, convertito nella legge n. 102 del 2009, in quanto il convenuto era stato imputato per i delitti di peculato e tentata concussione, ma la vicenda si era poi conclusa con una sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione).

(Corte dei conti, sez. giurisdizionale per la Regione Campania, 24 marzo 2017, n. 114) «Come noto a norma dell’art. 17, comma 30-ter, del d.l. 78/2009, convertito con modificazioni dalla legge 102/2009, la Procura regionale della Corte dei conti può esercitare l’azione per il risarcimento del danno all’immagine subito dall’amministrazione nei soli casi previsti dall’articolo 7 … Continua a leggere

E’ illegittimo l’obbligo di integrale riassorbimento del personale in quanto la clausola sociale, oggi espressamente prevista dall’art. 50 del d.lgs. n. 50/2016, per come interpretata dalla giurisprudenza, può obbligare l’appaltatore subentrante unicamente ad assumere in via prioritaria i lavoratori che operavano alle dipendenze dell’impresa uscente, a condizione che il loro numero e la loro qualifica siano armonizzabili con l’organizzazione d’impesa prescelta.

(Tar Calabria, Reggio Calabria, 15 marzo 2017, n. 209) «La tesi dedotta in giudizio dalla parte ricorrente è che l’importo complessivo posto a base di gara sia economicamente insostenibile e che il maggior punto di criticità sia rappresentato dal costo del personale. Il costo per il solo personale a tempo indeterminato è complessivamente pari ad … Continua a leggere

Condanna ex art. 34, comma 1, lett. c), c.p.a. al rilascio del permesso di costruire illegittimamente negato: per il Tar Toscana la cd. “azione di adempimento” amplia la tradizionale causa petendi del giudizio amministrativo di legittimità, consentendo al ricorrente di dedurre in giudizio non solo i motivi afferenti ai vizi del provvedimento impugnato, ma anche la sussistenza di tutti quei presupposti di fatto sulla scorta dei quali l’adozione del provvedimento richiesto appare doverosa; il c.p.a, infatti, contempla l’azione di condanna non solo nell’ambito della norma dedicata al tipo di pronunce che il g.a. può adottare, ma anche al primo comma dell’art. 30, che si riferisce chiaramente alle azioni che il ricorrente può proporre in aggiunta a quella di annullamento prevista dall’art. 29.

(Tar Toscana, sez. III, 14 marzo 2017, n. 392) «E’ impugnato il provvedimento con cui il Dirigente del Settore Edilizia privata del [Comune] ha denegato il permesso […] finalizzato alla demolizione di tre manufatti accessori (due autorimesse e un vano doccia) e alla ricostruzione delle relative volumetrie con destinazione residenziale. Il [Comune] ha ritenuto che … Continua a leggere

Frazionamento in plurime unità abitative: sono da considerarsi interventi di manutenzione straordinaria – ai sensi della novellata lett. b) dell’art. 3, comma 1, del d.p.r. n. 380/2001 – anche quelli che consistono “nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione di uso” (mentre, in precedenza, il frazionamento in plurime unità abitative, persino senza aumento di superficie, era considerato dalla normativa edilizia quale ristrutturazione pesante, che necessitava del permesso di costruire).

(Tar Campania, Napoli, sez. IV, 13 marzo 2017, n. 1434) «[A] seguito di accertamenti penali e plurimi sopralluoghi effettuati da parte dei vigili urbani si è constatato che la ricorrente […] senza permesso di costruire, ha proceduto all’ampliamento di 25 mq del soppalco pre-esistente e, mediante modifica della parte di ingresso e della scala di … Continua a leggere

Daspo: la giurisprudenza sulle ipotesi previste dall’art. 6, comma 1, della legge n. 401/1989 e s.m.i., in cui il questore può adottare il divieto di accesso alle manifestazioni sportive, nella ricostruzione del Tar Lombardia – Brescia (che, nella fattispecie, ha annullato il daspo nei confronti dei ricorrenti che, avuto accesso ad un autogrill, avevano prelevato beni di varia natura dagli scaffali occultandoli all’interno degli indumenti indossati e degli zaini che avevano al seguito; il Tar, infatti, ha osservato che il reato contestato non rientra tra quelli previsti dalla norma e che le condotte in questione non hanno carattere violento, sub specie di violenza su persone o cose ovvero di incitamento, inneggiamento o induzione alla violenza).

(Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 10 marzo 2017, n. 354) «L’art. 6, comma 1, della legge n. 401/1989, nella formulazione attualmente in vigore dopo varie modifiche, prevede testualmente (come di recente ribadito da T.A.R. Veneto, sez. I, 26/10/2016, n. 1196) che il questore possa adottare il provvedimento gergalmente denominato “daspo”, ossia divieto di accesso alle … Continua a leggere

Ricorso avverso il diniego di accesso ai documenti: il ricorso avverso il diniego di accesso non notificato agli eventuali controinteressati non può essere dichiarato inammissibile soltanto ove l’Amministrazione procedente non abbia adempiuto al proprio obbligo di individuare i controinteressati (non specificabili a priori e, dunque, conoscibili solo dalla stessa Amministrazione) e di provvedere, nei loro confronti, alla notificazione dell’istanza di accesso ai sensi dell’art. 3, comma 1, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 184; ove invece delle posizioni soggettive potenzialmente lese dall’accesso siano titolari determinati soggetti nominativamente indicati e, anzi, i documenti ai quali si chiede l’accesso siano specificamente relativi ad essi, la natura impugnatoria del giudizio – chiarita fin dall’Adunanza plenaria 24 giugno 1999, n. 16 – sottopone il ricorso alla generale disciplina del processo amministrativo, compreso l’obbligo di notifica ai sensi dell’art. 41 cod. proc. amm. ad almeno uno dei controinteressati.

(Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento, 6 marzo 2017, n. 75) «L’art. 22 della Legge n. 241/1990 definisce specificatamente in materia di accesso i “controinteressati”, e cioè “tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto che dall’esercizio dell’accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza”. L’art. 116 del … Continua a leggere

Requisito dell’iscrizione nel Registro delle Imprese per tutte le attività oggetto di affidamento: l’oggetto sociale e l’attività effettivamente esercitata non possono essere considerati come concetti coincidenti, atteso che un’attività può ben essere prevista nell’oggetto sociale – risultante dall’iscrizione sotto la voce “dati identificativi dell’impresa” – senza essere attivata poi in concreto; è ovvio, quindi, come nessun rilievo possa attribuirsi all’oggetto sociale dell’impresa, il quale abilita quest’ultima a svolgere una determinata attività, ma nulla dice in ordine all’effettivo svolgimento della stessa.

(Tar Puglia, Lecce, sez. I, 24 febbraio 2017, n. 355) «Con il primo motivo di ricorso, la ricorrente contesta le operazioni di sorteggio effettuate tra gli operatori che avevano manifestato il proprio interesse alla partecipazione, rilevando che alle stesse non potevano essere ammessi tutti gli operatori richiedenti […], in quanto la maggior parte degli stessi … Continua a leggere

La decisione sul ricorso gerarchico non assorbe i provvedimenti di primo grado ma accede ad essi, con la conseguenza che il giudice amministrativo, una volta riscontrato un vizio nella decisione gerarchica, può sindacare direttamente questi ultimi atti (in altri termini, il giudice ha il potere-dovere di riesaminare la fattispecie nella sua interezza, senza limitarsi ai profili di legittimità formale del procedimento di secondo grado, ma entrando anche nel merito della fondatezza sostanziale, sicché il suo provvedimento, anche se confermativo, assorbe e sostituisce quello dell’organo sottordinato); inoltre, in sede di ricorso giurisdizionale contro il provvedimento che ha deciso un precedente ricorso gerarchico, risulta preclusa la possibilità di far valere motivi di gravame diversi da quelli formulati con l’impugnazione amministrativa, salvo il caso di motivi che attengano a vizi inerenti solamente alla decisione pronunciata dall’autorità gerarchica.

(Tar Lombardia, Milano, sez. III, 16 febbraio 2017, n. 394) «Sia in dottrina sia in giurisprudenza si fronteggiano due tesi: la prima secondo la quale la decisione sul ricorso gerarchico sostituisce il provvedimento a base dello stesso, l’altra secondo cui la decisione sul ricorso gerarchico accede (ma non sostituisce) il provvedimento impugnato. Tali diverse tesi … Continua a leggere

Diritto di sopraelevazione, rilascio del titolo abilitativo edilizio e opposizione dei condomini: i limiti al diritto di sopraelevazione, previsti nel secondo e terzo comma dell’art. 1127 cod. civ., assumono carattere assoluto solo per quanto concerne il profilo statico dell’edificio, residuando la possibilità di eventuali opposizioni dei condomini per le diverse ragioni di ordine architettonico o di notevole diminuzione di aria o di luce ai piani sottostanti, in ordine alle quali, tuttavia, le controversie ricadono nella giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di questioni prettamente civilistiche, senza compromissioni nella sede amministrativa, ove il rilascio del titolo abilitativo edilizio deve ritenersi conseguibile fatti salvi i diritti dei terzi.

(Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento, 6 febbraio 2017, n. 45) «Il diritto di sopraelevare (art. 1127 cod. civ.) spetta ex lege al proprietario dell’ultimo piano dell’edificio, o al proprietario esclusivo del lastico solare, e non necessita di alcun riconoscimento da parte degli altri condomini. Peraltro, l’art. 1120 cod. civ. trova unicamente applicazione alle … Continua a leggere

Contributo unificato per i motivi aggiunti: è consentito al G.A. l’accertamento, anche solo in via incidentale, della sussistenza dei presupposti per l’esenzione dal pagamento di un ulteriore contributo unificato (ossia l’identità di oggetto della domanda proposta con motivi aggiunti rispetto a quella proposta con il ricorso introduttivo o, comunque, il non ampliamento sostanziale del thema decidendum), anche alla luce della sentenza della Corte di Giustizia, sez. V, 6 ottobre 2015.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 31 gennaio 2017, n. 27) «Le deduzioni [dell’appellante] meritano accoglimento, infine, per quanto di ragione, anche con riferimento al tema della soggezione dei suoi motivi aggiunti di primo grado al contributo unificato. 9a Il T.A.R. ha affermato che ” la competenza a determinare la debenza e la … Continua a leggere

Procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta: l’art. 97 del nuovo Codice dei contratti pubblici deve essere interpretato in coerenza con l’art. 69 della Direttiva n. 2014/24/UE, garantendo il pieno contraddittorio.

(Tar Marche, sez. I, 23 gennaio 2017, n. 66) «Risultano […] fondate le […] censure attraverso cui si deduce violazione del contraddittorio nel sub procedimento di valutazione di anomalia dell’offerta. Sul punto va osservato che il motivo di esclusione non ha riguardato profili tecnici di merito circa l’obiettiva incongruità dell’offerta, ma ha opposto, all’offerente, ragioni … Continua a leggere

Processo amministrativo telematico (PAT): tutorial per la compilazione del modulo ricorso.

Le istruzioni pratiche per la compilazione del modulo di ricorso nel Processo amministrativo telematico (PAT) sono illustrate anche nel video tutorial che la Giustizia Amministrativa ha messo a disposizione degli avvocati sul proprio canale YouTube. Daniele Majori – Avvocato e consulente aziendale Fonti: http://www.giustizia-amministrativa.it e http://www.youtube.com Contattaci per sapere come possiamo aiutarti

La mancanza di una singola sottoscrizione di una sola pagina da parte del rappresentante di una sola ditta, su centinaia di pagine regolarmente sottoscritte da tutti i soggetti obbligati, non può comportare l’esclusione di un intero raggruppamento.

(Tar Puglia, Bari, sez. I, 12 gennaio 2017, n. 17) «Con il motivo di gravame sub 5) la ricorrente rileva – in asserita violazione del punto 12, lett. g – pag. 25 del disciplinare (“la dichiarazione di offerta economica e la lista (o/e i relativi elaborati), a pena di esclusione dell’offerta, devono essere sottoscritti dal … Continua a leggere

Nessuna disposizione attribuisce all’ANAC il potere di ordinare ai soggetti vigilati dall’Autorità l’adozione di determinati atti in relazione al conferimento di incarichi e, soprattutto, di predeterminarne il contenuto.

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 14 novembre 2016, n. 11270) «Secondo i ricorrenti, nessuna disposizione, tanto della legge delega n. 190/2012 quanto del d.lgs. n. 39/2013, attribuisce all’Anac il potere di ordinare ai soggetti vigilati dall’Autorità l’adozione di determinati atti in relazione al conferimento di incarichi e, soprattutto, di predeterminarne il contenuto. 5.2 Le contestazioni … Continua a leggere

E’ illegittima l’esclusione automatica della ditta concorrente se la dichiarazione resa dal suo legale rappresentante in ordine alla mancanza di precedenti penali in capo all’amministratore cessato sia legittimamente fondata sulle risultanze del casellario giudiziale, in quanto il dichiarante può rendere la dichiarazione afferente ad un terzo solo relativamente a stati, qualità e fatti di cui abbia diretta conoscenza.

(Tar Puglia, Lecce, sez. III, 18 novembre 2016, n. 1783) «[E’] incontestato che il provvedimento di esclusione impugnato si fondi unicamente sul fatto che, dalla verifica effettuata dalla stazione appaltante attraverso il sistema AVCpass dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.), è risultato che la dichiarazione ex art. 38 comma 1, lett. c) del d. lgs. n. 163/2006 … Continua a leggere

Rito “superspeciale” introdotto dall’art. 204 d.lgs. n. 50/2016: ambito di applicazione e questioni di diritto intertemporale.

(Consiglio di Stato, sez. III, 25 novembre 2016, n. 4994) «Innanzitutto, e in via dirimente, il presente grado di giudizio risulta certamente estraneo all’ambito applicativo della previsione del cui rispetto si discute, in quanto il termine per la proposizione dell’appello (ivi stabilito) si riferisce, evidentemente, alle sole impugnazioni delle decisioni pronunciate nell’ambito del rito “superspeciale” … Continua a leggere

Il principio di equivalenza presuppone la corrispondenza delle prestazioni del prodotto offerto e non già un’inidoneità di quest’ultimo rispetto alle specifiche indicate dall’Amministrazione e poste a base di gara.

(Tar Lazio, Roma, sez. II Quater, 21 novembre 2016, n. 11560) «[Non] può venire in rilevo, nel caso di specie, il principio di equivalenza che riguarda le specifiche tecniche di cui all’art. 68 del d.lgs. n. 163 del 2006 […]. Tale principio presuppone, infatti, la corrispondenza delle prestazioni del prodotto offerto e non già un’inidoneità … Continua a leggere

La rideterminazione degli oneri concessori può essere effettuata dal Comune solo qualora sia stata prevista una riserva di conguaglio che consenta il superamento dell’applicazione del principio di irretroattività degli atti amministrativi (nella fattispecie, il Tar ha rilevato che il provvedimento, con cui il Comune aveva quantificato gli oneri dovuti per la concessione in sanatoria, non conteneva nessun riferimento a eventuali successive rideterminazioni).

(Tar Sicilia, Palermo, sez. III, 10 novembre 2016, n. 2581) «[I]l ricorso è fondato alla luce dell’orientamento giurisprudenziale secondo il quale, in assenza di una clausola di riserva di rideterminazione, non può ammettersi che l’Amministrazione comunale possa, in epoca successiva, in relazione all’aggiornamento degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione, provvedere ad una … Continua a leggere

Rilascio del porto d’armi: la motivazione dei provvedimenti di rigetto delle istanze può basarsi sull’assenza di specifiche circostanze tali da indurre a disporne l’accoglimento e l’interessato può lamentare la sussistenza di profili di eccesso di potere, qualora vi sia stata una inadeguata valutazione in concreto delle circostanze (ad es., sono configurabili profili di eccesso di potere qualora l’Amministrazione – nel respingere l’istanza in quanto formulata da un appartenente ad una categoria per la quale non si sono ravvisati particolari esigenze da tutelare col rilascio della licenza di porto d’armi – abbia invece accolto l’istanza di chi versi in una situazione sostanzialmente equivalente; nel caso di specie, però, il Tar ha riconosciuto la correttezza dell’apprezzamento degli elementi rilevanti esercitato dalla competente Autorità).

(Tar Calabria, Reggio Calabria, 3 novembre 2016, n. 1083) «La normativa suscettibile di applicazione alla controversia all’esame è rappresentata: – dall’art. 11 del TULPS di cui al R.D. 18 giugno 1931 n. 773, che così dispone: “Salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di polizia debbono essere negate: 1) a … Continua a leggere

Sulle differenze tra l’azione di risarcimento dei danni da provvedimento illegittimo ex art. 30, comma 3, c.p.a. e l’azione di risarcimento dei danni connessi alla mancata esecuzione del giudicato ex art. 112, comma 3, c.p.a.: soltanto alla prima si applica il termine decadenziale di proposizione sancito dall’art. 30, comma 3, c.p.a., che – nel caso di azione non contestuale al ricorso demolitorio – è di 120 giorni dal passaggio in giudicato della sentenza di annullamento del provvedimento causativo del danno; inoltre la prima azione soggiace a una differente disciplina processuale, sia in termini di proposizione (opportunamente venendo formalizzata come tale già nell’impostazione e nella rubrica dell’atto introduttivo), sia di rito, che è quello ordinario, e non quello celere e preferenziale dell’ottemperanza, trattata con il rito camerale; le due azioni, infine, divergono per il diverso ammontare del contributo unificato (per il Tar, invece, non si ravvisano profili differenziali nei presupposti sostanziali dell’azione ex art. 112, comma 3, c.p.a. rispetto a quella generale di condanna ex art. 30, comma 3, c.p.a.).

(Tar Campania, Napoli, sez. III, 24 ottobre 2016, n. 4866) «Venendo alla domanda risarcitoria spiegata dal ricorrente con il ricorso per ottemperanza all’esame, preliminarmente ritiene il Collegio di dover svolgere le precisazioni che seguono in punto di qualificazione dell’azione e relativo regime. In proposito, malgrado sia stato annullato il provvedimento (d.d. n. 421 del 2004) … Continua a leggere

Contributo ANAC: soltanto il mancato pagamento – e non anche il pagamento con modalità diverse da quelle impartite dalla stessa Autorità – giustifica l’esclusione dalla gara (nella fattispecie, la ricorrente aveva indicato nella ricevuta prodotta un codice CIG errato, in quanto corrispondente ad un lotto di gara diverso).

(Tar Toscana, sez. III, 26 ottobre 2016, n. 1545) «Il Collegio concorda con i pareri più volte espressi dalla Autorità Anticorruzione in base ai quali ancorché il mancato pagamento del contributo previsto dall’art. 1 commi 65 e 67, della l. 23 dicembre 2005, n. 266, costituisca causa di esclusione, l’estromissione dalla gara si giustifica solamente … Continua a leggere

In sede di rilascio del certificato di agibilità, il Comune può sempre far valere la difformità dell’opera a norme di sicurezza, ma non può opporre la difformità a norme edilizie ed urbanistiche che non si siano anche tradotte in una difformità dell’opera al progetto autorizzato, a meno che nel frattempo l’Amministrazione non si sia indotta a sospendere e/o annullare il titolo edilizio già rilasciato.

(Tar Puglia, Bari, sez. III, 14 ottobre 2016, n. 1195) «Il Collegio ritiene fondate anche le doglianze avverso il mancato rilascio del certificato di agibilità sulla base del condiviso orientamento giurisprudenziale ai sensi del quale “in occasione del rilascio del certificato di agibilità la verifica di conformità alle norme urbanistiche ed edilizie può e deve … Continua a leggere

L’art. 97 del nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 50/2016) non riserva al r.u.p. la valutazione dell’anomalia dell’offerta, che, quindi, può essere legittimamente effettuata dalla commissione giudicatrice in qualità di organo, ancorché straordinario, della stazione appaltante.

(Tar Basilicata, sez. I, 5 ottobre 2016, n. 944) «[E’] stata dedotta l’incompetenza assoluta della commissione di gara a procedere alla verifica della congruità dell’offerta, in quanto soltanto il r.u.p. sarebbe: «il vero soggetto competente a verificare la congruità dell’offerta che, mantenendo la centralità della propria posizione, può avvalersi di altri soggetti quali la commissione … Continua a leggere

DURC negativo: è illegittima l’esclusione se, alla data di presentazione dell’offerta, i versamenti contributivi erano stati regolarmente effettuati e l’irregolarità del DURC è stata causata soltanto dalla non corrispondenza fra i contributi versati e le comunicazioni che l’intermediario era riuscito a caricare a sistema.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. III, 7 ottobre 2016, n. 2307) «Come acclarato in giudizio, mediante la produzione documentale della parte ricorrente, alla data di presentazione dell’offerta i versamenti contributivi oggetto del DURC negativo erano stati regolarmente effettuati: l’irregolarità del DURC è stata dunque causata dalla non corrispondenza fra i contributi versati e le comunicazioni che … Continua a leggere

La riparametrazione di cui alla lettera a), punto 5, dell’allegato P del d.P.R. n. 207/2010 è indispensabile nel caso in cui sia prevista una soglia di sbarramento, vale a dire un punteggio minimo che le offerte devono raggiungere al fine di potere essere valutate, per evitare anomale restrizioni alla concorrenza ed al principio di massima partecipazione.

(Consiglio di Stato, sez. III, 27 settembre 2016, n. 3970) «Con il secondo motivo dell’appello incidentale [la società Beta] ha sostenuto che la Stazione Appaltante avrebbe errato nel riammettere alla gara [la società Alfa], successivamente alla riparametrazione, applicata in sede di calcolo della soglia di sbarramento, in quanto, il punteggio minimo previsto dalla legge di … Continua a leggere

Accesso agli atti “tradizionale” e accesso civico ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 33/2013: se l’istante decide di avvalersi del primo non può, poi, invocare in giudizio le disposizioni in materia di obblighi di pubblicazione, in quanto i due istituti operano su piani distinti ed hanno diversi presupposti e disciplina.

(Tar Campania, Napoli, sez. VI, 30 settembre 2016, n. 4508) «[L]a domanda di accesso di cui è causa è stata formulata ai sensi della legge n. 241 del 1990. Come affermato dalla giurisprudenza l’accertamento del diritto di accesso ai sensi dell’art. 22 (o dell’art. 10) della legge n. 241/1990 ossia del “diritto degli interessati di … Continua a leggere

Sul carattere “attenuato” del divieto di commistione tra i requisiti di partecipazione alla gara e i criteri di valutazione dell’offerta nel caso in cui si tratti di procedure comparative da aggiudicare con il criterio offerta economicamente vantaggiosa e l’offerta tecnica richiesta si sostanzi non in un progetto o in un prodotto ma in un facere (nella fattispecie, si trattava di una procedura ristretta indetta per l’affidamento del servizio di revisione legale dei conti).

(Tar Lazio, Roma, sez. II Bis, 27 settembre 2016, n. 9948) «[I]l divieto di commistione tra i requisiti di partecipazione alla gara ed i criteri di valutazione dell’offerta, invocato dalla ricorrente a riprova dell’illegittimità denunciata, riveste un carattere affatto assoluto, bensì “attenuato” proprio nel caso in cui – come quello in esame – si tratti … Continua a leggere

E’ illegittimo il diniego della domanda di iscrizione nella “white list” non preceduto dal preavviso di rigetto di cui all’art. 10-bis l. n. 241 del 1990 (nel caso di specie, il Consiglio di Stato ha evidenziato, in particolare, l’erroneità della sentenza di primo grado nella parte in cui non ha considerato che la partecipazione procedimentale della società ricorrente avrebbe consentito di fare emergere la circostanza dell’avvenuto licenziamento dei due cognati dell’amministratore, invece ignorata dalla Prefettura).

(Consiglio di Stato, sez. III, 20 settembre 2016, n. 3913) «E’ […] pacifico che l’amministrazione non ha comunicato all’istante il preavviso del provvedimento sfavorevole con ciò impedendogli di dare adeguato rilievo alle circostanze sopravvenute. 1.2. Non può condividersi in proposito l’affermazione del Giudice di prime cure secondo la quale l’eventuale invio del preavviso di rigetto … Continua a leggere

Diritto di accesso ai documenti amministrativi: anche le istanze dei privati e gli altri atti endoprocedimentali sono da ritenersi accessibili, in quanto la disciplina generale in tema di accesso di cui agli articoli 22 e seguenti della l. n. 241 del 1990 non limita l’oggetto di tale diritto ai soli provvedimenti conclusivi, fornendo – al contrario – una ben più ampia nozione di documento amministrativo.

(Consiglio di Stato, sez. V, 13 settembre 2016, n. 3856) «Risulta agli atti che il Comune abbia altresì consentito l’accesso al decreto della Regione […] ritenendo – a quanto è dato comprendere – che le sole istanze procedimentali non costituiscano ex se documenti ostensibii (anche ai sensi della disciplina sull’informazione ambientale), ma che oggetto possibile … Continua a leggere

Si esplica soltanto nell’ambito delle singole procedure di gara il potere della stazione appaltante di escludere gli operatori economici che hanno commesso grave negligenza o malafede nell’esecuzione delle prestazioni affidate o che hanno commesso un errore grave nell’esercizio della loro attività professionale; tale potere, perciò, non può essere esercitato – in via preventiva – precludendo la partecipazione a gare che non siano state indette.

(Tar Puglia, Lecce, sez. II, 15 settembre 2016, n. 1439) «Premesso che: – la società ricorrente impugna la nota [della stazione appaltante] del 7 marzo 2016, prot. n. 4253/P, avente a oggetto: “Bus n. 616, n. 548 e n. 545 – Contestazione irregolarità nella fatturazione e nelle procedure adottate nell’effettuazione di forniture di beni ed … Continua a leggere

In presenza di una formale istanza, l’Amministrazione è tenuta a concludere il procedimento anche se ritiene che la domanda sia irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata, non potendo rimanere inerte: il legislatore, infatti, ha imposto alla P.A. di rispondere in ogni caso (tranne i casi limite di pretestuosità) alle istanze dei privati, nel rispetto dei principi di correttezza, buon andamento, trasparenza, consentendo alle parti di difendersi in giudizio in caso di provvedimenti lesivi dei loro interessi giuridici.

(Consiglio di Stato, sez. III, 8 settembre 2016, n. 3827) «Dispone l’art. 2, comma 1, della L. 241/90 che: “Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un’istanza, ovvero debba essere iniziato d’ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante l’adozione di un provvedimento espresso. Se ravvisano la manifesta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infondatezza della … Continua a leggere

Lavori pubblici: costituisce un requisito di esecuzione (e non di partecipazione) il possesso dell’abilitazione all’esecuzione dei lavori d’installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria degli impianti di cui all’art. 1, comma 2, del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 22 gennaio 2008, n. 37.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. III, 5 settembre 2016, n. 2112) «Con unico motivo si deduce che l’abilitazione di cui all’art. 1, comma 2, del D.M. n. 37 del 2008 non era un requisito di partecipazione, ma di esecuzione, cosicchè il suo possesso andava accertato al momento della stipula del contratto. Ne consegue che il ritiro … Continua a leggere

Composizione della commissione dell’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato: per il Tar Molise, con la l. n. 247/2012 è venuto meno il principio di piena fungibilità fra membri effettivi e membri supplenti indipendentemente dalla qualifica professionale e, pertanto, nelle singole sedute della commissione devono essere sempre rappresentate le tre diverse realtà del mondo giuridico nelle proporzioni stabilite dall’art. 47, comma 1, l. n. 247/2012 (ovvero tre avvocati, un professore universitario e un magistrato).

(Tar Molise, sez. I, 17 agosto 2016, n. 335) «Ravvisata l’applicabilità anche all’odierno giudizio della nuova disciplina concernente la composizione della commissione dell’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, occorre stabilire se tali regole consentano ancora la piena fungibilità tra membri effettivi e supplenti di guisa che questi ultimi possano sostituire qualunque membro effettivo … Continua a leggere

E’ viziata da incompetenza l’ordinanza comunale volta a riottenere la disponibilità del suolo abusivamente occupato attraverso la realizzazione abusiva di un chiosco adottata dal dirigente del settore edilizia (invece che da quello competente alla gestione dei beni demaniali), in quanto non si tratta di un provvedimento avente natura edilizia.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 31 luglio 2016, n. 3673) «Il provvedimento impugnato, come risulta dal suo tenore letterale e come è del resto confermato anche dal contenuto dell’appello principale proposto dal Comune, non ha natura edilizia, perché è primariamente diretto a realizzare l’interesse patrimoniale del Comune a riottenere, nella qualità di proprietario, la disponibilità … Continua a leggere

Sul soccorso istruttorio tra vecchio e nuovo Codice dei contratti pubblici: nel testo dell’art. 38, comma 2-bis, d.lgs. n. 163/2006 (non più in vigore ma applicabile alla fattispecie), l’essenzialità dell’irregolarità determina(va), in sé e per sé, l’obbligo del concorrente di pagare la sanzione pecuniaria prevista dal bando (a prescindere dalla circostanza che questi aderisca o meno all’invito, che la stazione appaltante deve necessariamente fargli, di sanare detta irregolarità) e, del resto, la norma non si pone(va) in contrasto con l’ordinamento dell’Unione Europea, non rivestendo la direttiva 2014/24/UE la qualifica di “self executing”; ora, la nuova disciplina del soccorso istruttorio di cui all’art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50/2016, nella parte in cui non prevede l’obbligo del pagamento della sanzione nel caso di mancata regolarizzazione, risulta del tutto conforme alla direttiva 2014/24/UE.

(Tar Lombardia, Milano, sez. I, 14 luglio 2016, n. 1423) «Il collegio, dopo un’approfondita delibazione degli atti della controversia, ritiene di aderire al maggioritario orientamento formatosi in relazione all’interpretazione dell’art. 38, comma 2-bis, del d.lgs. n. 163/2006, come inserito dall’art. 39, comma 1, del d.l. 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge … Continua a leggere

Aggiudicazione degli appalti esclusi di cui all’allegato II B: la stazione appaltante può applicare il criterio di scelta del contraente in ragione del prezzo più basso utilizzando la formula matematica inerente la parametrazione del prezzo complessivo offerto ed includendo anche il costo del personale e gli oneri per la sicurezza dei lavoratori.

(Tar Puglia, Lecce, sez. II, 12 luglio 2016, n. 1106) «[L’]appalto oggetto del presente procedimento rientra tra quelli di cui all’allegato II B del d. lgs. n. 163 del 2016, per cui – giusta quanto espressamente previsto dall’art. 20 del citato d. lgs. n. 163 del 2006 – trovano applicazione solo le disposizioni di cui … Continua a leggere

E’ obbligatoria l’attivazione del soccorso istruttorio quando i documenti dei quali la stazione appaltante lamenta la mancanza siano in realtà stati inviati tempestivamente attraverso la piattaforma informatica, in quanto la mera impossibilità tecnica della loro lettura non può giustificare l’esclusione automatica del concorrente.

(Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 8 luglio 2016, n. 1383) «[L]a gara di cui è causa è stata svolta con modalità telematiche, avvalendosi del sistema gestito dalla Regione […] – attraverso la propria società controllata […]. Come risulta dai documenti versati in atti, la ricorrente ha caricato sul sistema e spedito ritualmente le buste elettroniche … Continua a leggere

Il mancato coinvolgimento di un soggetto privato nel procedimento per il rilascio del permesso di costruire in sanatoria può comportare l’illegittimità del provvedimento conclusivo (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto che il coinvolgimento della ricorrente – che aveva presentato una domanda di sanatoria edilizia diversa e distinta da quella presentata dal coniuge, ciononostante unico destinatario dell’atto finale gravato – fosse particolarmente importante e, quindi, necessitato e che il difetto di partecipazione non fosse sanabile mediante il ricorso all’art. 21-octies l. n. 241/1990, anche in considerazione delle ragioni del diniego).

(Tar Toscana, sez. III, 8 giugno 2016, n. 950) «Con il primo mezzo parte ricorrente censura il provvedimento gravato evidenziando la violazione degli artt. 7 e 10 bis della legge n. 241 del 1990 e dell’art. 97 Cost. per essere stata totalmente pretermessa dallo svolgimento del procedimento di sanatoria, con l’effetto di non aver potuto … Continua a leggere

Nell’ambito della verifica del possesso dei requisiti autocertificati in sede di gara dal concorrente, alla fattura commerciale può attribuirsi una valenza dimostrativa dell’avvenuta esecuzione delle prestazioni ivi indicate, se non vi sono elementi discordanti, foss’anche indiziari.

(Consiglio di Stato, sez. V, 28 giugno 2016, n. 2928) «Resta, infine, da valutare se le fatture prodotte [dall’aggiudicataria] potessero costituire strumento idoneo a comprovare il possesso del prescritto fatturato specifico. In termini generali occorre ricordare che la fattura commerciale – di formazione unilaterale e finalizzata per ragioni tributarie alla risultanza documentale di prestazioni inerenti … Continua a leggere

Sulle modalità di trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale: quale che sia la sequenza degli adempimenti formali compiuti per la trasposizione del ricorso straordinario – deposito dell’atto di costituzione in giudizio e successiva notifica di “avviso” alla controparte (secondo l’interpretazione più rigidamente ancorata al dato testuale) oppure viceversa – deve comunque essere osservato per entrambi gli adempimenti (deposito e notifica) il termine perentorio di sessanta giorni decorrente dal perfezionamento, per l’originario ricorrente, della notificazione dell’atto di opposizione, essendo questa, in definitiva, la peculiarità del procedimento in questione rispetto a quello ordinario (nella fattispecie, essendo incontestata la tempestività di detti adempimenti, il Consiglio di Stato ha riformato la sentenza di primo grado, ritenendo ammissibile il ricorso trasposto mediante notifica dell’intero ricorso e della vocatio in ius).

(Consiglio di Stato, sez. III, 28 giugno 2016, n. 2830) «E’ ammissibile il ricorso di primo grado anche sotto il profilo della corretta trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale. 3.1. – Secondo un’interpretazione non rigidamente ancorata al dato testuale, ma rispettosa della ratio dell’art. 48 c.p.a., deve ritenersi che il deposito in segreteria, nel … Continua a leggere

Verifica dell’anomalia: un utile apparentemente modesto può comunque comportare un vantaggio significativo in termini di qualificazione, pubblicità e curriculum derivanti all’impresa dall’essere aggiudicataria, sicché di per sé la voce economica in questione non rende l’offerta economicamente incongrua (ciò posto, il Consiglio di Stato – pur dissentendo dalle valutazioni svolte in proposito dal primo giudice – ha osservato che l’elemento valutativo dell’utile, nella fattispecie, non assumeva valenza dirimente).

(Consiglio di Stato, sez. IV, 22 giugno 2016, n. 2751) «L’ATI appellante ha indicato nei giustificativi per gli utili una percentuale di incidenza del 4% e secondo il TAR tale voce economica in ragione della sua modesta consistenza non costituirebbe indizio di una offerta attendibile, proprio perché negli appalti pubblici l’impresa deve comunque conservare un … Continua a leggere

Regolarizzazione della cauzione provvisoria: il termine che la stazione appaltante assegna al concorrente – pur se perentorio nella logica dell’art. 38, comma 2-bis, d.lgs. n. 163/2006 – deve ritenersi prorogabile a fronte di un’espressa richiesta di proroga e dell’impossibilità oggettiva della produzione della documentazione richiesta (nella fattispecie dimostrata dalla ricorrente; il Tar ha peraltro annullato, oltre all’esclusione, anche l’irrogazione della sanzione pecuniaria, alla luce dell’assenza di imputabilità soggettiva della violazione sanzionata, giustificata dall’incertezza del quadro normativo e dalla non chiara formulazione del disciplinare di gara).

(Tar Puglia, Bari, sez. I, 9 giugno 2016, n. 767) «Come evidenziato nell’ordinanza cautelare di questo T.A.R. n. 470/2015 (resa nel giudizio r.g. n. 944/2015), l’art. 38, comma 2 bis dlgs n. 163/2006 richiede un coefficiente di imputabilità soggettiva della violazione sanzionata (“… che vi ha dato causa …”). Nel caso di specie detta imputabilità … Continua a leggere

E’ illegittimo un sistema di presentazione delle domande di partecipazione ad un concorso che, a causa di meri malfunzionamenti tecnici, giunga ad esercitare impersonalmente attività amministrativa sostanziale, disponendo esclusioni de facto riconducibili a mere anomalie informatiche.

(Tar Puglia, Bari, sez. I, 9 giugno 2016, n. 768) «Rilevato che parte ricorrente partecipava alla procedura di selezione concorsuale per titoli ed esami indetta dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca con D.D.G. n. 106 del 23.2.2016 per il reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola secondaria di primo … Continua a leggere

Informativa interdittiva antimafia: sui principi desumibili in materia dalla legislazione di prevenzione amministrativa antimafia, ai quali si devono ispirare l’attività amministrativa e la conseguente interpretazione in sede giurisdizionale.

(Tar Campania, Napoli, sez. I, 27 maggio 2016, n. 2756) «[E’] opportuno premettere passi di una condivisile e recente decisione del Consiglio di Stato in cui sono illustrati i principi desumibili in materia dalla legislazione di prevenzione amministrativa antimafia, ai quali si devono ispirare l’attività amministrativa e la conseguente interpretazione in sede giurisdizionale (Consiglio di … Continua a leggere

Nelle gare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il RUP può svolgere soltanto quelle attività che non implicano l’esercizio di poteri valutativi, essendo l’attività valutativa di competenza esclusiva della commissione giudicatrice (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto che il RUP avesse esorbitato dalle competenze attribuitegli dalla legge, dal momento che quello contestato alla ricorrente come mancante non era né un requisito di partecipazione, né un titolo abilitativo richiesto per l’esecuzione del contratto, bensì un elemento dell’offerta tecnica soggetto a valutazione della commissione).

(Tar Toscana, sez. I, 8 giugno 2016, n. 968) «L’art. 10, co. 2, del Codice dei contratti pubblici nel disciplinare i poteri del RUP stabilisce che “Il responsabile del procedimento svolge tutti i compiti relativi alle procedure di affidamento previste dal presente codice, ivi compresi gli affidamenti in economia, e alla vigilanza sulla corretta esecuzione … Continua a leggere

Non è necessaria la richiesta del nulla osta dell’Ente Parco ex art. 13 l. n. 394/1991 nel corso del procedimento di approvazione di uno strumento urbanistico attuativo (in quanto, ai sensi di tale disposizione, la richiesta è obbligatoria soltanto ai fini del “rilascio di concessioni o autorizzazioni relative ad interventi, impianti ed opere all’interno del parco”, e, quindi, allorché debba verificarsi la compatibilità con la tutela dell’area naturale protetta di specifici interventi di modificazione o trasformazione che su di essa possono incidere; la stessa previsione non è applicabile, invece, agli atti di programmazione e pianificazione urbanistica).

(Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 24 maggio 2016, n. 9) «Ai fini dell’esame della questione di diritto devoluta a questa Adunanza plenaria dalla Sezione Quarta, giova richiamare nella sua interezza il disposto dell’art. 13 della legge nr. 394 del 1991, in materia di aree naturali protette: “…1. Il rilascio di concessioni o autorizzazioni relative ad … Continua a leggere

La rinuncia alla concessione demaniale marittima è ammissibile soltanto nei casi tassativamente indicati dall’art. 44 cod. nav.: 1) in caso di revoca parziale della concessione; 2) quando l’utilizzazione della concessione sia resa impossibile in parte, in conseguenza di opere costruite, per fini di pubblico interesse, dallo Stato o da altri enti pubblici.

(Tar Puglia, Bari, sez. III, 20 maggio 2016, n. 690) «[E’] necessario muovere dall’art. 49 cod. nav. che dispone: quando venga a cessare la concessione, le opere non amovibili, costruite sulla zona demaniale, restano acquisite allo Stato, senza alcun compenso o rimborso, salva la facoltà dell’autorità concedente di ordinarne la demolizione con la restituzione del … Continua a leggere

Incarichi a contratto: gli atti di affidamento di incarichi di responsabilità dirigenziale con contratti a tempo determinato ex art. 110 TUEL devono essere adeguatamente motivati e sono soggetti alla giurisdizione del G.A., ai sensi dell’art. 63, co. 4, d.lgs. n. 165/2001, in quanto il citato art. 110 d.lgs. n. 267/2000 non esonera gli enti locali dallo svolgere procedure concorsuali che, in ossequio all’art. 97 Cost., devono essere rette dai principi di trasparenza, imparzialità e par condicio (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto illegittima la determinazione con la quale il Sindaco aveva conferito ad un soggetto l’incarico a tempo determinato di dirigente tecnico responsabile di un Ufficio con una motivazione ritenuta tautologica, recante soltanto il riferimento all’“esperienza maturata con le funzioni proprie del posto da ricoprire e con lo svolgimento dell’attività svolta presso l’Amministrazione comunale”).

(Tar Sicilia, Palermo, sez. II, 17 maggio 2016, n. 1198) «Ritiene il Collegio che il ricorso sia stato correttamente incardinato avanti all’adito T.a.r. e ciò perché, come ha già statuito questo T.a.r., con sentenza della sez. III, l8 luglio 2014, n. 1931 “viene in evidenza una procedura concorsuale che non presenta elementi differenziali tali da … Continua a leggere

Indennizzo da ritardo nella conclusione dei procedimenti ad istanza di parte: una volta scaduti i termini per la conclusione del procedimento, l’istante – nel termine perentorio di 20 giorni dalla scadenza del termine entro il quale il procedimento si sarebbe dovuto concludere – deve ricorrere all’Autorità titolare del potere sostitutivo di cui all’art. 2, comma 9-bis, l. n. 241/1990, richiedendo l’emanazione del provvedimento non adottato (nella fattispecie, ricorrendo tali presupposti, il Tar ha ritenuto fondata la domanda proposta dal ricorrente, accogliendola nella misura massima consentita, pari ad € 2.000).

(Tar Sardegna, sez. I, 12 maggio 2016, n. 428) «Va ricordato che l’obbligo dell’amministrazione di provvedere sull’istanza del privato sussiste, intanto, qualora quest’ultimo sia titolare di una posizione qualificata ed abbia un interesse concreto ed attuale ad ottenere il provvedimento richiesto. Poi, va ricordato che il silenzio rilevante ai fini del rito ex art. 31 … Continua a leggere

Il mancato rispetto del termine di novanta giorni previsto per l’emanazione del parere della Soprintendenza in relazione alla sanatoria di abuso edilizio ricadente su area vincolata: a) consente all’interessato di proporre il ricorso previsto dall’art. 117 c.p.a. avverso il silenzio dell’amministrazione; b) non rende illegittimo il parere tardivo; c) comporta che comunque il provvedimento conclusivo del procedimento deve far riferimento motivato al parere emesso dall’organo statale, sia pure dopo il superamento del termine fissato dall’art. 167, co. 5, del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 13 maggio 2016, n. 1935) «[S]i deve ricordare che l’art. 146, comma 4, del d.lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, dopo aver ricordato che l’autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli … Continua a leggere

L’aggiudicataria del servizio sostitutivo di mensa è tenuta a fornire la dimostrazione del possesso della rete dichiarata in sede di gara prima della sottoscrizione del contratto: l’aggiudicazione definitiva e la stipula del contratto, di conseguenza, devono essere subordinati all’esito positivo delle verifiche a seguito dell’aggiudicazione provvisoria (nella fattispecie, il Consiglio di Stato ha sottolineato che l’esito negativo dei controlli e, quindi, la mancata attivazione della rete richiesta – costituendo causa di decadenza dell’aggiudicazione per inammissibilità dell’offerta, da ritenersi non affidabile – comporta altresì l’escussione della cauzione provvisoria).

(Consiglio di Stato, sez. V, 12 maggio 2016, n. 1912) «[A]i sensi dell’art. 285, comma 8, d.P.R. n. 207 del 2010 l’aggiudicataria del servizio sostitutivo di mensa è tenuta a fornire la “dimostrazione del possesso della rete dichiarata in sede di gara”, “in un momento antecedente alla sottoscrizione del contratto”. L’aggiudicazione definitiva e la stipula … Continua a leggere

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