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Beni culturali

Questa categoria contiene 5 articoli

La tutela di beni di interesse storico, archeologico o artistico può essere astrattamente perseguita dal Ministero per i beni e le attività culturali sia con il ricorso al cd. vincolo indiretto ex art. 45 del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, sia mediante il piano paesaggistico di cui all’art. 143 dello stesso d.lgs. cit.: infatti, nessuna norma, di qualsiasi natura, vincola la scelta dello strumento di tutela alla titolarità del bene sul quale quel vincolo va ad incidere, né trova alcun fondamento normativo l’affermazione secondo cui il vincolo indiretto può essere imposto solo su beni che non coinvolgano una pluralità di interessi, mentre sarebbe indispensabile la scelta pianificatoria quando i beni siano già destinati a diverse utilizzazioni pubbliche.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 20 ottobre 2014, n. 5163) «La sentenza qui impugnata afferma preliminarmente che “in linea di principio, la Sezione ritiene di non poter condividere l’orientamento giurisprudenziale che ha limitato l’utilizzo del c.d. vincolo indiretto, oggi previsto dall’art. 45 del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del … Continua a leggere

Contratti di sponsorizzazione nella pubblica amministrazione: limiti di applicabilità a tali accordi della disciplina comunitaria e nazionale sugli appalti pubblici e regime processuale delle relative controversie.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 31 luglio 2013, n. 4034) «Il Collegio è chiamato ad esaminare un’iniziativa, assunta dal Commissario Delegato per la realizzazione degli interventi urgenti sulle Aree Archeologiche di Roma e Ostia Antica, ai sensi dell’art. 120 del d.lgs. 22.1.2004, n. 42 (codice dei beni culturali e del paesaggio), secondo la disciplina di … Continua a leggere

Per le opere comportanti un aumento di volumetria, l’autorizzazione paesaggistica non può essere rilasciata ex post dall’Autorità preposta alla tutela del vincolo.

(Tar Sardegna, sez. II, 7 marzo 2012, n. 249) «[P]er le opere comportanti un aumento di volumetria l’autorizzazione paesaggistica non può essere rilasciata ex post dall’Autorità preposta alla tutela del vincolo (v., tra le altre, Cons. Stato, Sez. IV, 8 ottobre 2007 n. 5203), non rientrando tale ipotesi tra le fattispecie marginali – i c.d. … Continua a leggere

La normativa in tema di protezione paesaggistica non tutela l’estetica in quanto tale, ma i valori tradizionali che si mostrano alla vista.

(Tar Lazio, Roma, sez. II Bis, 8 febbraio 2012, n. 1241) «L’estetica che la normativa in tema di protezione paesaggistica intende tutelare è l’esteriore, tradizionale aspetto del territorio, ciò che tutti possono godere con la vista. Si tratta di quell’aspetto del territorio che è ritenuto “tradizionale”, ossia l’ordine e la forma fisica esteriore ereditati dalla … Continua a leggere

La discrezionalità tecnica può essere sindacata dal G.A. eventualmente con il ricorso all’ausilio di un consulente tecnico, ma comunque nei limiti della verifica dell’iter logico argomentativo seguito dagli organi tecnici dell’Amministrazione.

(Tar Campania, Napoli, sez. IV, 14 novembre 2011, n. 5343) «[I]l Collegio osserva le valutazioni effettuate dalla Soprintendenza in ordine alla tutela dei valori storico-artistici sono caratterizzati da una ampia sfera di discrezionalità amministrativa vertendo su criteri che, per quanto ancorati a parametri tecnici, danno luogo a giudizi connotati da un inevitabile margine di opinabilità. … Continua a leggere

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