(Tar Lazio, Latina, sez. I, 4 dicembre 2012, n. 929) «Dall’inammissibilità del ricorso deriva, altresì, l’infondatezza della domanda di risarcimento, alla luce dell’applicabilità al caso in esame dell’art. 1227, secondo comma, c.c., secondo l’insegnamento fornito dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con decisione n. 3 del 23 marzo 2011 (T.A.R. Lazio, Latina, Sez. I, 25 … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. I, 12 novembre 2012, n. 9275) «[Q]uesta Sezione ha di recente precisato (TAR Lazio, Sez. I, 10.2.12, n. 1344) che ai sensi degli artt. 22 e segg. L. 7 agosto 1990 n. 241 – nei quali è inquadrabile la presente fattispecie – il c.d. principio di “parità delle armi” non comporta … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. VI, 22 novembre 2012, n. 5936) «[L’]interesse legittimante all’accesso è stato indicato [dalla società istante] con il richiamo all’art. 24, comma 7, della legge n. 241 del 1990, per il quale l’accesso deve comunque essere garantito se la conoscenza dei documenti in questione sia “necessaria per curare o difendere i propri … Continua a leggere
(Tar Calabria, Reggio Calabria, 22 novembre 2012, n. 695) «Le ricorrenti avanzano altresì domanda risarcitoria per l’illegittima condotta tenuta dal Comune di Caulonia successivamente alla sentenza del Tribunale. Lamentano in sostanza il ritardo nell’esecuzione della sentenza, ovvero nella riaggiudicazione della gara a seguito della decisione, protrattosi per così tanto tempo da indurre le imprese ricorrenti … Continua a leggere
(Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 14 novembre 2012, n. 479) «L’articolo 120 comma 7 del d.lgs. n.104 del 2012 (c.p.a.) testualmente dispone che “I nuovi atti attinenti la medesima procedura di gara devono essere impugnati con ricorso per motivi aggiunti”. Come noto, tale disposizione risponde ad una precisa esigenza di concentrazione, celerità ed economia processuale, … Continua a leggere
(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 20 novembre 2012, n. 1120) «La disciplina inerente la risarcibilità del cosiddetto “danno da ritardo”, già prevista dall’art. 2-bis, I° comma, della legge 7.8.1990 n. 241, introdotto dall’art.7, I° comma, lett. c), della legge 18.6.2009 n. 69 (“Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all’articolo 1, comma 1-ter, sono … Continua a leggere
(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 10 novembre 2012, n. 1091) «Il ricorrente è socio e legale rappresentante [di una società] che svolge attività di trasmissione dati relativi a scommesse su eventi sportivi in favore della Società austriaca GoldBet Sportwetten Gmbh, titolare di apposita licenza rilasciata dal Governo del Tirolo, previa dimostrazione del possesso dei requisiti … Continua a leggere
(Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 29 ottobre 2012, n. 2622) «In data 30 dicembre 2011, con deliberazione n. 1067, la stazione appaltante ha proceduto all’aggiudicazione della gara di appalto per la fornitura quadriennale di protesi ortopediche e di materiale traumatologico occorrenti all’Azienda San Carlo Borromeo di Milano, indetta con D.D.G. 807/10. In data 27 gennaio … Continua a leggere
(Tar Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 11 ottobre 2012, n. 658) «Deve, innanzi tutto, essere esaminata l’eccezione pregiudiziale con cui l’Avvocatura Distrettuale dello Stato ha dedotto l’inammissibilità del ricorso perché proposto prima del termine dilatorio previsto dall’art. 14 D.L. n. 669/96, secondo cui “le amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici non economici completano le procedure … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 3 ottobre 2012, n. 5191) «[Q]uesto Collegio non può che ribadire quanto già rilevato con la sentenza del n. 818 del 16 febbraio 2012. E’ incontestato che il ricorso in primo grado, notificato il 19 giugno 2009, è stato depositato nella segreteria del T.R.G.A. soltanto il 9 luglio 2008, ossia … Continua a leggere
(Tar Piemonte, sez. II, 27 settembre 2012, n. 1006) «La norma-chiave per ricostruire la problematica sulla giurisdizione è l’art. 63, comma 1, del d.lgs. n. 165 del 2001 la quale così dispone: “Sono devolute al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro, tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. I, 27 settembre 2012, n. 8171) «In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione da provvedimento illegittimo, l’elemento soggettivo del dolo o della colpa della stessa Amministrazione rappresenta difatti elemento imprescindibile, ai sensi dell’art. 2043 c.c., perché si formi una fattispecie che possa dare luogo al danno ingiusto. Viceversa, la mancanza dell’elemento … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. III, 27 settembre 2012, n. 5111) «Com’è noto, il testo originario dell’art. 83, comma 4, del codice degli appalti prescriveva che la commissione formulasse i propri criteri motivazionali prima dell’apertura delle buste contenenti l’offerta; e si discuteva se si trattasse di un adempimento dovuto in ogni caso. Successivamente, questa disposizione è … Continua a leggere
(Tar Trentino Alto Adige, Bolzano, 5 settembre 2012, n. 281) «La riparazione delle conseguenze dannose di un atto amministrativo illegittimo è garantita dall’ordinamento attraverso due distinte forme di tutela: quella della reintegrazione in forma specifica e quella del risarcimento per equivalente. Secondo la giurisprudenza amministrativa il rinnovo delle operazioni concorsuali ab initio, a partire dalla … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 25 settembre 2012, n. 5088) «In linea di massima, nei giudizi sul silenzio dell’Amministrazione, il giudice amministrativo non può andare oltre la declaratoria di illegittimità dell’inerzia e l’ordine di provvedere; gli resta precluso il potere di accertare direttamente la fondatezza della pretesa fatta valere dal richiedente, sostituendosi all’Amministrazione stessa. Le … Continua a leggere
(Tar Campania, Napoli, sez. I, 18 settembre 2012, n. 3888) «[I]nnanzitutto, la revoca della procedura di project financing è intervenuta prima dell’entrata in vigore dell’art. 21 quinquies della legge n. 241/1990, che ha introdotto l’obbligo di indennizzo in caso di revoca di provvedimenti amministrativi che sia pregiudizievole per i soggetti direttamente interessati, trovando giustificazione la … Continua a leggere
(Tar Basilicata, sez. I, 2 agosto 2012, n. 379) «[P]oiché il servizio farmaceutico è un pubblico servizio ed il suo dimensionamento e, soprattutto, l’ubicazione delle sedi farmaceutiche rientrano nell’ambito della materia dell’organizzazione dei pubblici servizi, le relativi decisioni spettano, ai sensi dell’art. 42, comma 2, lett. e), D.L.gvo n. 267/2000, al Consiglio Comunale, anche perché … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 17 settembre 2012, n. 4925) «[L]a necessità della comunicazione dell’avvio del procedimento ai destinatari dell’atto finale è stata prevista in generale dal menzionato art. 7 non soltanto per i procedimenti complessi che si articolano in più fasi (preparatoria, costitutiva ed integrativa dell’efficacia), ma anche per i procedimenti semplici che si … Continua a leggere
(Tar Valle d’Aosta, 19 settembre 2012, n. 82) «Premesso che la ricorrente, risultata idonea in un concorso pubblico, si duole della mancata valutazione in suo favore dei titoli di precedenza vantati (figlio minore a carico e residenza ultradecennale in regione), perché non dichiarati nella domanda di partecipazione; Rilevato che, nei concorsi per l’assunzione a pubblici … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 11 settembre 2012, n. 4829) «L’art. 108 del codice del processo amministrativo (D.Lgs. 2 luglio 2010 , n. 104 “Attuazione dell’articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo”), nella sua formulazione originaria, recitava: “1. Un terzo, titolare di una … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. I, 3 settembre 2012, n. 7483) «[I]l d. lgs. 20 dicembre 2009, n. 198, introducendo una fattispecie processuale identificata come class action, all’art. 1 prevede, per quanto qui di rilievo, che, “al fine di ripristinare il corretto svolgimento della funzione o la corretta erogazione di un servizio”, i titolari di interessi … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 10 settembre 2012, n. 4767) «L’appellante deduce […] una violazione dell’art. 295 c.p.c. per l’omessa sospensione del giudizio di ottemperanza. […] Il Giudice di prime cure ha fatto però rettamente notare la mancanza dei presupposti per l’invocata sospensione, non esistendo tra i due procedimenti un nesso di pregiudizialità necessaria, in … Continua a leggere
(Tar Veneto, sez. III, 18 luglio 2012, n. 1020) «[V]iene contestata la legittimità del provvedimento con cui è stata deliberata l’istituzione di una nuova farmacia nel territorio comunale, per difetto di motivazione e illogicità della scelta dell’ubicazione, situata non nelle frazioni del Comune ma collocata in posizione centrale a evidente nocumento dell’interesse della farmacia oggi … Continua a leggere
(Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 4 settembre 2012, n. 2220) «Il Collegio deve preliminarmente svolgere talune considerazioni in ordine alla corretta qualificazione dell’azione proposta, in applicazione di quanto disposto dall’art. 32 c.p.a., che conferisce al giudice il potere di qualificare la domanda, al di là del nomen iuris utilizzato dalle parti, attribuendo rilievo al contenuto … Continua a leggere
(Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, parere di precontenzioso n. 121 del 19 luglio 2012 – rif. PREC 90/2012/LV) «Preliminarmente, deve rilevarsi che il caso in esame può essere esaminato alla luce di numerosi precedenti giurisprudenziali dai quali emerge un principio cardine di legittimità delle clausole del bando che … Continua a leggere
(Corte dei conti, sez. giurisdizionale per la Regione Siciliana, 19 giugno 2012, n. 2033) «Nel merito del caso in questione, la ricorrente rivendica l’annullamento dell’atto dell’amministrazione eccependo l’eccesso di potere per difetto di motivazione. Con l’avvento dell’art.3 della legge 241/1990 e della legge regionale Sicilia 10/1991, tale vizio si è trasformato da eccesso di potere … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 29 agosto 2012, n. 4650) «[A]i fini della definizione della presente controversia, occorre considerare: – sia l’intervenuta espunzione dal nostro ordinamento dell’istituto dell’acquisizione de facto della proprietà in mano pubblica, a seguito della realizzazione di un’opera pubblica; – sia l’intervenuto annullamento dell’art. 43 DPR n. 427/2001; – sia l’intervenuta introduzione … Continua a leggere
(Tar Campania, Napoli, sez. V, 27 giugno 2012, n. 3074) «Le censure seconda, terza e quarta, inerendo tutte alla violazione delle regole relative al procedimento disciplinare sancite dagli artt. 107, 110 (seconda censura), 111, 112 (terza censura) e 120 (quarta censura) prescritte dal D.L. vo 10 gennaio 1997, n. 3 possono trattarsi congiuntamente e sono … Continua a leggere
(Tar Emilia Romagna, Parma, sez. I, 27 giugno 2012, n. 228) «[L’]art. 86 comma 3, del codice delle comunicazioni elettroniche, approvato con D.Lgs. 1 agosto 2003 n. 259, stabilendo che le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria, postula la compatibilità delle stesse con qualsiasi destinazione … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. VI, 1° agosto 2012, n. 4400) «[P]oiché il procedimento si è concentrato nei lavori della conferenza di servizi, è opportuno premettere alcune considerazioni circa la natura di tale istituto, che l’art. 12 d.lgs. 29 dicembre 2003, n. 387 prevede per il rilascio dell’autorizzazione unica regionale per la realizzazione e la gestione … Continua a leggere
(Tar Umbria, sez. I, 20 giugno 2012, n. 242) «Nella disamina del quadro normativo di riferimento si possono prendere le mosse dalla previsione dell’art. 6, comma 3, del d.lgs. n. 267 del 2000 (t.u.e.l.), alla cui stregua «gli statuti comunali e provinciali stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna ai … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 11 luglio 2012, n. 4105) «Premesso che a norma dell’art. 13, comma 1, Cod. proc. amm. tra i due criteri di riparto della competenza territoriale, quello del luogo della sede dell’autorità emanante, e quello del luogo di produzione degli effetti dell’atto impugnato, deve darsi la prevalenza a quest’ultimo in virtù … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 18 luglio 2012, n. 4193) «Il ricorso può essere dichiarato improcedibile per cessata materia del contendere. Questa figura, direttamente regolamentata dal legislatore con la norma di cui all’art. 23 comma 7 della legge 1034 del 1971 ed ora inserita nell’art. 35 del codice del processo amministrativo, è accomunata a quella … Continua a leggere
(Tar Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 12 luglio 2012, n. 467) «[L]a normativa sull’accesso ai documenti amministrativi riveste una portata generalizzata che non tollera inibizioni applicative in virtù di disposizioni speciali, le quali –al contrario- potranno esprimere il loro vigore compatibilmente con il rispetto delle garanzie assicurate dagli artt. 22 e segg. legge 241/90. In particolare, … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. VI, 29 maggio 2012, n. 3212) «Secondo la pacifica e costante interpretazione, il ricorso deve essere notificato ad almeno un controinteressato, a pena di decadenza; solo se il ricorso è notificato ad almeno un controinteressato, è ammissibile, salvo ordine di integrazione del contraddittorio. 7.3. Il Collegio non ignora l’orientamento giurisprudenziale, espresso … Continua a leggere
(Tar Veneto, sez. II, 5 luglio 2012, n. 968) «L’ultimo atto della serie procedimentale in esame […] è dato dall’accordo del 24/06/2009 con cui le parti, constatando l’impossibilità di procedere alla sottoscrizione della Convenzione delineavano gli estremi di un nuovo accordo attuativo delle prescrizioni urbanistiche incidenti sull’area, impegnando il Comune a ricercare una “controprestazione”, alternativa … Continua a leggere
(Tar Campania, Napoli, sez. I, 12 giugno 2012, n. 2751) «[I]l massimo organo della giustizia amministrativa (cfr. Cons. St., ad. plen. 28/7/2011, n. 13) ha statuito che la verifica della integrità dei plichi non esaurisce la sua funzione nella constatazione che gli stessi non hanno subito manomissioni o alterazioni, ma è destinata a garantire che … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. VI, 4 luglio 2012, n. 3901) Circa i limiti del sindacato sulle valutazioni tecnico-discrezionali dell’Amministrazione e, in particolare, delle Autorità amministrative indipendenti, «è ormai acquisito che il giudice amministrativo possa esercitare su queste valutazioni un sindacato non meramente estrinseco o formale (che avvenga cioè senza utilizzare le regole specialistiche impiegate dall’Amministrazione, … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 27 giugno 2012, n. 3786) «E’ pacifico il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in ordine all’impugnativa del procedimento sanzionatorio disciplinato dalla l. n. 689 del 1981. Il collegio osserva sul punto (conformemente alla consolidata giurisprudenza della Corte di cassazione e di questo Consiglio, cfr., ex plurimis, Cass. civ., sez. … Continua a leggere
(Tar Veneto, sez. I, 6 giugno 2012, n. 781) «Le censure avanzate dalla parte ricorrente circa, sia la illogicità dei criteri di scelta dell’aggiudicatario, che la genericità e mutabilità dell’oggetto del bando di gara sono condivisibili, proprio perché l’indeterminatezza e la imprecisione dei riferiti criteri non consentono di configurare adeguato ed appropriato l’intero impianto concorsuale … Continua a leggere
(Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 4 giugno 2012, n. 248) «[C]ome è noto, è precluso al giudice amministrativo sindacare le scelte di merito effettuate dall’Amministrazione, per cui la sostituzione da parte del giudice amministrativo della propria valutazione a quella riservata alla discrezionalità dell’amministrazione costituisce, in via generale, una ipotesi di sconfinamento vietato nelle ipotesi di … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 19 giugno 2012, n. 3570) «[I]l potere di pianificazione del territorio non può, per se stante, precludere insediamenti industriali in zone a destinazione agricola se non in via eccezionale, vale a dire nei casi in cui si discuta di assetto agricolo di particolare pregio, consolidato da tempo remoto e magari … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 13 giugno 2012, n. 3470) «[I]l rispetto delle regole partecipative cristallizzate dalla citata legge n. 241/1990 e della ratio che le anima, impone che la comunicazione di avvio del procedimento venga effettuata in tempo e con modalità tali da consentire la partecipazione influente ed efficace dei soggetti interessati al processo … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. III, 14 giugno 2012, n. 5497) Nella fattispecie, dall’accordo in esame non può derivare l’obbligo indicato da parte ricorrente, «…trattandosi di una attività amministrativa, per la quale non sono individuabili obblighi di fare suscettibili di tutela giurisdizionale, a prescindere dalla circostanza che gli accordi risultano scaduti. Si tratta infatti di attività … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. VI, 13 giugno 2012, n. 3490) «Ai sensi dell’art. 54 comma 2, d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, le ordinanze contingibili ed urgenti possono essere adottate dal Sindaco nella veste di ufficiale di governo solamente quando si tratti di affrontare situazioni di carattere eccezionale e impreviste, costituenti concreta minaccia per la … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 13 giugno 2012, n. 3468) «[L]a peculiare natura, mista di cognizione ed esecuzione, propria del giudizio di ottemperanza, non rende ininfluenti le sopravvenienze di fatto e/o di diritto rispetto al provvedimento impugnato, onde occorre verificare se esse siano idonee a limitare o addirittura ad escludere gli effetti del giudicato. Infatti … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 12 giugno 2012, n. 3444) «[A]llorché una domanda risarcitoria non sia stata formulata congiuntamente alla presupposta domanda impugnatoria, nulla osta a che la prima venga introdotta in un momento successivo, senza che occorra all’uopo necessariamente attendere la previa formazione del giudicato sull’impugnativa. In questo senso è del resto esplicito, oggi, … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 7 giugno 2012, n. 3371) «[L’]oblazione non è un semplice adempimento pecuniario, ma consiste in un negozio giuridico unilaterale, processuale o extraprocessuale, produttivo di effetti di diritto pubblico, nel senso che il relativo pagamento implica riconoscimento dell’illecito con conseguente rinuncia irretrattabile alla garanzia giurisdizionale (cfr. Cass. civ., Sez. I, 24 … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 7 giugno 2012, n. 3376) «[I]l principio postulante la inammissibilità della integrazione postuma della motivazione in giudizio, ha sofferto di qualche temperamento nella giurisprudenza più recente di questo Consiglio di Stato, anche in relazione al sopravvenuto disposto del comma 2 dell’art. 21 octies legge 15/2005 (ex multis: “sebbene il divieto … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 25 maggio 2012, n. 3077) «[C]on sentenza in data 7 aprile 2011, n. 115, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le modifiche apportate all’art. 54 cit. dal d.l. n. 92/2008, espungendo dalla disposizione novellata, per quanto qui di interesse, la congiunzione “anche” prima delle parole “contingibili e urgenti”, in tal … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. VI, 29 maggio 2012, n. 3202) «Agli accordi tra pubbliche amministrazioni (detti anche accordi di tipo orizzontale, in ragione della posizione di equiordinazione in cui versano le parti) si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni previste dall’art. 11, commi 2 e 3, della legge n. 241 del 7 agosto 1990, e … Continua a leggere
(Tar Campania, Napoli, sez. IV, 29 maggio 2012, n. 2512) «[L]a parte ricorrente ha chiesto, oltre alla nomina del commissario ad acta, anche la fissazione della “somma di denaro dovuta dal resistente per ogni violazione o inosservanza successiva, ovvero per ogni ritardo nell’esecuzione del giudicato”, statuizione che costituisce titolo esecutivo, ai sensi dell’art. 114 co. … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. I, 18 maggio 2012, n. 4479) «Per quanto concerne la domanda di assegnazione di ulteriori somme, ex art. 114 c.p.a., IV comma, lett. e), è noto che, mediante tale disposizione è stato introdotto nel processo amministrativo l’istituto della“penalità di mora” (o astreinte, per affinità con l’istituto regolato dall’art. 911 del Code … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 4 maggio 2012, n. 2592) «Non v’è dubbio che la tutelabilità dell’affidamento ingeneratosi in capo al privato circa la legittimità dell’azione amministrativa della quale egli è destinatario sia principio che ha ormai trovato, sulla spinta della giurisprudenza comunitaria, piena cittadinanza pur a fronte di un’attività autoritativa e discrezionale. Fonda le … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. I, 16 maggio 2012, n. 4455) «[R]isolvendosi la tutela del legittimo affidamento del destinatario dei provvedimenti amministrativi in un limite all’azione della Pubblica Amministrazione, la quale, nel rispetto dei principi fondamentali fissati dall’art. 97 della Costituzione, è tenuta ad improntare la sua azione non solo agli specifici principi di legalità, imparzialità … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 17 maggio 2012, n. 2852) «Il possibile scostamento tra i contenuti dell’avviso di avvio del procedimento e quelli del provvedimento finale non rappresenta un elemento patologico del sistema, ma dimostra al contrario come l’amministrazione, lungi dal porre in essere una condotta solo formalmente osservante della posizione del privato, abbia agito … Continua a leggere
(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 14 maggio 2012, n. 450) «[L]a violazione dell’obbligo di concludere con un provvedimento espresso il procedimento amministrativo avviato ad istanza di parte, (dunque di una posizione di interesse legittimo pretensivo), trova espressa tutela, anche risarcitoria. Alla luce del dettato normativo di cui alla legge 69/2009, che ha modificato la disciplina … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 14 maggio 2012, n. 2744) «[D]eve essere accolta la specifica domanda presentata dalla parte ricorrente ex articolo 114, comma 4, lettera e) del codice del processo amministrativo, che ha introdotto, in via generale, nel processo amministrativo, l’istituto della cd. penalità di mora, già regolato per il processo civile, con riguardo … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. III, 9 maggio 2012, n. 2683) «[C]om’è noto, anche l’esercizio del potere di annullamento d’ufficio di un titolo edilizio deve rispondere ai requisiti di legittimità codificati nell’art. 21 nonies della legge 7 agosto 1990 n. 241 ss.mm.ii., consistenti nell’illegittimità originaria del titolo e nell’interesse pubblico concreto ed attuale alla sua rimozione … Continua a leggere
(Tar Lombardia, Brescia, 3 maggio 2012, n. 739) «Preliminarmente il Collegio deve richiamare i principi elaborati in materia di limiti soggettivi del giudicato amministrativo, tenuto conto del canone generale della sua efficacia “inter partes” ai sensi dell’art. 2909 del c.c. per cui il contenuto della pronuncia non si estende ai soggetti terzi che non hanno … Continua a leggere
(Tar Liguria, sez. II, 26 aprile 2012, n. 565) «[A]ppare indiscutibile che anche nel caso in esame si ponga la questione se l’accordo quadro presenti le caratteristiche di un appalto pubblico ai sensi delle vigenti direttive in materia, cioè se esso sia un contratto a titolo oneroso, stipulato in forma scritta tra un prestatore di … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 4 maggio 2012, n. 8) «1. Per la soluzione della questione di diritto rimessa all’esame dell’adunanza plenaria, in ordine alla corretta interpretazione dell’art. 38, comma 1, lett. i), d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 (recante il codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi, forniture, d’ora innanzi “codice appalti” o … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 3 maggio 2012, n. 2537) «Va subito precisato che la sentenza della Sezione V, 1° aprile 2011 n. 2012, menzionata nella pronuncia di primo grado, muove dalla nozione comunemente accolta da dottrina e giurisprudenza del servizio pubblico locale (in contrapposizione a quella di appalto di servizi), che è riconosciuta a … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 27 aprile 2012, n. 2449) «[L]a domanda di risarcimento del danno non sostenuta dalle allegazioni necessarie all’accertamento della responsabilità dell’Amministrazione deve essere disattesa: grava infatti sul danneggiato l’onere di provare gli elementi costitutivi della domanda di risarcimento del danno e dunque in materia di appalti, almeno successivamente alle recenti pronunce … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 3 maggio 2012, n. 2534) «Secondo l’orientamento prevalente, al privato non è chiesto un particolare sforzo probatorio per dimostrare la colpa della p.a., potendo invocare l’illegittimità del provvedimento quale presunzione semplice della colpa e anche allegare circostanze ulteriori idonee a dimostrare che non si è trattato di errore scusabile. Spetterà … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 3 maggio 2012, n. 2549) «L’art. 21-nonies l. n. 241 del 1990 ha disciplinato i presupposti e le forme dell’annullamento d’ufficio, ma non ha modificato la natura del potere, e non lo ha trasformato da discrezionale in obbligatorio, né ha previsto un interesse legittimo dei privati all’autotutela amministrativa. Il potere … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 2 maggio 2012, n. 2488) «[L’]utilizzo del modulo procedimentale della conferenza di servizi – che come tale non configura un ufficio speciale della p.a., autonomo rispetto ai soggetti che vi partecipano – non altera le regole che presiedono, in via ordinaria e generale, all’individuazione delle autorità emananti, con la conseguenza … Continua a leggere
(Tar Sicilia, Palermo, sez. II, 19 aprile 2012, n. 826) «[A]nche se non deve sussistere un rapporto di identità, tra il preavviso di rigetto e la determinazione conclusiva del procedimento, né una corrispondenza puntuale e di dettaglio tra il contenuto dei due atti, ben potendo la pubblica amministrazione ritenere, nel provvedimento finale, di dover meglio … Continua a leggere
(Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana, 19 aprile 2012, n. 396) «In primo luogo, è lo stesso dato normativo a smentire che l’art. 2 (il cui comma 8, anche nel testo vigente all’epoca della vicenda in esame, consente il ricorso all’azione ex art. 31 c.p.a., già art. 21-bis legge 6 dicembre 1971, n. … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 18 aprile 2012, n. 2302) «L’art. 20 T.U. 6 giugno 2001 n. 380, prevede che le domande di permesso di costruire debbano essere esaminate e definite entro termini ben definiti, trascorsi i quali, in base al disposto del comma 9, sulla domanda si forma il silenzio-rifiuto. Trascorso il predetto termine … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 27 aprile 2012, n. 2459) «Anche prima dell’avvento dell’art. 104, comma 3, CPA, infatti, l’interpretazione giurisprudenziale della disciplina processuale amministrativa ammetteva già la possibilità di formulare motivi aggiunti anche direttamente in grado di appello, allorché si trattasse di far valere dei vizi degli stessi provvedimenti impugnati non noti all’epoca del … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 28 marzo 2012, n. 1829) «Questo Collegio non ignora l’orientamento di quella giurisprudenza del giudice amministrativo, la quale ritiene immediatamente impugnabili, tra gli altri, quei particolari atti endoprocedimentali rappresentati dai pareri vincolanti. Si è, infatti, sostenuto: – in via generale, che è impugnabile in sede giurisdizionale, in quanto lesiva di … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 24 aprile 2012, n. 2433) «[S]ebbene anche nell’ambito di rapporti inquadrabili tra gli accordi ex art. 11 della legge nr. 241 del 1990 siano presenti interessi di matrice pubblicistica, questo non esclude che l’esecuzione di detti accordi sia sottoposta alle comuni regole civilistiche in tema di adempimento, nonché di obblighi … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. III Ter, 12 aprile 2012, n. 3359) «[L]a comunicazione dei motivi ostativi di cui all’art. 10 bis, legge n. 241 del 1990 è priva di immediata lesività, attesa la funzione che le è propria di consentire alla parte di partecipare attivamente al procedimento, ed, in ipotesi, di far pervenire l’autorità competente … Continua a leggere
(Tar Puglia, Bari, sez. I, 12 aprile 2012, n. 716) «[V]iene in rilievo nel caso di specie una concessione di servizio pubblico ex art. 30 dlgs 12 aprile 2006, n. 163 sottratta in linea generale alle previsioni normative contenute nel codice dei contratti pubblici (cfr. comma 1). Tuttavia, ai sensi del comma 3 della disposizione … Continua a leggere
(Tar Puglia, Lecce, sez. I, 12 aprile 2012, n. 620) «L’art. 5 del D.P.R. n. 447 del 1998 che disciplina il procedimento semplificato di variazione dello strumento urbanistico, stabilisce che: “Qualora il progetto presentato sia in contrasto con lo strumento urbanistico, o comunque richieda una sua variazione, il responsabile del procedimento rigetta l’istanza. Tuttavia, allorché … Continua a leggere
(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 3 aprile 2012, n. 348) «Recentemente le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno ribadito che, in tema di riparto della giurisdizione, l’attrazione (ovvero concentrazione) della tutela risarcitoria dinanzi al giudice amministrativo può verificarsi soltanto qualora il danno patito dal soggetto sia conseguenza immediata e diretta della dedotta illegittimità del … Continua a leggere
(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 29 marzo 2012, n. 352) «In primo luogo, dal punto di vista sostanziale va osservato che ai sensi del combinato disposto dell’art. 21 septies l. n. 241 del 1990 e dell’art. 114 comma 4 lettera b) c.p.a., la nullità in senso tecnico può oggi predicarsi soltanto per … Continua a leggere
(Tar Campania, Salerno, sez. II, 5 marzo 2012, n. 433) «[Q]uanto alla questione della distanza dell’impianto eolico dal fabbricato rurale dei ricorrenti, deve osservarsi che l’esame s’incentra sulla formula usata dal suddetto punto 5.3 dell’Allegato A del D.M. 10/9/2010 che, nel dettare la misura di mitigazione della distanza di mt. 200 dell’impianto eolico dalle unità … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 22 marzo 2012, n. 1640) «Circa l’esatta individuazione della natura del potere e l’ampia latitudine della discrezionalità esercitata dall’amministrazione in sede di VIA, in quanto istituto finalizzato alla tutela preventiva dell’ambiente inteso in senso ampio, il collegio non intende deflettere dagli approdi esegetici cui è pervenuta la più recente giurisprudenza … Continua a leggere
(Tar Campania, Napoli, sez. I, 28 marzo 2012, n. 1508) «Quanto al provvedimento di risoluzione del contratto, pacificamente attratto alla giurisdizione del Giudice amministrativo (vedi, per tutte, Cass. SS.UU. 29 agosto 2008 n. 21928), a motivare lo stesso è sufficiente l’individuazione della presupposta informativa antimafia e del conseguente vincolo che, dal suo effetto interdittivo, discende … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. VI, 10 aprile 2012, n. 2060) «Le prescrizioni contenute nei piani urbanistici, rispondendo all’esigenza di assicurare un ordinato assetto del territorio, possono porre limiti agli insediamenti degli esercizi commerciali e dunque alla libertà di iniziativa economica. La diversità degli interessi pubblici tutelati impedisce di attribuire in astratto prevalenza, come sostenuto dagli … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. III, 10 aprile 2012, n. 2054) «[L]a regola di cui all’art. 84 co. 2 [del Codice dei contratti] è il portato dei principi di rango costituzionale dell’imparzialità e del buon andamento dell’azione amministrativa, appare evidente che se è già di per sé discutibile l’assoluta mancanza di ingegneri all’interno di una Commissione … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 2 aprile 2012, n. 1958) «[C]ome ha di recente affermato la Corte di Cassazione (Sez. Un., 23 marzo 2011 n. 6594), “la giurisdizione amministrativa è dunque ordinata ad apprestare tutela – cautelare, cognitoria ed esecutiva – contro l’agire della pubblica amministrazione, manifestazione di poteri pubblici, quale si è concretato nei … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. III Quater, 29 marzo 2012, n. 3006) «Considerato che nel provvedimento impugnato la stazione appaltante fa chiaramente proprie le risultanze del parere reso dall’Avvocatura generale e ne argomenta le ragioni richiamando la recente sentenza della VI Sezione del Consiglio di Stato n. 3565 del 13 giugno 2011; Considerato che la sentenza … Continua a leggere
(Tar Campania, Napoli, sez. VII, 22 marzo 2012, n. 1444) «[L’]art. 64 comma 2 c.p.a. (che al riguardo richiama l’art. 115 c.p.c, quale risultante dalla modifica introdotta dalla legge n. 69 del 2009) […], al pari dell’omologo disposto del codice di procedura civile, codifica un principio già emerso in via pretoria, circa la non necessità … Continua a leggere
(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Roma, 26 marzo 2012, n. 320) «[S]econdo l’indirizzo giurisprudenziale sin qui prevalente – fermo restando che l’appello nel processo amministrativo è un mezzo di impugnazione a critica libera – occorre comunque che esso contenga una critica della sentenza gravata e, dunque, specifiche censure avverso la stessa, essendo … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. I Ter, 20 marzo 2012, n. 2683) «[L]’annullamento in autotutela di un provvedimento amministrativo impone la precisa individuazione delle ragioni di pubblico interesse che giustificano l’adozione del provvedimento di secondo grado. Per quanto attiene precipuamente alle gare pubbliche, la potestà di annullamento in autotutela degli atti è espressamente ricondotta al principio … Continua a leggere
(Tar Veneto, sez. II, 5 marzo 2012, n. 298) «Quanto ai rimedi esperibili dal terzo controinteressato rispetto alla D.I.A., il Consiglio di Stato, con l’Adunanza Plenaria n. 15 del 29 luglio 2011, aveva stabilito che la D.I.A. non costituisce un provvedimento tacito formatosi per il decorso del termine, essendo invece una mera dichiarazione del privato … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. II Bis, 20 marzo 2012, n. 2679) «[O]ramai è consolidato l’indirizzo giurisprudenziale che esclude per le pratiche edilizie l’applicabilità della normativa generale sul procedimento amministrativo dettata dalla legge n. 241/1990, in virtù delle discipline speciali vigenti nel settore e del principio di non necessità della comunicazione di avvio dei procedimenti aperti … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. I Ter, 20 marzo 2012, n. 2683) «[L]a prescrizione dell’art. 120 in argomento trova la propria ragion d’essere nell’esigenza di garantire celerità in relazione alla definizione di procedure caratterizzate da un particolare interesse pubblico, ossia di procedure che – presupponendo la necessità di sopperire a precise e determinate carenze di beni … Continua a leggere
(Tar Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 15 marzo 2012, n. 168) «I ricorrenti hanno dunque richiesto la restituzione dei suoli ovvero il ristoro integrale in caso di acquisizione della proprietà in capo all’Amministrazione, in ogni caso con il risarcimento per l’illegittima occupazione tuttora perdurante. III.3) Il Collegio rileva che indubbio risulta, nel caso in esame, il … Continua a leggere
(Tar Campania, Napoli, sez. IV, 15 marzo 2012, n. 1290) «Acclarata l’illegittimità del provvedimento di declaratoria di decadenza, si deve passare al consequenziale scrutinio della domanda risarcitoria inerente ai danni prodotti dal suddetto provvedimento. A parere del Collegio sussistono, in linea teorica, tutti i presupposti per il riconoscimento di una responsabilità per danni da parte … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 15 marzo 2012, n. 1453) «Ritiene la Sezione che l’orientamento espresso in sentenza non possa essere condiviso, scontrandosi contro il cogente dovere del giudice amministrativo di adottare la propria decisione sulla base di una completa istruttoria. Tale affermazione si fonda su un’osservazione complessiva dei modi dell’accesso documentale al giudizio amministrativo. … Continua a leggere
(Tar Lombardia, Brescia, sez. II, 2 marzo 2012, n. 345) «[D]eve essere premesso che l’articolo 3, comma 87, della legge 24 dicembre 2007 n. 244, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)”, ha aggiunto, all’articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il comma 5 … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. III Ter, 9 febbraio 2012, n. 1298) «Come noto, la ratifica è un istituto predisposto esclusivamente nell’interesse dell’organo ordinariamente competente e ha lo scopo di consentirgli di valutare l’operato dell’organo che ha agito in via di urgenza, appropriandosi o meno degli effetti prodotti dall’atto d’urgenza; peraltro, il provvedimento di ratifica si … Continua a leggere
(Tar Sardegna, sez. II, 7 marzo 2012, n. 249) «[P]er le opere comportanti un aumento di volumetria l’autorizzazione paesaggistica non può essere rilasciata ex post dall’Autorità preposta alla tutela del vincolo (v., tra le altre, Cons. Stato, Sez. IV, 8 ottobre 2007 n. 5203), non rientrando tale ipotesi tra le fattispecie marginali – i c.d. … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. II Quater, 7 marzo 2012, n. 2302) «Secondo la giurisprudenza, specialmente quella formatasi dopo la modifica del comma 4 dell’art. 83 del D.Lgs. 163/06 (introdotta del D. Lgs. n. 152 del 2008), la Commissione di Gara non può integrare il sistema di valutazione delle offerte, poiché non è consentito introdurre ulteriori … Continua a leggere
(Tar Puglia, Bari, sez. I, 21 febbraio 2012, n. 369) «[V]a rimarcato che «L’art. 34, comma 3 d.lgs. n. 104/2010 (cod. proc. amm.) secondo il quale “quando, nel corso del giudizio, l’annullamento del provvedimento impugnato non risulta più utile per il ricorrente, il giudice accerta l’illegittimità dell’atto se sussiste l’interesse ai fini risarcitori”, deve applicarsi … Continua a leggere
(Tar Campania, Napoli, sez. VIII, 23 febbraio 2012, n. 959) «Quanto alla richiesta di nomina del commissario ad acta e di applicazione della sanzione prevista dall’art. 114, comma 4, lettera e), del cod. proc. amm., il Collegio osserva quanto segue. La disposizione dianzi richiamata ha introdotto anche nel processo amministrativo l’istituto c.d. delle astreintes (o … Continua a leggere
(Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 23 gennaio 2012, n. 256) «Con riferimento all’asserita incompetenza del dirigente ad adottare tale atto, va richiamata la giurisprudenza della Sezione secondo cui “l’art. 9 della legge 447/1995 attribuisce espressamente al Sindaco il potere di adottare ordinanze per il contenimento o l’abbattimento delle emissioni sonore, inclusa l’inibitoria parziale o totale … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 28 febbraio 2012, n. 1128) «Il Piano Regolatore Generale comunale e, al pari di esso, una variante generale del medesimo (come nel caso di specie ) costituisce, com’è noto, un atto a contenuto normativo recante previsioni e prescrizioni che disciplinano l’assetto urbanistico del territorio. Relativamente al procedimento deputato a dare … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 23 febbraio 2012, n. 974) «Il secondo comma dell’art. 15 del t.u. 6 giugno 2001 n. 380 prevede che: ”Il termine per l’inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l’opera deve essere completata non può superare i … Continua a leggere
(Tar Veneto, sez. II, 14 febbraio 2012, n. 234) «5.1. Occorre, innanzitutto, evidenziare che la giurisprudenza si è occupata soprattutto delle ipotesi in cui le norme di attuazione richiedevano la previa predisposizione di un piano di lottizzazione per il rilascio del titolo edilizio, ritenendo che il permesso di costruire rilasciato in assenza di tale adempimento … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. VI, 15 febbraio 2012, n. 759) «[I]l Collegio ritiene di dover sottolineare, in primo luogo, non solo la pacifica impugnabilità delle sentenze emesse in sede di ottemperanza, quando il gravame non investa mere questioni esecutive, ma anche l’effetto devolutivo pieno che – ad avviso del Collegio stesso – deve riconoscersi quando, … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 16 febbraio 2012, n. 810) «L’art. 49 del Codice dei contratti prevede, per quel che interessa nella presente sede: “1. Il concorrente, singolo o consorziato o raggruppato ai sensi dell’articolo 34, in relazione ad una specifica gara di lavori, servizi, forniture può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 14 febbraio 2012, n. 703) «In materia di edilizia ed urbanistica, è sufficientemente motivato il provvedimento che, a fronte di un abuso edilizio, ne ordina la demolizione con richiamo al verbale di sopralluogo dei tecnici comunali dato che, com’è noto, il provvedimento sanzionatorio in materia edilizia ha natura del tutto … Continua a leggere
(Tar Lombardia, Brescia, sez. II, 9 febbraio 2012, n. 206) «Sulle questioni proposte dalle parti si possono svolgere le seguenti considerazioni: (a) il taglio delle ali (ossia l’accantonamento provvisorio del 10%, arrotondato all’unità superiore, delle offerte di maggior ribasso e rispettivamente di minor ribasso, come previsto dall’art. 86 comma 1 del Dlgs. 163/2006) intercetta il … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. II Bis, 8 febbraio 2012, n. 1241) «L’estetica che la normativa in tema di protezione paesaggistica intende tutelare è l’esteriore, tradizionale aspetto del territorio, ciò che tutti possono godere con la vista. Si tratta di quell’aspetto del territorio che è ritenuto “tradizionale”, ossia l’ordine e la forma fisica esteriore ereditati dalla … Continua a leggere
(Tar Sicilia, Catania, sez. IV, 26 gennaio 2012, n. 196) «[P]arte ricorrente ha dedotto la violazione dell’art. 243 bis del d. lgs. n. 163/2006, lamentando che il RUP, ricevuto il preavviso di ricorso di cui alla predetta norma (comma primo), si è limitato a respingerlo senza esplicitare le ragioni di tale provvedimento negativo. L’equiparazione tra … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 2 febbraio 2012, n. 541) «Per quanto riguarda la prova del danno, il Collegio, premesso di ritenere utilizzabili parametri equitativi ai sensi degli articoli 1226 e 2056 cod. civ., è dell’avviso che il danno vada riconosciuto e commisurato in via esclusiva con riferimento al profilo del lucro cessante, entro i … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 2 febbraio 2012, n. 554) «In via preliminare e generale, come questa Sezione ha più volte osservato (si vedano le decisioni nn. 942/11 e 3309/10, e ivi richiami ulteriori), il diritto di accesso non è meramente strumentale alla proposizione di una azione giudiziale, ma ha carattere autonomo rispetto a essa, … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 26 gennaio 2012, n. 338) «[L]‘art. 7 della l. n. 241/1990 prevede l’obbligo di comunicare l’avvio del procedimento non solo ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è diretto a produrre effetti diretti, ma anche ai diversi soggetti, individuati o facilmente individuabili, che, pur non essendo destinatari del … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 26 gennaio 2012, n. 351) Il Consiglio di Stato ha confermato il rigetto della censura per la quale l’indebita sostituzione del responsabile del procedimento avrebbe implicato la violazione dell’articolo 8 della legge n. 241/1990, che, nella tesi del ricorrente, consentirebbe la sostituzione solo in casi specifici di forza maggiore. Infatti, … Continua a leggere
(Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 13 dicembre 2011, n. 1726) «L’art. 12 del D.Lgs. 29 dicembre 2003 n. 387- recante “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità” – prevede: – al 1° comma la pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza delle opere per la realizzazione … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. III, 19 gennaio 2012, n. 254) «[C]on riferimento alla cd. interdittiva antimafia “tipica”, prevista dall’art. 4 del D. Lgs. n. 490 del 1994 e dall’art. 10 del D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 (ed oggi dagli articoli 91 e segg. del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159, recante il Codice … Continua a leggere
(Tar Veneto, sez. I, 14 gennaio 2012, n. 1823) L’affidamento “in house” «rappresenta il tentativo di conciliare il principio di auto-organizzazione amministrativa con i principi di tutela della concorrenza e del mercato, trova pacifica giustificazione a livello comunitario, e la trova nella nozione sostanziale di contratto. La Corte di Giustizia, infatti, ha evidenziato che la … Continua a leggere
(Tar Basilicata, sez. I, 17 gennaio 2012, n. 29) «La giurisprudenza (cfr. Cons. St., 19/6/09 n.41145) ha ritenuto legittimo il bando di gara laddove, in considerazione delle specifiche caratteristiche del mercato oggetto della procedura di gara e al fine di assicurare una maggiore concorrenza, non ammetta la partecipazione in r.t.i. di due o più imprese … Continua a leggere
(Tar Sardegna, sez. II, 13 gennaio 2012, n. 16) «Per giurisprudenza consolidata […] l’Autorità comunale non può adottare provvedimenti sanzionatori (nella fattispecie, di carattere ripristinatorio) di abusi edilizi prima di aver definito, con pronuncia espressa e motivata, il procedimento di concessione in sanatoria, in quanto in caso di eventuale sussistenza della conformità dell’abuso alla disciplina … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 11 gennaio 2012, n. 85) «[L]a Sezione osserva che nel caso di specie, diversamente da quanto ritenuto dai primi giudici, la richiesta di accesso avanzata al Comune di Salve dagli odierni appellanti in data 15 luglio 2010 non risulta essere generica ovvero connotata da un intento meramente esplorativo o di … Continua a leggere
(Tar Puglia, Bari, sez. II, 2 gennaio 2012, n. 3) «Gli atti della procedura espropriativa presupposti al decreto di esproprio impugnato non sono stati gravati nella presente sede né risulta che i ricorrenti li abbiano avversati con separato ricorso. Essi, inoltre, non risulta siano mai stati in tutto o in parte revocati o annullati in … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 22 dicembre 2011, n. 6792) «Il riconoscimento della retribuzione correlata all’esercizio di mansioni di qualifica superiori, è oggettivamente precluso ove le mansioni esercitate (in assenza di alcun ordine di servizio, o in presenza di questo) risultino corrispondenti a quelle proprie della qualifica formale posseduta ed al mansionario; tale corrispondenza ha … Continua a leggere
(Tar Puglia, Bari, sez. III, 15 dicembre 2011, n. 1890) «A seguito del giudicato di cui alla sentenza n.2096 del 17 settembre 2009 di questo Tribunale, l’esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità comunale in merito agli interventi assentiti a seguito delle DIA del 7 giugno 1999 e 21 marzo 2000 veniva palesemente conformato, imponendo la preventiva … Continua a leggere
(Tar Lombardia, Brescia, sez. II, 30 dicembre 2011, n. 1838) «9.1. Per quanto riguarda la zonizzazione occorre premettere che i comuni dispongono in proposito di ampia discrezionalità. Non si tratta di un potere privo di limiti e condizionamenti, ma certamente vi sono comprese le valutazioni circa le destinazioni che meglio possono valorizzare le caratteristiche del … Continua a leggere
(Tar Molise, sez. I, 23 dicembre 2011, n. 988) «L’articolo 30 del D. Lvo n. 163 del 12 aprile 2006 recante il Codice dei contratti pubblici prevede che alle concessioni di servizi, nozione nella quale rientra pacificamente l’oggetto della gara qui in esame che attiene alla gestione della piscina comunale, non si applichino le norme … Continua a leggere
(Tar Sicilia, Catania, sez. II, 19 dicembre 2011, n. 3055) «Come evidenziato dalla consolidata giurisprudenza, la motivazione è finalizzata a consentire al destinatario dell’atto amministrativo di ricostruire esattamente l’iter logico-giuridico attraverso cui l’amministrazione si è determinata a adottarlo, al fine di controllare il corretto esercizio del potere, onde far valere, eventualmente, le proprie ragioni. E’ … Continua a leggere
(Tar Sicilia, Palermo, sez. III, 6 dicembre 2011, n. 2278) «1.2.1. In punto di diritto, deve anzitutto sottolinearsi che l’usucapione costituisce un modo di acquisto a titolo originario dei diritti reali avente portata generale, e che generali sono, soprattutto, le funzioni cui essa assolve, di rendere certa e stabile la proprietà e di favorire, sul … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. III, 7 dicembre 2011, n. 6427) «La sezione osserva, in via generale, che la materia di cui trattasi attiene all’applicazione dell’articolo 4 del D.lgs. n. 40/1994. A tal riguardo occorre ricordare che l’articolo 4 del D.lgs. n. 490 del 1994 stabilisce che le pubbliche amministrazioni, gli enti, aziende, imprese vigilati dallo … Continua a leggere
(Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 9 novembre 2011, n. 632) «[C]on l’atto impugnato è stata ha disposta l’esclusione della Società ricorrente dalla gara per la fornitura di materiali di ricambio, in ragione della circostanza che la documentazione inviata era carente delle due referenze bancarie, richieste dal punto f) del disciplinare di gara. Con il ricorso … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. VI, 20 dicembre 2011, n. 6731) «[S]econdo l’orientamento prevalente di questo Consiglio di Stato, condiviso da questo Collegio, in sede di rilascio del titolo abilitativo edilizio sussiste l’obbligo per il comune di verificare il rispetto da parte dell’istante dei limiti privatistici, a condizione che tali limiti siano effettivamente conosciuti o immediatamente … Continua a leggere
(Tar Campania, Napoli, sez. VIII, 13 dicembre 2011, n. 5797) «Nella specie il ricorrente si duole del silenzio serbato dall’amministrazione comunale intimata sulla richiesta di permesso di costruire in sanatoria inoltrata in data 13.04.2010, ai sensi dell’art. 36 d.p.r. n. 380/2001, chiedendone l’annullamento e la declaratoria dell’obbligo di provvedere sull’istanza medesima con provvedimento espresso. 1.1 … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 15 dicembre 2011, n. 6618) «[S]econdo la condivisibile giurisprudenza amministrativa le norme sulla partecipazione del privato al procedimento amministrativo non vanno applicate meccanicamente e formalmente, nel senso che occorra annullare ogni procedimento in cui sia mancata la fase partecipativa, dovendosi piuttosto interpretare nel senso che la comunicazione è superflua – … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 14 dicembre 2011, n. 6543) «1 Il ricorso di prime cure ha investito un’aggiudicazione della quale l’originaria ricorrente era stata notiziata con comunicazione ricevuta in data 24 maggio 2010, laddove la sua successiva impugnazione è stata affidata alla notificazione soltanto il seguente 23 settembre. L’attuale appellata fa però notare, in … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 14 dicembre 2011, n. 6537) «11. Il ricorso cumulativo è quello con il quale vengono impugnati più provvedimenti amministrativi; al riguardo giova rilevare che nel processo amministrativo vale la regola, discendente da una antica tradizione, secondo cui il ricorso deve essere diretto contro un solo provvedimento a meno che tra … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. VI, 12 dicembre 2011, n. 6501) «[N]el giudizio di ottemperanza il vincolo che deriva al giudice dalla domanda di parte attiene solo al risultato e non al quomodo per raggiungere un tale risultato. Vale a dire, che a fronte di una fondata domanda di ottemperanza il giudice ha il dovere di … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. III, 28 novembre 2011, n. 6276) Il Consiglio di Stato ha espresso i seguenti tre principi sull’accesso ai documenti amministrativi: «(a) il diritto all’accesso ove ne ricorrano i presupposti e non sussistano altre cause ostative (quale ad es. una previsione espressa nell’apposito regolamento dell’ente), può essere esercitato anche con riferimento ad … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. VI, 1° dicembre 2011, n. 6351) «7. Superate le questioni preliminari, osserva la Sezione che – come dedotto nell’atto di appello – l’impugnata ordinanza del TAR ha erroneamente ricostruito il quadro normativo venutosi a creare a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 293 del 2010, che ha dichiarato l’incostituzionalità, per … Continua a leggere
(Tar Lombardia, Milano, sez. II, 4 novembre 2011, n. 2640) «Una ulteriore e preliminare riflessione deve essere dedicata, seppure per sommi capi, alla questione del regime di impugnazione giurisdizionale della denuncia di inizio attività. Sul punto, è noto il complesso dibattito giurisprudenziale, che ha visto la formazione di orientamenti anche radicalmente differenti fra i giudici … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 15 novembre 2011, n. 6016) «E’ acquisizione pacifica che la legittimazione ad agendum può essere riconosciuta solo allorchè venga comprovata la sussistenza di una posizione legittimante rappresentata , in particolare da un interesse peculiare e qualificato su cui fondare il titolo di legittimazione a domandare ed (eventualmente ) ottenere dal … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. VI, 30 novembre 2011, n. 6323) «La sentenza n. 178 del 2010, impugnata con l’appello n. 2932 del 2010, ha accolto il ricorso proposto avverso l’appena citato provvedimento rilevando che dal combinato disposto degli artt. 32 e 33 legge n. 47 del 1985 si ricava non il divieto assoluto e automatico … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 29 novembre 2011, n. 6296) «La questione della pregiudizialità della domanda di annullamento dell’atto illegittimo rispetto all’azione di risarcimento del danno, già risolta dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione in favore della autonomia delle azioni e della proponibilità della domanda di risarcimento dinanzi al giudice amministrativo anche in difetto … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. III, 22 novembre 2011, n. 6139) «E’ sufficiente richiamare in proposito anzitutto il pacifico principio, secondo cui il rapporto processuale si instaura, nel giudizio amministrativo, con il deposito del ricorso notificato, nonché il disposto dell’art. 36, comma 4, t.u. Cons. St. (applicabile ratione temporis alla fattispecie, ma negli stessi termini v. … Continua a leggere
(Tar Campania, Napoli, sez. IV, 14 novembre 2011, n. 5343) «[I]l Collegio osserva le valutazioni effettuate dalla Soprintendenza in ordine alla tutela dei valori storico-artistici sono caratterizzati da una ampia sfera di discrezionalità amministrativa vertendo su criteri che, per quanto ancorati a parametri tecnici, danno luogo a giudizi connotati da un inevitabile margine di opinabilità. … Continua a leggere
(Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana, 16 novembre 2011, n. 846) «Come è stato, più volte rilevato dalla giurisprudenza amministrativa (cfr., di recente, questo C.G.A.), se da un lato, il diritto d’accesso vale a tutelare interessi individuali di ampiezza tale da incontrare solo il limite della giuridicità, esso, al contempo, è collegato a … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 11 novembre 2011, n. 5974) «Dal punto di vista della determinazione degli oneri di urbanizzazione (…), ciò che rileva non è l’immobile in sé considerato, ma la tipologia economica dell’attività che in esso viene svolta. È la tipologia economica dell’attività svolta che consente di spiegare la qualità dello scambio di … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 2 novembre 2011, n. 5837) «Muovendo dal pertinente dato normativo, è d’obbligo rammentare che il ricorso al sistema di scelta del contraente costituito dalla procedura negoziata senza pubblicazione del bando prevista dall’art. 57, comma 2, del d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163, rappresenta un’eccezione al principio generale della pubblicità e … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 11 novembre 2011, n. 5960) «[M]erita adesione l’orientamento giurisprudenziale che reputa sufficiente, ai fini del decorso del termine d’impugnazione, la conoscenza della portata dispositiva dell’atto, nella specie attestata dall’istanza di accesso corredata dagli estremi dell’atto autorizzatorio successivamente gravato». Daniele Majori – Avvocato Amministrativista in Roma Fonte:www.giustizia-amministrativa.it
(Tar Piemonte, sez. I, 4 novembre 2011, n. 1173) «Con un unico articolato motivo di ricorso parte ricorrente contesta sostanzialmente l’anomalia dell’offerta della controinteressata, che non sarebbe sostenibile in quanto formulata in palese violazione delle tabelle ministeriali in punto costo del lavoro; in particolare erroneamente l’offerta della controinteressata avrebbe ignorato i maggiori costi del servizio … Continua a leggere
(Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 5 ottobre 2011, n. 2352) «Con riferimento al permanere di un interesse risarcitorio, e quindi in relazione all’applicabilità alla presente fattispecie dell’art. 34, comma 3, cod. proc. amm., a mente del quale “quando, nel corso del giudizio, l’annullamento del provvedimento impugnato non risulta più utile per il ricorrente, il giudice … Continua a leggere
(Tar Sardegna, 26 settembre 2011, n. 954) «[L]’elemento centrale della controversia è rappresentato dalla circostanza dell’inserimento nel regolamento contrattuale della clausola con la quale le parti hanno escluso la revisione dei prezzi contrattuali. Inserimento avvenuto con l’atto aggiuntivo sottoscritto dalla CASTALIA il 30 settembre 1993. Si tratta di stabilire se la validità di tale clausola … Continua a leggere