Accordi amministrativi, Atto amministrativo, Giustizia amministrativa, Procedimento amministrativo

Quand’anche fosse possibile far valere il rimedio di cui all’art. 2932 c.c. in relazione ad obbligazioni nascenti da accordi amministrativi, la sentenza costitutiva ex art. 2932 c.c. non potrebbe comunque essere pronunciata se gli effetti da essa prodotti non siano sufficientemente delineati già dalle parti.

(Tar Lazio, Roma, sez. III, 14 giugno 2012, n. 5497)

Nella fattispecie, dall’accordo in esame non può derivare l’obbligo indicato da parte ricorrente, «…trattandosi di una attività amministrativa, per la quale non sono individuabili obblighi di fare suscettibili di tutela giurisdizionale, a prescindere dalla circostanza che gli accordi risultano scaduti.
Si tratta infatti di attività che non discende direttamente dalla legge ma solo dalla volontà dell’Amministrazione, che come tutte le volontà negoziali non può essere sostituita o imposta dal giudice.
Né può venire in considerazione l’art 2932 del codice civile nel quale, a prescindere dalla possibilità di farlo valere davanti al giudice amministrativo, sostituisce gli effetti traslativi di un contratto preliminare già concluso, la cui volontà si è già perfezionata totalmente se non per gli effetti traslativi. Il rimedio previsto dall’art. 2932 c.c. al fine di ottenere l’esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto, deve ritenersi applicabile non solo nelle ipotesi di contratto preliminare non seguito da quello definitivo, ma anche in qualsiasi altra ipotesi dalla quale sorga l’obbligazione di prestare il consenso per il trasferimento o la costituzione di un diritto, sia in relazione ad un negozio unilaterale, sia in relazione ad un atto o fatto dai quali detto obbligo possa sorgere ex lege (; (Cassazione civile sez. II, 30 marzo 2012, n. 5160; cfr, altresì, Cass. n. 13403 del 23/05/2008 in tema di rifiuto di prestare il consenso di una cooperativa edilizia all’atto traslativo dell’immobile al socio assegnatario).
Nei rari casi in cui tale norma è stata applicata dal giudice amministrativo è stata applicata per una convenzione di lottizzazione in cui mancava solo l’effetto traslativo della proprietà di determinate aree ( T.A.R. Milano Lombardia sez. II, 05 luglio 2011, n. 1760; T.A.R. Venezia Veneto sez. II, 13 luglio 2011, n. 1219).
Dev’essere, peraltro, evidenziato che la giurisprudenza amministrativa ha precisato che, avendo la sentenza ex articolo 2932 del codice civile natura costitutiva e, in quanto tale, producendo essenzialmente gli effetti, definitivi e finali, corrispondenti al programma negoziale definito dalle previsioni delle parti raccolte nel contratto preliminare, non può essere pronunciata se tali effetti non siano sufficientemente delineati già dalle parti (cfr T.A.R. Puglia -Bari sez. I, 10 febbraio 2011, n. 250).
E’ evidente che nel caso di specie non può essere pronunciata alcuna sentenza costitutiva, trattandosi di accordi che rinviano ad ulteriori accordi
».

Daniele Majori – Avvocato Amministrativista in Roma

Fonte:www.giustizia-amministrativa.it

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