Giustizia amministrativa

Sull’appello nel processo amministrativo e la necessità della proposizione di specifiche censure contro i capi della sentenza gravata, anche ai sensi dell’art. 101 c.p.a.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Roma, 26 marzo 2012, n. 320)

«[S]econdo l’indirizzo giurisprudenziale sin qui prevalente – fermo restando che l’appello nel processo amministrativo è un mezzo di impugnazione a critica libera – occorre comunque che esso contenga una critica della sentenza gravata e, dunque, specifiche censure avverso la stessa, essendo insufficiente la mera proposizione di motivi, eccezioni, argomenti, sollevati in prime cure e disattesi dalla sentenza di primo grado (ad es. VI Sez. n. 8932 del 2010).
Secondo il contrapposto (e minoritario) indirizzo, per l’effetto devolutivo dell’appello è ammissibile la riproposizione dei motivi formulati in primo grado, non sussistendo alcun onere di censurare la sentenza impugnata, dato che l’allegazione della ingiustizia di tale sentenza è sostanzialmente in re ipsa nella proposizione stessa dell’atto di appello (cfr. Ap. n. 37 del 1980 e fra le recenti V Sez. n. 4971 del 2008).
L’indirizzo c.d. restrittivo è stato oggi sostanzialmente recepito dal codice del processo amministrativo il quale all’art. 101 – con previsione che ricalca il disposto dell’art. 342 cod. proc. civ. – prescrive che il ricorso in appello deve fra l’altro contenere “le specifiche censure contro i capi della sentenza gravata”.
Per l’effetto resta assodato che anche nel processo amministrativo la specificità dei motivi esige che alle argomentazioni svolte nella sentenza impugnata vengano contrapposte quelle dell’appellante, volte ad incrinare il fondamento logico-giuridico delle prime, non essendo le statuizioni di una sentenza separabili dalle argomentazioni che la sorreggono, ragion per cui alla parte volitiva dell’appello deve sempre accompagnarsi una parte argomentativa che confuti e contrasti le ragioni addotte dal primo giudice
».

Daniele Majori – Avvocato Amministrativista in Roma

Fonte:www.giustizia-amministrativa.it

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