Autotutela, Contratti pubblici, Procedimento amministrativo, Project financing

In caso di revoca della procedura di project financing, l’indennizzo può essere riconosciuto solo allorquando si tratti di rapporti destinati a persistere nel tempo, e, quindi, solo in presenza di una situazione giuridica stabile e consolidata.

(Tar Campania, Napoli, sez. I, 18 settembre 2012, n. 3888)

«[I]nnanzitutto, la revoca della procedura di project financing è intervenuta prima dell’entrata in vigore dell’art. 21 quinquies della legge n. 241/1990, che ha introdotto l’obbligo di indennizzo in caso di revoca di provvedimenti amministrativi che sia pregiudizievole per i soggetti direttamente interessati, trovando giustificazione la responsabilità da atto lecito non in una clausola generale dell’ordinamento ma nelle singole disposizioni legislative che specificamente la prevedono;
– al riguardo, contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa attorea, non può essere invocata l’autorità della sentenza della Sezione n. 1072/2006 (relativa alla medesima vicenda) per comprovare l’esistenza di una elaborazione giurisprudenziale incline ad accordare l’indennizzo da revoca di atti amministrativi già prima della novella legislativa, giacché tale precedente non si occupa affatto degli effetti pregiudizievoli provocati dalla revoca a danno dei privati, omettendo nella specie ogni considerazione in ordine ai profili risarcitori e/o indennitari;
– in secondo luogo, ed in via assorbente, in tema di revoca della procedura di project financing l’indennizzo può essere riconosciuto solo allorquando si tratti di rapporti destinati a persistere nel tempo, il che non ricorre nella presente fattispecie, mancando il necessario presupposto dell’intervento di un’aggiudicazione definitiva: infatti, la circostanza che la procedura sia stata revocata prima del sorgere del vincolo sull’affidamento della concessione – coincidente con la conclusione della procedura negoziata per la scelta del concessionario e non con la semplice individuazione della proposta di pubblico interesse da porre a base di gara – impedisce che possa venire ad esistenza il diritto all’indennizzo in difetto di una situazione giuridica stabile e consolidata a cui possa ricollegarsi (cfr. TAR Campania Napoli, Sez. I, 18 marzo 2011 n. 1500; nello stesso senso TAR Lazio Latina, Sez. I, 24 marzo 2011 n. 286);
– in termini più generali ed in adesione ad un indirizzo giurisprudenziale ormai consolidato, l’obbligo di indennizzo dei pregiudizi arrecati ai soggetti interessati in conseguenza della revoca di atti amministrativi sussiste esclusivamente in caso di revoca di provvedimenti definitivi e non anche in caso di revoca di atti ad effetti instabili e interinali, quali l’aggiudicazione provvisoria o l’indizione di una procedura di gara (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 5 aprile 2012 n. 2007; Consiglio di Stato, Sez. VI, 17 marzo 2010 n. 1554)
».

Daniele Majori – Avvocato Amministrativista in Roma

Fonte:www.giustizia-amministrativa.it

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