Autotutela, Edilizia e urbanistica

Anche l’esercizio del potere di annullamento d’ufficio di un titolo edilizio deve rispondere ai requisiti di legittimità codificati nell’art. 21-nonies l. n. 241/1990 e s.m.i.

(Consiglio di Stato, sez. III, 9 maggio 2012, n. 2683)

«[C]om’è noto, anche l’esercizio del potere di annullamento d’ufficio di un titolo edilizio deve rispondere ai requisiti di legittimità codificati nell’art. 21 nonies della legge 7 agosto 1990 n. 241 ss.mm.ii., consistenti nell’illegittimità originaria del titolo e nell’interesse pubblico concreto ed attuale alla sua rimozione diverso dal mero ripristino della legalità, comparato con i contrapposti interessi dei privati.
Ora, se è vero che in materia l’interesse pubblico va ravvisato in quello della collettività al rispetto della disciplina urbanistica, nel particolare caso di specie, in cui – come si è visto – manca il presupposto dell’illegittimità originaria del permesso di costruire annullato, neppure un cenno è stato fatto sia alla sussistenza di un siffatto interesse, sia alla sua concretezza ed attualità, sia, tanto meno, all’interesse [del privato]; elementi, questi, che proprio per la carenza del medesimo presupposto a maggior ragione avrebbero dovuto essere valutati
».

Daniele Majori – Avvocato Amministrativista in Roma

Fonte:www.giustizia-amministrativa.it

Annunci

Discussione

I commenti sono chiusi.

Categorie

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Annunci