Atto amministrativo, Giustizia amministrativa, Procedimento amministrativo

La comunicazione dei motivi ostativi di cui all’art. 10-bis l. n. 241 del 1990 e s.m.i. è priva di immediata lesività ed è pertanto impugnabile solo insieme al provvedimento finale, nel termine di decadenza previsto per l’impugnazione di quest’ultimo.

(Tar Lazio, Roma, sez. III Ter, 12 aprile 2012, n. 3359)

«[L]a comunicazione dei motivi ostativi di cui all’art. 10 bis, legge n. 241 del 1990 è priva di immediata lesività, attesa la funzione che le è propria di consentire alla parte di partecipare attivamente al procedimento, ed, in ipotesi, di far pervenire l’autorità competente anche ad una diversa determinazione rispetto a quanto rappresentato nella sede dell’interlocuzione procedimentale; pertanto, mentre la sua autonoma impugnazione renderebbe inammissibile il ricorso per difetto di interesse, si deve concludere che non sussiste alcun onere di immediata impugnazione giurisdizionale della comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza, e che, per altrettanto, non è tardiva l’impugnazione con cui si impugna anche l’atto intermedio nei termini di decadenza relativi al provvedimento finale».

Daniele Majori – Avvocato Amministrativista in Roma

Fonte:www.giustizia-amministrativa.it

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