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Avv. Daniele Majori

Avv. Daniele Majori ha scritto 922 articoli per Avvocato Daniele Majori

Il proprietario dell’area che, consapevole dell’esistenza di rifiuti sul (o nel) suo terreno dato in locazione, non si attiva per chiedere alla controparte di provvedere alla rimozione, deve ritenersi responsabile -in solido con il proprio conduttore- dell’illecito abbandono.

(Tar Trentino Alto Adige, Trento, 12 ottobre 2011, n. 248) «[O]ccorre ricordare che l’art. 192 del d. lgs. n. 152 citato sancisce il “divieto di abbandono” e di deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e “nel” suolo, nonché l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere ed in qualsiasi stato nelle acque superficiali e sotterranee. La violazione … Continua a leggere

La violazione dell’art. 10-bis della l. n. 241/1990 può produrre l’illegittimità del provvedimento finale soltanto se il privato fornisce indicazioni utili a spiegare la rilevanza, in concreto, dell’omissione del preavviso di rigetto.

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 11 ottobre 2011, n. 7866) «[L]a violazione dell’art. 10-bis della l. 241/1990 non potrebbe, comunque, ritenersi tale da produrre ex se l’illegittimità del provvedimento finale. Si osserva, al riguardo, da un lato, che la disposizione sul preavviso di rigetto deve essere interpretata alla luce del successivo art. 21-octies, comma 2 … Continua a leggere

Non può essere proposta l’azione di nullità di un atto amministrativo adottato in violazione di norme imperative, ma soltanto l’azione di annullamento dello stesso entro il termine di decadenza di sessanta giorni.

(Tar Basilicata, sez. I, 18 ottobre 2011, n. 510) «Osserva il Collegio che a norma dell’art. 21-septies, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241: “È nullo il provvedimento amministrativo che manca degli elementi essenziali, che è viziato da difetto assoluto di attribuzione, che è stato adottato in violazione o elusione del giudicato, nonché … Continua a leggere

I soggetti residenti in prossimità di una località nella quale si intende realizzare un impianto di consistenti dimensioni preposto alla produzione di energia elettrica sono, in linea di principio, legittimati ad impugnare l’atto autorizzativo dell’impianto.

(Tar Toscana, sez. II, 21 settembre 2011, n. 1412) «[S]i osserva che, in linea di principio, i soggetti residenti in prossimità della località nella quale si intende realizzare un impianto di consistenti dimensioni preposto alla produzione di energia elettrica, ed alimentato da combustibili che sono potenzialmente suscettibili di incidere negativamente sulla qualità dell’ambiente, sono legittimati … Continua a leggere

Il contenuto del provvedimento conclusivo di diniego deve essere sostanzialmente corrispondente a quello del preavviso di rigetto.

(Tar Sardegna, sez. I, 11 ottobre 2011, n. 967) «[S]e è vero che l’art. 10-bis, l. n. 241 del 1990, introdotto dall’art. 6, l. n. 15 del 2005, che stabilisce l’obbligo per l’amministrazione nei procedimenti ad istanza di parte del c.d. « preavviso di rigetto », non impone la puntuale e analitica confutazione delle argomentazioni … Continua a leggere

Locali interrati: caratteristiche e rilevanza ai fini del calcolo della volumetria.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 14 ottobre 2011, n. 5536) «[L]a vicina confinante contesta il carattere seminterrato del locale indicato come tale, la cui volumetria, a suo avviso, doveva essere invece conteggiata ai fini della capacità edificatoria e tanto in relazione, precipuamente a due osservazioni: l’una, perché si tratterebbe di locali adibiti ad uso lavanderia, … Continua a leggere

Integrazione postuma della motivazione, comunque, a raggio ridotto.

(Tar Campania, Napoli, sez. III, 4 ottobre 2011, n. 4627) «In disparte la questione della eventuale ammissibilità, dopo l’introduzione dell’art. 21-octies nella legge n. 241 del 1990 ad opera della legge n. 15 del 2005, dell’integrazione postuma della motivazione del provvedimento (pur negata da cospicua giurisprudenza recente), il Collegio rileva che, in ogni caso, anche … Continua a leggere

Il Consiglio di Stato si pronuncia sulla nozione di “pergolato” rilevante ai fini edilizi e sui suoi elementi caratterizzanti.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 29 settembre 2011, n. 5409) «[I]l “pergolato”, rilevante ai fini edilizi, può essere inteso come un manufatto avente natura ornamentale, realizzato in struttura leggera di legno o altro materiale di minimo peso, facilmente amovibile in quanto privo di fondamenta, che funge da sostegno per piante rampicanti, attraverso le quali realizzare … Continua a leggere

Giusto procedimento e conseguenze della mancata collaborazione partecipativa del privato alla fase istruttoria.

(Tar Lazio, Roma, sez. II bis, 30 settembre 2011, n. 7643) «[C]ostituisce principio comune in materia di procedimento amministrativo quello secondo cui la partecipazione degli interessati alla fase istruttoria di un procedimento è riferibile alla normale attività di collaborazione tra privati e amministrazione. Ne consegue che in mancanza di un riscontro del privato della specifica … Continua a leggere

Efficacia delle graduatorie concorsuali: scorrimento delle graduatorie, indizione di un nuovo concorso e obbligo di motivazione.

(Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 28 luglio 2011, n. 14) «Ai sensi dell’articolo 99, comma 5, del codice del processo amministrativo, l’Adunanza Plenaria enuncia il principio di diritto espresso nella motivazione della presente decisione, così riassunto: “In presenza di graduatorie concorsuali valide ed efficaci, l’amministrazione, se stabilisce di provvedere alla copertura dei posti vacanti, deve … Continua a leggere

Gli strumenti a disposizione dell’Amministrazione per la legittima apprensione del bene in seguito all’annullamento degli atti impositivi del vincolo preordinato all’esproprio.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 2 settembre 2011, n. 4970) «[S]e è ben vero che l’annullamento di un atto per difetto di motivazione comporta normalmente il solo obbligo di procedere ad una nuova determinazione, è del pari vero che in ambito espropriativo l’annullamento degli atti impositivi del vincolo preordinato all’esproprio elimina dal mondo giuridico l’intera … Continua a leggere

L’obbligo di provvedere sulle istanze in autotutela è incoercibile.

(Tar Campania, Napoli, sez. I, 25 luglio 2011, n. 3989) Il ricorrente, usufruttuario di una quota significativa di una casa di cura provvisoriamente accreditata con il S.S.N., esponeva di aver in atto un complesso contenzioso con la direzione manageriale della casa di cura, sfociato anche in iniziative giudiziarie di carattere penale, volto ad evidenziare presso … Continua a leggere

L’incompatibilità del Commissario di gara determina l’illegittimità del provvedimento di aggiudicazione definitiva.

(Consiglio di Stato, sez. V, 25 luglio 2011, n. 4450) L’Amministrazione Comunale indiceva una gara a procedura ristretta per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. All’esito della procedura, la commissione di gara aggiudicava provvisoriamente il servizio e, dopo aver esaminato le giustificazioni dell’offerta anormalmente … Continua a leggere

Il Consiglio di Stato trae le conseguenze dell’autonomia del pregiudizio “da mero ritardo” prodotto dall’inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento, ai sensi dell’art. 2-bis, comma 1, l. n. 241/1990 (ora trasfuso nell’art. 30, comma 4, c.p.a).

(Consiglio di Stato, sez. III, 3 agosto 2011, n. 4639) L’Amministrazione proponeva appello avverso la sentenza definitiva del Tar Lazio di condanna al risarcimento dei danni nei confronti della società ricorrente in primo grado, condanna disposta ai sensi dell’art. 2-bis, comma 1, della l. n. 241/1990 per “danno da mero ritardo”. La difesa erariale deduceva … Continua a leggere

Sulla irrilevanza delle eventuali notifiche del ricorso ai singoli organi dell’ente o alle persone fisiche titolari degli organi medesimi ai fini dell’assunzione della qualità di parte processuale di altri soggetti oltre alla pubblica amministrazione, intesa come persona giuridica unitariamente considerata.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 3 agosto 2011, n. 4641) Gli appellanti impugnavano la sentenza con la quale il Tar Marche aveva in parte dichiarato inammissibile ed in parte rigettato il loro ricorso proposto avverso una pluralità di atti, ed in particolare avverso la concessione edilizia rilasciata dall’Amministrazione comunale ai controinteressati. Nel giudizio di appello … Continua a leggere

La revoca delle autorizzazioni all’emissione in atmosfera già assentite è un provvedimento di secondo grado che, in quanto incidente su posizioni giuridiche consolidate, necessita della partecipazione dell’interessato al relativo procedimento.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. I, 21 luglio 2011, n. 1443) La società ricorrente impugnava il provvedimento dell’Amministrazione regionale di revoca dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, nonché il conseguente provvedimento dell’Amministrazione provinciale di divieto di prosecuzione dell’attività di recupero dei rifiuti con annesso ordine di cessazione dell’impianto. Tra le diverse censure proposte con il ricorso principale, … Continua a leggere

L’obbligo di comunicazione dell’avvio del procedimento può sussistere anche se l’attività è vincolata, alla luce della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

(Tar Puglia, Bari, sez. III, 18 luglio 2011, n. 1114) La ricorrente esponeva di aver presentato DIA per lavori di ristrutturazione edilizia, consistenti nella demolizione e successiva ricostruzione di un fabbricato di sua proprietà. A seguito di un primo sopralluogo effettuato da agenti della Polizia Municipale e di un successivo effettuato dall’UTC, il Dirigente dell’Area … Continua a leggere

Il Tar Lombardia affronta, a tutto tondo, il tema della legittimità della cd. clausola di adesione in favore di altre amministrazioni aggiudicatrici.

(Tar Lombardia, Milano, sez. I, 6 luglio 2011, n. 1819) La ricorrente impugnava la deliberazione con la quale l’Azienda Ospedaliera della provincia di Lodi disponeva l’adesione alla procedura aperta per l’appalto dei servizi di pulizia, sanificazione, disinfezione, lavaggio stoviglie, attività di supporto cucine e trasporti, per la durata di 6 anni, aggiudicata in precedenza dall’Azienda … Continua a leggere

E’ illegittima, per contrasto con la disciplina nazionale e comunitaria, una generalizzata preclusione urbanistica di repulsione di impianti fotovoltaici a terra da tutte le aree agricole di classe prima, seconda e terza.

(Tar Piemonte, sez. I, 30 giugno 2011, n. 717) I ricorrenti avevano presentato presso l’Amministrazione comunale un’istanza di permesso di costruire finalizzata alla realizzazione, su fondo di loro proprietà, di un impianto di energia elettrica di fonte solare fotovoltaica ai sensi dell’art. 12 del d.lgs. n. 387 del 2003. Il Comune resistente comunicava, quale motivo … Continua a leggere

I principi enucleati dall’Adunanza Plenaria n. 4/2011 sulla legittimazione al ricorso in materia di contratti pubblici al confronto con i principi e le norme dell’ordinamento comunitario.

(Consiglio di Stato, sez. III, 19 luglio 2011, n. 4361) Un’azienda sanitaria della Sardegna bandiva una gara per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare, per la durata di un triennio, con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La gara veniva aggiudicata all’odierna appellante, ma la seconda classificata impugnava l’aggiudicazione dinanzi al Tar Sardegna deducendo un … Continua a leggere

Il diritto di accesso del promissario acquirente alla pratica edilizia dell’immobile promesso in vendita.

(Tar Lombardia, Milano, sez. II, 8 luglio 2011, n. 1857) La società ricorrente chiedeva all’Amministrazione comunale di poter accedere, ai sensi dell’art 25 l. n. 241/1990, alla documentazione della pratica edilizia per ottenere copia dei titoli edilizi rilasciati per l’edificazione su di un determinato terreno. In particolare, per la compravendita di tale terreno erano già … Continua a leggere

Fin dove si estende il principio di proporzionalità dell’azione amministrativa?

(Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 24 giugno 2011, n. 399) L’impugnativa sottoposta all’esame del giudice amministrativo aveva ad oggetto un’ingiunzione di demolizione e rimessa in pristino emessa dalla Capitaneria di porto a carico della ditta ricorrente, per aver effettuato modifiche e innovazioni su opere in maniera difforme rispetto a quanto autorizzato. La ditta ricorrente aveva … Continua a leggere

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