Processo amministrativo

Anche nel processo amministrativo è ammissibile il ricorso per accertamento tecnico preventivo ex art. 696 c.p.c., ma lo stesso ricorso deve essere respinto se difetta la situazione di pericolo per la prova, che ne rappresenta elemento costitutivo.

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 22 aprile 2013, n. 4005)

«[V]a anzitutto riconosciuta l’ammissibilità del ricorso per accertamento tecnico preventivo, aderendo all’orientamento del giudice d’appello, per il quale “si è in presenza, dunque, di un mezzo processuale tipico del regime probatorio che è preordinato, attesa la sua valenza conservativa, all’anticipazione del momento di acquisizione della prova e, quindi, è intimamente connesso a quel giudizio di merito nel quale, invece, in via ordinaria avrebbe dovuto trovare espletamento la prova stessa” (cfr. C.d.S., IV, 27 ottobre 2011, n. 5769).
4.2. Ciò posto, il ricorso è comunque da respingere perché infondato, difettando della situazione di pericolo per la prova, che ne rappresenta elemento costitutivo.
Invero, va ricordato che, nel processo amministrativo, l’attività istruttoria e cautelare – è evidente che il ricorso ex art. 696 c.p.c. di entrambe partecipa –di regola è contestuale o segue la presentazione del ricorso, e solo eccezionalmente – cfr. art. 61 c.p.a. – possono essere richieste misure interinali e provvisorie indispensabili nel tempo occorrente per la presentazione del ricorso e delle misure cautelari ad esso connesse.
4.3. Ora, in specie, i ricorrenti non hanno fornito alcun serio elemento di urgenza, tale da far ragionevolmente ritenere che sussista un significativo rischio di dispersione della prova, nell’intervallo di tempo occorrente per proporre l’azione di merito davanti al giudice competente: presupposto questo cui l’art. 696 condiziona lo svolgimento dell’attività di accertamento.
4.4. In specie, invero, vengono infatti proposti elementi puramente ipotetici, non concretamente emergenti, né viene indicato perché gli stessi precluderebbero comunque una valutazione successiva alla presentazione del giudizio di merito
».

Daniele Majori – Avvocato Amministrativista in Roma

Fonte:www.giustizia-amministrativa.it

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