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Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice dei contratti pubblici

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La riparametrazione di cui alla lettera a), punto 5, dell’allegato P del d.P.R. n. 207/2010 è indispensabile nel caso in cui sia prevista una soglia di sbarramento, vale a dire un punteggio minimo che le offerte devono raggiungere al fine di potere essere valutate, per evitare anomale restrizioni alla concorrenza ed al principio di massima partecipazione.

(Consiglio di Stato, sez. III, 27 settembre 2016, n. 3970) «Con il secondo motivo dell’appello incidentale [la società Beta] ha sostenuto che la Stazione Appaltante avrebbe errato nel riammettere alla gara [la società Alfa], successivamente alla riparametrazione, applicata in sede di calcolo della soglia di sbarramento, in quanto, il punteggio minimo previsto dalla legge di … Continua a leggere

L’aggiudicataria del servizio sostitutivo di mensa è tenuta a fornire la dimostrazione del possesso della rete dichiarata in sede di gara prima della sottoscrizione del contratto: l’aggiudicazione definitiva e la stipula del contratto, di conseguenza, devono essere subordinati all’esito positivo delle verifiche a seguito dell’aggiudicazione provvisoria (nella fattispecie, il Consiglio di Stato ha sottolineato che l’esito negativo dei controlli e, quindi, la mancata attivazione della rete richiesta – costituendo causa di decadenza dell’aggiudicazione per inammissibilità dell’offerta, da ritenersi non affidabile – comporta altresì l’escussione della cauzione provvisoria).

(Consiglio di Stato, sez. V, 12 maggio 2016, n. 1912) «[A]i sensi dell’art. 285, comma 8, d.P.R. n. 207 del 2010 l’aggiudicataria del servizio sostitutivo di mensa è tenuta a fornire la “dimostrazione del possesso della rete dichiarata in sede di gara”, “in un momento antecedente alla sottoscrizione del contratto”. L’aggiudicazione definitiva e la stipula … Continua a leggere

E’ illegittima la procedura di gara in cui il presidente della commissione giudicatrice – in violazione dell’art. 283, co. 3, d.P.R. n. 207/2010 – non abbia dato lettura in seduta pubblica dei punteggi attribuiti alle offerte tecniche, prima dell’apertura delle offerte economiche, limitandosi a comunicare ai presenti il fatto dell’avvenuta valutazione delle offerte tecniche e l’attribuzione dei relativi punteggi, il tutto verbalizzato in un prospetto separato e allegato al verbale in busta chiusa sigillata (nella fattispecie, il Consiglio di Stato ha confermato la decisione di primo grado anche nella parte in cui il Tar aveva accolto la censura di illegittimità del disciplinare, il quale disponeva che le buste contenenti i campioni fossero aperte in seduta riservata e non in seduta pubblica, censura ritenuta tempestiva poiché l’interesse a sollevarla veniva a sorgere solo dopo l’esito sfavorevole della gara per la ricorrente).

(Consiglio di Stato, sez. V, 22 febbraio 2016, n. 706) «L’art. 283 (Selezione delle offerte), comma 3, d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 statuisce: «In seduta pubblica, il soggetto che presiede la gara dà lettura dei punteggi attribuiti alle offerte tecniche, procede all’apertura delle buste contenenti le offerte economiche, dà lettura dei ribassi espressi in … Continua a leggere

Avvalimento: la specificità richiesta dall’art. 49 d.lgs. n. 163/2006 e dall’art. 88 d.P.R. n. 207/2010 deve essere apprezzata con riferimento al singolo requisito, oggetto di avvalimento, e non secondo un criterio astratto o uno schema-tipo, adeguato o inadeguato a secondo delle prospettive e delle prospettazioni più varie (nella fattispecie, il Consiglio di Stato ha ritenuto che i contratti di avvalimento esaminati non risultassero affatto generici e indeterminati, considerato anche che il requisito del fatturato ha un carattere globale e che, d’altro canto, erano ben indicati nei contratti sia il requisito del servizio analogo, con riferimento alle due pregresse esperienze nel settore dell’ausiliaria, sia il possesso della certificazione UNI EN ISO 9001).

(Consiglio di Stato, sez. III, 17 dicembre 2015, n. 5703) «Il contratto di avvalimento, come ha più volte chiarito la giurisprudenza di questo Consiglio, ha natura atipica. 11.1. Anche se esso non può essere ricondotto ad alcuna specifica tipologia, tanto che ne è stata più volte ribadita la sua atipicità, lasciata all’autonomia negoziale delle parti, … Continua a leggere

Adunanza Plenaria n. 9/2015: l’indicazione del nome del subappaltatore non è obbligatoria all’atto dell’offerta, neanche nei casi in cui, ai fini dell’esecuzione delle lavorazioni relative a categorie scorporabili a qualificazione necessaria, risulta indispensabile il loro subappalto a un’impresa provvista delle relative qualificazioni (cd. subappalto necessario).

(Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 2 novembre 2015, n. 9) «[L]a Quarta Sezione, registrando un contrasto giurisprudenziale sulla decisiva questione dell’obbligatorietà (o meno) dell’indicazione del subappaltatore già nella fase dell’offerta da parte dell’impresa concorrente sprovvista della qualificazione in una o più categorie scorporabili (e, quindi, a fronte di un c.d. subappalto necessario) e, quindi, sulla … Continua a leggere

Se la lex specialis richiede che il ribasso percentuale sia riferito all’elenco prezzi posto a base di gara “al netto del costo della manodopera”, l’offerta che sia priva di tale puntualizzazione rimane equivoca e non ben determinata, creando una obiettiva incertezza sul suo contenuto: non si può, infatti, dare per sottintesa una precisazione che la normativa di gara richiede di formulare espressamente, né interpretare come se fosse riferita alla “base di gara” un’offerta testualmente riferita, invece, “all’elenco prezzi posto a base di gara”.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 11 settembre 2015, n. 595) «Il bando di gara prevede all’art. 15 – Criterio di aggiudicazione – che “L’aggiudicazione sarà effettuata ai sensi dell’art. 82, comma 2 lett. a) del Decreto Leg/vo n° 163/2006 e dell’art. 118, comma 1, lett. a) del D.P.R. 2007/2010 mediante offerta formulata … Continua a leggere

Il requisito della regolarità contributiva è indispensabile, oltre che per la partecipazione alla gara, anche per la conclusione del contratto e deve permanere per tutta la durata della procedura di gara, senza alcuna soluzione di continuità.

(Consiglio di Stato, sez. V, 3 giugno 2015, n. 2716) «[L’]art. 38 d.lgs. n. 163/2006 non si riferisce solo alla fase della partecipazione alle procedure di affidamento. Esso infatti, nel suo comma 1, reca la chiara indicazione che le situazioni in esso elencate rilevano non solo come cause di esclusione dalla procedura, ma anche, al … Continua a leggere

Il Consiglio di Stato osserva che l’attestazione SOA non è cedibile e che – in caso di cessione di ramo d’azienda, ai sensi dell’art. 76, co. 11, d.P.R. n. 207/2010 – sia la cedente sia la cessionaria che intendano avvalersi dell’attestazione di qualificazione devono richiedere alla SOA una nuova attestazione, che avrà però efficacia solo dopo il suo rilascio (nella fattispecie, il Consiglio di Stato ha perciò respinto l’appello, confermando l’illegittimità dell’aggiudicazione, atteso che, a seguito della cessione del ramo d’azienda effettuata dalla società ausiliaria, la società aggiudicataria era risultata temporaneamente priva della prescritta qualificazione, requisito necessario per l’aggiudicazione).

(Consiglio di Stato, sez. V, 16 gennaio 2015, n. 70) «Ritiene la Sezione che l’appello sia infondato e vada respinto: va infatti condivisa la ragione posta a base della ordinanza resa dalla sezione nella fase cautelare ex art. 98 c.p.a., là dove, ai fini della reiezione dell’istanza di sospensiva ex art. 98 cit., è stato … Continua a leggere

Poiché le penali per gli appalti di servizi e forniture non trovano una disciplina compiuta nell’ordinamento dei contratti pubblici, esse restano disciplinate dai regolamenti e dai capitolati speciali in vigore per le singole amministrazioni e, in via residuale, dalla disciplina recata dal codice civile per la clausola penale (art. 1382 c.c.).

(Consiglio di Stato, sez. V, 11 dicembre 2014, n. 6094) «Con la sentenza n. 2482 del 13 dicembre 2013, il T.A.R. accoglieva il ricorso, ritenendo fondato il secondo motivo di ricorso incentrato sulla violazione del termine fissato nel capitolato speciale di appalto (trenta giorni dalla contestazione) per la irrogazione della sanzione pecuniaria. Affermava il TAR … Continua a leggere

Nelle ipotesi di subappalto cd. necessario, deve essere escluso il concorrente che non abbia allegato alla propria offerta la dichiarazione di subappalto, senza che, in relazione a tale omissione, la stazione appaltante possa esperire il soccorso istruttorio.

(Tar Basilicata, sez. I, 12 novembre 2014, n. 783) «Il primo motivo di impugnazione va accolto, attesocchè, ai sensi degli artt. 108 e 109 del DPR n. 207/2010, come integrato dall’art. 12, commi 2 e 3, D.L. n. 47/2014 conv. nella L. n. 80/2014 (cfr pure gli artt. 1 e 3, comma 1, D.M. 24.4.2014), … Continua a leggere

Sulla base dell’autorevole insegnamento dell’Adunanza Plenaria n. 16/2013, solo nel caso di procedimento di gara conclusosi prima dell’entrata in vigore dell’art. 12 d.l. n. 52/2012 (9 maggio 2012) è legittima l’apertura delle buste delle offerte tecniche in seduta non pubblica, effettuata in conformità con la previsione del disciplinare di gara.

(Tar Veneto, sez. I, 31 ottobre 2014, n. 1360) «Non è discusso tra le parti che le buste contenenti le offerte tecniche siano state aperte in seduta riservata (anche se non risulta ben chiaro in quale seduta e, quindi, in quale data) e non in seduta pubblica. Deve rilevarsi che l’art. 12 del D.L. 7 … Continua a leggere

Secondo il Tar Catania è possibile che l’avvalimento si sostanzi unicamente nella fornitura dell’attestazione SOA, senza che sia necessaria anche la messa a disposizione di elementi “materiali” a supporto, quali mezzi, strumenti, risorse umane, etc.

(Tar Sicilia, Catania, sez. IV, 25 settembre 2014, n. 2521) «La censura di violazione degli artt. 49 del Codice ed 88 del regolamento attuativo non risulta fondata. Va precisato in punto di fatto […] che l’impresa [Alfa] era priva soltanto della necessaria attestazione SOA richiesta ai fini della partecipazione alla gara, avendo – per il … Continua a leggere

Sul cd. taglio della ali nel caso di presentazione di due o più offerte aventi la medesima riduzione percentuale che si trovino nell’elenco delle imprese che si trovino nella fascia del 10%, ai sensi dell’art. 86 del Codice dei contratti pubblici e dell’art. 121 del suo regolamento di esecuzione.

(Consiglio di Stato, sez. V, 28 agosto 2014, n. 4429) «[I]n sede di applicazione dell’art. 86 del Codice dei contratti pubblici e dell’art. 121 del suo regolamento di esecuzione e al fine del computo del 10% delle ‘ali da tagliare’, nel caso di presentazione di due o più offerte aventi la medesima riduzione percentuale che … Continua a leggere

Nella prospettiva dell’art. 47 della direttiva 2004/18/CE, il subappalto può essere considerato come uno strumento negoziale che, pur differenziandosi dall’avvalimento sotto il profilo strutturale, ha tuttavia in comune con esso la funzione di allargare la possibilità di partecipazione alle gare da parte di soggetti sforniti dei requisiti di partecipazione.

(Tar Lazio, Roma, sez. I Bis, 13 gennaio 2014, n. 361) «Con il quinto motivo del ricorso principale l’ATI ricorrente lamenta la violazione dell’art. b.1 del bando, dell’art. 3.b del disciplinare, dell’art. 92 del DPR n. DPR 207/2010: illegittimamente l’Amministrazione non ha disposto l’esclusione della controinteressata […] che non era in possesso del requisito speciale … Continua a leggere

Sugli elementi essenziali del contratto di avvalimento e, in particolare, sull’obbligo di indicare nell’oggetto del contratto le risorse e i mezzi prestati, da elencare in modo analitico e specifico.

(Tar Campania, Salerno, sez. I, 10 gennaio 2014, n. 54) «Fondata è […] la terza ragione di doglianza, con la quale la ricorrente lamenta che la controinteressata aggiudicataria abbia esibito in sede di gara una “scrittura privata di awalimento”, del tutto inidonea, per forma e sostanza, a rappresentare il “contratto di avvalimento” prescritto dall’art. 49 … Continua a leggere

Con riferimento ai requisiti di ordine morale necessari per l’iscrizione negli elenchi degli operatori economici, la stazione appaltante è tenuta ad osservare la disciplina normativa del Codice dei Contratti (art. 38) e, dunque, non può scegliere i propri fornitori in base ad una valutazione discrezionale dei loro requisiti di affidabilità morale.

(Tar Emilia Romagna, Bologna, sez. II, 9 dicembre 2013, n. 800) «Nel merito il ricorso è fondato in relazione alla dedotta violazione dell’art. 125 del Cod Contr. e dell’art. 332 del Regolamento di esecuzione. La prima disposizione – art. 125/12°c- prevede che agli elenchi di operatori economici tenuti dalle stazioni appaltanti possono essere iscritti i … Continua a leggere

Per il Tar Sicilia, il criterio di tassatività di cui all’art. 46, comma 1-bis, del Codice dei contratti pubblici assume carattere recessivo nell’ipotesi in cui l’adempimento previsto a pena di esclusione trovi puntuale riscontro in una previsione del Codice o del Regolamento che abbia rilievo essenziale.

(Tar Sicilia, Catania, sez. I, 11 luglio 2013, n. 2052) «L’articolo 75 del Codice dei Contratti, disciplinante le “garanzie a corredo dell’offerta”, stabilisce che le imprese concorrenti hanno l’obbligo di corredare l’offerta di una garanzia pari al due per cento del prezzo base indicato nel bando o nell’invito, a garanzia della serietà dell’impegno di sottoscrivere … Continua a leggere

Per il Tar Lazio, alla commissione giudicatrice deve essere necessariamente demandata soltanto la valutazione delle offerte tecniche (mentre, nella propria autonomia organizzativa, la Stazione appaltante può rimettere ad altri organi la valutazione delle offerte economiche).

(Tar Lazio, Roma, sez. II Quater, 28 giugno 2013, n. 6459) «La questione di merito sarebbe […] se, nel caso di una aggiudicazione con il criterio dell’offerta più vantaggiosa, la commissione giudicatrice istituita ai sensi dell’art. 84 cod. contr. pubbl. debba, anche, necessariamente occuparsi della valutazione delle offerte economiche, ovvero se possa limitarsi alla valutazione … Continua a leggere

Per il Tar Puglia, l’art. 118, co. 2 d.lgs. n. 163/2006 non impone l’indicazione nominativa dei subappaltatori già in sede di presentazione delle offerte (senza alcuna differenza tra il subappalto c.d. “necessario” e quello c.d. “facoltativo”), ma soltanto l’obbligo di specificare le quote che il concorrente intende subappaltare.

(Tar Puglia, Bari, sez. II, 29 maggio 2013, n. 859) «La questione d’affrontare è […] se l’art. 118, comma secondo, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 imponga già in sede di presentazione delle offerte l’individuazione e l’indicazione nominativa dei subappaltatori, come una parte della giurisprudenza sostiene per il caso in cui la concorrente … Continua a leggere

Scaffale delle novità: Accursio Pippo Oliveri, “Guida rapida alla nuova disciplina dei lavori pubblici. L’applicazione del Codice dei contratti pubblici e del Regolamento di esecuzione” (con CD-Rom).

(Maggioli Editore – collana Appalti & Contratti, 2013; 416 p.; Cod. ISBN 7277-0; € 49) Orientarsi nel sistema legislativo vigente in materia di lavori pubblici è oggettivamente difficile per il continuo proliferare di disposizioni normative, modificative o integrative. Dalla programmazione alla progettazione, dall’affidamento alla stipula del contratto, dall’esecuzione al collaudo finale, passando attraverso la complessa … Continua a leggere

Il contratto di avvalimento recante dizioni generiche, che non lasciano evincere quali siano in concreto le risorse ed i mezzi prestati dall’impresa ausiliaria ai fini dell’esecuzione dell’appalto, è inidoneo a documentare gli elementi di qualificazione forniti.

(Tar Toscana, sez. I, 21 marzo 2013, n. 443) «[L’]esponente deduce che non è determinato né determinabile il contenuto della prestazione ausiliaria, e che quindi il contratto di avvalimento risulta privo di una puntuale indicazione delle risorse rese disponibili, rivelandosi inidoneo a documentare gli elementi di qualificazione forniti. La censura è fondata. Il contratto di … Continua a leggere

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