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Procedure per il superamento del precariato, ai sensi dell’art. 20, co. 1, del d.lgs. 25 maggio 2017, n. 75: sono ammessi alla partecipazione i lavoratori in servizio successivamente alla data del 28 agosto 2015; dovrà avere una priorità – ma non anche una esclusività – il personale in servizio alla data del 22 giugno 2017.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 9 giugno 2020, n. 3695) «Occorre […] prendere le mosse dalla norma di riferimento, dettata al fine del superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni (secondo la stessa rubrica normativa), a mente della quale:” 1. Le amministrazioni, al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e … Continua a leggere

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Indicazione degli oneri di sicurezza nelle gare aventi ad oggetto servizi esclusi dall’applicazione del Codice dei contratti pubblici: la mancanza nel bando di una previsione specifica non esenta i concorrenti dal dovere di indicare gli oneri della sicurezza aziendale e dall’osservare le norme in materia di sicurezza sul lavoro, ma comporta soltanto che – ove la stazione appaltante non si sia autovincolata ad osservare la disciplina di dettaglio dettata dagli artt. 86, commi 3-bis e 3-ter, e 87, comma 4, d.lgs. n. 163/2006 – il concorrente che non abbia indicato i suddetti oneri della sicurezza nella propria offerta deve essere chiamato a specificarli successivamente, nell’ambito della fase di verifica della congruità dell’offerta stessa.

(Consiglio di Stato, sez. III, 28 settembre 2015, n. 4537) «[N]elle gare aventi ad oggetto servizi esclusi dall’applicazione del Codice dei contratti pubblici (all. II B — servizi sanitari e sociali), la mancanza nel bando di una previsione specifica non esenta i concorrenti dal dovere di indicare gli oneri della sicurezza aziendale e dall’osservare le … Continua a leggere

In relazione ai soggetti diversi dal titolare e/o dal legale rappresentante dell’impresa, si può procedere all’esclusione della società dalla gara unicamente nel caso di riscontro dell’effettiva assenza del requisito di moralità richiesto, dovendo valere anche per i soci la regola stabilita dall’Adunanza Plenaria n. 16/2014 (secondo cui la dichiarazione sostituiva relativa all’insussistenza delle condizioni ostative previste dall’art. 38 d.lgs. n. 163 del 2006 non deve contenere la menzione nominativa di tutti i soggetti muniti di poteri rappresentativi dell’impresa, quando questi ultimi possano essere appunto agevolmente identificati mediante l’accesso a banche dati ufficiali o a registri pubblici).

(Consiglio di Stato, sez. V, 14 aprile 2015, n. 1861) «[S]ulla scia dell’impostazione “sostanzialistica” relativa ai requisiti di partecipazione alla gara, autorevolmente adottata dall’Adunanza Plenaria con la sentenza n. 16-2014, e in linea con la ratio di cui all’art. 39 del D.L. n. 90-2014 (benché tale disposizione non sia ratione temporis applicabile alle fattispecie antecedenti … Continua a leggere

Al fine della verifica dell’adeguatezza dell’indicazione, ex art. 37, co. 4, d.lgs. n. 163/2006, delle parti del servizio concretamente affidate a ciascun operatore, deve tenersi sempre presente la natura del servizio oggetto dell’affidamento: qualora esso si caratterizzi per la sostanziale unitarietà della prestazione, ne consegue che è superflua l’indicazione in termini descrittivi delle “parti” di servizio svolte dai singoli componenti il raggruppamento, essendo tutti singolarmente ed egualmente abilitati all’esecuzione dell’intera prestazione (nella fattispecie, il Tar ha quindi respinto il motivo di ricorso con il quale l’ATI ricorrente contestava l’illegittimità dell’intervenuta specificazione, in sede di offerta del RTP primo classificato, delle quote di riparto del servizio fra i suoi componenti unicamente in termini percentuali).

(Tar Puglia, Lecce, sez. III, 5 febbraio 2015, n. 481) «[I]nfondato in fatto e in diritto risulta […], a parere del Collegio, il secondo motivo di ricorso con il quale l’ATI ricorrente contesta l’ammissione alla gara e la definitiva aggiudicazione dell’appalto in favore del RTP primo classificato, a cagione dell’intervenuta specificazione in sede di offerta … Continua a leggere

Per il Tar Lombardia, gli studi legali possono partecipare – anche in forma di raggruppamento temporaneo – alle gare pubbliche per l’affidamento di servizi di assistenza legale di natura stragiudiziale (fermo restando che, nella fase esecutiva, dovrà comunque essere rispettato l’art. 4, co. 1, della nuova legge professionale n. 247/2012, nella parte in cui dispone che, in caso di associazioni tra professionisti, “l’incarico professionale è tuttavia sempre conferito all’avvocato in via personale”).

(Tar Lombardia, Milano, sez. IV, ord. 9 gennaio 2015, n. 17) Il Tar Lombardia ha sospeso, in via cautelare, il provvedimento di esclusione di un costituendo raggruppamento temporaneo, composto da associazioni di professionisti, dalla procedura di gara per l’affidamento dei servizi di assistenza legale di natura stragiudiziale relativi alle attività rientranti nell’oggetto societario della stazione … Continua a leggere

E’ vietata la partecipazione plurima della stessa impresa – nella duplice veste di mandataria dell’A.T.I. e di impresa indicata dal consorzio mandante quale materiale esecutrice dei lavori oggetto dell’affidamento – atteso che risulta così violata la previsione dell’art. 37, co. 7, d.lgs. n. 163/2006 (nella fattispecie, il Tar Toscana ha perciò respinto il ricorso avverso la revoca dell’aggiudicazione e l’esclusione dalla gara, essendo pacifico che né il consorzio, né la consorziata, disponevano in proprio dei requisiti di qualificazione occorrenti per partecipare alla gara).

(Tar Toscana, sez. I, 27 novembre 2014, n. 1963) «Considerato: […] – che […] la ricorrente ha partecipato alla gara per cui è causa in associazione temporanea con il Consorzio di cooperative [Alfa], rivestendo la duplice veste di mandataria dell’A.T.I. e di impresa indicata dal consorzio mandante quale materiale esecutrice dei lavori oggetto dell’affidamento. Ne … Continua a leggere

Con riferimento alla causa di esclusione prevista dall’art. 38, co. 1, lett. i), d.lgs. n. 163/2006, la Corte di giustizia ha stabilito che gli articoli 49 TFUE e 56 TFUE, nonché il principio di proporzionalità, non ostano a una normativa nazionale che – riguardo agli appalti pubblici di lavori il cui valore sia inferiore alla soglia definita all’articolo 7, lettera c), della direttiva 2004/18/CE – obblighi l’amministrazione aggiudicatrice a escludere dalla procedura di aggiudicazione un offerente responsabile di un’infrazione in materia di versamento di prestazioni previdenziali, se lo scostamento tra le somme dovute e quelle versate è di un importo superiore, al contempo, a EUR 100 e al 5% delle somme dovute.

(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. X, causa C-358/12, 10 luglio 2014, Consorzio Stabile Libor Lavori Pubblici contro Comune di Milano) «29 Per quanto riguarda gli appalti pubblici, è interesse dell’Unione in materia di libertà di stabilimento e di libera prestazione di servizi che l’apertura di un bando di gara alla concorrenza sia la più … Continua a leggere

L’Amministrazione può provvedere in autotutela – anche quando siano già state aperte le buste contenenti le offerte economiche – ad escludere le imprese già ammesse con riserva ad una gara che si svolge col criterio del maggior ribasso, non rilevando, in tal caso, il principio di segretezza.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 18 giugno 2014, n. 327) «Con il motivo che conviene esaminare in via prioritaria per esigenze logiche l’appellante torna a dedurre che l’Amministrazione non poteva provvedere in sede di autotutela ad escludere le imprese già ammesse con riserva, in quanto erano già state aperte le buste contenenti … Continua a leggere

La decadenza dalla graduatoria e la revoca dell’aggiudicazione per mancata presentazione, da parte della mera aggiudicataria provvisoria, di una polizza assicurativa attinente all’espletamento del servizio entro il termine perentorio indicato dalla stazione appaltante si pongono in contrasto sia con l’art. 46, co. 1-bis d. lgs. n. 163/2006, sia con lo stesso principio di proporzionalità delle sanzioni.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. I, 30 maggio 2014, n. 1435) «Il nodo interpretativo centrale attiene alla legittimità della richiesta [della stazione appaltante] rivolta alla ricorrente, mera aggiudicataria provvisoria, avente ad oggetto la produzione di una polizza assicurativa richiesta dal capitolato speciale d’oneri; e della conseguente decadenza dalla graduatoria e revoca dell’aggiudicazione stessa per mancata presentazione … Continua a leggere

L’AVCP, con un comunicato del suo Presidente, specifica che le indicazioni contenute nella determinazione n. 4/2012 devono essere intese nel senso che è sempre consentita la possibilità di costituire raggruppamenti temporanei, anche sovrabbondanti, e che l’eventuale esclusione può avvenire solo in alcuni casi particolari, cioè qualora ciò sia proporzionato e giustificato in relazione alla tipologia o alla dimensione del mercato di riferimento.

(Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, comunicato del Presidente del 12 maggio 2014, avente ad oggetto «Indicazioni alle stazioni appaltanti in materia di esclusione dei raggruppamenti temporanei di imprese “sovrabbondanti”») «Al fine di fornire chiarimenti circa la problematica in oggetto, si osserva quanto segue. Nella determinazione del 10 ottobre … Continua a leggere

Qualora venga esteso all’offerta economica, l’obbligo di allegazione del documento di identità si traduce in una formalità eccessiva e superflua, sia perché l’offerta in questione non possiede valore giuridico di “autocertificazione”, sia perché l’allegazione di copia del documento di identità è ordinariamente già prescritta all’interno delle altre buste, sigillate e controfirmate sui lembi di chiusura, così come il plico generale che le contiene.

(Consiglio di Stato, sez. V, 20 dicembre 2013, n. 6125) «[O]sserva il Collegio come l’obbligo di allegazione del documento di identità stabilito dall’art. 38 comma 3 del D.P.R. n. 445/2000 si riferisca alle istanze e dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà da produrre alla Pubblica Amministrazione e come, pertanto, un tale obbligo non possa in … Continua a leggere

Il Tar Lazio, sulla scia di quanto sancito dall’Adunanza Plenaria con sentenza n. 23/2013, afferma che – nel caso in cui la stazione appaltante intenda porre l’obbligo dichiarativo di cui all’art. 38 d.lgs. n. 163/2006 a carico anche dei procuratori speciali, a pena di esclusione dalla gara – ciò deve essere espressamente indicato nella lex specialis e, in assenza di una specifica comminatoria di esclusione, quest’ultima potrà essere disposta non già per la mera omessa dichiarazione ex art. 38 cit., ma soltanto là dove sia effettivamente riscontrabile l’assenza del requisito in questione (con conseguente illegittimità, nella fattispecie, dell’immediata esclusione dalla gara comminata dalla stazione appaltante).

(Tar Lazio, Roma, sez. III, 27 novembre 2013, n. 10149) «La questione posta all’attenzione del Collegio verte sulla verifica della sussistenza dell’obbligo di rendere la dichiarazione circa l’insussistenza delle cause impeditive di cui all’art. 38, comma 1, lett. b) e c), del D.lgs n. 163 del 2006 a carico del procuratore speciale dell’impresa consorziata […]. … Continua a leggere

Sulla preclusione al risarcimento del danno che può derivare – ai sensi degli artt. 1227, co. 2, cod. civ. e 30, co. 3, c.p.a. – dall’omessa utile coltivazione degli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento.

(Tar Puglia, Bari, sez. I, 3 ottobre 2013, n. 1353) «Invero, premesso che risultano integrati in astratto gli estremi del fatto illecito di cui all’art. 2043 cod. civ. posto in essere dalla Amministrazione comunale ai danni della [società ricorrente] (in particolare: attività amministrativa illegittima accertata da due sentenze di questo T.A.R. n. 1331/2005 e n. … Continua a leggere

Ai fini di una valida partecipazione alla gara, è sufficiente (ma necessario) che il consorzio stabile abbia presentato l’istanza di aggiornamento dell’attestazione SOA entro il termine per la presentazione delle offerte, non applicandosi in via analogica la disciplina legislativamente prevista per la verifica triennale richiesta alle singole imprese.

(Tar Valle d’Aosta, 18 settembre 2013, n. 58) «L’esclusione del consorzio ricorrente poggerebbe sull’errato presupposto della intervenuta scadenza della attestazione SOA, determinata dalla mancata richiesta alla SOA dell’emissione dell’attestazione con l’indicazione di una nuova scadenza intermedia, adempimento meramente burocratico che non inciderebbe sulla sostanziale validità dell’attestazione, e che sarebbe stato comunque effettuato il 28 gennaio … Continua a leggere

Per il Consiglio di Stato, il costante principio giurisprudenziale secondo cui il potere di soccorso istruttorio non può ledere la par condicio non può essere inteso nel senso che sia inibito alla stazione appaltante richiedere o alla concorrente provare, anche con integrazioni documentali, che la propria offerta fosse, sin dal principio e nella realtà effettuale, conforme a quanto richiesto dalla lex specialis e che tale non apparisse per la presenza di un mero vizio formale o di un errore materiale.

(Consiglio di Stato, sez. III, 2 settembre 2013, n. 4370) «L’impugnata sentenza ha respinto il ricorso di prime cure, con il quale [l’odierna appellante] lamentava la propria illegittima esclusione anche dalla selezione per il lotto n. 1, in quanto ha ritenuto che non vi fossero “spiragli” per l’applicazione della disciplina del cosiddetto soccorso istruttorio al … Continua a leggere

Sui limitati casi in cui può trovare concreta applicazione l’art. 13, comma 5, lett. a), d.lgs. n. 163/2006, quale ipotesi di speciale deroga rispetto alla disciplina di cui alla l. n. 241/1990, nonché sulla possibilità – nella fattispecie di cui al successivo comma 6 – di apporre degli omissis per le sole parti effettivamente da “secretare”.

(Tar Molise, sez. I, 16 luglio 2013, n. 494) «Considerato che con l’ultimo motivo aggiunto è stato impugnato il diniego di accesso all’offerta tecnica presentata dal concorrente controinteressato; ritenuto che l’accesso alla documentazione amministrativa e tecnica allegata alle offerte delle aggiudicatarie possa essere negato solo se congruamente motivato, con riferimento a informazioni riservate di natura … Continua a leggere

L’omessa indicazione, nell’offerta, delle parti delle prestazioni che saranno eseguite dalle singole imprese partecipanti all’ATI non può che determinare l’esclusione di quest’ultima dalla gara.

(Tar Lazio, Roma, sez. III Quater, 15 dicembre 2012, n. 10525) «[L’]art. 37 del DLgs n. 163/06 – che impone alle imprese riunite di considerare vincolanti gli obblighi di specificazione delle parti delle prestazioni che saranno eseguite da ciascuna di esse e delle quote di partecipazione – è espressione di un principio generale che non … Continua a leggere

Rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario le controversie sorte in occasione di procedure di selezione del personale poste in essere da società a partecipazione pubblica che non gestiscono servizi pubblici locali, né esercitano poteri autoritativi pubblicistici.

(Consiglio di Stato, sez. V, 4 dicembre 2012, n. 6178) «[L’]art. 18 del D.L. 25 giugno 2008 n. 112 convertito con legge 6 agosto 2008 n. 133 dispone: – al comma 1 che: “A decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, le società che … Continua a leggere

Il Tar Sicilia specifica che, per l’adozione di informative antimafia negative, non è necessario individuare un elemento di colpevolezza nei riguardi dei soggetti a cui sono rivolte.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. I, 7 dicembre 2012, n. 2571) «[L]e informative antimafia negative non sono provvedimenti di carattere punitivo, per l’adozione dei quali è necessario individuare un elemento di colpevolezza nei riguardi dei soggetti a cui sono rivolte; attengono piuttosto alla natura dei provvedimenti di carattere preventivo – tutela avanzata – posti a presidio … Continua a leggere

Sul cd. dovere di soccorso istruttorio di cui all’art. 6, lett. b) l. n. 241/1990.

(Consiglio di Stato, sez. V, 5 dicembre 2012, n. 6248) «[A]i sensi dell’art. 6 della L. n. 241 del 1990 è prevista la generale possibilità di chiedere la regolarizzazione delle dichiarazioni lacunose e della documentazione incompleta (c.d. soccorso istruttorio). Anche se non è previsto un obbligo assoluto e incondizionato in tal senso, dovendo comunque essere … Continua a leggere

Anche in materia di procedure istruttorie di competenza dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il c.d. principio di “parità delle armi” – in ogni caso – implica che sia consentito alle imprese di accedere al contenuto dell’intero fascicolo in possesso dell’Amministrazione, anche con l’indicazione degli atti eventualmente secretati e del relativo contenuto, e che, qualora siano individuati documenti costituenti elementi di prova a carico o comunque richiesti dalle imprese per l’utilizzo difensivo a discarico, la secretazione sia strettamente limitata alle c.d. parti sensibili del documento.

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 12 novembre 2012, n. 9275) «[Q]uesta Sezione ha di recente precisato (TAR Lazio, Sez. I, 10.2.12, n. 1344) che ai sensi degli artt. 22 e segg. L. 7 agosto 1990 n. 241 – nei quali è inquadrabile la presente fattispecie – il c.d. principio di “parità delle armi” non comporta … Continua a leggere

E’ legittima l’esclusione dalla gara della concorrente che – diversamente da quanto prescritto a pena di esclusione dalla lex specialis – abbia inserito la busta B (offerta economica), sigillata e controfirmata sui lembi di chiusura, all’interno della busta A (documentazione amministrativa).

(Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, parere di precontenzioso n. 121 del 19 luglio 2012 – rif. PREC 90/2012/LV) «Preliminarmente, deve rilevarsi che il caso in esame può essere esaminato alla luce di numerosi precedenti giurisprudenziali dai quali emerge un principio cardine di legittimità delle clausole del bando che … Continua a leggere

La volontà di accedere all’avvalimento, con indicazione dell’impresa ausiliaria, deve essere manifestata al momento di presentazione della domanda di partecipazione alla gara.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 16 febbraio 2012, n. 810) «L’art. 49 del Codice dei contratti prevede, per quel che interessa nella presente sede: “1. Il concorrente, singolo o consorziato o raggruppato ai sensi dell’articolo 34, in relazione ad una specifica gara di lavori, servizi, forniture può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti … Continua a leggere

I principi enucleati dall’Adunanza Plenaria n. 4/2011 sulla legittimazione al ricorso in materia di contratti pubblici al confronto con i principi e le norme dell’ordinamento comunitario.

(Consiglio di Stato, sez. III, 19 luglio 2011, n. 4361) Un’azienda sanitaria della Sardegna bandiva una gara per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare, per la durata di un triennio, con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La gara veniva aggiudicata all’odierna appellante, ma la seconda classificata impugnava l’aggiudicazione dinanzi al Tar Sardegna deducendo un … Continua a leggere

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