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esclusione dalla gara

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L’abnorme dilatazione applicativa di un contratto collettivo concepito e siglato per un dato ambito settoriale può trasmodare in causa di esclusione per contrasto con l’art. 30, comma 4, d.lgs. n. 50/2016, concretandosi in forma di concorrenza sleale non rispettosa dei principi di libera concorrenza, non discriminazione e proporzionalità di cui al comma 1 del medesimo art. 30.

(Tar Piemonte, sez. I, 25 maggio 2020, n. 316) «Con un primo motivo di ricorso la [ricorrente] si duole della mancata esclusione della seconda graduata per aver dichiarato di applicare un C.C.N.L. asseritamente non attinente al servizio oggetto della procedura di gara in violazione dell’art. 30, comma 4 d.lgs. 50/2016. 1.1. Preme a tal riguardo … Continua a leggere

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Non possono essere esclusi dalla gara gli offerenti che hanno stipulato la cauzione provvisoria dopo la presentazione dell’offerta e/o dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte, quando l’efficacia della cauzione retroagisce dalla data di presentazione dell’offerta.

(Tar Basilicata, sez. I, 27 luglio 2017, n. 531) «Al riguardo va rilevato che il suindicato punto 2 della Determinazione dell’ANAC n. 1 dell’8.1.2015, richiamato dal provvedimento di esclusione impugnato, subordina il soccorso istruttorio “con riferimento ad ogni ipotesi di mancanza, incompletezza o irregolarità della cauzione provvisoria, a condizione che sia stata già costituita alla … Continua a leggere

Contributo ANAC: soltanto il mancato pagamento – e non anche il pagamento con modalità diverse da quelle impartite dalla stessa Autorità – giustifica l’esclusione dalla gara (nella fattispecie, la ricorrente aveva indicato nella ricevuta prodotta un codice CIG errato, in quanto corrispondente ad un lotto di gara diverso).

(Tar Toscana, sez. III, 26 ottobre 2016, n. 1545) «Il Collegio concorda con i pareri più volte espressi dalla Autorità Anticorruzione in base ai quali ancorché il mancato pagamento del contributo previsto dall’art. 1 commi 65 e 67, della l. 23 dicembre 2005, n. 266, costituisca causa di esclusione, l’estromissione dalla gara si giustifica solamente … Continua a leggere

DURC negativo: è illegittima l’esclusione se, alla data di presentazione dell’offerta, i versamenti contributivi erano stati regolarmente effettuati e l’irregolarità del DURC è stata causata soltanto dalla non corrispondenza fra i contributi versati e le comunicazioni che l’intermediario era riuscito a caricare a sistema.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. III, 7 ottobre 2016, n. 2307) «Come acclarato in giudizio, mediante la produzione documentale della parte ricorrente, alla data di presentazione dell’offerta i versamenti contributivi oggetto del DURC negativo erano stati regolarmente effettuati: l’irregolarità del DURC è stata dunque causata dalla non corrispondenza fra i contributi versati e le comunicazioni che … Continua a leggere

Si esplica soltanto nell’ambito delle singole procedure di gara il potere della stazione appaltante di escludere gli operatori economici che hanno commesso grave negligenza o malafede nell’esecuzione delle prestazioni affidate o che hanno commesso un errore grave nell’esercizio della loro attività professionale; tale potere, perciò, non può essere esercitato – in via preventiva – precludendo la partecipazione a gare che non siano state indette.

(Tar Puglia, Lecce, sez. II, 15 settembre 2016, n. 1439) «Premesso che: – la società ricorrente impugna la nota [della stazione appaltante] del 7 marzo 2016, prot. n. 4253/P, avente a oggetto: “Bus n. 616, n. 548 e n. 545 – Contestazione irregolarità nella fatturazione e nelle procedure adottate nell’effettuazione di forniture di beni ed … Continua a leggere

Il fatturato dichiarato in sede di gara deve corrispondere a quello risultante dai bilanci depositati presso la Camera di commercio per il periodo preso in considerazione dalla lex specialis.

(Consiglio di Stato, sez. V, 21 aprile 2016, n. 1582) «Col primo motivo d’appello, l’appellante deduce la violazione e la falsa applicazione dell’art. 38 d.lgs. n. 163 del 2006, illogicità e perplessità della motivazione della sentenza. Lamenta che la comprovata non veridicità dell’autodichiarazione, sottoscritta in conformità alle disposizioni del d.P.R. n. 445 del 2000 dall’aggiudicataria, … Continua a leggere

Per il Tar Emilia Romagna – Parma (così come già affermato dal Tar Abruzzo), è errata l’interpretazione dell’ANAC secondo cui la sanzione pecuniaria prevista dagli artt. 38, comma 2-bis, e 46, comma 1-ter, d.lgs. n. 163/ 2006 può essere applicata soltanto quando il concorrente che sia incorso in un’irregolarità essenziale decida di avvalersi del soccorso istruttorio, integrando o regolarizzando la dichiarazione resa, dovendo invece applicarsi anche nell’ipotesi in cui questi, non avvalendosi del soccorso istruttorio, venga escluso dalla procedura di gara.

(Tar Emilia Romagna, Parma, sez. I, 29 febbraio 2016, n. 66) «La ricorrente, esclusa dalla procedura di gara oggetto del presente giudizio causa l’incompletezza della documentazione prodotta e successiva mancata adesione al c.d. “soccorso istruttorio” attivato dalla Stazione appaltante, contesta l’applicazione a proprio carico della sanzione pecuniaria prevista dall’art. 38, comma 2 bis, del D. … Continua a leggere

E’ legittima l’esclusione per mancata indicazione dell’oggetto della gara sul plico esterno dell’offerta, anche se causata da terzi (nella fattispecie, dal corriere, che aveva avvolto il plico in un involucro di plastica privo di riferimenti all’oggetto), poiché le conseguenze di tale negligenza non possono che ricadere sull’impresa concorrente che ha affidato la consegna dell’offerta ad un terzo, assumendone il rischio.

(Tar Piemonte, sez. II, 29 gennaio 2016, n. 155) «Il primo motivo di ricorso ha carattere assorbente ed è fondato. L’aggiudicataria […] non poteva essere ammessa alla procedura. Il ritardo nella corretta protocollazione dell’offerta è imputabile alla omessa indicazione, da parte della stessa ditta, dell’oggetto della gara sulla busta esterna. Tale adempimento era prescritto a … Continua a leggere

E’ illegittima l’esclusione dalla gara disposta per la mancata indicazione, nella parte esterna del plico, dell’oggetto della gara e dei lotti ai quali si intende partecipare, poiché dette carenze non possono concretizzare alcuna delle ipotesi tassative di esclusione delineate nell’art. 46, comma 1-bis, d.lgs. n. 163/2006 (nella fattispecie, sul presupposto che detti elementi non erano richiesti a pena di esclusione dalla lex specialis, il Tar ha accolto il ricorso avverso l’esclusione, rilevando altresì che, nel caso di specie, non veniva in rilievo un profilo afferente l’incertezza in merito alla provenienza dell’offerta da parte della ricorrente, considerato che l’Amministrazione aveva registrato senza riserve il ricevimento dell’offerta e che sul nastro adesivo del plico vi era anche il timbro della ricorrente, con tutti gli elementi identificativi dell’azienda mittente).

(Tar Lazio, Roma, sez. III Quater, 21 ottobre 2015, n. 12060) «Con il ricorso in epigrafe la odierna ricorrente impugna la comunicazione prot. N. 483766 dell’11 settembre 2015, con la quale la Regione Lazio ha comunicato l’esclusione della ricorrente dalla procedura […]. In particolare, con la suindicata nota, la Direzione regionale centrale acquisti ha rilevato, … Continua a leggere

E’ illegittima l’esclusione dalla gara fatta discendere dalla mera presentazione di un’istanza di fallimento da parte di un’impresa creditrice della concorrente esclusa: infatti, l’art. 38 d.lgs. n. 163/2006 – nella parte in cui commina l’esclusione dalle gare pubbliche non soltanto a coloro “che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo” (salvo quello c.d. “con continuità aziendale”, ex art. 186-bis l. fall.), ma anche a coloro “nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni” – non si può interpretare nel senso di attribuire rilievo, a tali fini, alla mera presentazione di un’istanza di fallimento di un privato che assuma di essere creditore dell’impresa asseritamente insolvente, prima che tale istanza abbia avuto alcun vaglio da parte dell’Organo pubblico giurisdizionale.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 23 aprile 2015, n. 363) «Il primo motivo di appello deduce “violazione falsa applicazione dell’art. 38, comma 1, lettera a), del D.Lgs. n. 163/2006 e degli artt. 7 e 15 R.D. n. 267/1942”; in subordine, “questione di legittimità costituzionale per contrasto con gli artt. 3, 4 24, … Continua a leggere

Con le norme del d.l. n. 90/2014, il legislatore ha relegato l’esclusione dalla gara come conseguenza dell’omessa produzione, integrazione o regolarizzazione delle dichiarazioni carenti entro il termine assegnato dalla stazione appaltante, e non più quale effetto di carenze originarie.

(Tar Toscana, sez. I, 22 aprile 2015, n. 642) «La gara in questione, indetta dopo l’entrata in vigore del d.l. n. 90/2014 (convertito nella legge n. 114/2014), ricade nell’ambito di applicazione dell’art. 39 del d.l. medesimo, il quale ha introdotto il comma 2 bis dell’art. 38 e il comma 1 ter dell’art. 46 del d.lgs. … Continua a leggere

L’eventuale formulazione di un’offerta “in perdita” non costituisce, di per sé, motivo di esclusione dalla gara (nella fattispecie, il Tar Lazio ha perciò respinto le censure con cui la ricorrente contestava la mancata esclusione della controinteressata dalla gara per aver formulato un’offerta in perdita, in ragione del preteso divieto di “offerte negative” asseritamente desumibile dalla legge – art. 97 Cost., artt. 2, 27 e 86 del d.lgs. n. 163/2006 – e anche dai principi generali).

(Tar Lazio, Roma, sez. II Bis, 15 aprile 2015, n. 5619) «[L’]eventuale formulazione da parte di concorrenti di un’offerta c.d. “in perdita” – anche ove effettivamente riscontrabile e, dunque, sussistente – non costituisce – di per sé – motivo di esclusione dalla gara. E’, infatti, noto che le cause di esclusione dalla gara – di … Continua a leggere

Dimostrazione del possesso dei requisiti di capacità tecnica negli appalti di servizi e forniture: mentre nella fase di presentazione delle domande di partecipazione e delle offerte è consentito, per ragioni di speditezza del procedimento, il ricorso alle autocertificazioni (giusta l’art. 42, co. 4, del Codice dei contratti pubblici), nella fase di verifica del possesso dei requisiti è invece necessario che i concorrenti forniscano la documentazione probatoria vera e propria, proveniente da enti pubblici e privati, non essendo più sufficiente la semplice autocertificazione.

(Tar Lazio, Roma, sez. III Ter, 21 gennaio 2015, n. 993) «Il bando di gara richiede, tra i requisiti di ordine tecnico, l’esperienza nello sviluppo e manutenzione, dopo il 2006, di sistemi informatici complessi che abbiano previsto lo scambio di flussi informativi e la gestione di utenti autenticati appartenenti ad oltre 200 soggetti diversi, ovvero … Continua a leggere

Per la Corte di Giustizia, il diritto comunitario non osta all’esclusione di un operatore economico da una procedura di aggiudicazione, in base alla motivazione che tale operatore non ha rispettato l’obbligo, previsto dai documenti dell’appalto, di allegare alla propria offerta, sotto pena di esclusione, una dichiarazione ai sensi della quale la persona indicata in tale offerta come suo direttore tecnico non è oggetto di procedimenti o di condanne penali, anche qualora, a una data successiva alla scadenza del termine stabilito per il deposito delle offerte, una siffatta dichiarazione sia stata comunicata all’amministrazione aggiudicatrice o sia dimostrato che la qualità di direttore tecnico è stata erroneamente attribuita a tale persona.

(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. X, causa C-42/13, 6 novembre 2014, Cartiera dell’Adda SpA contro CEM Ambiente SpA) «34 In via preliminare, si deve rilevare che, da un lato, sebbene il giudice del rinvio non menzioni l’articolo 45 della direttiva 2004/18 nel testo delle sue questioni, dalla decisione di rinvio stessa e, in particolare, … Continua a leggere

Atteso che l’art. 38, co. 1, lett. c), d.lgs. n. 163/2006 rende evidente l’intento del legislatore di estendere alla materia dei requisiti generali per la partecipazione alle gare d’appalto anche gli effetti – di estinzione delle pene accessorie e di ogni altro effetto penale della condanna – conseguenti al sopravvenire di una pronuncia di riabilitazione ai sensi dell’art. 178 c.p. o di estinzione del reato ex art. 445, co. 2, c.p.p., deve coerentemente concludersi per l’inesistenza di un obbligo di dichiarare la stessa condanna, in quanto da tale dichiarazione non potrebbe comunque sortire alcuna conseguenza sul piano procedimentale.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 17 febbraio 2014, n. 736) «Certamente se, in linea generale, le false dichiarazioni sul possesso dei requisiti necessari per la partecipazione a gare pubbliche, relativamente all’assenza di sentenze penali di condanna, si configurano come causa autonoma di esclusione dalla procedura comparativa, nondimeno deve concordarsi con il primo giudice che l’art. … Continua a leggere

L’omissione di una dichiarazione – se pure prevista come causa di esclusione dalla legge di gara – non può portare all’esclusione del concorrente incorso nell’omissione, ove quest’ultimo abbia reso una dichiarazione del tutto conforme a quella risultante dal modulo predisposto dall’Amministrazione (che faceva supporre la sua piena completezza rispetto alle dichiarazioni da rendersi ai sensi della legge di gara).

(Tar Sicilia, Catania, sez. IV, 6 dicembre 2013, n. 2929) «Con il primo motivo di ricorso parte ricorrente sostiene l’illegittimità dell’ammissione alla gara della aggiudicataria controinteressata, nonostante la stessa non abbia reso la prescritta dichiarazione di cui all’art. 1 del Codice Antimafia e Anticorruzione della Pubblica Amministrazione, vigente nella Regione Sicilia. Il Collegio concorda con … Continua a leggere

Il Consiglio di Stato conferma che – in caso di contraddittorietà tra atti del procedimento di gara – si deve, in via generale, dare preminenza alle esigenze di massima partecipazione, valorizzando la buona fede e l’affidamento delle imprese nel rispetto delle prescrizioni imposte dalla legge di gara, al fine di negare che ciò possa risolversi in un danno per le stesse, attraverso la loro espulsione dalla procedura.

(Consiglio di Stato, sez. V, 24 ottobre 2013, n. 5155) «Come correttamente osserva [l’appellante], il punto n. 4 del disciplinare di gara (“termine e modalità di presentazione dell’offerta”), prevede, al punto C, concernente l’offerta economica, che questa “dovrà essere redatta secondo lo schema di offerta da Allegato B), con l’indicazione del canone annuo offerto e … Continua a leggere

E’ illegittima l’esclusione della concorrente la cui offerta sia sottoscritta in calce al documento e non anche in ogni singola pagina di cui si compone il documento stesso.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 18 settembre 2013, n. 4663) «L’art. 1.4. del disciplinare di gara prevede che l’offerta tecnica deve «essere sottoscritta in ogni pagina ed in calce, a pena di esclusione dal titolare, dal legale rappresentante o dal soggetto munito di procura speciale, di cui si allega copia». Tale previsione deve, alla luce … Continua a leggere

E’ illegittima la previsione dell’escussione della cauzione provvisoria estesa a tutti i casi di esclusione dalla gara dei concorrenti per i quali non risulti confermato il possesso dei requisiti generali (e, quindi, non limitata all’ipotesi di mancanza dei requisiti generali di partecipazione alla gara in capo al concorrente affidatario del contratto).

(Tar Sicilia, Palermo, sez. III, 31 gennaio 2013, n. 271) «Per quanto attiene all’escussione della cauzione provvisoria, si rileva che la ricorrente ha impugnato la previsione contenuta del disciplinare di gara nella parte in cui nelle “Avvertenze”, “Procedura di aggiudicazione”, lett. c), prevede che all’amministrazione appaltante spetta provvedere all’escussione della cauzione provvisoria in ipotesi di … Continua a leggere

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