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par condicio

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Le domande poste ai candidati (nella specie i quesiti somministrati nella prova preselettiva) devono essere attinenti alle materie previste dal bando di concorso; diversamente opinando, non si rispetterebbe il principio di “stretta interpretazione” e si trascenderebbero i limiti posti dai principi di immodificabilità del bando di concorso (cosiddetto autovincolo), di par condicio dei partecipanti e di tutela dell’affidamento.

(Tar Lazio, Roma, sez. I Quater, 25 settembre 2023, n. 14154) «Nel merito, va richiamato il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui “Il bando, costituendo la lex specialis del concorso indetto per l’accesso al pubblico impiego, deve essere interpretato in termini strettamente letterali, con la conseguenza che le regole in esso contenute vincolano rigidamente l’operato dell’amministrazione … Continua a leggere

Ad ogni affidamento segue un diverso contratto tra le parti, che può aver punti di continuità o di cesura rispetto al precedente affidamento, a seconda delle esigenze dell’amministrazione che indice la gara ad evidenza pubblica.

(Tar Puglia, Bari, sez. II, 10 marzo 2022, n. 366) «Va inoltre premessa una considerazione di base che è a fondamento della stessa logica aziendale di organizzazione del lavoro, che vede determinati servizi, anziché “internalizzati” e gestiti con propri dipendenti (c.d. insourcing), “esternalizzati” a soggetti gestori terzi (c.d. outsourcing) e che è relativa all’esigenza dell’amministrazione, … Continua a leggere

Contributo ANAC: soltanto il mancato pagamento – e non anche il pagamento con modalità diverse da quelle impartite dalla stessa Autorità – giustifica l’esclusione dalla gara (nella fattispecie, la ricorrente aveva indicato nella ricevuta prodotta un codice CIG errato, in quanto corrispondente ad un lotto di gara diverso).

(Tar Toscana, sez. III, 26 ottobre 2016, n. 1545) «Il Collegio concorda con i pareri più volte espressi dalla Autorità Anticorruzione in base ai quali ancorché il mancato pagamento del contributo previsto dall’art. 1 commi 65 e 67, della l. 23 dicembre 2005, n. 266, costituisca causa di esclusione, l’estromissione dalla gara si giustifica solamente … Continua a leggere

L’incompletezza della domanda per la concessione di aiuti finanziari può costituire il presupposto per l’esercizio del dovere di soccorso istruttorio ai sensi della norma generale di cui all’art. 6, co. 1, lett. b), della legge n. 241 del 1990, che impone all’Amministrazione di richiedere all’interessato non solo «la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete», ma eventualmente anche di «ordinare esibizioni documentali» (nella fattispecie, osserva il Tar, l’attività istruttoria integrativa si sarebbe dovuta limitare alla specificazione di alcuni degli elementi presenti, in nuce, nella proposta presentata, e, quindi, non si sarebbe posta in contrasto con il principio della par condicio).

(Tar Sardegna, sez. I, 24 settembre 2015, n. 1045) «La [società ricorrente] contesta le motivazioni sopra riassunte deducendo, con il primo motivo, la violazione del punto 14 del bando relativo alla misura, ed eccesso di potere sotto diversi profili, perché il Comitato di valutazione avrebbe preteso un livello di dettaglio del programma delle attività improprio … Continua a leggere

Il cd. soccorso istruttorio di cui all’art. 46, co. 1, d.lgs. n. 163/2006 – che si riferisce al completamento e al chiarimento del contenuto di certificati, documenti e dichiarazioni, prodotti dalle imprese concorrenti, al fine di dimostrare il possesso dei requisiti di ammissione – non è estensibile ad altri atti richiesti per la partecipazione alla gara, comportanti un impegno negoziale, come (nella specie) l’offerta tecnica o quella economica, poiché, in tal caso, si porrebbe in violazione del principio della par condicio dei concorrenti mediante l’integrazione o la modificazione postuma dell’offerta, incidente sulla sostanza e non solo sulla forma.

(Tar Calabria, Catanzaro, sez. II, 22 settembre 2015, n. 1485) «Com’è noto, per l’interpretazione del bando di gara, occorre fare riferimento alle regole per l’interpretazione dei contratti, previste dagli artt. 1362 e ss. c.c., tra le quali assume carattere preminente quella collegata all’interpretazione letterale, in quanto compatibile con il provvedimento amministrativo in ragione del principio … Continua a leggere

Presupposto per l’applicazione del soccorso istruttorio in caso di omessa sottoscrizione dell’offerta, è – come indicato nella delibera dell’ANAC n. 1 dell’8 gennaio 2015 – la riconducibilità della stessa offerta al concorrente (nel caso di specie, dubbia); a ciò si aggiunga un altro argomento di carattere più generale, rappresentato dalla elusione della natura decadenziale dei termini cui è soggetta la procedura (elusione che rappresenta un limite al soccorso istruttorio, ad avviso dell’Adunanza Plenaria n. 9/2014), atteso che consentire la sottoscrizione dell’offerta economica mediante soccorso istruttorio equivale a superare il termine ultimo di presentazione delle offerte, con compromissione del canone di par condicio e buon andamento, nonché violazione del principio di segretezza dell’offerta.

(Tar Lazio, Roma, sez. III Ter, 30 giugno 2015, n. 8743) «Oggetto della controversia è l’esclusione delle ricorrenti dalla procedura di gara per l’affidamento del servizio di controllo di sicurezza presso i varchi staff doganali degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, per mancata sottoscrizione dell’offerta da parte della mandante del la costituenda ATI ricorrente. Con … Continua a leggere

Convenzioni Consip: tutti gli affidamenti di servizi ulteriori, non contemplati dalla convenzione, così come tutte le estensioni dell’oggetto e della durata delle forniture acquisite mediante il ricorso al sistema centralizzato, sono illegittimi perché comportano la violazione delle direttive comunitarie e delle norme nazionali che dispongono l’obbligo della gara pubblica a garanzia della concorrenza, della par condicio tra i partecipanti, della correttezza e della trasparenza della condotta della stazione appaltante.

(Consiglio di Stato, sez. III, 14 aprile 2015, n. 1908) «Entrando nel merito degli appelli deve sottolinearsi che la convenzione Consip alla quale aderiva la Azienda Ospedaliera San Carlo ed avente ad oggetto l’affidamento di un “Multiservizio Tecnologico Integrato con fornitura di energia per gli immobili ad uso sanitario in uso, a qualsiasi titolo alle … Continua a leggere

Anche con specifico riferimento alle caratteristiche tecniche dell’offerta, l’Amministrazione è tenuta al rispetto della normativa alla quale si è autovincolata e che essa stessa ha emanato, cosicché né alla commissione di gara, né alla stazione appaltante, né al giudice amministrativo è consentito sovrapporre valutazioni sull’adeguatezza tecnica dell’offerta a quelle già effettate in sede di formulazione degli atti di gara; allorquando, poi, l’Amministrazione rilevi che talune prescrizioni tecniche risultino erronee, insufficienti, incomplete o anche solo inopportune, non può discostarsi da esse in sede procedimentale o in via interpretativa, dovendo piuttosto disporre l’integrale rinnovazione della procedura.

(Consiglio di Stato, sez. III, 22 dicembre 2014, n. 6304) «In estrema sintesi ( v. art. 120, comma 10, c.p.a. ), la tesi della società appellante è che la legge di gara, nel definire le specifiche dei prodotti oggetto dei lotti in questione ( “lente intraoculare … in materiale acrilico idrofilo, monopezzo, monomateriale” ) non … Continua a leggere

Non ogni elemento che non sia ascrivibile alla diretta responsabilità della ditta partecipante alla gara è idoneo a giustificare la mancata presentazione dell’offerta entro i termini stabiliti dal bando di gara e, quindi, a fondare una richiesta di riapertura dei termini di gara, occorrendo a tale riguardo che il fatto impeditivo incolpevole assuma una valenza oggettiva e generalizzata (nella fattispecie, il Tar ha perciò ritenuto legittimo il diniego opposto dalla stazione appaltante alla richiesta della ricorrente di posticipare il termine di presentazione delle offerte, fondata sul furto del plico contenente l’offerta ad opera di ignoti).

(Tar Campania, Napoli, sez. V, 2 dicembre 2014, n. 6296) «Con il primo articolato motivo di impugnativa, la società ricorrente contesta la legittimità del diniego opposto dalla stazione appaltante alla richiesta di posticipare il termine di presentazione delle offerte, per violazione dell’art. 97 della Costituzione e per eccesso di potere sotto diversi profili (carenza e/o … Continua a leggere

E’ onere di ogni partecipante quello di verificare l’esattezza e la completezza dell’offerta, che non può essere completata e/o integrata nei suoi aspetti essenziali, pena la violazione della par condicio tra i concorrenti: a fronte della presentazione di un’offerta incompleta e diversa da quella richiesta dal bando, la stazione appaltante non ha perciò alcun dovere di soccorso, in quanto si tratterebbe di una vera e propria attività integrativa ed additiva di una domanda incompleta (invece di essere volta soltanto a chiarire e precisare i contenuti dell’offerta), che pregiudicherebbe la situazione giuridica degli altri candidati favorendo illegittimamente il concorrente che l’ha presentata.

(Tar Veneto, sez. I, 17 ottobre 2014, n. 1315) «La ricorrente ha censurato la sua esclusione dalla gara […]. La legge di gara, così come predisposta dalla stazione appaltante, prevedeva che i documenti dell’offerta tecnica fossero contenuti, lotto per lotto, in un supporto a lettura ottica da allegare all’istanza. La ricorrente ha prodotto i richiesti … Continua a leggere

Il momento della valutazione comparativa delle varie domande di concessione demaniale marittima è imprescindibile e si pone quale requisito di legittimità della scelta finale tra i candidati.

(Tar Calabria, Reggio Calabria, 24 settembre 2014, n. 505) «Nel merito, il ricorso è fondato e merita di essere accolto nei termini che appresso si specificano. Il Collegio reputa decisive le seguenti circostanze, come emergenti dall’istruttoria e dagli atti di causa: L’autorità procedente non ha svolto la valutazione comparativa tra le varie istanze presentate dagli … Continua a leggere

Anche in presenza di offerte economiche già conosciute è possibile rinnovare il solo segmento procedimentale relativo alla valutazione delle offerte tecniche, atteso che le offerte, pur non potendo mutare, possono però essere apprezzate nuovamente, senza violare la par condicio che è il valore protetto della segretezza delle offerte medesime, mentre il rischio di condizionamenti del giudizio della Commissione è evitabile mediante l’analiticità della motivazione e la compiutezza della verbalizzazione, alle quali la Commissione è chiamata nel rinnovare il giudizio.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 4 settembre 2014, n. 4514) «[I]l Collegio non condivide la decisione cui perviene il giudice di primo grado, laddove annulla gli atti impugnati ai fini della ripetizione della gara. Al riscontro dell’illegittimità della valutazione delle offerte tecniche non necessariamente deve, infatti, conseguire l’annullamento dell’intera gara (Cons. Stato, VI, 8 marzo … Continua a leggere

Per il Consiglio di Stato, il costante principio giurisprudenziale secondo cui il potere di soccorso istruttorio non può ledere la par condicio non può essere inteso nel senso che sia inibito alla stazione appaltante richiedere o alla concorrente provare, anche con integrazioni documentali, che la propria offerta fosse, sin dal principio e nella realtà effettuale, conforme a quanto richiesto dalla lex specialis e che tale non apparisse per la presenza di un mero vizio formale o di un errore materiale.

(Consiglio di Stato, sez. III, 2 settembre 2013, n. 4370) «L’impugnata sentenza ha respinto il ricorso di prime cure, con il quale [l’odierna appellante] lamentava la propria illegittima esclusione anche dalla selezione per il lotto n. 1, in quanto ha ritenuto che non vi fossero “spiragli” per l’applicazione della disciplina del cosiddetto soccorso istruttorio al … Continua a leggere

Sul cd. dovere di soccorso istruttorio di cui all’art. 6, lett. b) l. n. 241/1990.

(Consiglio di Stato, sez. V, 5 dicembre 2012, n. 6248) «[A]i sensi dell’art. 6 della L. n. 241 del 1990 è prevista la generale possibilità di chiedere la regolarizzazione delle dichiarazioni lacunose e della documentazione incompleta (c.d. soccorso istruttorio). Anche se non è previsto un obbligo assoluto e incondizionato in tal senso, dovendo comunque essere … Continua a leggere

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