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discrezionalità

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Sui limiti quantitativi al subappalto nell’ordinamento eurounitario, nel previgente e nel nuovo Codice dei contratti pubblici.

(Tar Friuli Venezia Giulia, sez. I, 27 maggio 2023, n. 187) «La ricorrente lamenta la mancata applicazione, nella fase esecutiva del rapporto contrattuale, della pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (sez. V, 26.09.2019, C-63/18, Vitali s.p.a.), che ha dichiarato incompatibile con la direttiva 2014/24/UE la disposizione nazionale – art. 105, comma 2, codice dei … Continua a leggere

Canoni demaniali marittimi: sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo sul contenzioso concernente i provvedimenti di rideterminazione del canone demaniale sulle concessioni marittime, in applicazione dell’art. 1, co. 251, della legge 27 dicembre, 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), qualora non si tratti di mera quantificazione del canone ma di integrale revisione previa ricognizione tecnico-discrezionale del carattere di pertinenze demaniali marittime delle opere realizzate in precedenza dal concessionario, nonché in considerazione dell’inamovibilità o meno delle stesse.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 26 gennaio 2015, n. 336) «Nella sentenza di primo grado si richiama anzitutto l’art. 133, comma 1, lett. b), cod. proc. amm., per il quale “Sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo:…. b) le controversie aventi ad oggetto atti e provvedimenti relativi a rapporti di concessione di beni pubblici, … Continua a leggere

In tema di sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità esercitabile dalla stazione appaltante nell’individuare i criteri ed i sub criteri (con i relativi punteggi) per la selezione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

(Consiglio di Stato, sez. V, 12 giugno 2013, n. 3239) «Preso atto che: a) l’oggetto del presente giudizio è costituito dagli atti della gara indetta dal comune […] per la gestione del servizio complesso di progettazione, implementazione, realizzazione e fornitura del sistema di urbanistica digitale […]; b) l’impugnata sentenza ha accolto l’unico motivo articolato dalla … Continua a leggere

In tema di garanzie procedimentali in caso di (asserita) revoca dell’affidamento del servizio di gestione del porto.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 18 dicembre 2012, n. 6488) «Il provvedimento di revoca risulta adottato d’ufficio dal consiglio comunale, su proposta del Sindaco, e l’unico atto istruttorio è una consulenza di un commercialista privato, mentre difetta qualsivoglia avviso di avvio del procedimento e conseguentemente qualsivoglia partecipazione della società interessata, nonché qualsivoglia ulteriore attività istruttoria … Continua a leggere

Il Tar Sicilia specifica che, per l’adozione di informative antimafia negative, non è necessario individuare un elemento di colpevolezza nei riguardi dei soggetti a cui sono rivolte.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. I, 7 dicembre 2012, n. 2571) «[L]e informative antimafia negative non sono provvedimenti di carattere punitivo, per l’adozione dei quali è necessario individuare un elemento di colpevolezza nei riguardi dei soggetti a cui sono rivolte; attengono piuttosto alla natura dei provvedimenti di carattere preventivo – tutela avanzata – posti a presidio … Continua a leggere

Nei casi in cui la commissione di gara (senza esservi tenuta, e senza che il bando lo richieda) procede ad esternare i propri criteri (o subcriteri) di giudizio, sarà possibile censurarli e, soprattutto, essi risulteranno viziati (e vizianti) qualora producano – in concreto – l’effetto di alterare e squilibrare l’impianto dei criteri dettati dal bando.

(Consiglio di Stato, sez. III, 27 settembre 2012, n. 5111) «Com’è noto, il testo originario dell’art. 83, comma 4, del codice degli appalti prescriveva che la commissione formulasse i propri criteri motivazionali prima dell’apertura delle buste contenenti l’offerta; e si discuteva se si trattasse di un adempimento dovuto in ogni caso. Successivamente, questa disposizione è … Continua a leggere

E’ legittima l’esclusione dalla gara della concorrente che – diversamente da quanto prescritto a pena di esclusione dalla lex specialis – abbia inserito la busta B (offerta economica), sigillata e controfirmata sui lembi di chiusura, all’interno della busta A (documentazione amministrativa).

(Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, parere di precontenzioso n. 121 del 19 luglio 2012 – rif. PREC 90/2012/LV) «Preliminarmente, deve rilevarsi che il caso in esame può essere esaminato alla luce di numerosi precedenti giurisprudenziali dai quali emerge un principio cardine di legittimità delle clausole del bando che … Continua a leggere

Quanto al riparto di giurisdizione in materia di sanzioni amministrative, è necessario – tra l’altro – distinguere tra sanzioni punitive e misure ripristinatorie, riconoscendo solo nel secondo caso la giurisdizione del giudice amministrativo.

(Consiglio di Stato, sez. V, 27 giugno 2012, n. 3786) «E’ pacifico il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in ordine all’impugnativa del procedimento sanzionatorio disciplinato dalla l. n. 689 del 1981. Il collegio osserva sul punto (conformemente alla consolidata giurisprudenza della Corte di cassazione e di questo Consiglio, cfr., ex plurimis, Cass. civ., sez. … Continua a leggere

La lex specialis di gara deve indicare in modo preciso e dettagliato l’oggetto della gara ed i puntuali criteri obiettivi e certi per individuare, attraverso una successiva opera di oggettiva ponderazione tra le offerte, quella più conveniente ed adeguata per la p.a.

(Tar Veneto, sez. I, 6 giugno 2012, n. 781) «Le censure avanzate dalla parte ricorrente circa, sia la illogicità dei criteri di scelta dell’aggiudicatario, che la genericità e mutabilità dell’oggetto del bando di gara sono condivisibili, proprio perché l’indeterminatezza e la imprecisione dei riferiti criteri non consentono di configurare adeguato ed appropriato l’intero impianto concorsuale … Continua a leggere

A motivare la risoluzione del contratto disposta dalla stazione appaltante è sufficiente l’individuazione della presupposta informativa antimafia, anche se supplementare (o atipica).

(Tar Campania, Napoli, sez. I, 28 marzo 2012, n. 1508) «Quanto al provvedimento di risoluzione del contratto, pacificamente attratto alla giurisdizione del Giudice amministrativo (vedi, per tutte, Cass. SS.UU. 29 agosto 2008 n. 21928), a motivare lo stesso è sufficiente l’individuazione della presupposta informativa antimafia e del conseguente vincolo che, dal suo effetto interdittivo, discende … Continua a leggere

Sull’obbligo dell’Amministrazione di dar conto dell’interesse pubblico all’annullamento in autotutela di un provvedimento amministrativo.

(Tar Lazio, Roma, sez. I Ter, 20 marzo 2012, n. 2683) «[L]’annullamento in autotutela di un provvedimento amministrativo impone la precisa individuazione delle ragioni di pubblico interesse che giustificano l’adozione del provvedimento di secondo grado. Per quanto attiene precipuamente alle gare pubbliche, la potestà di annullamento in autotutela degli atti è espressamente ricondotta al principio … Continua a leggere

Resta confermato che il potere della commissione giudicatrice di suddividere i criteri in dettagliati sottopunteggi è precluso dalle disposizioni innovative dell’art. 83 del Codice dei contratti, il quale prevede che sia il bando a individuare i sub-criteri, i sub-pesi ed i sub-punteggi, eliminando in proposito ogni margine di discrezionalità in capo alla commissione giudicatrice.

(Tar Lazio, Roma, sez. II Quater, 7 marzo 2012, n. 2302) «Secondo la giurisprudenza, specialmente quella formatasi dopo la modifica del comma 4 dell’art. 83 del D.Lgs. 163/06 (introdotta del D. Lgs. n. 152 del 2008), la Commissione di Gara non può integrare il sistema di valutazione delle offerte, poiché non è consentito introdurre ulteriori … Continua a leggere

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