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PRG

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Se il PRG consente, in una determinata zona, nuove edificazioni (nei lotti liberi) senza alcuna limitazione circa le destinazioni d’uso, deve ritenersi ammesso, nella stessa zona, anche il mutamento d’uso volto ad utilizzare un bene preesistente per una delle attività espressamente consentite dalle stesse NTA.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. II, 18 dicembre 2020, n. 2920) «Punto focale della controversia è la corretta interpretazione delle disposizioni dettata dalle NTA del p.r.g. del Comune […] che regolano gli interventi edilizi e le attività che possono essere realizzate nella zona territoriale in cui ricade l’immobile per cui è causa, e segnatamente degli artt. … Continua a leggere

Decadenza di vincoli preordinati all’esproprio: l’obbligo gravante sul Comune, di attribuzione di una nuova destinazione urbanistica, va assolto mediante l’adozione di una variante specifica o di variante generale, ossia attraverso gli unici strumenti che consentono all’Amministrazione di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale rispetto ai principi informatori della vigente disciplina di piano regolatore e alle nuove esigenze di pubblico interesse (nella fattispecie, pertanto, il Tar ha dichiarato l’illegittimità del silenzio serbato dal Comune sull’istanza della ricorrente, osservando che il semplice avvio del procedimento di revisione del piano regolatore generale non costituisce adempimento del suddetto obbligo, essendo necessaria l’adozione di un provvedimento espresso da parte del competente organo consiliare).

(Tar Sicilia, Palermo, sez. II, 5 ottobre 2015, n. 2436) «[S]econdo l’orientamento consolidato della giurisprudenza, se un terreno è rimasto privo di regolamentazione a causa della decadenza dei vincoli di natura espropriativa, non vi è dubbio che il proprietario possa presentare un’istanza volta a ottenere l’attribuzione di una nuova destinazione urbanistica – così come è … Continua a leggere

In relazione gli atti di normazione secondaria non soggetti a pubblicazione in Gazzetta Ufficiale o in altre analoghe fonti pubbliche (come le norme tecniche di attuazione di cui si tratta nella fattispecie) non opera la regola “iura novit curia”, con la conseguenza che spetta alla parte che li invoca l’onere di produrli in giudizio, in base al generale principio sull’onere probatorio espresso dall’art. 2697 c.c.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 4 marzo 2014, n. 1018) «L’appellante si spinge a sostenere l’applicabilità del principio iura novit curia alle disposizioni delle Nta (riferendo ciò sia alla delibazione giudiziale che all’originario istante “operatore professionale del settore”). […] Quanto alla posizione dell’ organo giudicante l’affermazione del comune è sinanco temeraria: trattavasi di atti amministrativi … Continua a leggere

Il Tar Trento, valorizzando il diritto di partecipazione espressamente codificato nella legge provinciale, ritiene che – quando l’Amministrazione provvede a modificare il piano adottato, accogliendo emendamenti od osservazioni che incidono sulla proprietà di terzi – è tenuta a fornire idonea comunicazione ai soggetti proprietari dell’area incisa in maniera diretta dalla modificazione, mediante ripubblicazione del PRG nella parte risultata modificata o a darne quanto meno comunicazione agli interessati, per consentire loro di presentare memorie e osservazioni di merito.

(Tar Trentino Alto Adige, Trento, 25 ottobre 2013, n. 351) «[La società ricorrente] ha impugnato il provvedimento con il quale il Consiglio comunale […] ha approvato in terza adozione la variante al piano regolatore comunale […], contestando principalmente la mancata ripubblicazione della variante a seguito dell’accoglimento da parte del Consiglio comunale di emendamenti presentati in … Continua a leggere

In tema di motivazione degli atti di reiterazione di vincoli preordinati all’esproprio.

(Consiglio di Stato, sez. I, parere 30 aprile 2013, n. 2052) «Per ciò che attiene alla motivazione dell’atto impugnato [variante al PRG] ed all’eccesso di potere – vizi che possono essere trattati congiuntamente per la loro stretta connessione logica – il Collegio rileva quanto segue: 1) Secondo l’insegnamento della giurisprudenza del Consiglio di Stato ( … Continua a leggere

Con riferimento al Piano Regolatore Generale comunale e alle varianti generali dello stesso, i margini per adottare misure di autotutela da parte del Comune sono individuabili solo in relazione alla fase dell’avvenuta adozione dei propri precedenti atti, e non anche in relazione a determinazioni già approvate dalla Regione e perciò stesso non più nella disponibilità del solo Ente locale.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 28 febbraio 2012, n. 1128) «Il Piano Regolatore Generale comunale e, al pari di esso, una variante generale del medesimo (come nel caso di specie ) costituisce, com’è noto, un atto a contenuto normativo recante previsioni e prescrizioni che disciplinano l’assetto urbanistico del territorio. Relativamente al procedimento deputato a dare … Continua a leggere

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