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art. 97 Cost.

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Il mancato coinvolgimento di un soggetto privato nel procedimento per il rilascio del permesso di costruire in sanatoria può comportare l’illegittimità del provvedimento conclusivo (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto che il coinvolgimento della ricorrente – che aveva presentato una domanda di sanatoria edilizia diversa e distinta da quella presentata dal coniuge, ciononostante unico destinatario dell’atto finale gravato – fosse particolarmente importante e, quindi, necessitato e che il difetto di partecipazione non fosse sanabile mediante il ricorso all’art. 21-octies l. n. 241/1990, anche in considerazione delle ragioni del diniego).

(Tar Toscana, sez. III, 8 giugno 2016, n. 950) «Con il primo mezzo parte ricorrente censura il provvedimento gravato evidenziando la violazione degli artt. 7 e 10 bis della legge n. 241 del 1990 e dell’art. 97 Cost. per essere stata totalmente pretermessa dallo svolgimento del procedimento di sanatoria, con l’effetto di non aver potuto … Continua a leggere

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L’Amministrazione ha l’obbligo di rispettare il principio del concorso pubblico, quale mezzo ordinario di accesso al pubblico impiego, anche per quanto attiene i passaggi a qualifiche funzionali superiori.

(Consiglio di Stato, sez. V, 7 settembre 2015, n. 4139) «La giurisprudenza della Corte Costituzionale (sentenze n. 227 del 2013, n. 90 e n. 62 del 2012, n. 310 e n. 299 del 2011) ha più volte ribadito che il concorso pubblico costituisce la modalità ordinaria di accesso nei ruoli delle pubbliche amministrazioni, in coerenza … Continua a leggere

L’eventuale formulazione di un’offerta “in perdita” non costituisce, di per sé, motivo di esclusione dalla gara (nella fattispecie, il Tar Lazio ha perciò respinto le censure con cui la ricorrente contestava la mancata esclusione della controinteressata dalla gara per aver formulato un’offerta in perdita, in ragione del preteso divieto di “offerte negative” asseritamente desumibile dalla legge – art. 97 Cost., artt. 2, 27 e 86 del d.lgs. n. 163/2006 – e anche dai principi generali).

(Tar Lazio, Roma, sez. II Bis, 15 aprile 2015, n. 5619) «[L’]eventuale formulazione da parte di concorrenti di un’offerta c.d. “in perdita” – anche ove effettivamente riscontrabile e, dunque, sussistente – non costituisce – di per sé – motivo di esclusione dalla gara. E’, infatti, noto che le cause di esclusione dalla gara – di … Continua a leggere

Non ogni elemento che non sia ascrivibile alla diretta responsabilità della ditta partecipante alla gara è idoneo a giustificare la mancata presentazione dell’offerta entro i termini stabiliti dal bando di gara e, quindi, a fondare una richiesta di riapertura dei termini di gara, occorrendo a tale riguardo che il fatto impeditivo incolpevole assuma una valenza oggettiva e generalizzata (nella fattispecie, il Tar ha perciò ritenuto legittimo il diniego opposto dalla stazione appaltante alla richiesta della ricorrente di posticipare il termine di presentazione delle offerte, fondata sul furto del plico contenente l’offerta ad opera di ignoti).

(Tar Campania, Napoli, sez. V, 2 dicembre 2014, n. 6296) «Con il primo articolato motivo di impugnativa, la società ricorrente contesta la legittimità del diniego opposto dalla stazione appaltante alla richiesta di posticipare il termine di presentazione delle offerte, per violazione dell’art. 97 della Costituzione e per eccesso di potere sotto diversi profili (carenza e/o … Continua a leggere

Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo ed altresì la teorica accessibilità di documenti che, pur relativi alla fase esecutiva di un rapporto contrattuale, pertengono comunque all’attività di un soggetto di diritto privato (l’ANAS) espletata per il perseguimento di interessi pubblici (la realizzazione di un’opera pubblica), attività ovviamente disciplinata dal diritto nazionale e comunitario.

(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 29 gennaio 2014, n. 210) «Viene preliminarmente eccepito il difetto di giurisdizione dell’adito giudice amministrativo, atteso che gli atti oggetto della domanda di accesso sono atti contrattuali relativi alla fase di esecuzione dell’appalto aggiudicato dall’ANAS. L’eccezione non è fondata. Osserva il Collegio che la normativa sull’accesso ai documenti amministrativi ha … Continua a leggere

Il Tar Trento, valorizzando il diritto di partecipazione espressamente codificato nella legge provinciale, ritiene che – quando l’Amministrazione provvede a modificare il piano adottato, accogliendo emendamenti od osservazioni che incidono sulla proprietà di terzi – è tenuta a fornire idonea comunicazione ai soggetti proprietari dell’area incisa in maniera diretta dalla modificazione, mediante ripubblicazione del PRG nella parte risultata modificata o a darne quanto meno comunicazione agli interessati, per consentire loro di presentare memorie e osservazioni di merito.

(Tar Trentino Alto Adige, Trento, 25 ottobre 2013, n. 351) «[La società ricorrente] ha impugnato il provvedimento con il quale il Consiglio comunale […] ha approvato in terza adozione la variante al piano regolatore comunale […], contestando principalmente la mancata ripubblicazione della variante a seguito dell’accoglimento da parte del Consiglio comunale di emendamenti presentati in … Continua a leggere

La Corte costituzionale ribadisce che il fenomeno della riviviscenza di norme abrogate, quand’anche si manifesti nell’ambito delle «ipotesi tipiche e molto limitate» (che l’ordinamento costituzionale tollera), può generare «conseguenze imprevedibili», valutabili anche con riguardo all’obbligo del legislatore di assicurare il buon andamento della pubblica amministrazione.

(Corte costituzionale, 16 aprile 2013, n. 70) «La questione di legittimità costituzionale della norma impugnata [articolo 5, comma 2, della legge della Regione Campania 21 maggio 2012, n. 13, recante «Interventi per il sostegno e la promozione della castanicoltura e modifiche alla legge regionale 27 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni per la formazione del bilancio … Continua a leggere

In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione da provvedimento illegittimo, l’elemento soggettivo – riferito alla Pubblica Amministrazione intesa come apparato – si configura nel caso in cui vi sia stata inosservanza di un canone di condotta agevolmente percepibile nella sua portata vincolante: cioè, in definitiva, quando la violazione risulti grave e commessa in un contesto di circostanze di fatto ed in un quadro di riferimenti normativi e giuridici tali da palesare la negligenza della P.A. nell’assunzione del provvedimento viziato.

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 27 settembre 2012, n. 8171) «In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione da provvedimento illegittimo, l’elemento soggettivo del dolo o della colpa della stessa Amministrazione rappresenta difatti elemento imprescindibile, ai sensi dell’art. 2043 c.c., perché si formi una fattispecie che possa dare luogo al danno ingiusto. Viceversa, la mancanza dell’elemento … Continua a leggere

La tutela del legittimo affidamento del privato deve essere contenuta entro precisi limiti delineati dall’esistenza di elementi positivi idonei ad ingenerare, ragionevolmente, il convincimento circa un determinato assetto degli interessi.

(Tar Lazio, Roma, sez. I, 16 maggio 2012, n. 4455) «[R]isolvendosi la tutela del legittimo affidamento del destinatario dei provvedimenti amministrativi in un limite all’azione della Pubblica Amministrazione, la quale, nel rispetto dei principi fondamentali fissati dall’art. 97 della Costituzione, è tenuta ad improntare la sua azione non solo agli specifici principi di legalità, imparzialità … Continua a leggere

L’inapplicabilità alla materia edilizia delle disposizioni che obbligano l’Amministrazione a comunicare agli interessati l’avvio del procedimento, non esclude la necessità del contraddittorio.

(Tar Lazio, Roma, sez. II Bis, 20 marzo 2012, n. 2679) «[O]ramai è consolidato l’indirizzo giurisprudenziale che esclude per le pratiche edilizie l’applicabilità della normativa generale sul procedimento amministrativo dettata dalla legge n. 241/1990, in virtù delle discipline speciali vigenti nel settore e del principio di non necessità della comunicazione di avvio dei procedimenti aperti … Continua a leggere

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