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art. 120 c.p.a.

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Accelerazione dei giudizi amministrativi che riguardano interventi finanziati in tutto o in parte con le risorse previste dal PNRR: l’art. 3 del decreto legge n. 85/2022 si applica anche alle fasi non concluse dei procedimenti in corso.

(Tar Lazio, Roma, sez. III Bis, 18 luglio 2022, n. 10163) «Preliminarmente, occorre dare atto della applicabilità alla presente controversia del decreto legge n. 85/2022 (pubblicato in Guri n. 157 del 7.7.2022). La procedura oggetto di ricorso rientra infatti nella materia di cui all’art.3, comma 1, del d.l. in parola, trattandosi di “interventi finanziati in … Continua a leggere

Dimensioni del ricorso e degli altri atti difensivi nel rito appalti: il decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 40/2015.

Con il decreto n. 40 del 25 maggio 2015 (in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), il Presidente del Consiglio di Stato ha dato attuazione all’art. 120 del Codice del Processo Amministrativo, come modificato dall’art. 40 del d.l. 24 giugno 2014, n. 90, convertito nella l. 11 agosto 2014, n. 114, dettando specifici limiti dimensionali … Continua a leggere

Lunghezza massima (e altre specifiche) dei ricorsi e degli altri atti difensivi nei giudizi di cui all’art. 120 del Codice del processo amministrativo: lo schema di decreto del Presidente del Consiglio di Stato.

In allegato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio di Stato in tema di dimensioni dei ricorsi e degli altri atti difensivi nei giudizi di cui all’art. 120 dell’allegato I al d.lgs. n. 104/2010 e s.m.i. (ossia in materia di appalti pubblici). Bozza decreto Presidente Consiglio di Stato sinteticità atti

Il Tar Sicilia osserva che solo nella misura in cui le parti offrano al giudice atti defensionali chiari e sintetici è possibile che il giudice renda un celere servizio di giustizia, con la tempestiva pubblicazione del dispositivo e il deposito di una sentenza chiara e sintetica (e possibilmente anche semplificata).

(Tar Sicilia, Palermo, sez. I, 8 luglio 2014, n. 1787) «[R]ileva pregiudizialmente il Collegio che la complessità dei ricorsi anche con riferimento al numero dei motivi e al peculiare intreccio delle posizioni processuali, ha evidentemente impedito la celere definizione della controversia, il che di regola dovrebbe peraltro avvenire con la pubblicazione del dispositivo e la … Continua a leggere

In tema di decorrenza del termine di impugnazione dell’aggiudicazione di un appalto, la Corte di Giustizia dichiara (con specifico riferimento ai settori dell’acqua, energia, trasporti e telecomunicazioni di cui alla direttiva 92/13/CEE) che – qualora sia intervenuta una nuova decisione dell’amministrazione aggiudicatrice, adottata dopo la decisione di aggiudicazione di un appalto ma prima della firma del contratto e che possa incidere sulla legittimità di detta decisione di attribuzione – il termine per la proposizione di un ricorso di annullamento deve iniziare nuovamente a decorrere dalla comunicazione agli offerenti della decisione successiva o, in assenza di detta comunicazione, dal momento in cui questi ultimi ne hanno avuto conoscenza; invece – nel caso in cui un offerente abbia conoscenza, dopo la scadenza del termine di ricorso previsto dalla normativa nazionale, di un’irregolarità asseritamente commessa prima della decisione di aggiudicazione di un appalto – il diritto di ricorso contro tale decisione gli è garantito soltanto entro tale termine, salvo espressa disposizione del diritto nazionale a garanzia di tale diritto, conformemente al diritto dell’Unione.

(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. V, causa C-161/13, 8 maggio 2014, Idrodinamica Spurgo Velox srl ed altri contro Acquedotto Pugliese SpA) «33 Con tali questioni, che occorre esaminare congiuntamente, il giudice del rinvio chiede in sostanza se il termine per la proposizione di un ricorso di annullamento contro la decisione di aggiudicazione di un … Continua a leggere

In attesa che la Corte di Giustizia stabilisca se, nelle procedure di affidamento, il termine per l’impugnazione decorra sempre e comunque dalla comunicazione di mancata aggiudicazione (ovvero, nel caso di vizi non immediatamente percepibili, dal momento in cui l’interessato abbia acquisito effettiva conoscenza di tali vizi attraverso l’accesso documentale), il Tar Liguria sostiene l’ammissibilità della prospettazione di censure “al buio”, purché – a seguito della conoscenza della documentazione – il ricorrente abbia provveduto a dare concretezza, con lo strumento dei motivi aggiunti, alle questioni prospettate in via ipotetica con l’atto introduttivo del giudizio.

(Tar Liguria, sez. II, 6 febbraio 2014, n. 220) «[O]ccorre stabilire se, nelle procedure di affidamento, il termine per l’impugnazione decorra sempre e comunque dalla comunicazione di mancata aggiudicazione ovvero, nel caso di vizi non immediatamente percepibili, dal momento in cui l’interessato abbia acquisito effettiva conoscenza di tali vizi attraverso l’accesso documentale. La questione è … Continua a leggere

Sull’art. 120, comma 7 c.p.a.: conseguenze della violazione di tale disposizione ed influenza della stessa previsione normativa anche in materia di decorrenza dei termini per l’impugnazione del provvedimento depositato in giudizio.

(Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 14 novembre 2012, n. 479) «L’articolo 120 comma 7 del d.lgs. n.104 del 2012 (c.p.a.) testualmente dispone che “I nuovi atti attinenti la medesima procedura di gara devono essere impugnati con ricorso per motivi aggiunti”. Come noto, tale disposizione risponde ad una precisa esigenza di concentrazione, celerità ed economia processuale, … Continua a leggere

Il termine di impugnazione di trenta giorni ex art. 120 c.p.a. non si applica al giudizio avverso il provvedimento di annullamento in autotutela che assuma la veste di contrarius actus in termini esclusivamente “formali” ma non “sostanziali”, attesa l’impossibilità dello stesso provvedimento di incidere fattivamente e concretamente sulle modificazioni della situazione reale già intervenute, rimuovendole.

(Tar Lazio, Roma, sez. I Ter, 20 marzo 2012, n. 2683) «[L]a prescrizione dell’art. 120 in argomento trova la propria ragion d’essere nell’esigenza di garantire celerità in relazione alla definizione di procedure caratterizzate da un particolare interesse pubblico, ossia di procedure che – presupponendo la necessità di sopperire a precise e determinate carenze di beni … Continua a leggere

E’ tempestiva l’impugnazione dell’aggiudicazione effettuata nel termine di decadenza decorrente dalla data in cui il ricorrente è posto nelle condizioni di sindacare con completezza le scelte dell’Amministrazione.

(Consiglio di Stato, sez. V, 14 dicembre 2011, n. 6543) «1 Il ricorso di prime cure ha investito un’aggiudicazione della quale l’originaria ricorrente era stata notiziata con comunicazione ricevuta in data 24 maggio 2010, laddove la sua successiva impugnazione è stata affidata alla notificazione soltanto il seguente 23 settembre. L’attuale appellata fa però notare, in … Continua a leggere

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