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aggiudicazione provvisoria

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L’aggiudicataria del servizio sostitutivo di mensa è tenuta a fornire la dimostrazione del possesso della rete dichiarata in sede di gara prima della sottoscrizione del contratto: l’aggiudicazione definitiva e la stipula del contratto, di conseguenza, devono essere subordinati all’esito positivo delle verifiche a seguito dell’aggiudicazione provvisoria (nella fattispecie, il Consiglio di Stato ha sottolineato che l’esito negativo dei controlli e, quindi, la mancata attivazione della rete richiesta – costituendo causa di decadenza dell’aggiudicazione per inammissibilità dell’offerta, da ritenersi non affidabile – comporta altresì l’escussione della cauzione provvisoria).

(Consiglio di Stato, sez. V, 12 maggio 2016, n. 1912) «[A]i sensi dell’art. 285, comma 8, d.P.R. n. 207 del 2010 l’aggiudicataria del servizio sostitutivo di mensa è tenuta a fornire la “dimostrazione del possesso della rete dichiarata in sede di gara”, “in un momento antecedente alla sottoscrizione del contratto”. L’aggiudicazione definitiva e la stipula … Continua a leggere

Già dopo l’aggiudicazione provvisoria, non sussiste alcun divieto legale di divulgare i dati concernenti le “offerte” (cioè: documentazione amministrativa, tecnica, offerta economica e tecnica) presentate dai concorrenti, mentre è previsto il differimento, fino all’aggiudicazione definitiva, esclusivamente dell’accesso agli atti del procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta.

(Consiglio di Stato, sez. V, 27 ottobre 2014, n. 5280) «L’art. 13 del d. lgs. n. 163 del 2006 stabilisce che “1. Salvo quanto espressamente previsto nel presente codice, il diritto di accesso agli atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici, ivi comprese le candidature e le offerte, è disciplinato dalla … Continua a leggere

E’ illegittimo l’affidamento dei lavori alla mandataria nel caso in cui un componente del costituendo RTI verticale – nel caso specifico la mandante – dopo l’aggiudicazione provvisoria, abbia ritenuto di non costituire più tale RTI, salvo che sia provato, dalla componente o dai componenti rimasti, che detto rifiuto di perfezionare la costituzione del raggruppamento temporaneo non è stato dettato da sopraggiunte inidoneità soggettive od oggettive a contrattare (ossia per eludere una eventuale e successiva esclusione dalla gara), ma che, invece, tale evenienza è stata frutto di una mera scelta organizzativa della mandante.

(Tar Veneto, sez. I, 1° luglio 2014, n. 970) «La ricorrente, con la costituenda RTI (verticale) capeggiata dall’attuale ricorrente, con mandante la [società Alfa], è risultata aggiudicataria provvisoria della gara di cui all’oggetto. Successivamente quest’ultima società rappresentava alla stazione appaltante di non essere più interessata ad assumere il lavoro di cui all’appalto in argomento. Contestualmente … Continua a leggere

La decadenza dalla graduatoria e la revoca dell’aggiudicazione per mancata presentazione, da parte della mera aggiudicataria provvisoria, di una polizza assicurativa attinente all’espletamento del servizio entro il termine perentorio indicato dalla stazione appaltante si pongono in contrasto sia con l’art. 46, co. 1-bis d. lgs. n. 163/2006, sia con lo stesso principio di proporzionalità delle sanzioni.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. I, 30 maggio 2014, n. 1435) «Il nodo interpretativo centrale attiene alla legittimità della richiesta [della stazione appaltante] rivolta alla ricorrente, mera aggiudicataria provvisoria, avente ad oggetto la produzione di una polizza assicurativa richiesta dal capitolato speciale d’oneri; e della conseguente decadenza dalla graduatoria e revoca dell’aggiudicazione stessa per mancata presentazione … Continua a leggere

La possibilità che ad un’aggiudicazione provvisoria non segua quella definitiva è un evento del tutto fisiologico (artt. 11, co. 11, 12 e 48, co. 2, d.lgs. n. 163/2006), inidoneo di per sé a ingenerare qualunque affidamento tutelabile e obbligo risarcitorio, qualora non sussista nessuna illegittimità nell’operato dell’Amministrazione.

(Consiglio di Stato, sez. III, 28 febbraio 2014, n. 942) «Va condivisa la sentenza di primo grado nella parte in cui ha ritenuto legittima la delibera n. 902 dell’1.12.2011, che dichiara di non procedere all’aggiudicazione definitiva della gara, aggiudicata solo in via provvisoria il 9.2.2011, e revoca la delibera di indizione della procedura n. 2078/2009, … Continua a leggere

Anche dopo l’intervento dell’aggiudicazione definitiva (nel caso di specie solo provvisoria), non è precluso all’amministrazione appaltante di revocare l’aggiudicazione stessa, in presenza di un interesse pubblico individuato in concreto, del quale occorre dare atto nella motivazione del provvedimento di autotutela e che può essere individuato anche nella mancanza di idonee risorse economiche.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana, 25 gennaio 2013, n. 47) «[I]l giudice di primo grado, in sostanza, ha ritenuto idonee le motivazioni addotte dall’amministrazione per revocare l’atto di aggiudicazione provvisoria evidenziando che per la revoca è sufficiente l’indisponibilità delle somme in bilancio a nulla rilevando che tale circostanza fosse già conosciuta dall’amministrazione. … Continua a leggere

In caso di revoca della procedura di project financing, l’indennizzo può essere riconosciuto solo allorquando si tratti di rapporti destinati a persistere nel tempo, e, quindi, solo in presenza di una situazione giuridica stabile e consolidata.

(Tar Campania, Napoli, sez. I, 18 settembre 2012, n. 3888) «[I]nnanzitutto, la revoca della procedura di project financing è intervenuta prima dell’entrata in vigore dell’art. 21 quinquies della legge n. 241/1990, che ha introdotto l’obbligo di indennizzo in caso di revoca di provvedimenti amministrativi che sia pregiudizievole per i soggetti direttamente interessati, trovando giustificazione la … Continua a leggere

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