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È legittima l’aggiudicazione di un appalto di servizi ad un concorrente che ha specificato i costi della manodopera solo in sede di soccorso istruttorio, se la modulistica predisposta dalla stazione appaltante non prevedeva alcun campo in cui inserire tali costi; e ciò, nel rispetto del principio dell’affidamento e della massima partecipazione (ed altresì di quanto sancito dall’art. 5 comma 2 del nuovo Codice dei contratti pubblici approvato con il d.lgs. n. 36 del 2023, sebbene non applicabile ratione temporis), nonché di quanto specificamente stabilito nella sentenza della Corte di giustizia UE, 2.5.2019, C-309/18.

(Tar Lombardia, Milano, sez. I, 26 ottobre 2023, n. 2475) «Nella fattispecie per cui è causa, come dato atto dalla stessa ricorrente, il punto IV.3 del Disciplinare prevedeva che “l’operatore economico deve indicare nell’apposita sezione della busta economica, lo sconto percentuale offerto da applicare”, nonché “gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di … Continua a leggere

È illegittima l’esclusione automatica da una gara, per documentazione concernente il possesso dei requisiti di capacità tecnica e professionale formalmente incompleta, ove il bando di gara contempli la possibilità di chiedere precisazioni e chiarimenti.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. IV, 2 ottobre 2023, n. 2923) «Il punto 13, ultimo comma, del disciplinare di gara invocato dalla ricorrente stabilisce espressamente che “Ove il concorrente produca dichiarazioni o documenti non perfettamente coerenti con la richiesta, la stazione appaltante può chiedere ulteriori precisazioni o chiarimenti, limitate alla documentazione presentata in fase di soccorso … Continua a leggere

Le domande poste ai candidati (nella specie i quesiti somministrati nella prova preselettiva) devono essere attinenti alle materie previste dal bando di concorso; diversamente opinando, non si rispetterebbe il principio di “stretta interpretazione” e si trascenderebbero i limiti posti dai principi di immodificabilità del bando di concorso (cosiddetto autovincolo), di par condicio dei partecipanti e di tutela dell’affidamento.

(Tar Lazio, Roma, sez. I Quater, 25 settembre 2023, n. 14154) «Nel merito, va richiamato il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui “Il bando, costituendo la lex specialis del concorso indetto per l’accesso al pubblico impiego, deve essere interpretato in termini strettamente letterali, con la conseguenza che le regole in esso contenute vincolano rigidamente l’operato dell’amministrazione … Continua a leggere

Scadenza delle concessioni demaniali marittime e obbligo di gara: non sussiste un obbligo di legge di procedere all’affidamento nelle forme tipiche delle procedure ad evidenza pubblica previste per i contratti d’appalto della pubblica amministrazione.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 22 maggio 2023, n. 350) «Non sussiste un obbligo di legge di procedere all’affidamento delle concessioni demaniali marittime nelle forme tipiche delle procedure ad evidenza pubblica previste per i contratti d’appalto della pubblica amministrazione. La giurisprudenza amministrativa ha evidenziato che l’assenza di tale obbligo è dovuta al … Continua a leggere

E’ illegittimo l’operato dell’Amministrazione comunale che – anziché procedere all’annullamento d’ufficio della d.i.a. ritenuta illegittima – provvede direttamente, senza alcuna motivazione ulteriore rispetto alla ritenuta illegittimità delle opere eseguite, ad ordinare la sospensione dei lavori e la rimozione degli interventi realizzati: in tal modo, infatti, vengono violate le garanzie previste dall’art. 19 l. n. 241/1990 che, in presenza di una d.i.a. illegittima, consente certamente all’Amministrazione di intervenire anche oltre il termine perentorio di cui all’art. 23, co. 6, d.P.r. n. 380/2001, ma solo alle condizioni (e seguendo il procedimento) cui la legge subordina il potere di annullamento d’ufficio dei provvedimenti amministrativi.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 22 settembre 2014, n. 4780) «[R]isulta, nel caso di specie, dirimente la circostanza (non contestata) secondo cui il provvedimento di demolizione impugnato ha ad oggetto lavori regolarmente assentiti in base alla d.i.a. del 19 giugno 2008, n. 41741. Risulta, in particolare, che l’Amministrazione comunale non solo ha lasciato che la … Continua a leggere

Il Consiglio di Stato conferma che, nell’ambito di un procedimento ad evidenza pubblica, può configurarsi – accanto ad una responsabilità civile per lesione dell’interesse legittimo, derivante dalla illegittimità degli atti o dei provvedimenti relativi al procedimento amministrativo di scelta del contraente – una responsabilità di tipo precontrattuale per violazione di norme imperative che pongono “regole di condotta”, da osservarsi durante l’intero svolgimento della procedura di evidenza pubblica; inoltre, qualora sussista detta responsabilità precontrattuale della P.A., il danno risarcibile dovrà essere limitato all’interesse negativo, comprensivo, però, sia del danno emergente sia del lucro cessante, come chiarito dall’Adunanza Plenaria n. 6 del 2005.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 15 settembre 2014, n. 4674) «Il campo d’indagine è […] quello della responsabilità precontrattuale della p.a., istituto che trova la propria regolamentazione nel Codice civile, il quale, all’art. 1337, sancisce l’obbligo delle parti di comportarsi secondo buona fede nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto. Gravando il predetto … Continua a leggere

La controversia concernente la procedura di affidamento della sub-concessione di un’area del demanio aeroportuale per l’esercizio di un punto vendita è soggetta alla giurisdizione del G.A., ma a tale procedura non si applicano specificamente le norme del Codice dei Contratti Pubblici (salvo il loro eventuale e non doveroso recepimento nella “lex specialis” regolativa della procedura selettiva, come predisposta dalla società concessionaria dei servizi aeroportuali).

(Tar Lazio, Roma, sez. III Ter, 29 maggio 2014, n. 5808) «La presente controversia attiene alla procedura di selezione […] indetta [dalla concessionaria aeroportuale] e volta all’affidamento della “subconcessione” di un’area […] per l’esercizio di un punto vendita […] a fronte della corresponsione […] da parte dell’affidatario, di un compenso costituito da royalties annue sul … Continua a leggere

L’annullamento di una gara pubblica, specie se già culminata nell’aggiudicazione definitiva, implica la frustrazione dell’affidamento ingenerato in capo ai partecipanti e, in particolare, all’aggiudicatario, derivandone la necessità, ai sensi dell’art. 21-nonies della legge 241/1990, di una concreta e motivata ragione di interesse pubblico tale da giustificare comparativamente l’incisione delle posizioni in rilievo.

(Tar Friuli Venezia Giulia, sez. I, 25 novembre 2013, n. 614) «E’, invero, fondata e riveste carattere assorbente rispetto alle ulteriori dedotte la censura, contenuta nel terzo motivo di gravame, con cui parte ricorrente denuncia la mancata enunciazione dell’interesse pubblico perseguito dall’Amministrazione mediante l’annullamento dell’aggiudicazione definitiva della gara di che trattasi in grado di giustificare … Continua a leggere

Nell’ipotesi in cui – per il lungo lasso di tempo trascorso dalla commissione dell’abuso ed il protrarsi dell’inerzia dell’Amministrazione preposta alla vigilanza – si sia ingenerata una posizione di affidamento nel privato, l’esercizio del potere repressivo delle violazioni in materia edilizia richiede un onere di motivazione che non potrebbe non chiamare in causa, tra gli altri elementi da considerare, anche la condizione di possibile buona fede dei soggetti che si vorrebbero in ipotesi sanzionare, né potrebbe andar disgiunto da una verifica circa gli eventuali indebiti vantaggi che questi avrebbero ritratto dall’illecito.

(Consiglio di Stato, sez. V, 24 ottobre 2013, n. 5158) «Osserva la Sezione che è pacifico nel caso di specie che le difformità emerse rispetto alla licenza edilizia risalivano all’epoca della costruzione dello stabile interessato e che l’intervento sanzionatorio in contestazione è stato compiuto dopo circa mezzo secolo dalla commissione dell’abuso. Peraltro l’Amministrazione non ha … Continua a leggere

Il Tar Lombardia esamina i presupposti che legittimano tuttora il ricorso all’in house per l’espletamento dei servizi pubblici locali.

(Tar Lombardia, Brescia, sez. II, 11 giugno 2013, n. 558) «Quanto alla scelta concreta, questa Sezione ha già osservato (cfr. sentenza 21/12/2012 n. 2004, che risulta appellata; si veda anche sentenza 21/2/2013 n. 196) che, dopo la pronuncia della Corte costituzionale 20/7/2012 n. 199 (e alla luce della precedente sentenza 26/1/2011 n. 24), “Il chiarimento … Continua a leggere

In tema di garanzie procedimentali in caso di (asserita) revoca dell’affidamento del servizio di gestione del porto.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 18 dicembre 2012, n. 6488) «Il provvedimento di revoca risulta adottato d’ufficio dal consiglio comunale, su proposta del Sindaco, e l’unico atto istruttorio è una consulenza di un commercialista privato, mentre difetta qualsivoglia avviso di avvio del procedimento e conseguentemente qualsivoglia partecipazione della società interessata, nonché qualsivoglia ulteriore attività istruttoria … Continua a leggere

Il rispetto meramente formale dell’obbligo di comunicazione di avvio del procedimento non esclude l’effetto invalidante sortito da una condotta amministrativa che, nel suo complesso, finisca per impedire una partecipazione influente ed efficace dei soggetti interessati.

(Consiglio di Stato, sez. V, 13 giugno 2012, n. 3470) «[I]l rispetto delle regole partecipative cristallizzate dalla citata legge n. 241/1990 e della ratio che le anima, impone che la comunicazione di avvio del procedimento venga effettuata in tempo e con modalità tali da consentire la partecipazione influente ed efficace dei soggetti interessati al processo … Continua a leggere

Sull’obbligo dell’Amministrazione di dar conto dell’interesse pubblico all’annullamento in autotutela di un provvedimento amministrativo.

(Tar Lazio, Roma, sez. I Ter, 20 marzo 2012, n. 2683) «[L]’annullamento in autotutela di un provvedimento amministrativo impone la precisa individuazione delle ragioni di pubblico interesse che giustificano l’adozione del provvedimento di secondo grado. Per quanto attiene precipuamente alle gare pubbliche, la potestà di annullamento in autotutela degli atti è espressamente ricondotta al principio … Continua a leggere

Allorquando sia trascorso un notevole lasso di tempo tra la commissione dell’abuso e la risposta sanzionatoria, l’Amministrazione non può non considerare l’affidamento medio tempore maturato, tanto più laddove vi siano provvedimenti anche taciti con valore di assenso, o comunque si siano perfezionati gli effetti previsti dalla legge per l’esercizio legittimo di una determinata attività.

(Tar Puglia, Bari, sez. III, 15 dicembre 2011, n. 1890) «A seguito del giudicato di cui alla sentenza n.2096 del 17 settembre 2009 di questo Tribunale, l’esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità comunale in merito agli interventi assentiti a seguito delle DIA del 7 giugno 1999 e 21 marzo 2000 veniva palesemente conformato, imponendo la preventiva … Continua a leggere

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