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Autorizzazione unica per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile: il termine massimo di 180 giorni, previsto dall’art. 12 d.lgs. n. 387/2003 per la conclusione del relativo procedimento, costituisce principio fondamentale in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia ed è inoltre da considerarsi vietata l’introduzione – da parte sia delle Regioni a statuto ordinario che delle Regioni a statuto speciale – di nuovi e diversi adempimenti rispetto alla succitata previsione di legge nazionale.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. II, 18 novembre 2014, n. 2897) «L’impugnato decreto assessoriale […] introduce un nuovo ed ulteriore obbligo nei confronti delle imprese, che hanno pendenti già da tempo le domande per il rilascio del titolo abilitativo, non previsto dalla norma di legge. La giurisprudenza amministrativa (cfr. C.d. S., Sez. V – sentenza 9 … Continua a leggere

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Né l’art. 23 della l. 18 aprile 2005, n. 62, né l’art. 57 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, né i principi comunitari consolidati in materia contrattuale, impediscono il rinnovo espresso dei contratti, allorché la facoltà di rinnovo, alle medesime condizioni e per un tempo predeterminato e limitato, sia ab origine prevista negli atti di gara e venga esercitata in modo espresso e con adeguata motivazione.

(Tar Piemonte, sez. I, 12 giugno 2014, n. 1019) «La costruzione di parte ricorrente desume argomenti a proprio favore attribuendo una valenza generale e di principio all’evoluzione normativa subita dalla l. n. 537/93, e alla giurisprudenza sviluppatasi in argomento, che, seguendo l’impostazione di parte ricorrente, indurrebbe anche la nullità di eventuali previsioni della legge di … Continua a leggere

Gli accordi sui prezzi per la riparazione di veicoli assicurati conclusi tra le società di assicurazioni e le officine di riparazione (id est: accordi verticali posti in essere in mercati merceologici differenti ma “collegati”) hanno un oggetto anticoncorrenziale e sono dunque vietati qualora siano, per loro propria natura, dannosi al buon funzionamento del gioco normale della concorrenza.

(Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, causa C-32/11, 14 marzo 2013, Allianz Hungária Biztosító e a.) «Con la sua questione, il giudice del rinvio chiede, in sostanza, se l’articolo 101, paragrafo 1, TFUE debba essere interpretato nel senso che degli accordi, mediante i quali alcune società di assicurazioni del ramo automobilistico pattuiscano bilateralmente – … Continua a leggere

Alle Regioni ed ai Comuni è consentito individuare criteri localizzativi degli impianti di telefonia mobile, mentre non è loro consentito introdurre limitazioni alla localizzazione, consistenti in criteri distanziali generici ed eterogenei.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 9 gennaio 2013, n. 44) «[I] criteri con cui procedere all’individuazione dei siti dove collocare gli impianti di telefonia mobile sono stati già oggetto di decisione del Consiglio di Stato (Sez.VI, 9 giugno 2006, n. 3452), da cui il Collegio non ravvisa motivate ragioni per discostarsi. In base a tali … Continua a leggere

Si è in presenza di un servizio pubblico locale di rilevanza economica anche quando l’Amministrazione – invece della concessione – pone in essere un contratto di appalto, sempre che l’attività sia rivolta direttamente all’utenza e quest’ultima sia chiamata a pagare un compenso, o tariffa, per la fruizione del servizio.

(Consiglio di Stato, sez. V, 3 maggio 2012, n. 2537) «Va subito precisato che la sentenza della Sezione V, 1° aprile 2011 n. 2012, menzionata nella pronuncia di primo grado, muove dalla nozione comunemente accolta da dottrina e giurisprudenza del servizio pubblico locale (in contrapposizione a quella di appalto di servizi), che è riconosciuta a … Continua a leggere

Il Tar Lazio sottolinea che il divieto di avvalimento parziale non si estende agli appalti diversi da quelli di lavoro.

(Tar Lazio, Roma, sez. III Quater, 29 marzo 2012, n. 3006) «Considerato che nel provvedimento impugnato la stazione appaltante fa chiaramente proprie le risultanze del parere reso dall’Avvocatura generale e ne argomenta le ragioni richiamando la recente sentenza della VI Sezione del Consiglio di Stato n. 3565 del 13 giugno 2011; Considerato che la sentenza … Continua a leggere

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