(Consiglio di Stato, sez. VI, 26 ottobre 2022, n. 9125) «L’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 15/2011 ha chiarito che la denuncia di inizio attività non è un provvedimento amministrativo a formazione tacita e non dà luogo in ogni caso ad un titolo costitutivo, ma costituisce un atto privato volto a comunicare l’intenzione di … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. III, 14 settembre 2021, n. 6288) «In sintesi, l’appellante ha sostenuto che gli atti con i quali la AUSL le aveva ordinato di tenere aperta la farmacia si scontravano la sua specifica condizione; ha anche rilevato che la ASL avrebbe potuto assumere provvedimenti alternativi a tutela della salute pubblica, anziché procedere … Continua a leggere
(Tar Calabria, Catanzaro, sez. II, 23 febbraio 2015, n. 316) «Va, intanto, ribadito che, per giurisprudenza costante, seguita da questo Tribunale, l’esercizio del potere repressivo degli abusi edilizi costituisce manifestazione di attività amministrativa doverosa, con la conseguenza che i relativi provvedimenti, quali l’ordinanza di demolizione, sono atti vincolati per la cui adozione non è necessario … Continua a leggere
(Tar Veneto, sez. I, 13 febbraio 2014, n. 183) «In via pregiudiziale, deve essere esaminata l’eccezione di difetto di giurisdizione di questo Giudice. 8.1. L’eccezione è infondata. Il Collegio, ad un attento esame proprio della fase di merito, ritiene di dover condividere l’indirizzo espresso dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (Cass. SS.UU. 24 giugno … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 4 dicembre 2013, n. 5765) «[I]l primo giudice ha annullato la deliberazione sulla errata considerazione della assenza di comunicazione [all’odierno appellato] dell’avvio del procedimento di approvazione del progetto definitivo, contenente dichiarazione di pubblica utilità e apposizione di vincolo preordinato all’esproprio, mentre con nota del 24 marzo 2010 n.1562 e 17 … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. III, 4 giugno 2013, n. 3048) «Gli appellanti lamentano che il giudice di prime cure avrebbe erroneamente negato l’applicazione dell’obbligo di comunicare l’avvio del procedimento, in quanto la comunicazione di cui all’art. 7 della l. 241/90 dovrebbe considerarsi indefettibile nell’ipotesi, qui ricorrente, di una nuova procedura ablatoria. 13. Le ragioni espresse … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 17 settembre 2012, n. 4925) «[L]a necessità della comunicazione dell’avvio del procedimento ai destinatari dell’atto finale è stata prevista in generale dal menzionato art. 7 non soltanto per i procedimenti complessi che si articolano in più fasi (preparatoria, costitutiva ed integrativa dell’efficacia), ma anche per i procedimenti semplici che si … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. VI, 29 maggio 2012, n. 3212) «Secondo la pacifica e costante interpretazione, il ricorso deve essere notificato ad almeno un controinteressato, a pena di decadenza; solo se il ricorso è notificato ad almeno un controinteressato, è ammissibile, salvo ordine di integrazione del contraddittorio. 7.3. Il Collegio non ignora l’orientamento giurisprudenziale, espresso … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. V, 13 giugno 2012, n. 3470) «[I]l rispetto delle regole partecipative cristallizzate dalla citata legge n. 241/1990 e della ratio che le anima, impone che la comunicazione di avvio del procedimento venga effettuata in tempo e con modalità tali da consentire la partecipazione influente ed efficace dei soggetti interessati al processo … Continua a leggere
(Tar Lazio, Roma, sez. II Bis, 20 marzo 2012, n. 2679) «[O]ramai è consolidato l’indirizzo giurisprudenziale che esclude per le pratiche edilizie l’applicabilità della normativa generale sul procedimento amministrativo dettata dalla legge n. 241/1990, in virtù delle discipline speciali vigenti nel settore e del principio di non necessità della comunicazione di avvio dei procedimenti aperti … Continua a leggere
(Consiglio di Stato, sez. IV, 15 dicembre 2011, n. 6618) «[S]econdo la condivisibile giurisprudenza amministrativa le norme sulla partecipazione del privato al procedimento amministrativo non vanno applicate meccanicamente e formalmente, nel senso che occorra annullare ogni procedimento in cui sia mancata la fase partecipativa, dovendosi piuttosto interpretare nel senso che la comunicazione è superflua – … Continua a leggere