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Scadenza delle concessioni demaniali marittime e obbligo di gara: non sussiste un obbligo di legge di procedere all’affidamento nelle forme tipiche delle procedure ad evidenza pubblica previste per i contratti d’appalto della pubblica amministrazione.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 22 maggio 2023, n. 350) «Non sussiste un obbligo di legge di procedere all’affidamento delle concessioni demaniali marittime nelle forme tipiche delle procedure ad evidenza pubblica previste per i contratti d’appalto della pubblica amministrazione. La giurisprudenza amministrativa ha evidenziato che l’assenza di tale obbligo è dovuta al … Continua a leggere

Sull’istanza di ampliamento di concessione demaniale marittima (concessione cd. suppletiva) e sulla relativa valutazione.

(Consiglio di Stato, sez. VII, 24 giugno 2022, n. 5225) «L’articolo 36 del codice della navigazione (R.D. 30 marzo 1942, n. 327) disciplina la concessione di beni demaniali ed il successivo articolo 37, regola la fattispecie del “concorso di più domande di concessione”. Le due disposizioni vanno interpretate in base al principio di derivazione euro-unitaria … Continua a leggere

La rinuncia alla concessione demaniale marittima è ammissibile soltanto nei casi tassativamente indicati dall’art. 44 cod. nav.: 1) in caso di revoca parziale della concessione; 2) quando l’utilizzazione della concessione sia resa impossibile in parte, in conseguenza di opere costruite, per fini di pubblico interesse, dallo Stato o da altri enti pubblici.

(Tar Puglia, Bari, sez. III, 20 maggio 2016, n. 690) «[E’] necessario muovere dall’art. 49 cod. nav. che dispone: quando venga a cessare la concessione, le opere non amovibili, costruite sulla zona demaniale, restano acquisite allo Stato, senza alcun compenso o rimborso, salva la facoltà dell’autorità concedente di ordinarne la demolizione con la restituzione del … Continua a leggere

Sulla decadenza dalla concessione demaniale marittima ai sensi degli artt. 47 cod. nav. e 26 del relativo regolamento di esecuzione (nella fattispecie, il C.G.A. ha ritenuto illegittimo il decreto di decadenza da una concessione per la realizzazione e il mantenimento di uno stabilimento balneare a carattere stagionale, emanato dall’Amministrazione sul duplice rilievo che non fossero state ottemperate le condizioni imposte con la medesima concessione, relativamente all’obbligo di smontaggio della struttura al termine della stagione balneare, e che, per un tempo prolungato, la concessionaria non avesse fatto uso della struttura).

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 9 giugno 2015, n. 431) «La società odierna appellante è subentrata nella titolarità della concessione demaniale n. 176 del 2004, successivamente rinnovata sino al 31.12.2013, per la realizzazione e il mantenimento di uno stabilimento balneare a carattere stagionale […]. Con atto notificatole il 30.5.2011 l’Assessorato regionale ha … Continua a leggere

Il momento della valutazione comparativa delle varie domande di concessione demaniale marittima è imprescindibile e si pone quale requisito di legittimità della scelta finale tra i candidati.

(Tar Calabria, Reggio Calabria, 24 settembre 2014, n. 505) «Nel merito, il ricorso è fondato e merita di essere accolto nei termini che appresso si specificano. Il Collegio reputa decisive le seguenti circostanze, come emergenti dall’istruttoria e dagli atti di causa: L’autorità procedente non ha svolto la valutazione comparativa tra le varie istanze presentate dagli … Continua a leggere

L’art. 45-bis cod. nav. consente ai concessionari di beni demaniali di esercitare il proprio diritto di impresa (anche) coordinando segmenti diversi delle attività svolte – poco importa se in via principale o secondaria – mediante affidamento ad altri soggetti, e senza assumere in proprio alcun compito operativo diretto, sicché è evidente che il legislatore prescinde dall’ampiezza che assume in concreto la sub concessione e, quindi, dai profili psicologici della condotta del concessionario (e dalle intenzioni perseguite o dallo stesso manifestate), rilevando solamente che le attività attribuite al terzo rientrino comunque, in tutto o in parte, nell’oggetto della concessione rilasciata al dante causa.

(Tar Sicilia, Catania, sez. III, 21 novembre 2013, n. 2788) «Il secondo ed il terzo motivo di ricorso si incentrano entrambi su di una dedotta violazione dell’art. 45-bis del Codice della Navigazione, e possono dunque essere esaminati congiuntamente. Occorre premettere, in fatto, che il provvedimento impugnato, richiamate la circolare 142/2003 del Ministero delle Infrastrutture e … Continua a leggere

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