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requisito di partecipazione

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Lavori pubblici: costituisce un requisito di esecuzione (e non di partecipazione) il possesso dell’abilitazione all’esecuzione dei lavori d’installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria degli impianti di cui all’art. 1, comma 2, del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 22 gennaio 2008, n. 37.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. III, 5 settembre 2016, n. 2112) «Con unico motivo si deduce che l’abilitazione di cui all’art. 1, comma 2, del D.M. n. 37 del 2008 non era un requisito di partecipazione, ma di esecuzione, cosicchè il suo possesso andava accertato al momento della stipula del contratto. Ne consegue che il ritiro … Continua a leggere

Se il bando richiede come requisito di partecipazione un fatturato specifico relativo a precedenti servizi svolti ed inerenti l’oggetto dell’appalto, è necessario che le precedenti esperienze del concorrente riguardino settori identici a quelli oggetto dell’appalto o, quanto meno, ad essi collegati secondo un ragionevole criterio di analogia o inerenza.

(Consiglio di Stato, sez. V, 22 settembre 2015, n. 4425) «Osserva al riguardo il Collegio in primo luogo che l’art. 41, comma 1, del d.lgs. n. 163 del 2006 relaziona il fatturato al settore di gara in generale e non all’oggetto specifico della fornitura o del servizio, in quanto, sostituendo la precedente locuzione “servizi identici” … Continua a leggere

La cd. clausola sociale inserita nella lex specialis di gara deve essere interpretata non come un requisito di partecipazione (dalla cui inosservanza discenderebbe un effetto automaticamente e rigidamente escludente dalla gara), ma come un impegno – che grava sull’aggiudicatario nella fase dell’esecuzione del servizio – ad assumere prioritariamente gli stessi addetti che operavano alle dipendenze dell’appaltatore uscente, a condizione che il loro numero e la loro qualifica siano armonizzabili con l’organizzazione d’impresa prescelta dall’imprenditore subentrante.

(Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 2 gennaio 2015, n. 6) «[A]ppare opportuno, in via pregiudiziale, meglio analizzare la lex specialis di gara ed, in particolare, di determinare l’esatto significato da attribuire alla c.d. “clausola sociale” inserita nell’art. 15 del Capitolato generale dell’appalto, in base al quale – in conformità, peraltro, a quanto previsto dall’art. 4 … Continua a leggere

Il Consiglio di Stato – alla luce della sentenza della Corte di Giustizia, sez. V, 10 ottobre 2013 in causa C-94/12, che ha definitivamente chiarito l’ammissibilità del cd. avvalimento plurimo o frazionato – ritiene che il partecipante ad una gara d’appalto può dimostrare il possesso di un determinato capitale sociale avvalendosi anche di quello di un soggetto ausiliario che si obblighi a tale fine, in quanto la sola funzione del capitale sociale è costituita, ai sensi dell’art. 2325, co. 1, cod. civ., dalla garanzia offerta per il soddisfacimento delle obbligazioni contratte con i debitori della società.

(Consiglio di Stato, sez. V, 9 dicembre 2013, n. 5874) «Il primo giudice ha dichiarato improcedibile il ricorso proposto dall’odierna appellante principale avendo accolto il ricorso incidentale proposto dall’aggiudicataria, affermando che l’appellante doveva essere esclusa dalla gara per mancanza dei necessari requisiti di partecipazione. Tale impostazione non è condivisibile. L’appellante ha partecipato alla gara nonostante … Continua a leggere

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