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procedimento amministrativo

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Sull’applicazione del termine di diciotto (ora dodici) mesi di cui all’art. 21-nonies l. n. 241/90, così come novellato dalla legge n. 124/2015, all’annullamento in autotutela dei provvedimenti amministrativi di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, nonché sulla deroga all’osservanza del termine ‘ragionevole’ prevista nel comma 2-bis del citato art. 21-nonies.

(Tar Calabria, Reggio Calabria, 3 maggio 2023, n. 398) «[I]l Collegio ritiene che il ricorso sia fondato e vada, pertanto, accolto, risultando meritevole di positiva delibazione la doglianza incentrata sulla violazione dell’art. 21 nonies L. n. 241/90 per l’inosservanza del termine di diciotto mesi (anzi ‘dodici’, a seguito delle modifiche operate con l’art. 63, co. … Continua a leggere

In presenza di una formale istanza, l’Amministrazione è tenuta a concludere il procedimento anche se ritiene che la domanda sia irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata, non potendo rimanere inerte: il legislatore, infatti, ha imposto alla P.A. di rispondere in ogni caso (tranne i casi limite di pretestuosità) alle istanze dei privati, nel rispetto dei principi di correttezza, buon andamento, trasparenza, consentendo alle parti di difendersi in giudizio in caso di provvedimenti lesivi dei loro interessi giuridici.

(Consiglio di Stato, sez. III, 8 settembre 2016, n. 3827) «Dispone l’art. 2, comma 1, della L. 241/90 che: “Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un’istanza, ovvero debba essere iniziato d’ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante l’adozione di un provvedimento espresso. Se ravvisano la manifesta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infondatezza della … Continua a leggere

L’obbligo di risarcimento del danno da ritardo di cui all’art. 2-bis l. n. 241/1990 è limitato all’ipotesi in cui si verta nell’ambito di un procedimento amministrativo, non potendo la norma applicarsi a casi di attività della P.A. diversa da quella procedimentalizzata (vale a dire a quella attività, costituente procedimento amministrativo, caratterizzata dalla presenza di un potere amministrativo da esercitare e di norma destinata a concludersi con l’emanazione di un provvedimento amministrativo).

(Consiglio di Stato, sez. IV, 22 maggio 2014, n. 2638) «L’art. 2-bis l. 7agosto 1990 n. 241, afferma (comma 1) che le pubbliche amministrazioni (e gli altri soggetti indicati) “sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto, cagionato in conseguenza dell’inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento”. Il successivo comma 1-bis, introdotto dall’art. … Continua a leggere

Scaffale delle novità: G.M. Donato – R. Mastrofini, “Il responsabile del procedimento amministrativo. Obblighi e responsabilità”.

(G. Martino Editore, 2013; 270 p.; Cod. ISBN 978-88-95546-27-8; € 32) Ad oltre vent’anni dall’introduzione della legge sul procedimento amministrativo, ed in seguito alle modifiche che nel tempo hanno perfezionato le regole fondamentali poste a principio e guida dell’Amministrazione pubblica, il volume si presenta come uno strumento agile ed efficace che, nel prendere in esame … Continua a leggere

Scaffale delle novità: M. Mariani (a cura di), “Procedimento amministrativo e accesso ai documenti. Commento sistematico alla Legge n. 241/1990 con giurisprudenza, formulario, raccolta normativa e tavola di confronto”.

(Nuova Giuridica, 2013 – VI ed.; 768 p.; Cod. ISBN 978-88-6383-167-2; € 52) Il diritto amministrativo ha recentemente attraversato una serie di radicali riforme: la concezione dello Stato-funzione, al servizio dei cittadini, si è progressivamente sostituita a quella dello Stato-soggetto. In tale ottica il legislatore ha recentemente rivisitato diversi istituti della Legge n. 241/1990. Salgono … Continua a leggere

In ipotesi di segnalazioni sottoscritte, circostanziate e documentate, relative alla commissione di abusi edilizi, l’Amministrazione ha comunque l’obbligo di attivare un procedimento di controllo e verifica, la cui conclusione deve essere espressa, sia essa nel senso dell’esercizio dei poteri sanzionatori, che in quella della motivata archiviazione.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 4 maggio 2012, n. 2592) «Non v’è dubbio che la tutelabilità dell’affidamento ingeneratosi in capo al privato circa la legittimità dell’azione amministrativa della quale egli è destinatario sia principio che ha ormai trovato, sulla spinta della giurisprudenza comunitaria, piena cittadinanza pur a fronte di un’attività autoritativa e discrezionale. Fonda le … Continua a leggere

Giusto procedimento e conseguenze della mancata collaborazione partecipativa del privato alla fase istruttoria.

(Tar Lazio, Roma, sez. II bis, 30 settembre 2011, n. 7643) «[C]ostituisce principio comune in materia di procedimento amministrativo quello secondo cui la partecipazione degli interessati alla fase istruttoria di un procedimento è riferibile alla normale attività di collaborazione tra privati e amministrazione. Ne consegue che in mancanza di un riscontro del privato della specifica … Continua a leggere

Fin dove si estende il principio di proporzionalità dell’azione amministrativa?

(Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 24 giugno 2011, n. 399) L’impugnativa sottoposta all’esame del giudice amministrativo aveva ad oggetto un’ingiunzione di demolizione e rimessa in pristino emessa dalla Capitaneria di porto a carico della ditta ricorrente, per aver effettuato modifiche e innovazioni su opere in maniera difforme rispetto a quanto autorizzato. La ditta ricorrente aveva … Continua a leggere

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