archives

pianificazione urbanistica

Questo tag è associato a 3 articoli.

Sull’obbligo di provvedere in materia urbanistica.

(Tar Veneto, sez. II, 6 ottobre 2021, n. 1177) «La giurisprudenza ha tradizionalmente escluso, con riguardo agli atti di pianificazione e programmazione dell’assetto del territorio, la sussistenza di un obbligo di provvedere della P.A., sul rilievo che l’istituto del silenzio “non può trovare applicazione allorquando si sia in presenza di atti a contenuto generale rimessi … Continua a leggere

Il promissario acquirente di beni immobili deve ritenersi legittimato all’impugnazione degli atti amministrativi di natura urbanistica ed edilizia che riguardano il suo dante causa quanto meno nei seguenti casi: a) nell’ipotesi in cui il promissario acquirente abbia già la materiale disponibilità del bene, il che avviene quando il contratto preliminare prevede la consegna anticipata; b) nel caso in cui il preliminare di compravendita contenga una clausola espressa che attribuisca al promissario acquirente la possibilità di richiedere il rilascio di titoli edilizi; c) nel caso in cui l’atto impugnato sia lesivo degli interessi del proprietario e, di riflesso, anche degli interessi del promissario acquirente (in quest’ultima ipotesi parte della giurisprudenza ammette quindi la possibilità per il promissario acquirente di agire direttamente in giudizio per la tutela di un interesse connesso ad un diritto di proprietà non ancora acquisito).

(Tar Lombardia, Milano, sez. II, 18 giugno 2014, n. 1592) «La giurisprudenza non ha un orientamento univoco in materia di legittimazione del promissario acquirente di beni immobili in ordine all’impugnazione degli atti amministrativi di natura urbanistica ed edilizia che li riguardano. Si osserva comunque, in linea generale, che la legittimazione del promissario acquirente all’impugnazione di … Continua a leggere

Sul sindacato giurisdizionale della legittimità degli atti di pianificazione urbanistica che dispongono limiti o restrizioni all’apertura di nuovi esercizi commerciali in determinati ambiti territoriali, alla luce dell’evoluzione della normativa comunitaria e nazionale.

(Tar Lombardia, Milano, sez. I, 10 ottobre 2013, n. 2271) «Con la prima censura la ricorrente assume che la previsione di un incondizionato divieto di apertura di medie strutture di vendita di superficie superiore a 600 mq. nella zona denominata “ambito urbano consolidato n. 2”, contenuta nel PGT e, prima ancora, nei criteri di urbanistica … Continua a leggere

Categorie

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.