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lex specialis di gara

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Se la stazione appaltante – nella lex specialis di un appalto avente ad oggetto servizi esclusi di cui all’all. II B del Codice dei contratti pubblici – richiama esplicitamente la disciplina delle offerte anomale tout court, si autovincola al rispetto degli artt. 86 e 87 d.lgs. n. 163/2006.

(Tar Puglia, Lecce, sez. III, 7 gennaio 2015, n. 36) «Fondata ed assorbente risulta la prima censura, relativa all’omessa indicazione, nell’offerta economica, degli oneri di sicurezza da rischio aziendale da parte delle prime due graduate [la seconda classificata, tra l’altro, ha comunicato all’Ente civico l’indisponibilità ad assumere l’affidamento dei servizi di che trattasi]. La società … Continua a leggere

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Anche con specifico riferimento alle caratteristiche tecniche dell’offerta, l’Amministrazione è tenuta al rispetto della normativa alla quale si è autovincolata e che essa stessa ha emanato, cosicché né alla commissione di gara, né alla stazione appaltante, né al giudice amministrativo è consentito sovrapporre valutazioni sull’adeguatezza tecnica dell’offerta a quelle già effettate in sede di formulazione degli atti di gara; allorquando, poi, l’Amministrazione rilevi che talune prescrizioni tecniche risultino erronee, insufficienti, incomplete o anche solo inopportune, non può discostarsi da esse in sede procedimentale o in via interpretativa, dovendo piuttosto disporre l’integrale rinnovazione della procedura.

(Consiglio di Stato, sez. III, 22 dicembre 2014, n. 6304) «In estrema sintesi ( v. art. 120, comma 10, c.p.a. ), la tesi della società appellante è che la legge di gara, nel definire le specifiche dei prodotti oggetto dei lotti in questione ( “lente intraoculare … in materiale acrilico idrofilo, monopezzo, monomateriale” ) non … Continua a leggere

Per il Consiglio di Stato – in applicazione del principio di tassatività di cui all’art. 46, co. 1-bis, d.lgs. n. 163/2006 e s.m.i. – va dichiarata la nullità della comminatoria espulsiva contenuta nella lex specialis per il caso di omessa produzione della certificazione di qualità.

(Consiglio di Stato, sez. V, 12 novembre 2013, n. 5375) «Entrambe le parti appellanti sostengono innanzitutto che l’esclusione [dell’odierna appellante] per mancata produzione della certificazione SA 8000/2008, prevista dalla legge di gara, si pone in contrasto con il principio di tassatività sancito dall’art. 46, comma 1-bis, d.lgs. n. 163/2006. 4.1 La censura è fondata, ancorché … Continua a leggere

La lex specialis di gara deve indicare in modo preciso e dettagliato l’oggetto della gara ed i puntuali criteri obiettivi e certi per individuare, attraverso una successiva opera di oggettiva ponderazione tra le offerte, quella più conveniente ed adeguata per la p.a.

(Tar Veneto, sez. I, 6 giugno 2012, n. 781) «Le censure avanzate dalla parte ricorrente circa, sia la illogicità dei criteri di scelta dell’aggiudicatario, che la genericità e mutabilità dell’oggetto del bando di gara sono condivisibili, proprio perché l’indeterminatezza e la imprecisione dei riferiti criteri non consentono di configurare adeguato ed appropriato l’intero impianto concorsuale … Continua a leggere

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