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irrilevanza

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EXPO 2015: il Consiglio di Stato dichiara irricevibile per tardività il ricorso di primo grado avverso l’aggiudicazione definitiva, da un lato confermando il consolidato indirizzo giurisprudenziale secondo cui – poiché il procedimento di scelta del privato contraente si conclude con l’aggiudicazione, relativamente alla quale il termine per proporre l’impugnazione decorre dalla conoscenza degli elementi essenziali di tale atto – non può assumere alcun rilievo la conoscenza sopravvenuta di eventuali nuovi vizi (nella fattispecie, asseritamente connessa alle notizie di cronaca in ordine alle indagini penali e alle misure cautelari eseguite per presunti reati commessi anche in occasione della gara di che trattasi), la quale semmai può giustificare la proposizione di motivi aggiunti, ma non consente la riapertura dei termini per proporre l’impugnazione in via principale; dall’altro lato, osservando che – nell’individuazione dei vizi del provvedimento amministrativo nelle tradizionali categorie della violazione di legge, dell’incompetenza e dell’eccesso di potere – non possono assumere rilievo ex se le eventuali condotte illecite (o finanche penalmente rilevanti) poste in essere dai soggetti che abbiano operato per conto della P.A. (se del caso, infatti, tali condotte potranno rilevare sotto il profilo dell’eccesso di potere per sviamento, ma a condizione che tale vizio trovi “rappresentazione” negli atti impugnati attraverso le sue figure sintomatiche).

(Consiglio di Stato, sez. IV, 20 gennaio 2015, n. 143) «In particolare, merita condivisione il primo motivo di entrambi gli appelli, con cui è reiterata l’eccezione di tardività dell’originaria impugnazione dell’aggiudicazione definitiva. 17.1. In punto di fatto, risulta incontestato che il ricorso di primo grado è stato notificato a controparte ben oltre il trentesimo giorno … Continua a leggere

Il pagamento della somma richiesta a titolo di oblazione implica riconoscimento dell’illecito con conseguente rinuncia irretrattabile alla garanzia giurisdizionale ed irrilevanza della riserva di ripetizione.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 7 giugno 2012, n. 3371) «[L’]oblazione non è un semplice adempimento pecuniario, ma consiste in un negozio giuridico unilaterale, processuale o extraprocessuale, produttivo di effetti di diritto pubblico, nel senso che il relativo pagamento implica riconoscimento dell’illecito con conseguente rinuncia irretrattabile alla garanzia giurisdizionale (cfr. Cass. civ., Sez. I, 24 … Continua a leggere

La persona del responsabile del procedimento, di norma, è da ritenersi irrilevante ai fini della legittimità del provvedimento, né l’articolo 8 della legge n. 241/1990 dispone alcunché in ordine ai mutamenti di tale soggetto.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 26 gennaio 2012, n. 351) Il Consiglio di Stato ha confermato il rigetto della censura per la quale l’indebita sostituzione del responsabile del procedimento avrebbe implicato la violazione dell’articolo 8 della legge n. 241/1990, che, nella tesi del ricorrente, consentirebbe la sostituzione solo in casi specifici di forza maggiore. Infatti, … Continua a leggere

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