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Sulla differenza tra monetizzazione di standard urbanistici e contributo di costruzione e sull’applicabilità della disciplina di cui al d.m. n. 1444 del 1968 a tutte le ipotesi in cui un determinato intervento sia autorizzato in deroga o ad integrazione delle previsioni contenute nei piani o nei regolamenti edilizi, con conseguente necessario adeguamento del calcolo degli standard.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 17 maggio 2023, n. 4908) «[G]iova richiamare sinteticamente i principi affermati dalla giurisprudenza amministrativa in materia di monetizzazione di standard urbanistici nei termini che seguono: a) la monetizzazione non ha la medesima natura giuridica del contributo di costruzione, essa non è infatti una prestazione patrimoniale imposta ai sensi dell’art. 23 … Continua a leggere

Clausola di adesione e accordo-quadro sono fattispecie affini ma distinte; il contratto per adesione costituisce un istituto compatibile con i principi della concorrenza soltanto se l’estensione viene effettuata – salvo limitati e necessari adeguamenti, di minimo valore economico – alle stesse condizioni del contratto di riferimento.

(Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 28 marzo 2022, n. 289) «Ancorché non espressamente previsto né nella disciplina nazionale, né in quella eurounitaria, l’istituto della clausola di adesione è ritenuto dalla pacifica giurisprudenza legittimo, sia pure a ben determinate condizioni di cui si dirà nel prosieguo (cfr., ex plurimis, T.A.R. Lombardia – Milano, Sez. IV, sentenza … Continua a leggere

Nei concorsi per l’assunzione a pubblici impieghi, non sussiste per i candidati alcun onere di dichiarare i titoli di precedenza o di riserva, a pena di inammissibilità, già nella domanda di partecipazione.

(Tar Valle d’Aosta, 19 settembre 2012, n. 82) «Premesso che la ricorrente, risultata idonea in un concorso pubblico, si duole della mancata valutazione in suo favore dei titoli di precedenza vantati (figlio minore a carico e residenza ultradecennale in regione), perché non dichiarati nella domanda di partecipazione; Rilevato che, nei concorsi per l’assunzione a pubblici … Continua a leggere

Sulla differenza tra la cessazione della materia del contendere e la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso, in relazione alla diversa soddisfazione dell’interesse leso.

(Consiglio di Stato, sez. IV, 18 luglio 2012, n. 4193) «Il ricorso può essere dichiarato improcedibile per cessata materia del contendere. Questa figura, direttamente regolamentata dal legislatore con la norma di cui all’art. 23 comma 7 della legge 1034 del 1971 ed ora inserita nell’art. 35 del codice del processo amministrativo, è accomunata a quella … Continua a leggere

La verifica della regolarità contributiva delle imprese partecipanti a procedure di gara per l’aggiudicazione di appalti con la pubblica amministrazione è demandata agli istituti di previdenza, le cui certificazioni (d.u.r.c.) si impongono alle stazioni appaltanti, che non possono sindacarne il contenuto.

(Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 4 maggio 2012, n. 8) «1. Per la soluzione della questione di diritto rimessa all’esame dell’adunanza plenaria, in ordine alla corretta interpretazione dell’art. 38, comma 1, lett. i), d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 (recante il codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi, forniture, d’ora innanzi “codice appalti” o … Continua a leggere

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