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Concorso pubblico per il reclutamento di professori e ricercatori universitari: sulla violazione, da parte della commissione, dell’autovincolo all’applicazione di un meccanismo di valutazione dei titoli professionali e delle pubblicazioni scientifiche mediante l’attribuzione di punteggi numerici per singoli parametri e, per taluni titoli professionali, per sotto-parametri, con conseguente difetto di motivazione (nella fattispecie, infatti, non è dato comprendere sulla base di quali elementi la commissione abbia attribuito i punteggi cumulativi, neppure attraverso la lettura delle relazioni sui singoli candidati, trattandosi di giudizi descrittivi che non permettono una correlazione automatica con i punteggi analitici predisposti dalla commissione).

(Tar Lombardia, Milano, sez. V, 31 ottobre 2023, n. 2545) «Nel verbale n. 1 della seduta preliminare del 16 dicembre 2022, la commissione aveva, in effetti, articolato il meccanismo di valutazione dei titoli professionali e delle pubblicazioni scientifiche mediante l’attribuzione di punteggi numerici per singoli parametri e, per taluni titoli professionali, per sotto-parametri. […]13.6. Senonché, … Continua a leggere

Accertamento dell’idoneità psico-fisica del candidato ad un concorso pubblico (in particolare del visus): gli accertamenti sanitari consistono in giudizi medico-legali provenienti da organi tecnici, in relazioni ai quali il giudice amministrativo può svolgere (soltanto) una valutazione della irragionevolezza, incongruità o eventuale incompletezza degli atti oggetto di impugnativa (nella fattispecie, il Tar ha annullato l’impugnata esclusione dal concorso, in considerazione dell’evidente ed immotivato scostamento emerso tra i valori della funzionalità visiva rilevati in sede concorsuale e quelli risultanti dalla visita oculistica cui si è sottoposto nell’immediato il candidato presso struttura sanitaria pubblica, esame che ha confermato la compatibilità della condizione del ricorrente con il prosieguo dell’iter concorsuale).

(Tar Lazio, Roma, sez. V, 30 ottobre 2023, n. 16079) «La controversia in esame ha ad oggetto l’accertamento della comprovata idoneità psico-fisica del candidato, che è ancora più avvertita nel caso di assunzione per lo svolgimento di servizi pubblici che presuppongono una particolare prontezza psico-fisica, in considerazione degli specifici contesti in cui il candidato sarà … Continua a leggere

È illegittima l’esclusione automatica da una gara, per documentazione concernente il possesso dei requisiti di capacità tecnica e professionale formalmente incompleta, ove il bando di gara contempli la possibilità di chiedere precisazioni e chiarimenti.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. IV, 2 ottobre 2023, n. 2923) «Il punto 13, ultimo comma, del disciplinare di gara invocato dalla ricorrente stabilisce espressamente che “Ove il concorrente produca dichiarazioni o documenti non perfettamente coerenti con la richiesta, la stazione appaltante può chiedere ulteriori precisazioni o chiarimenti, limitate alla documentazione presentata in fase di soccorso … Continua a leggere

La violazione della regola dell’anonimato nei concorsi pubblici si evince da due elementi: l’idoneità del segno di riconoscimento ed il suo utilizzo intenzionale (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto non illogica né irragionevole l’esclusione del ricorrente per l’apposizione sull’elaborato della dicitura “inizio 9,15” e “11,45 limite tempo”).

(Tar Sicilia, Catania, sez. II, 30 gennaio 2023, n. 283) «[L]a giurisprudenza ha affermato che ciò che rileva ai fini dell’anonimato negli elaborati concorsuali non è tanto l’identificabilità dell’autore dell’elaborato attraverso un segno a lui personalmente riferibile, quanto piuttosto l’astratta idoneità del segno a fungere da elemento di identificazione, circostanza che ricorre quando la particolarità … Continua a leggere

Il C.G.A. – aderendo ad un orientamento per così dire intermedio – ritiene che la scelta circa la necessità di sostituire o no una commissione di concorso a posti di pubblico impiego dopo l’annullamento del procedimento non si fonda sull’applicazione necessaria di un preciso comando legislativo, ma comporta la valutazione discrezionale delle circostanze che hanno portato all’annullamento degli atti, atteso che in tale ipotesi occorre valutare se le stesse evidenzino problemi tali da diminuire l’autorevolezza dell’organo, e quindi dell’Amministrazione alla quale vengono imputati i suoi atti, sotto i differenti profili dell’imparzialità manifestata e della correttezza delle scelte tecniche adottate (nella fattispecie, il C.G.A. ha ritenuto che, in concreto, fosse giuridicamente impraticabile la via di richiedere allo stesso organo di scegliere il più meritevole tra i candidati, poiché la commissione esaminatrice aveva già formulato una valutazione finale di positiva equivalenza tra i due candidati ritenuti meritevoli dell’idoneità, sicché il medesimo organo non poteva in sostanza rinnegare tale valutazione di parità e formulare invece nuovi giudizi individuali in modo da far prevalere uno dei due candidati).

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 27 febbraio 2015, n. 165) «Con il primo e centrale motivo di impugnazione [l’appellante] deduce che ha errato il TAR nel disporre in sostanza l’annullamento del solo segmento finale della procedura, affidandone la riedizione alla medesima commissione esaminatrice, risultando tale scelta contraria ai principi di imparzialità e … Continua a leggere

L’effettività dell’anonimato per le prove scritte d’esame dei concorsi pubblici realizza principi e regole di dignità costituzionale ed è perciò indefettibile in concreto.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 11 luglio 2013, n. 3747) «In via preliminare non è inutile rammentare, su un piano generale, le previsioni costituzionali rilevanti in tema di concorso pubblico così come considerate dalla Corte costituzionale, oltre che, sul piano specifico, le norme di legge e regolamentari poste a garanzia del principio dell’anonimato. 4.1.– In … Continua a leggere

Il Tar Trentino Alto Adige – Bolzano si pronuncia sulle forme di tutela e sulle diverse voci di danno risarcibili a fronte dello svolgimento di un concorso irregolare, con particolare riferimento ai danni non patrimoniali.

(Tar Trentino Alto Adige, Bolzano, 5 settembre 2012, n. 281) «La riparazione delle conseguenze dannose di un atto amministrativo illegittimo è garantita dall’ordinamento attraverso due distinte forme di tutela: quella della reintegrazione in forma specifica e quella del risarcimento per equivalente. Secondo la giurisprudenza amministrativa il rinnovo delle operazioni concorsuali ab initio, a partire dalla … Continua a leggere

Nei concorsi per l’assunzione a pubblici impieghi, non sussiste per i candidati alcun onere di dichiarare i titoli di precedenza o di riserva, a pena di inammissibilità, già nella domanda di partecipazione.

(Tar Valle d’Aosta, 19 settembre 2012, n. 82) «Premesso che la ricorrente, risultata idonea in un concorso pubblico, si duole della mancata valutazione in suo favore dei titoli di precedenza vantati (figlio minore a carico e residenza ultradecennale in regione), perché non dichiarati nella domanda di partecipazione; Rilevato che, nei concorsi per l’assunzione a pubblici … Continua a leggere

Efficacia delle graduatorie concorsuali: scorrimento delle graduatorie, indizione di un nuovo concorso e obbligo di motivazione.

(Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 28 luglio 2011, n. 14) «Ai sensi dell’articolo 99, comma 5, del codice del processo amministrativo, l’Adunanza Plenaria enuncia il principio di diritto espresso nella motivazione della presente decisione, così riassunto: “In presenza di graduatorie concorsuali valide ed efficaci, l’amministrazione, se stabilisce di provvedere alla copertura dei posti vacanti, deve … Continua a leggere

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