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CEDU

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Le decisioni della Corte europea dei Diritti dell’Uomo non sono assimilabili ad un titolo esecutivo giudiziale suscettibile di esecuzione forzata, poiché nessuna disposizione della CEDU prevede meccanismi esecutivi diretti di tali provvedimenti, e, quindi, non rientra tra le attribuzioni di alcuna autorità giudiziaria nazionale la cognizione delle domande volte ad ottenere l’esecuzione delle decisioni della Corte europea: i mezzi a disposizione dei privati per sollecitare l’esecuzione delle decisioni contenenti statuizioni a loro favorevoli consistono (a) nella possibilità di rivolgersi direttamente e senza formalità al Comitato dei Ministri ovvero (b) nella possibilità di richiedere direttamente – a determinate condizioni – alla stessa Corte l’interpretazione della sentenza.

(Tar Sicilia, Catania, sez. II, 6 febbraio 2014, n. 424) «Il ricorrente ha proposto ricorso dinanzi alla Corte d’appello di Messina ai sensi della legge n. 89/2001 (legge Pinto), chiedendo l’equa riparazione, ai sensi dell’art. 3 di detta legge, per violazione del termine ragionevole del giudizio intentato dinanzi al Tar Sicilia – Catania con ricorso … Continua a leggere

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Sull’occupazione illegittima e le possibilità per l’Amministrazione a fronte della richiesta di restituzione del privato.

(Tar Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 15 marzo 2012, n. 168) «I ricorrenti hanno dunque richiesto la restituzione dei suoli ovvero il ristoro integrale in caso di acquisizione della proprietà in capo all’Amministrazione, in ogni caso con il risarcimento per l’illegittima occupazione tuttora perdurante. III.3) Il Collegio rileva che indubbio risulta, nel caso in esame, il … Continua a leggere

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