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art. 11 d.lgs. n. 163/2006

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In caso di fallimento dell’impresa ausiliaria accertato durante lo svolgimento della gara (e non nella successiva fase di esecuzione del contratto) non è, in ogni caso, applicabile il comma 19 dell’art. 37 d.lgs. n. 163/2006, che permette all’impresa mandataria di sostituire uno dei mandanti con altro operatore economico subentrante che sia in possesso dei prescritti requisiti, al fine di portare a termine il contratto.

(Tar Lombardia, Milano, sez. III, 29 dicembre 2014, n. 3212) «Il comma 19 dell’art. 37 del d.lgs. n. 163 del 2006 permette all’impresa mandataria di sostituire uno dei mandanti con altro operatore economico subentrante che sia in possesso dei prescritti requisiti e al fine di portare a termine il contratto. Una parte della giurisprudenza (TAR … Continua a leggere

E’ illegittima la revoca dell’aggiudicazione disposta nel caso in cui un amministratore dell’impresa aggiudicataria sia stato indagato per gravi comportamenti commessi in danno della pubblica amministrazione, laddove manchi la motivazione in ordine al vulnus (e al conseguente venir meno del rapporto fiduciario) che, in concreto, tale comportamento abbia determinato in relazione alla gara conclusasi con l’aggiudicazione successivamente revocata.

(Tar Campania, Napoli, sez. IV, 15 ottobre 2014, n. 5321) «È utile ribadire che, in base al’art. 11 del codice dei contratti pubblici, l’aggiudicazione definitiva è l’atto finale della procedura di evidenza pubblica e “ diventa efficace dopo la verifica del possesso dei prescritti requisiti” (art. 11 co. 8). La disposizione sopra citata, al comma … Continua a leggere

In tema di decorrenza del termine di impugnazione dell’aggiudicazione di un appalto, la Corte di Giustizia dichiara (con specifico riferimento ai settori dell’acqua, energia, trasporti e telecomunicazioni di cui alla direttiva 92/13/CEE) che – qualora sia intervenuta una nuova decisione dell’amministrazione aggiudicatrice, adottata dopo la decisione di aggiudicazione di un appalto ma prima della firma del contratto e che possa incidere sulla legittimità di detta decisione di attribuzione – il termine per la proposizione di un ricorso di annullamento deve iniziare nuovamente a decorrere dalla comunicazione agli offerenti della decisione successiva o, in assenza di detta comunicazione, dal momento in cui questi ultimi ne hanno avuto conoscenza; invece – nel caso in cui un offerente abbia conoscenza, dopo la scadenza del termine di ricorso previsto dalla normativa nazionale, di un’irregolarità asseritamente commessa prima della decisione di aggiudicazione di un appalto – il diritto di ricorso contro tale decisione gli è garantito soltanto entro tale termine, salvo espressa disposizione del diritto nazionale a garanzia di tale diritto, conformemente al diritto dell’Unione.

(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. V, causa C-161/13, 8 maggio 2014, Idrodinamica Spurgo Velox srl ed altri contro Acquedotto Pugliese SpA) «33 Con tali questioni, che occorre esaminare congiuntamente, il giudice del rinvio chiede in sostanza se il termine per la proposizione di un ricorso di annullamento contro la decisione di aggiudicazione di un … Continua a leggere

La possibilità che ad un’aggiudicazione provvisoria non segua quella definitiva è un evento del tutto fisiologico (artt. 11, co. 11, 12 e 48, co. 2, d.lgs. n. 163/2006), inidoneo di per sé a ingenerare qualunque affidamento tutelabile e obbligo risarcitorio, qualora non sussista nessuna illegittimità nell’operato dell’Amministrazione.

(Consiglio di Stato, sez. III, 28 febbraio 2014, n. 942) «Va condivisa la sentenza di primo grado nella parte in cui ha ritenuto legittima la delibera n. 902 dell’1.12.2011, che dichiara di non procedere all’aggiudicazione definitiva della gara, aggiudicata solo in via provvisoria il 9.2.2011, e revoca la delibera di indizione della procedura n. 2078/2009, … Continua a leggere

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