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affidabilità

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È illegittima la sospensione del porto d’armi qualora la presunta compromissione dell’affidabilità del titolare non sia stata vagliata in concreto, alla luce di un complessivo giudizio espresso mediante una valutazione sintetica in ordine al possesso del requisito dell’affidabilità desunto dalla condotta globalmente considerata.

(Tar Valle d’Aosta, 18 maggio 2020, n. 10) «Il provvedimento impugnato ha motivato la sospensione della licenza di porto di fucile evidenziando che i procedimenti penali a carico del ricorrente, nella loro contestualità, compromettono l’indice di affidabilità dello stesso e quindi non escludono la possibilità di un abuso del titolo posseduto. A supporto di tali … Continua a leggere

Qualora le giustificazioni dell’anomalia dell’offerta siano apodittiche e generiche, e, perciò, inattendibili, non può trovare applicazione quell’orientamento giurisprudenziale consolidato secondo cui la stazione appaltante è onerata di fornire una motivazione puntuale solo laddove intenda respingere le giustificazioni presentate e non laddove intenda accettarle, potendo in tal caso il suo giudizio essere motivato per relationem (nel caso di specie, oltre all’insufficienza delle giustificazioni a fondare un giudizio di affidabilità dell’offerta dell’aggiudicatario, il Tar ha rilevato anche la violazione del principio secondo cui il concorrente soggetto a valutazione di anomalia non può in tale sede effettuare modifiche all’offerta allo scopo di dimostrarne la congruità).

(Tar Toscana, sez. I, 11 dicembre 2014, n. 2034) «[L]e giustificazioni presentate dal Consorzio aggiudicatario appaiono generiche e non sufficienti a fondare un giudizio di affidabilità della sua offerta. L’aggiudicatario pretende di giustificare la propria offerta con i seguenti elementi: a) recupero diretto in cantiere con impianto mobile dei materiali provenienti dalle demolizioni che abbatterà … Continua a leggere

Deve essere esclusa dalla gara la concorrente che abbia presentato un’offerta recante in calce solo il timbro della stessa ditta, ma non anche la firma del suo autore, atteso che il timbro non ha un autonomo rilievo giuridico in grado di assicurare con certezza la paternità del documento.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. III, 18 novembre 2014, n. 2914) «Dalla documentazione depositata in giudizio, emerge che l’impresa [Alfa] è stata ammessa alla gara nonostante abbia presentato una offerta economica che reca in calce solo il timbro dell’impresa ma non anche la firma. L’ipotesi censurata rientra tra quelle contemplate come cause di esclusione dall’art. 46, … Continua a leggere

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