Appalti pubblici, Contratti pubblici

L’offerta cumulativa non viola il principio di unicità dell’offerta: l’offerta cumulativa, infatti, è la risultante della combinazione di più soluzioni tecniche e/o di più prodotti anche diversi, tutti congiuntamente proposti per un prezzo complessivamente unitario, e si distingue così dalle ipotesi di presentazione di più offerte o di più proposte formulate – in via alternativa o subordinata – nell’ambito della medesima offerta.

(Tar Toscana, sez. I, 9 ottobre 2015, n. 1361)

«Con l’unica articolata censura la ricorrente deduce che la controinteressata ha offerto in sede di gara tre tipologie di prodotti, diverse per composizione e struttura […]; ciò precisato, l’istante deduce che l’offerta dell’aggiudicataria ha ad oggetto soluzioni alternative, come tali contrastanti con il principio di unicità dell’offerta e con la norma del disciplinare di gara che prescrive l’esclusione delle “offerte alternative sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista economico”.
Il motivo è manifestamente infondato, a prescindere dal rilievo di inammissibilità della censura dedotto dalla difesa
[della stazione appaltante].
La controinteressata, in relazione alla voce 1 del lotto 2, non ha offerto prodotti alternativi tra loro, ma ha presentato una proposta di fornitura unica, comprendente tre tipologie di protesi costituenti l’oggetto congiunto dell’offerta. Risulta cioè che l’aggiudicataria ha espresso un’unica offerta, e non più offerte alternative tra loro o subordinate l’una all’altra.
Del resto lo stesso disciplinare di gara (allegato C) indica, tra i parametri qualitativi da valutare con l’attribuzione del punteggio, la caratteristica costituita da “ampiezza gamma misure (con particolare riferimento a forme, volumi, profili e proiezioni)”, in tal modo ammettendo (ed anzi valutando positivamente) l’offerta (congiunta) di una gamma diversificata di prodotti, senza comunque disconoscere la possibilità di includere nell’offerta protesi aventi caratteristiche diverse, nei limiti delle specifiche tecniche stabilite nella lex specialis di gara.
Depone altresì nel senso dell’unicità dell’offerta la circostanza che l’aggiudicataria, nell’ambito della voce 1
[…] ha proposto un unico prezzo (e un indistinto quantitativo annuale), e non un prezzo differenziato per ciascuna delle tre sopra citate tipologie ricadenti nella voce 1 […].
Ben diverso è il caso dell’alternatività, il quale si verifica allorquando la Commissione di gara è chiamata a valutare più offerte di un determinato concorrente e a scegliere tra di esse la migliore, cosicchè la scelta dell’una esclude che il concorrente stesso sia vincolato alle altre.
Invero, “il vero attentato al principio dell’unicità dell’offerta si verifica nelle ipotesi di più offerte, o di più proposte nell’ambito della medesima offerta, formulate in via alternativa o subordinata, in modo tale che la scelta ricadente su una di esse escluda necessariamente la praticabilità delle altre. Infatti, è palese che solo in queste ipotesi il concorrente munito di un’offerta plurima è effettivamente avvantaggiato rispetto agli altri, potendo contare su un più ampio ventaglio di soluzioni in grado di soddisfare le esigenze della stazione appaltante, a differenza dei rimanenti concorrenti che non possono far altro che scommettere sull’unica proposta avanzata. Il suddetto pericolo non si coglie nel caso di offerta cumulativa, ossia di offerta che è la risultante della combinazione di più soluzioni tecniche e/o di più prodotti anche diversi, tutti congiuntamente proposti per un prezzo complessivamente unitario, giacché in tale evenienza il candidato formula un’offerta unica dal punto di vista sostanziale, in grado di non creare squilibri all’interno del meccanismo concorrenziale” (TAR Campania, Napoli, I, 26.9.2011, n. 4488).
Nel caso di specie la proposta della controinteressata è unica, e solo in fase esecutiva (e non di comparazione delle offerte) l’azienda sanitaria potrà scegliere l’una o l’altra tipologia e misura sulla base delle concrete esigenze cliniche: la commissione giudicatrice è stata chiamata a valutare, quanto alla voce 1 del lotto 2, la fornitura per come offerta nel suo insieme, e non più offerte distinte provenienti da un medesimo concorrente.
In conclusione, il ricorso deve essere respinto
».

Daniele Majori – Avvocato e consulente aziendale

Fonte:www.giustizia-amministrativa.it

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