Pubblico impiego

Ogni qualvolta una norma faccia riferimento specifico, ai fini della delimitazione del suo àmbito di applicazione, all’art. 1, co. 2, d.lgs. n. 165/2001, tale rinvio dev’essere inteso, sul piano letterale, come un riferimento a tutte le Amministrazioni dello Stato e, in assenza di ulteriori specificazioni (come appunto accade nella fattispecie, in cui viene in rilievo l’art. 42-bis d.lgs. n. 151/2001, rubricato “Assegnazione temporanea dei lavoratori dipendenti alle amministrazioni pubbliche”), a tutti i titolari di un rapporto di lavoro di dipendenza da una di dette Amministrazioni (e, quindi, anche al personale militare delle forze di polizia).

(Consiglio di Stato, sez. III, 16 dicembre 2013, n. 6016)

«Venendo ora alla motivazione del provvedimento oggetto del giudizio e cioè l’inapplicabilità al personale delle forze di polizia dell’art. 42-bis, comma 1, del D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (norma – introdotta dall’art. 3, comma 105, della legge n. 350 del 2003 – che prevede che “il genitore con figli minori fino a tre anni di età dipendente di amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, può essere assegnato, a richiesta, anche in modo frazionato e per un periodo complessivamente non superiore a tre anni, ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa….”), da condividersi è la tesi dell’appellante, secondo cui la stessa è errata, “poiché ha considerato erroneamente che il beneficio richiesto non si applichi anche al personale militare delle Forze di Polizia” ( pag. 12 app. ).
Il Collegio, invero, ritiene di doversi discostare dalla giurisprudenza che ha da tempo affermato che il destinatario del beneficio in oggetto è il solo personale civile dipendente delle pubbliche amministrazioni disciplinate dal D. lgs. n. 165 del 2001 cfr. Cons. St., IV Sez. n. 7472/2005, 3876/2007, 3278/2010 e n.7506/2010; da ultimo, III Sez., n. 5730/2011 ), dal momento che l’art. 42-bis in questione ( rubricato “Assegnazione temporanea dei lavoratori dipendenti alle amministrazioni pubbliche” ) non può che essere letto, quanto alla delimitazione del suo àmbito di applicazione, in uno con l’art. 1 dello stesso decreto, che afferma che per “lavoratrice” o “lavoratore”, qualora non sia altrimenti specificato, debbano intendersi, ai fini della disciplina dal decreto stesso recata, tutti “i dipendenti, compresi quelli con contratto di apprendistato, di amministrazioni pubbliche …”.
Né può letteralmente e logicamente intendersi che un regime differenziato per il personale di cui trattasi nella presente controversia sia stato introdotto dalla indicazione, contenuta nel citato art. 42-bis, “dipendente di amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”, giacché tale “specificazione” non vale certo inequivocamente ad escludere dall’àmbito di applicazione della norma le categorie di personale, di cui all’art. 3 dello stesso D. Lgs. n. 165/2001, che ne prevede semplicemente l’esclusione dalla “privatizzazione” e dalla “contrattualizzazione”, di cui ai commi 2 e 3 del precedente art. 2.
Ritiene il Collegio, insomma, che ogni qualvolta una norma (come appunto è nel testo dell’art. 42-bis in considerazione) faccia riferimento specifico, ai fini della delimitazione del suo àmbito di applicazione, all’art. 1, comma 2, del D. Lgs. n. 165/2001, essa debba intendersi applicabile al personale dipendente delle Pubbliche Amministrazioni, così come ivi individuate, nella massima ampiezza dell’estensione di tale categoria, dovendo le deroghe di cui all’art. 3 del D. Lgs. n. 165/2001, ove non espressamente richiamate in un diverso contesto normativo ( quale appunto quello di cui all’art. 42-bis della cui applicabilità qui si controverte ), restare limitate ai soli àmbiti dallo stesso art. 3 previsti ( e cioè quello dei commi 2 e 3 dell’art. 2 dello stesso decreto ), non essendo le deroghe stesse suscettibili ( in mancanza, si ripete, di una espressa previsione o richiamo da parte di altra fonte di pari rango ) di estendersi agli istituti indifferenziatamente dettati per la generalità dei rapporti di lavoro posti in essere alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
Il semplice rinvio, in definitiva, alle “amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”, contenuto ormai in una pluralità di disposizioni successive ai fini della individuazione del rispettivo àmbito di applicazione, dev’essere inteso, sul piano letterale, come un riferimento, per quanto qui direttamente interessa la fattispecie all’esame, a tutte le amministrazioni dello Stato ( e dunque anche al Corpo Forestale dello Stato ) e, in assenza di ulteriori specificazioni ( come appunto accade nell’art. 42-bis cit. ), a tutti i titolari di un rapporto di lavoro di dipendenza da una di dette Amministrazioni.
A conferma, del resto, della correttezza di tale opzione interpretativa valga richiamare lo stesso art. 3 del D. Lgs. n. 165/2001, con il quale il legislatore mostra chiaramente di considerare, ferma la deroga dalla norma recata ai commi 2 e 3 dell’art. 2 del decreto medesimo, anche il personale in regime di diritto pubblico come titolare di un rapporto di lavoro di dipendenza da una amministrazione pubblica, nonché il successivo art. 63, che, nel rinviare “ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2”, ne avalla l’interpretazione appena detta, presentando la conservazione della giurisdizione amministrativa sulle controversie attinenti ai rapporti di lavoro di cui al relativo comma 4 ( che riguardano, appunto, il personale in regime di diritto pubblico ) come derogativa della nuova regola generale della spettanza al giudice ordinario di “tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2”, con ciò affermando che anche il personale in regime di diritto pubblico rientra in via di principio in questo generale àmbito ( quello dei rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del D. Lgs. n. 165/2001 ), salvo specifiche, espresse, eccezioni, non recate, come s’è visto, dall’art. 42-bis del D. Lgs. n. 151/2001, che, nell’utilizzare l’ampia nozione di “dipendente di amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”, induce a ritenere pertanto compresi nel campo di applicazione della norma anche il personale in regime di diritto pubblico, siccome anch’esso titolare di un rapporto di lavoro alle dipendenze di una di dette amministrazioni, per quanto, ovviamente, organizzato in modo peculiare.
Semmai, siffatta peculiarità riverbererà sull’ampia discrezionalità da riconoscersi in capo all’Amministrazione interessata nell’applicazione della norma in argomento, che non pare comunque porsi in contrasto con lo status giuridico e le peculiari funzioni, per quanto qui più specificamente interessa, del personale del Corpo Forestale dello Stato.
5. – Quanto detto, unitamente alla considerazione conclusiva che l’art. 42-bis del D. Lgs. n. 151/2001 è chiaramente finalizzato alla tutela di valori costituzionalmente protetti ( non conculcabili nei confronti di determinate categorie di dipendenti pubblici ) afferenti la famiglia, l’assistenza e l’educazione dei minori, conduce all’accoglimento dell’appello e, in riforma della sentenza impugnata, del ricorso di primo grado, con conseguente annullamento del provvedimento oggetto del giudizio.
Dal dictum giurisdizionale consegue l’obbligo dell’Amministrazione di rideterminarsi sull’istanza dell’interessato, tenendo conto dei principii sopra enunciati
».

Daniele Majori – Avvocato Amministrativista – Roma

Fonte:www.giustizia-amministrativa.it

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.