archives

termine perentorio

Questo tag è associato a 3 articoli.

Annotazioni ANAC: il termine per la conclusione del procedimento è perentorio per tutti i procedimenti sanzionatori (e, a tal fine, la natura sanzionatoria deve essere desunta dagli effetti pregiudizievoli che il provvedimento conclusivo arreca nella sfera giuridica del destinatario, da valutarsi caso per caso), a prescindere da una espressa qualificazione in tali termini nella legge o nel regolamento che li disciplina.

(Consiglio di Stato, sez. V, 23 giugno 2022, n. 5189) «Il Tribunale amministrativo ha respinto il motivo di ricorso proposto in primo grado ritenendo che le annotazioni c.d. ‘utili’ che l’ANAC dispone ai sensi dell’art. 231, comma 10, del d.lgs. n.50 del 2016, non hanno natura sanzionatoria, costituendo invece solo uno strumento di pubblicità che … Continua a leggere

Poiché le penali per gli appalti di servizi e forniture non trovano una disciplina compiuta nell’ordinamento dei contratti pubblici, esse restano disciplinate dai regolamenti e dai capitolati speciali in vigore per le singole amministrazioni e, in via residuale, dalla disciplina recata dal codice civile per la clausola penale (art. 1382 c.c.).

(Consiglio di Stato, sez. V, 11 dicembre 2014, n. 6094) «Con la sentenza n. 2482 del 13 dicembre 2013, il T.A.R. accoglieva il ricorso, ritenendo fondato il secondo motivo di ricorso incentrato sulla violazione del termine fissato nel capitolato speciale di appalto (trenta giorni dalla contestazione) per la irrogazione della sanzione pecuniaria. Affermava il TAR … Continua a leggere

E’ illegittimo l’operato dell’Amministrazione comunale che – anziché procedere all’annullamento d’ufficio della d.i.a. ritenuta illegittima – provvede direttamente, senza alcuna motivazione ulteriore rispetto alla ritenuta illegittimità delle opere eseguite, ad ordinare la sospensione dei lavori e la rimozione degli interventi realizzati: in tal modo, infatti, vengono violate le garanzie previste dall’art. 19 l. n. 241/1990 che, in presenza di una d.i.a. illegittima, consente certamente all’Amministrazione di intervenire anche oltre il termine perentorio di cui all’art. 23, co. 6, d.P.r. n. 380/2001, ma solo alle condizioni (e seguendo il procedimento) cui la legge subordina il potere di annullamento d’ufficio dei provvedimenti amministrativi.

(Consiglio di Stato, sez. VI, 22 settembre 2014, n. 4780) «[R]isulta, nel caso di specie, dirimente la circostanza (non contestata) secondo cui il provvedimento di demolizione impugnato ha ad oggetto lavori regolarmente assentiti in base alla d.i.a. del 19 giugno 2008, n. 41741. Risulta, in particolare, che l’Amministrazione comunale non solo ha lasciato che la … Continua a leggere

Categorie

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.