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stipula del contratto

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Lavori pubblici: costituisce un requisito di esecuzione (e non di partecipazione) il possesso dell’abilitazione all’esecuzione dei lavori d’installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria degli impianti di cui all’art. 1, comma 2, del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 22 gennaio 2008, n. 37.

(Tar Sicilia, Palermo, sez. III, 5 settembre 2016, n. 2112) «Con unico motivo si deduce che l’abilitazione di cui all’art. 1, comma 2, del D.M. n. 37 del 2008 non era un requisito di partecipazione, ma di esecuzione, cosicchè il suo possesso andava accertato al momento della stipula del contratto. Ne consegue che il ritiro … Continua a leggere

L’aggiudicataria del servizio sostitutivo di mensa è tenuta a fornire la dimostrazione del possesso della rete dichiarata in sede di gara prima della sottoscrizione del contratto: l’aggiudicazione definitiva e la stipula del contratto, di conseguenza, devono essere subordinati all’esito positivo delle verifiche a seguito dell’aggiudicazione provvisoria (nella fattispecie, il Consiglio di Stato ha sottolineato che l’esito negativo dei controlli e, quindi, la mancata attivazione della rete richiesta – costituendo causa di decadenza dell’aggiudicazione per inammissibilità dell’offerta, da ritenersi non affidabile – comporta altresì l’escussione della cauzione provvisoria).

(Consiglio di Stato, sez. V, 12 maggio 2016, n. 1912) «[A]i sensi dell’art. 285, comma 8, d.P.R. n. 207 del 2010 l’aggiudicataria del servizio sostitutivo di mensa è tenuta a fornire la “dimostrazione del possesso della rete dichiarata in sede di gara”, “in un momento antecedente alla sottoscrizione del contratto”. L’aggiudicazione definitiva e la stipula … Continua a leggere

Per il Consiglio di Stato, la circostanza che la procedura pubblicistica di scelta del contraente avviata non sia sfociata nell’aggiudicazione non vale – di per sé – ad escludere la configurabilità di una responsabilità precontrattuale in capo all’Amministrazione revocante.

(Consiglio di Stato, sez. V, 15 luglio 2013, n. 3831) «Il Comune con il primo mezzo d’appello assume che in materia di contratti pubblici una responsabilità precontrattuale della P.A. per violazione degli obblighi di correttezza e buona fede potrebbe essere configurata solo in quella particolare fase della procedura che va dall’aggiudicazione alla stipula del contratto. … Continua a leggere

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