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ricorso introduttivo

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Contributo unificato per i motivi aggiunti: è consentito al G.A. l’accertamento, anche solo in via incidentale, della sussistenza dei presupposti per l’esenzione dal pagamento di un ulteriore contributo unificato (ossia l’identità di oggetto della domanda proposta con motivi aggiunti rispetto a quella proposta con il ricorso introduttivo o, comunque, il non ampliamento sostanziale del thema decidendum), anche alla luce della sentenza della Corte di Giustizia, sez. V, 6 ottobre 2015.

(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 31 gennaio 2017, n. 27) «Le deduzioni [dell’appellante] meritano accoglimento, infine, per quanto di ragione, anche con riferimento al tema della soggezione dei suoi motivi aggiunti di primo grado al contributo unificato. 9a Il T.A.R. ha affermato che ” la competenza a determinare la debenza e la … Continua a leggere

Dimensioni del ricorso e degli altri atti difensivi nel rito appalti: il decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 40/2015.

Con il decreto n. 40 del 25 maggio 2015 (in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), il Presidente del Consiglio di Stato ha dato attuazione all’art. 120 del Codice del Processo Amministrativo, come modificato dall’art. 40 del d.l. 24 giugno 2014, n. 90, convertito nella l. 11 agosto 2014, n. 114, dettando specifici limiti dimensionali … Continua a leggere

Lunghezza massima (e altre specifiche) dei ricorsi e degli altri atti difensivi nei giudizi di cui all’art. 120 del Codice del processo amministrativo: lo schema di decreto del Presidente del Consiglio di Stato.

In allegato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio di Stato in tema di dimensioni dei ricorsi e degli altri atti difensivi nei giudizi di cui all’art. 120 dell’allegato I al d.lgs. n. 104/2010 e s.m.i. (ossia in materia di appalti pubblici). Bozza decreto Presidente Consiglio di Stato sinteticità atti

Poiché il processo amministrativo tende ormai irreversibilmente a trasformarsi in processo amministrativo telematico (PAT) – afferma il Tar Campania – la notifica a mezzo PEC del ricorso introduttivo deve ritenersi valida ed efficacemente effettuata, anche in mancanza dell’autorizzazione ex art. 52 c.p.a. (atteso che la norma si riferisce a forme “speciali” di notificazione).

(Tar Campania, Napoli, sez. VII, 6 febbraio 2015, n. 923) «[L]a notifica per mezzo di posta elettronica certificata (PEC) deve ritenersi valida ed efficacemente effettuata: ad avviso del Tribunale, la mancata autorizzazione ex art. 52 CPA non può ritenersi ostativa atteso che la predetta norma si relazione a forme “speciali” di notificazione, laddove il processo … Continua a leggere

Anche il Tar Lazio conferma l’inammissibilità del ricorso notificato a mezzo PEC in assenza di previa autorizzazione presidenziale ex art. 52, co. 2, c.p.a. (considerando, in particolare, che all’opzione interpretativa secondo cui la notificazione a mezzo PEC potrebbe essere reputata possibile giusta l’art. 1 l. n. 53 del 1994, si contrappone il disposto dell’art. 16-quater, co. 3-bis, d.l. n. 179/12, che escluderebbe l’applicabilità al processo amministrativo del meccanismo di notificazione in argomento).

(Tar Lazio, Roma, sez. III Ter, 13 gennaio 2015, n. 396) «Il ricorso, notificato a mezzo pec, è inammissibile, non essendo le documentate (e consentite, alla stregua del principio espresso da Cons. giust. amm. 3 settembre 2014, n. 505) deduzioni della parte istante idonee a superare i rilievi in rito. Il Collegio ritiene infatti che … Continua a leggere

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