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principio di massima partecipazione

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Il principio di rotazione esclude non solo l’affidatario uscente, ma anche i precedenti aggiudicatari, privilegiando gli operatori del settore che non hanno mai svolto l’appalto.

(Tar Campania, Salerno, sez. I, 16 maggio 2017, n. 926) « […] – il precedente rapporto contrattuale instaurato con il Comune […] integra il presupposto applicativo del principio di rotazione, consacrato dall’art. 36 del d.lgs. n. 50/2016, perché trattasi di rapporto professionale instaurato con la medesima Amministrazione e per giunta anch’esso afferente alla redazione del … Continua a leggere

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Siccome i requisiti collegati all’esperienza potrebbero rappresentare un ostacolo all’ingresso sul mercato di nuovi operatori, è la richiesta di servizi analoghi o di un fatturato specifico che deve essere giustificata, perché – seppure è apprezzabile la finalità di rassicurare oggettivamente la stazione appaltante circa l’affidabilità del contraente – non è comunque possibile perseguire questo obiettivo attraverso strumenti anticoncorrenziali (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto immune da irragionevolezza la decisione della stazione appaltante di non richiedere – come pre-requisito – il possesso di un’esperienza pluriennale nel settore o il preventivo espletamento del servizio per un importo minimo, tenendo presente anche l’obbligo di assorbimento del personale alle dipendenze del gestore uscente, che assicura anche una certa continuità nell’espletamento di mansioni delicate ma considerate prive di un elevato spessore tecnico-specialistico).

(Tar Lombardia, Brescia, sez. II, 5 febbraio 2015, n. 195) «Con il primo motivo parte ricorrente si duole della totale assenza, in capo al Consorzio aggiudicatario e alle due Cooperative esecutrici, di esperienza specifica nel settore, malgrado si riveli indispensabile per garantire una corretta esecuzione del servizio. L’Azienda Ospedaliera avrebbe indebitamente omesso di compiere sul … Continua a leggere

Il principio di tassatività delle cause di esclusione, disposto dall’art. 46, comma 1-bis, d.lgs. n. 163/2006 e s.m.i., si applica anche alle concessioni di servizi ex art. 30, comma 3, Codice appalti, trattandosi di un principio generale relativo ai contratti pubblici e altresì di una specificazione dei principi di massima partecipazione e di proporzionalità.

(Tar Puglia, Lecce, sez. III, 7 gennaio 2015, n. 37) «La ricorrente deduce, tra l’altro, la nullità della clausola della lex specialis che prevede l’esclusione dalla gara di tutti quei concorrenti che siano debitori del civico Ente, in quanto contraria al principio di tassatività delle cause di esclusione di cui all’art. 46 comma 1 bis … Continua a leggere

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