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ostensibilità delle denunce

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Il soggetto che subisce un procedimento di controllo vanta un interesse qualificato a conoscere i documenti utilizzati per l’esercizio del potere – inclusi, di regola, gli esposti e le denunce che hanno attivato l’azione dell’autorità – suscettibili per il loro particolare contenuto probatorio di concorrere all’accertamento di fatti potenzialmente pregiudizievoli: ciò in quanto l’esposto, una volta pervenuto nella sfera di conoscenza dell’amministrazione, costituisce un documento che assume rilievo procedimentale come presupposto di un’attività ispettiva o di un intervento in autotutela, e di conseguenza il denunciante perde il controllo sulla propria segnalazione la quale diventa un elemento nella disponibilità dell’amministrazione (nella fattispecie, il Tar ha altresì rilevato che, sulla base di quanto dichiarato in atti dal ricorrente e non contestato in atti dall’amministrazione intimata, le denunce oggetto della richiesta ostensiva sarebbero state di provenienza anonima ed ha ritenuto che la tolleranza verso denunce segrete e/o anonime è un valore estraneo al nostro ordinamento giuridico).

(Tar Campania, Napoli, sez. VI, 4 febbraio 2016, n. 653) «Nel presente giudizio si controverte in ordine alla legittimità dell’atto prot. 14761 del 23.07.2015 con cui la Direzione Territoriale del Lavoro […], pronunciandosi sull’istanza inoltrata nell’interesse della ditta ricorrente in data 29.06.2015, non consentiva l’accesso a tre denunce cui avevano fatto seguito accessi ispettivi nelle … Continua a leggere

Il proprietario può accedere all’esposto presentato nei suoi confronti per un presunto abuso edilizio, senza che vi osti la previsione dell’art. 329 c.p.p.: infatti, se la denuncia è presentata dalla p.a. nell’esercizio delle proprie istituzionali funzioni amministrative, non si ricade nell’ambito di applicazione dell’art. 329 c.p.p. (diversamente da quanto accade nell’ipotesi in cui la p.a. che trasmette all’autorità giudiziaria una notizia di reato non lo faccia nell’esercizio della propria istituzionale attività amministrativa, ma nell’esercizio di funzioni di polizia giudiziaria specificamente attribuitele dall’ordinamento).

(Tar Lazio, Roma, sez. II, 10 settembre 2015, n. 11188) «La gravata determinazione oppone un diniego all’istanza del ricorrente, volta ad ottenere l’accesso all’esposto presentato nei suoi confronti con riguardo a lavori edili eseguiti nella propria abitazione, nel ritenuto presupposto che essendo stato trasmessa comunicazione di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria ed essendo in corso … Continua a leggere

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