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offerta economicamente più vantaggiosa

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Sul carattere “attenuato” del divieto di commistione tra i requisiti di partecipazione alla gara e i criteri di valutazione dell’offerta nel caso in cui si tratti di procedure comparative da aggiudicare con il criterio offerta economicamente vantaggiosa e l’offerta tecnica richiesta si sostanzi non in un progetto o in un prodotto ma in un facere (nella fattispecie, si trattava di una procedura ristretta indetta per l’affidamento del servizio di revisione legale dei conti).

(Tar Lazio, Roma, sez. II Bis, 27 settembre 2016, n. 9948) «[I]l divieto di commistione tra i requisiti di partecipazione alla gara ed i criteri di valutazione dell’offerta, invocato dalla ricorrente a riprova dell’illegittimità denunciata, riveste un carattere affatto assoluto, bensì “attenuato” proprio nel caso in cui – come quello in esame – si tratti … Continua a leggere

Nelle gare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il RUP può svolgere soltanto quelle attività che non implicano l’esercizio di poteri valutativi, essendo l’attività valutativa di competenza esclusiva della commissione giudicatrice (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto che il RUP avesse esorbitato dalle competenze attribuitegli dalla legge, dal momento che quello contestato alla ricorrente come mancante non era né un requisito di partecipazione, né un titolo abilitativo richiesto per l’esecuzione del contratto, bensì un elemento dell’offerta tecnica soggetto a valutazione della commissione).

(Tar Toscana, sez. I, 8 giugno 2016, n. 968) «L’art. 10, co. 2, del Codice dei contratti pubblici nel disciplinare i poteri del RUP stabilisce che “Il responsabile del procedimento svolge tutti i compiti relativi alle procedure di affidamento previste dal presente codice, ivi compresi gli affidamenti in economia, e alla vigilanza sulla corretta esecuzione … Continua a leggere

Per il Tar Piemonte, deve ritenersi che la commissione di gara incorra in eccesso di potere per carenza di motivazione e disparità di trattamento, allorquando si limiti ad attribuire il (massimo) punteggio numerico alla migliore offerta tecnica ed opti, viceversa, per la formulazione di giudizi sintetici soltanto nei confronti delle offerte che seguono in graduatoria: in tal caso, infatti, il giudizio espresso sulla migliore offerta tecnica deve essere supportato da una motivazione altrettanto chiara ed esplicita.

(Tar Piemonte, sez. II, 15 novembre 2013, n. 1207) «E’ […] fondato il secondo motivo, con cui la ricorrente lamenta il difetto di motivazione in ordine al punteggio assegnato alla società aggiudicataria per l’offerta tecnica (50 p.). Il Collegio, rivedendo l’avviso espresso nella fase cautelare, ritiene che la commissione di gara abbia illegittimamente omesso di … Continua a leggere

In tema di sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità esercitabile dalla stazione appaltante nell’individuare i criteri ed i sub criteri (con i relativi punteggi) per la selezione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

(Consiglio di Stato, sez. V, 12 giugno 2013, n. 3239) «Preso atto che: a) l’oggetto del presente giudizio è costituito dagli atti della gara indetta dal comune […] per la gestione del servizio complesso di progettazione, implementazione, realizzazione e fornitura del sistema di urbanistica digitale […]; b) l’impugnata sentenza ha accolto l’unico motivo articolato dalla … Continua a leggere

La regola di cui all’art. 84, comma 2 del Codice dei contratti pubblici non ha una valenza meramente procedimentale ed impone che la commissione giudicatrice sia composta da “veri” esperti nello specifico settore cui si riferisce l’oggetto del contratto.

(Consiglio di Stato, sez. III, 10 aprile 2012, n. 2054) «[L]a regola di cui all’art. 84 co. 2 [del Codice dei contratti] è il portato dei principi di rango costituzionale dell’imparzialità e del buon andamento dell’azione amministrativa, appare evidente che se è già di per sé discutibile l’assoluta mancanza di ingegneri all’interno di una Commissione … Continua a leggere

L’incompatibilità del Commissario di gara determina l’illegittimità del provvedimento di aggiudicazione definitiva.

(Consiglio di Stato, sez. V, 25 luglio 2011, n. 4450) L’Amministrazione Comunale indiceva una gara a procedura ristretta per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. All’esito della procedura, la commissione di gara aggiudicava provvisoriamente il servizio e, dopo aver esaminato le giustificazioni dell’offerta anormalmente … Continua a leggere

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